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Visualizzazione post con etichetta marzo. Mostra tutti i post
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My Romantic Hero #15

Buon pomeriggio, lettori! Ce la sto mettendo tutta per mettermi in pari con ciò che ho tralasciato negli ultimi tempi e a malincuore c'è andato di mezzo anche l'eroe romantico...sapevo che questo giorno sarebbe arrivato prima o poi :D ma oggi sono qui per ristabilire l'ordine. Forse voi penserete che vi presenterò il Romantic Hero di Aprile, ma devo subito cancellare questa idea perché, anche se con clamoroso ritardo, oggi c'è quello di Marzo :P

Se c'è una cosa che mi capita sempre quando leggo un libro, o guardo un film o una serie tv o qualsiasi altra cosa, è di prendermi delle cotte pazzesche per i maschi presenti nella storia!!! Può essere il protagonista o semplicemente un personaggio secondario, non importa...c'è sempre qualcuno che mi fa perdere la testa!!! In questa rubrica ideata da me, che ho chiamato "My Romantic Hero" e che pubblicherò mensilmente, voglio parlare proprio di questi uomini fittizi che mi fanno innamorare perdutamente e che mi hanno fatta sognare, mi fanno sognare e continueranno a farmi sognare anche in futuro!!! Quanti eroi romantici hanno fatto breccia nel nostro cuore, togliendoci il sonno e spodestando mariti e fidanzati??? Tanti!!! E non importa se sono personaggi di pura fantasia: loro avranno sempre il nostro amore incondizionato ♥

Questo mese l'Eroe Romantico che ha rubato il mio cuore è...

Ringraziamenti, aggiornamenti, scuse e un mega-abbraccio collettivo ♥

Un fantasmagorico saluto a tutti!!! Rieccomi qui, amici...scusate l'assenza dell'ultimo mese...è stato un momento caotico al massimo, non mi è rimasto neanche il tempo di guardarmi allo specchio (non tutto il male viene per nuocere), così adesso non so se ho l'aspetto di un troll delle caverne oppure di una fata dei boschi. Io spero la seconda, ma non ci conterei molto. In tutto questo trambusto potrei aver assunto diverse identità, tutte molto poco raccomandabili...tipo la faccia di Gollum o quella di Voldemort. Fidatevi, ho avuto qualche crisi (di vario tipo...panico, terrore, rabbia, ansia, depressione post-partum ? Ah, no...quella no, visto che non ho partorito, ma non si sa mai...potrei sempre averne una anche senza poppante) dovute allo stress e alla portata della novità, quindi potrebbe davvero essere successo questo -_-
Ma non scrivo tale post per parlarvi delle mie molteplici identità (per quello ne farò un altro), ma per abbracciarvi, baciarvi, ringraziarvi tutti, dal primo all'ultimo, per avermi fatto sentire la persona più coccolata e importante del mondo quando ho condiviso con voi la notizia dell'apertura della mia casa editrice. 

Oggi si realizza un sogno: nasce Rosa dei Venti Edizioni

Carissimi amici che mi seguite,
è con immensa gioia ed eccitazione che oggi scrivo questo post. In realtà, non so bene cosa scrivere e come, sono talmente emozionata che non riesco neanche a comporre una frase logica, ma spero almeno che venga fuori qualcosa di comprensibile perché non posso fare a meno di condividere la mia ilarità con voi.
Come sapete sono innamorata dei libri e della lettura, ho sempre voluto far parte di questo mondo dove le storie sono alla base di ogni cosa e ho coltivato per molto tempo il sogno di trovare un piccolo spazio che mi permettesse di ricavarmi una nicchia nell'universo letterario e di dare vita alla mia idea di letteratura. Da qualche mese, avevo in mente un'idea, un progetto che ha richiesto tutta la mia attenzione e che mi ha portato via una marea di tempo (ecco spiegate anche le mie corse quotidiane con cui vi ho assillato :D). Non sapevo se fosse concretizzabile o se sarebbe rimasta un'idea astratta, ma ho tentato, ho creduto e ad un certo punto questo piccolo sogno è diventato tangibile e finalmente mi sono potuta buttare a capofitto in un'avventura che è elettrizzante e spaventosa al tempo stesso. 
Questo viaggio nell'editoria è ancora all'inizio, non ha pretese di nessun tipo, è una realtà minuscola ma dotata di buoni sentimenti, ma è un sogno che si avvera e che prende vita e pertanto mi sembra immenso. È con estremo piacere, quindi, che posso finalmente annunciare che oggi 8 Marzo 2014 nasce la mia piccola casa editrice digitale: Rosa dei Venti Edizioni.


Questo che vedete qui sopra è il logo ufficiale della casa editrice che sarà visibile sulle opere che avrò (spero) la fortuna, l'onore e il piacere di pubblicare. Mi aggiro silenziosamente nel campo dell'editoria da quando avevo 19 anni, so bene come funziona, quindi...insomma...non mi sono gettata nell'ignoto assoluto. Ora ne ho 24 e posso dire (o almeno spero) di aver appreso qualcosina di utile :D
Forse vi chiederete (o forse no) perché ho scelto questo nome. La rosa è il mio fiore preferito e la considero un simbolo adatto a rappresentare ciò che mi piace, quindi quando è nata nella mia mente l'idea di aprire una minuscola casa editrice è ovvio che ho pensato subito ad essa. Tuttavia, non era proprio ciò che cercavo. Volevo qualcosa che avesse un carattere ben definito, che esprimesse il desiderio di avventura che le storie sono in grado di donare, che facesse pensare a terre lontane e da scoprire, che fosse un punto di riferimento. La Rosa dei Venti è sempre stata tutto ciò. Una bussola in grado di guidare le persone e che ha un nome musicale e poetico. Sono sempre stata affascinata da essa e ho capito immediatamente che la mia casa editrice avrebbe dovuto chiamarsi in questo modo, anzi che non avrebbe proprio potuto avere altra denominazione.
Rosa dei Venti Edizioni nasce oggi e sarà presto attiva. Il sito sarà online dalla prossima settimana e così anche le altre funzionalità social. È una minuscola e neonata realtà editoriale che si prefigge lo scopo di pubblicare opere di valore e ben curate, il catalogo non sarà stracolmo di titoli ma saranno tutti validi, perché sono dell'idea pochi ma buoni. La linea editoriale spazierà dal fantasy in tutte le sue sfumature al romance, dall'avventura al gotico, dai libri teen alla poesia, ma sarà rivolta soprattutto alle donne. Un catalogo dove verrà dato ampio spazio alle donne scrittrici e alle storie in grado di incantare e far sognare le lettrici. Ciò non toglie che, ovviamente, ci saranno anche titoli scritti da autori, ma che rispecchieranno in ogni caso il carattere "magico" della casa editrice. 
Non è una casualità se ho scelto proprio questo giorno per la nascita ufficiale di Rosa dei Venti Edizioni. L'8 Marzo è la festa internazionale della donna e mi sembrava giusto e di buon auspicio prendere il volo in questa giornata. È il mio modo per onorare il mondo femminile e la sua espressione nelle arti. Anche se è in particolare un omaggio alla mia mamma che è nata proprio oggi e che mi ha sempre seguito e sostenuto nelle mie folli idee artistiche e continua a farlo, quindi il motivo è molto sentimentale.
Beh...penso di avervi trattenuto abbastanza con le mie chiacchiere, ma non potevo davvero fare a meno di condividere con voi la mia felicità. Sono super super super emozionata e non vedo l'ora di iniziare realmente questo percorso che sicuramente sarà irto di ostacoli, ma che considero un bellissimo sogno da vivere.
Un abbraccio :-)



Rebirth Blogtour - Settima Tappa: Recensione

Buon venerdì lettori e lettrici ^-^
Oggi sul blog c'è un appuntamento speciale. Infatti, ospito con molto piacere la 7° tappa del blogtour dedicato a Rebirth, romanzo urban fantasy di Matteo Zapparelli e primo volume di una serie a base di licantropi. In questa puntata trovate la mia recensione al libro e più sotto tutte le regole per partecipare al giveaway finale (in palio la copia cartacea del romanzo e due copie ebook) e la lista delle varie tappe, quindi mettetevi comodi e buona lettura!

Titolo: Rebirth (Wolf Lineage Saga #1) 
Autore: Matteo Zapparelli
Editore: Sogno Edizioni
Prezzo: € 14.90 (cartaceo) - € 2.99 (ebook)
Pagine: 404 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Urban Fantasy
Anno di pubblicazione: 2013

Trama
Da millenni in ogni angolo del mondo si combatte una guerra segreta e sanguinosa tra i Figli di Argo, un'antica stirpe di licantropi, e l'oscuro Ordine della Croce d'Argento. Una sola città vive in pace: Verona, la città dell'amore cantata da Shakespeare. Ma anche quest'ultimo baluardo sta per crollare, ora che l'Ordine schiera le proprie forze in un disperato tentativo di annientare il nemico. E la scia di sangue crescerà fino ad assumere le forme di un fiume in piena. Nel mezzo di questo vortice di violenza, Etienne e Sara si incontreranno quasi per caso. Lui, licantropo apostata che ha voltato le spalle ai propri fratelli per amore di una donna. Lei, ragazza sognatrice che gli ruberà il cuore con i suoi grandi occhi verdi. E, mentre cala la notte e sorge la luna piena, gli ululati echeggiano e le spade si innalzano, Etienne dovrà lottare per salvare la donna che ama e offrire al mondo un ultimo barlume di speranza.

Fashion Red Carpet #6 - Academy Awards Edition

Buonasera lettori, ma soprattutto lettrici ^-^ il post di oggi, infatti, è rivolto soprattutto alle signore. Vi ho parlato degli Oscar, vi ho parlato di alcuni dei film in gara, ma non vi ho ancora detto nulla sul red carpet e gli abiti che sono stati protagonisti di questa edizione degli Academy Awards. È andata molto meglio dell'anno scorso, fidatevi. Penso che l'edizione passata sia stata una delle peggiori per quanto riguarda la moda, ma quest'anno la situazione si è risollevata e c'erano parecchi abiti molto carini. Utilizzo il termine "carini" perché, nonostante tutto, nessuno dei vestiti mi ha veramente colpito o mandato in visibilio, ma rispetto al 2013 almeno non ci sono stati gli eccessi in negativo. L'anno scorso la maggior parte degli abiti era davvero brutta, quest'anno non è andata così, ma mi sanno comunque tutti di già visto. Le attrici hanno optato per vestiti sobri e di colori abbastanza tenui, ci sono stati pochi rossi e anche poche sperimentazioni, ma da una parte meglio così. Il cipria-beige ha spopolato e non ho visto abiti con gonne troppo ampie...diciamo che è stata l'epoca impero degli Oscar ;-)
Ma basta parlare...è giunta l'ora di vedere!!!

Adoro la moda. Abiti, gonne, scarpe, borse, cappelli, sciarpe, cappotti, accessori, e chi più ne ha più ne metta, esercitano un fascino irresistibile su di me. Soprattutto, adoro la moda nell'arte. Quando guardo un film o una serie tv o qualsiasi altra cosa, i miei occhi non possono fare a meno di lasciarsi ammaliare dalle creazioni che indossano i personaggi. Ed è per questo motivo che ho deciso di creare questa nuova rubrica, intitolata "Fashion Red Carpet", dove avrò il piacere immenso di dare sfogo alla mia vena "fashionable"! Chi non ha mai sognato di indossare un abito visto addosso ad un'eroina di un film? Io sì! E non vedo l'ora di parlarne!!! "Fashion Red Carpet" ospiterà ogni volta un abito (e con abito intendo non solo il vestito, ma la mise totale, inclusi gli accessori, l'acconciatura dei capelli, il trucco, ecc.) indossato da un personaggio femminile (perché sono questi i vestiti che ci interessano!) proveniente da un film o da una serie tv o da un anime, o dalla copertina di un libro, o da un manga, o -perché no?- anche da uno spot pubblicitario o da un video musicale o da uno spettacolo teatrale o lirico o un balletto, o direttamente da un vero e proprio Red Carpet Hollywoodiano!!!

Andiamo a vedere chi c'è oggi in passerella...

Academy Awards 2014
The Oscars


E gli abiti che sfilano sul Fashion Red Carpet sono...

Waiting for the Oscars #4: I vincitori

Buongiorno carissimi! Oggi vi scrivo veramente di primissima mattina, cosa che succede raramente quindi fa strano anche a me.
Il poco tempo e la mia disorganizzazione cronica mi hanno impedito di portare avanti questa rubrica come avrei voluto e, infatti, non sono riuscita a parlarvi di tutti i film che avrei voluto, ma va beh...pubblicherò comunque le recensioni nei prossimi giorni anche se non in questa sezione. In ogni caso, l'ultimo appuntamento era d'obbligo perché devo parlarvi dei vincitori di questa edizione degli Oscar che mi hanno pienamente soddisfatta. So che sicuramente a voi non può fregar di meno, ma non fa niente, dovrete subirvi comunque le mie chiacchiere perché a casa ne ho già parlato abbastanza e se apro ancora bocca sugli Oscar o Jared Leto mi cacciano, ma io devo continuare a parlarne, non ho ancora esaurito l'argomento, quindi vi tocca. Sono veramente dispiaciuta per voi. Tornando all'argomento principale...dopo anni che me ne andavo beatamente a dormire, ho deciso di ritornare adolescente per una notte e sono stata sveglia a guardare gli Academy Awards, quindi al momento sono uno straccio, sono le 06.29 e ho abbastanza sonno, ma non c'è niente da fare...è una mia grande passione, il mio amore per il cinema e il suo mondo non tramonterà mai e questa serata fa uscire il peggio della mia indole da fangirl ed è stato divertente ritornare adolescente per queste ore. Stavolta mi ha fatto compagnia mio fratello, che ha insistito per guardare anche lui l'evento, quindi mi sono anche divertita di più :D ma la cosa che maggiormente mi è piaciuta di questa edizione degli Oscar è stato il trionfo del mio più grande idolo e mito: Jared Leto ♥_♥
Stasera, se faccio in tempo, o al massimo domani pubblicherò anche il Fashion Red Carpet degli Academy, come faccio sempre, vi ricordate? ;-) Anche l'occhio vuole la sua parte e quest'anno ho visto dei vestiti migliori rispetto all'anno scorso, ma vi mostrerò tutto nel post.

Inutile ripetere quanto io ami il cinema e che da adolescente avrei voluto fare la regista (forse sono ancora in tempo, chissà!) e che i film sono il mio grande amore, perché tanto lo sapete tutti. E se c'è un evento legato al mondo del cinema che adoro alla follia, è la notte in cui vengono celebrati gli Academy Awards. So che è una serata dispendiosa in modo allucinante, dove si assiste a uno spreco enorme e questo non va bene, lo so, ma non ci posso far niente: io non posso fare a meno di amarla. Quando ero adolescente, nonostante andassi a scuola, rimanevo sveglia tutta la notte guardando questo fantastico evento. Sì, va contro la mia indole perché non sono una persona mondana, ma è l'unica serata dedicata al mondo dello spettacolo che mi affascina veramente. Per me è sempre stata una grande emozione guardare gli Academy Awards perché, per una volta all'anno, le maggiori personalità del mondo del cinema si riuniscono e sono tutte lì, e mi sembra una stupenda dimensione parallela piena zeppa di tutte quelle persone che hanno contribuito a rendere magico il mio mondo con le loro idee e le loro creazioni. E non riesco a fare a meno di guardarla con occhi luccicanti *-*! Ho deciso, quindi, di condividere il mio conto alla rovescia in questa rubrica annuale, che si terrà solamente in occasione di questa celebrazione, e che ho chiamato Waiting for the Oscars. Cosa ci sarà al suo interno? Beh...in realtà ancora non ho le idee molto chiare, ma è ovvio che vi parlerò di tutte le opere in gara e delle persone che hanno lavorato alla loro realizzazione.


I vincitori

Dal momento che sono stata tutta la notte sveglia a guardare lo show (non dite che non vi avevo avvisato sulla portata della mia pazzia) posso mostrarvi subito come è andata la serata più importante dell'anno per quanto riguarda il cinema. Tralascerò le categorie più tecniche perché sto morendo di sonno e non so neanche io come uscirà fuori questo post (perdonate eventuali sviste di battitura), però voglio scriverlo prima di addormentarmi, quindi vi presenterò solo le vittorie principali. Come ho già detto, sono molto soddisfatta quest'anno, è andata esattamente come avevo previsto e come volevo, l'unica vittoria che non ho azzeccato è stata quella per la Miglior attrice protagonista perché, nonostante sapessi benissimo che erano tutte grandi attrici, avrei desiderato la vittoria dell'unica che non aveva mai ricevuto la statuetta. Ma pazienza!


Miglior film
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12 anni schiavo
Oscar meritato e che mi aspettavo, anzi credo lo sapevano tutti che avrebbe vinto questo film. Autentico, doloroso, realistico. Non si può chiedere di meglio in un film.


Miglior regia
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Alfonso Cuarón
Gravity
Ci speravo in questa vittoria di Cuarón e sono contenta sia andata così. Con questo film ha dimostrato di essere un regista eccelso e non poteva essere altrimenti.


Miglior attore protagonista
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Matthew McConaughey
Dallas Buyers Club
Ammetto che questo attore non è mai stato nelle mie simpatie, ma da circa due anni a questa parte l'ho rivalutato molto e dopo averlo visto in Dallas Buyers Club non potevo che mettere da parte le mie preferenze e condividere l'entusiasmo per la sua eccezionale interpretazione. Non mi è dispiaciuto per niente che Leonardo DiCaprio sia rimasto a mani vuote perché MCConaughey si merita questo riconoscimento mille volte più di tutti.


Miglior attrice protagonista
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Cate Blanchett
Blue Jasmine
Questa è stata l'unica sorpresa per me. Non perché penso che la Blanchett non si meriti il premio, anzi lei è una delle mie attrici preferite. Solo che c'era Amy Adams che possiede un enorme talento e le altre quattro sfidanti avevano tutte già vinto uno (o più) Oscar, quindi per un senso di equità mi sarebbe piaciuto vedere la statuetta nelle sue mani. Comunque, non si può dire niente all'interpretazione della vincitrice: è semplicemente sublime.


Miglior attore non protagonista
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Jared Leto
Dallas Buyers Club
Qui arriviamo alla punta di diamante dei vincitori. Inutile che vi ripeto che Jared Leto è il mio mito e idolo, che lo ritengo il miglior musicista in circolazione, che la sua voce è assolutamente meravigliosa, e che è sempre stato un valido attore. Questo, se mi seguite, lo sapete già e ne avrete le orecchie piene. Questo Oscar se lo stra-merita e io sono super felice. Il suo Rayon in Dallas Buyers Club (qui la mia recensione) è diventato un personaggio immortale grazie alla sua prova recitativa e Jared ha dimostrato di avere talento da vendere in ogni campo dell'arte. Un vero artista completo. Anche se poteva vestirsi meglio -.-' magari in nero...


Miglior attrice non protagonista
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Lupita Nyong'o
12 anni schiavo
Avevo detto che tifavo per lei e sono contenta sia andata così. Questa attrice è giovane e brava ed è riuscita a emergere e a ricavarsi il suo spazio in un film pieno di bravissimi attori e con una parte neanche tanto grande. Veramente bravissima.


Miglior sceneggiatura originale
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Her
Spike Jonze
Sono contenta che Her abbia almeno ricevuto una statuetta abbastanza importante. È un film particolare e rifessivo e la sceneggiatura è sicuramente uno dei suoi punti forti.


Miglior sceneggiatura non originale
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12 anni schiavo
John Ridley
Anche in questo caso me l'aspettavo e non sono per niente delusa dalla scelta. La regia di McQueen è stata di certo fondamentale per dare vita a un film così bello e duro, ma se non ci fosse stata una solida sceneggiatura dietro non sarebbe stato ugualmente incisivo.


Miglior film straniero
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La grande bellezza
Italia
Non ho visto il film, non posso esprimermi, ma sono contenta che finalmente, dopo tanti anni, l'Italia si sia portata a casa un bell'Oscar. È sicuramente una grande soddisfazione, ma dopo essersi aggiudicato tutti i più ambiti premi internazionali la sua vittoria agli Academy non è certo una sorpresa.


Miglior film d'animazione
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Frozen
Ne ho sentito parlare tanto e bene, era il favorito e non mi sono stupita della sua vittoria. La Disney, in fondo, non delude mai.


Altre categorie
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MIGLIOR FOTOGRAFIA
Emmanuel Lubezki - Gravity

MIGLIOR SCENOGRAFIA
Catherine Martin e Beverley Dunn - Il grande Gatsby (The great Gatsby)

MIGLIOR MONTAGGIO
Alfonso Cuarón e Mark Sanger - Gravity

MIGLIOR COLONNA SONORA
Steven Price - Gravity

MIGLIOR CANZONE
Let it Go, musica e parole di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez - Frozen-Il regno di ghiaccio

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
Tim Webber, Chris Lawrence, Dave Shirk e Neil Corbould - Gravity

MIGLIOR SONORO
Skip Lievsay, Niv Adiri, Christopher Benstead e Chris Munro - Gravity

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Glenn Freemantle - Gravity

MIGLIORI COSTUMI
Catherine Martin - Il grande Gatsby (The great Gatsby)

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA
Adruitha Lee e Robin Mathews - Dallas Buyers Club

MIGLIOR DOCUMENTARIO
20 Feet from Stardom, regia di Morgan Neville

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO
The Lady in Number 6: Music Saved My Life, regia di Malcolm Clarke e Nicholas Reed

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Helium, regia di Anders Walter e Kim Magnusson

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D'ANIMAZIONE
Mr. Hublot, regia di Laurent Witz e Alexandre Espigares


***

In definitiva, Gravity si porta a casa la bellezza di 7 Oscar (ha preso tutti quelli tecnici) contro i 2 di 12 anni schiavo. Un esito che ci si aspettava fino a un certo punto. Io ero fermamente convinta del valore qualitativo del film di Cuarón (come avete potuto leggere nella mia recensione), ma anche l'altro è bellissimo e pensavo avrebbe preso qualcosina in più. Dallas Buyers Club se ne aggiudica 3, tra cui quelle dei due attori, e non sono sorpresa di vedere 2 Oscar anche per Il grande Gatsby perché i costumi e le scenografie sono fantastiche. Sono, però, rimasta male per la canzone; secondo me, la vittoria la meritava Ordinary Love e su questo non discuto.
Ora vi lascio che sto dormendo in piedi e non ho neanche più la forza di alzare un dito. Il post l'ho programmato e speriamo che blogger lo pubblichi ^-^ 
Buona inizio di settimana a tutti!


Segnalazione Giveaway

Buongiorno amici! Scrivo questo post per segnalarvi la bellissima iniziativa che Annie del bellissimo blog La tana di una booklover ha organizzato per festeggiare il raggiungimento dei +50 followers ^_^ Complimenti!


Il giveaway è molto carino e simpatico, quindi sbrigatevi ad iscrivervi perché è divertente! Per tutte le informazioni e le regole vi rimando al post di iscrizione su La tana di una booklover (->qui). Mi raccomando: partecipate! ;-)

Il lamento di Euridice

RECENSIONE "IL LAMENTO DI EURIDICE" DI LUANA SEMPRINI

Buonasera cari miei ^-^ Come ben sapete ho letto e adorato il romanzo "Il lamento di Euridice" di Luana Semprini e adesso è giunta l'ora di parlarvene! Già sapete che mi è piaciuto moltissimo, ma nella recensione vi spiego meglio i motivi di questa mia adorazione per la storia di Malco ed Erika. Stavolta le immagini con cui arricchisco la recensione le ho prese direttamente dalla pagina fb del romanzo, quindi sono assolutamente perfette!

Titolo: Il lamento di Euridice
Autore: Luana Semprini
Editore: Ute Libri
Collana: Ute Storie
ISBN: 9788867360338
Prezzo: € 9.00 (cartaceo) - € 3.49 (ebook)
Genere: Romanzo
Sottogenere: Paranormal Romance, Mistery 
Anno di pubblicazione: 2013

Trama
Erika e i suoi amici decidono di trascorrere alcune settimane nella casa di montagna di Daniel per una vacanza post maturità. Una casa isolata, affiancata da un bosco al di sopra del quale si trova un piccolo cimitero sconsacrato, nient’altro che poche lapidi malmesse. I ragazzi si recano a visitarlo, curiosi, ma Erika è la sola che avverte una voce lamentosa e disperata. Da quel momento in poi la voce diventerà il suo pensiero principale tanto da indurla a tornare al cimitero la stessa notte, da sola. Qui incontra un personaggio inquietante, un ragazzo di nome Malco che inizia a tormentarla, convincendola che anche lui sente una voce e di aver bisogno di lei per potersene liberare. Erika non gli crede, pensa che sia pazzo. I giorni passano ed Erika si accorge di essere sempre più tormentata da quella voce disperata e cede alle pressioni di Malco. Si incontrano più notti, in una radura in mezzo al bosco, e lui le racconta cose a cui Erika non vuole credere. Malco le parla della sua infanzia passata tra uno psicologo e l’altro, la solitudine, la convinzione di tutti, anche della sua famiglia, della sua pazzia a causa della “voce”. Ma è veramente pazzia quella di Malco? È follia il suo ostinarsi a perseguitare Erika e a chiamarla “Euridice”? E sarà follia l’attrazione malata che spinge Erika sempre più a fondo? Il confine tra sanità e pazzia non è altro che un pallido pozzo in cui è facile cadere.

Il mio voto

La mia recensione

Tra me e “Il lamento di Euridice” di Luana Semprini è stato amore a prima vista. La storia, la copertina, i riferimenti al mito di Orfeo ed Euridice, lo stile, i personaggi … tutto mi ha portato a leggere questo romanzo in poche ore (rigorosamente notturne) e ad innamorarmi di esso. Volevo leggerlo da tempo, ma ogni volta dovevo rimandare, finché un giorno l’ho iniziato in seguito a un impulso istintivo, ho dato uno sguardo alle prime pagine e poi l’ho dovuto lasciare lì, in attesa, per occuparmi di altro. Ma il libro ormai era entrato nella mia testa e non mi lasciava in pace. Credetemi se dico che non riuscivo a togliermi dalla mente la storia di Erika e Malco. La sera, quando finalmente ho potuto mettermi comoda e proseguire la lettura, sono stata ossessionata dai risvolti misteriosi e romantici dell’intreccio. 
Ossessione. Sì, questo è il termine giusto per descrivere l’effetto che crea questo romanzo.

L’ambientazione gotica ma moderna, i protagonisti vittime di un destino avverso, la storia d’amore ricca di passione e purezza, creano insieme un miscuglio di pathos e mistero che mi ha trascinata in un vortice di dipendenza. È una lettura intensa e coinvolgente che mi ha tenuta con gli occhi incollati alle pagine con una facilità incredibile e che ha continuato a vorticarmi nel cervello anche dopo aver letto la parola fine. Già, perché il romanzo è breve e lascia spazio a molti dubbi e domande ed è difficile credere che la storia sia conclusa; quando mi sono accorta di essere giunta al termine, sono stata assalita da un senso di insoddisfazione e incompletezza perché volevo ancora stare in compagnia delle atmosfere romantiche e tormentate che l’autrice è riuscita a raccontare con abilità e sentimento. 
Erika ha appena finito il liceo e decide di trascorrere qualche giorno di vacanza con i suoi amici Jack, Sofia, Jane e Daniel nella casa dei genitori di quest’ultimo a Villalba, un paesino sperduto tra i boschi marchigiani. Quando il gruppo arriva a destinazione decide di fare una passeggiata tra le meraviglie naturali che il luogo offre, ma ad un certo punto i ragazzi si imbattono in un cimitero abbandonato e Erika inizia a sentire un cupo lamento nella sua testa. Gli altri non riescono a udire la voce e credono che la reazione dell’amica sia solamente dovuta alla stanchezza e allo shock. Tuttavia, Erika sa che non è così e durante la notte, mentre gli altri dormono, torna al cimitero per scoprire che cosa ha provocato il suo malessere e lì incontra Malco, un ragazzo strano, inquietante ed enigmatico che ha tutta l’aria di soffrire di disturbi psicologici. Spaventata e sconvolta, scappa da quella figura che alla luce della luna appare quasi demoniaca e che continua a chiamarla Euridice, ma ormai l’incontro è avvenuto, lui l’ha trovata e non smetterà di tormentarla finché lei non capirà che gli appartiene. 

Mi è piaciuto moltissimo il modo che Luana Semprini ha utilizzato per raccontare la storia, e immergermi in questa realtà fittizia è stato un gioco da ragazzi! Lo stile è pulito e semplice, scorrevole, e la narrazione in prima persona permette di immedesimarsi alla perfezione nel personaggio confuso, spaventato, turbato e disorientato di Erika. Uno degli aspetti che ho davvero apprezzato è stata la capacità dell’autrice di riuscire a descrivere fin nei minimi dettagli lo stato emotivo della protagonista; mentre si legge, si sentono benissimo l’ansia e l’adrenalina, la paura e il coinvolgimento, la confusione e lo stress che attanagliano il suo essere. È stata davvero brava sotto questo punto di vista. La prosa è veloce e regala alla storia un senso di immediatezza che crea una continua attesa e aspettativa e che riesce a tenere con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Unica pecca che ho riscontrato dal punto di vista tecnico è la presenza di alcuni refusi nel testo, ma il numero non è così elevato e questo difetto può essere benissimo sorvolato. Io sono una lettrice che dà più importanza al contenuto che all’involucro, ma cerco di stare sempre attenta a questo tipo di pecche, quindi quando sono presenti lo dico senza problemi per dare una visione totale e sincera dell’opera analizzata. Tuttavia, quando un romanzo riesce ad emozionarmi così tanto come in questo caso, non posso fare a meno di professare tutto il mio amore verso il libro in questione, al di là dei piccoli errori che possono esserci. 
Ciò che più ho amato di questo romanzo è sicuramente la storia d’amore tra Erika e Malco, una relazione torbida e intensa intrecciata egregiamente al mito classico e immortale di Orfeo ed Euridice che io adoro. Come poteva non conquistarmi?! Malco è un protagonista maschile perfetto: tragico e solitario al punto giusto, passionale e misterioso, a volte crudele altre dolce, tormentato e creduto pazzo da tutti quelli che lo conoscono, possessivo e geloso, ma anche ironico. Insomma, per me è il massimo! Mi sono totalmente innamorata di lui e della sua aria maledetta! Sono stata ossessionata dalla sua triste presenza come lo era la protagonista! Erika è una ragazza pratica e realista che si trova ad affrontare da un giorno all’altro una situazione che le fa perdere la cognizione della realtà ed è spaventata e scossa, ma allo stesso tempo non può fare a meno di
provare attrazione nei confronti di Malco. Non sono sempre stata d’accordo con lei e con le sue scelte, ma è un personaggio che mi è piaciuto molto e che sono sempre riuscita a comprendere. L’amore tra i due è talmente forte e intenso che rapisce e durante la lettura mi sono dimenticata praticamente di tutto tanto ero presa dal mistero e dal sentimento che li avvolgeva. Non riuscivo a smettere di leggere e mi è dispiaciuto tantissimo arrivare alla fine del libro. 
L’originalità della storia sta nella scelta di Luana Semprini di unire la bellezza della mitologia classica ai fili della sua trama. L’idea che Orfeo ed Euridice siano due spiriti torturati dal fato che vagano alla ricerca di coloro che permetteranno finalmente alle loro anime di unirsi è tragica e drammatica e dona al romanzo un tocco di romanticismo immortale che avvolge ogni azione dei protagonisti e rende il loro amore puro e straziante, disperato e devastante, attraversato da un bisogno urgente che non ammette più impedimenti. La storia di un amore maledetto e intriso di eterna poesia. 
“Il lamento di Euridice” è un romanzo che mi ha ossessionato, emozionato e coinvolto, un libro ricco di magia e di raffinata sensualità, e lo consiglio a tutti coloro che amano il romanticismo gotico e la mitologia greca e vogliono immergersi in una realtà dolce e misteriosa! 

                                                                                                                                              Monia Iori


Questa recensione partecipa alla TRIBUTES READING CHALLENGE
Distretto 11, Paranormal Romance

Il salotto di Lizzie - Le interviste #3 "Francesca Ghiribelli"

Buon giovedì lettori miei ^-^ Oggi ho il piacere di ospitare sul mio blog la dolcissima Francesca Ghiribelli, poetessa e scrittrice, che ha accettato di rispondere alle mie domande e ci parla con il cuore della sua passione per la scrittura e, in particolare, per la poesia. L'autrice ha pubblicato la bellissima raccolta "Un'altalena di emozioni" con La Bancarella Editrice. Sulla sua pagina facebook (-> cliccate qui per visitarla) potete trovare tutti i suoi versi, da quelli più remoti a quelli più recenti. Mi raccomando mettete tanti "mi piace" e lasciatevi incantare dalla poesia delicata e profonda di Francesca! I suoi versi sono davvero meritevoli e ricchi di vita! Supportiamo con entusiasmo il suo amore per la poesia, arte di straordinaria bellezza e potenza letteraria che, spesso, viene dimenticata.
Ora vi lascio all'intervista e vi auguro una buona lettura!

"Il salotto di Lizzie - Le interviste" è una rubrica in cui sono inserite tutte le interviste degli ospiti del blog a cui ho avuto il piacere di rivolgere le mie domande.

INTERVISTA A FRANCESCA GHIRIBELLI

Ciao Francesca e benvenuta su The Secret Door! È un vero piacere poter parlare un po’ con te, soprattutto perché è raro poter intervistare una giovane poetessa, e ti ringrazio per aver accettato di essere mia ospite.
Il piacere è tutto mio, sono davvero onorata di essere ospite del tuo meraviglioso blog. Sei stata davvero gentile a propormi questa intervista. E’ difficile in una società come oggi far conoscere e diffondere i propri scritti, soprattutto se si parla di poesia.

La scrittura è sicuramente la tua grande passione e hai scritto dei versi davvero belli tramite i quali si può comprendere il tuo spirito. Che cosa puoi raccontarci di te che le tue parole ancora non hanno rivelato? Quali sono i tuoi interessi oltre la scrittura e cosa plasma il tuo mondo?
Ti ringrazio del complimento, diciamo che chi sa leggere in modo introspettivo e spirituale i miei versi, soprattutto chi è bravo ad ascoltare in silenzio, potrebbe comprendere molte cose di me. Ovviamente ciò che scrivo rappresenta la mia profonda interiorità ed intima essenza, ma di una persona resta sempre un lato nascosto. Un misterioso lato tutto da scoprire, anche se diciamo, io ho spaziato da poesie dolci e romantiche, a versi di vita vissuta fino a scrivere vere e proprie poesie gotiche. Credo fermamente di aver dato gran parte di me attraverso la scrittura, ma sono ancora giovane, il cammino è ancora lungo e ci saranno ancora tanti modi per sorprendere chi mi legge. I miei interessi sono da sempre la scrittura e la lettura, mi dedico a tanti generi diversi, e mi piace molto anche il cinema. Amo scrivere accurate recensioni dei libri che leggo, scambiando opinioni con impressioni avute dagli altri sullo stesso libro letto. Il mio mondo è plasmato dall’universo che ciascun libro racchiude, perché una vita senza libri non può essere chiamata vita.

Come mai hai scelto di dedicarti alla poesia, anche se non esclusivamente? Di solito è più facile trovare emergenti che si dilettano nella stesura di romanzi, ma tu ci stupisci con una scelta differente e intraprendi la strada meno frequentata. Cosa ti ha dato il coraggio per spingerti in questa direzione difficile? E quanto è forte il tuo bisogno di mettere i tuoi pensieri e i tuoi sentimenti su carta? 
Bella domanda, davvero. Hai perfettamente ragione, è vero, la mia scrittura è sbocciata attraverso la poesia ed è un genere veramente difficile da far comprendere ed amare agli altri; però vedi non sono stata io a scegliere lei, ma è la stata la poesia a scegliere me. E’ un genere che non devi mai sforzarti di creare, ma sono i versi che nascono dentro di te con la voglia di parlare del tuo ‘io’ prima a te stessa e poi agli altri. Sì, perché come prima cosa la poesia fa star bene la mia anima e il mio cuore e soltanto riuscendo ad essere sereni e sinceri con noi stessi riusciremo a star bene con gli altri. Ho riscontrato infatti molte persone che amano ancora leggere e scrivere poesie, e che hanno soprattutto apprezzato ciò che scrivo sentendolo un po’ parte di loro. E’ molto forte e sentito il mio bisogno di imprimere le mie sensazioni ed emozioni su carta per riscattare me stessa e il mondo che ci circonda.

Scrivere poesie richiede una enorme capacità di introspezione e riflessione perché per trasmettere emozioni bisogna immergersi nel proprio essere e tentare di estrapolare la bellezza che si trova in tutto ciò che ci circonda. Per te è facile isolarti dalla realtà ed entrare in una dimensione dove le parole esprimono le tue sensazioni? Qual è il tuo approccio con il foglio bianco? E quali sono le tue massime fonti di ispirazione? 
Molti credono che sia arduo creare poesie, ma devo dire che a me viene spontaneo e molto facile. Mi basta chiudere gli occhi o semplicemente sognare e fantasticare ad occhi aperti e sembra quasi che un velo riesca a farmi osservare tutto con altri occhi. Gli occhi della speranza e dell’amore che si può nutrire per la vita. Per me è un delizioso gioco guardare il foglio bianco e imprimerlo dei colori che intingono la mia anima in quel momento. Le massime ispirazioni sono le piccole cose di tutti i giorni, ma possono esserlo anche un quadro, una semplice immagine o un comune oggetto, che uniti allo stato d’animo danno vita ad un testo.

Dalla tua biografia ho visto che hai scritto anche numerosi racconti e romanzi e si capisce che sei una scrittrice poliedrica che può giostrarsi facilmente tra prosa e poesia. In quale di questi due generi preferisci cimentarti? E, soprattutto, cosa ti emoziona di più scrivere? 
La mia è stata una scommessa con me stessa, visto che la poesia è difficile da diffondere, ho voluto cimentarmi anche in altro. Per me è sempre un’emozione provare nuovi generi e plasmare la mia fantasia in prosa, ma posso dirti che il genere che adoro di più rimane sempre la poesia, e cioè il genere con cui sono ‘nata’. Preferisco la poetica, proprio perché amo mettermi alla prova nelle cose più difficili da sempre.

Il tuo libro di poesie “Un’altalena di emozioni”, pubblicato da Bancarella Editrice, è una raccolta di versi splendidi e intensi che parlano dell’amore, della vita, della natura e di tutto ciò che contribuisce a creare la quotidianità. Parlaci del processo di composizione di queste poesie e di quello che hai provato mentre le scrivevi. C’è un filo che accomuna i diversi brani? E come mai hai scelto di intitolare la raccolta in questo modo? 
Ho deciso di pubblicare questo libro di poesie, perché fanno parte dei primi versi che ho scritto. Anche se, in verità, ho dato vita a più di 200 poesie. Questa raccolta racchiude il lato romantico e dolce della mia anima, quando il cuore passa dall’adolescenza alla maturità di se stesso. Parlano di tutto: la vita, le piccole cose che rendono grande ogni momento, in cui consideriamo davvero importante ogni particolare che ci circonda e svelano ciò che racchiude la mia personalità. Ciò che unisce tutti questi brani è l’amore per i paesaggi e la natura, che trovano un denominatore comune in tutti noi attraverso la descrizione di emozioni e stati d’animo impreziositi da romantici paragoni e dolci rime baciate o incatenate. Ogni poesia è rappresentata da un’immagine creata da me attraverso il pc. Un piccolo diario di bordo adatto per tutti, grandi e piccini, quasi un timido avvicinamento alla poesia, che in fondo dimostra quanto essa possa essere accessibile a tutti. Ho scelto la copertina, creata sempre da me, perché racchiude tutti gli elementi che si possono ritrovare nel libro. Il titolo rappresenta un’altalena, perché è sempre stato il mio gioco d’infanzia preferito. Un dondolo che ti fa volare in alto e ti culla attraverso tante e poliedriche emozioni facendoti sognare attraverso la realtà delle piccole grandi cose della quotidianità. Ognuno di noi nei versi della raccolta può ritornare bambino, riscoprendosi improvvisamente adulto e fiero di se stesso.

Quando scrivi tendi a rappresentare emozioni che tu hai vissuto in prima persona o ti diletti ad osservare gli stati d’animo di chi ti circonda e a dare voce a sensazioni a te estranee? Forse questo è un concetto che va differenziato in base alla tipologia di scrittura, se poesia o prosa. Ecco, come ti poni di fronte a questi due generi? In quale ti lasci andare maggiormente e in quale giochi con la fantasia? E quale tra i due offre una visione più sincera e attendibile di te stessa? 
Ciò che scrivo è il frutto della fantasia del momento, di un mio stato d’animo temporaneo o di una mia esperienza vissuta nel passato, ma può nascere anche attraverso le emozioni e le sensazioni di chi mi circonda, delle persone care che influiscono molto nella mia vita in maniera positiva, ma anche sensazioni estranee, come dici tu. Proprio, perché anche la sottoscritta non sa da dove possono aver origine, ma nascono come i sogni che facciamo durante il sonno, senza un vero perché. Ovviamente nella prosa è difficile cimentarsi in un genere del tutto nuovo, oramai è stato scritto di tutto, ma ovviamente in un racconto o in un romanzo fantasy riesco a dare più voce al mio lato fantasioso e sognatore, mentre in un testo contemporaneo magari con uno sfondo di attinenza storica, devo stare con i piedi per terra. Poi magari sfogo la mia indole romantica e poetica attraverso dialoghi, descrizioni e storie d’amore. Mi pongo in maniera logicamente diversa fra prosa e poesia. Tra le due quella che rappresenta di più me stessa è la poesia, anche perché l’altro genere ti porta ad inventare le situazioni più disparate spaziando in narrazioni di vita alquanto lontane dalla singola esperienza.

Tu sei giovanissima, ma hai già partecipato a numerosi concorsi letterari che hai vinto o in cui ti sei classificata nelle prime posizioni. Ti piace metterti alla prova e accettare questo tipo di sfide? Pensi che tali competizioni contribuiscano ad affinare il tuo talento e ti permettano di sperimentare continuamente favorendo la tua crescita personale? Ritieni che siano uno stimolo per il tuo lavoro? 
Ho partecipato a tanti concorsi nazionali letterari e poetici, vincendo anche il primo premio per il racconto ‘Il ferroviere e la bambina’ al concorso ‘Maribruna Toni 2009’. In seguito mi sono aggiudicata ulteriori premi come menzioni d’onore, menzioni di merito, secondi e terzi posti in sillogi, poesie singole e racconti. Certamente un modo per affinare il mio talento e mettermi alla prova con nuovi orizzonti, quindi li accetto volentieri. Anche se, come nella società di oggi c’è sempre una corsa all’interesse e non sempre i giudizi sono perfettamente giusti ed equi, ma questo è il compromesso che bisogna pagare per sopravvivere nel mondo odierno. Mi piacerebbe che fosse uno stimolo per il mio lavoro, ma ritengo la scrittura soltanto un piacevole passatempo per dare ossigeno ai sogni e dimenticarsi per un po’ della frenetica realtà che ci avvolge. E’ molto difficile nella vita poter far diventare un lavoro redditizio il tuo più grande sogno, quindi bisogna stare con i piedi per terra.

Sei stata una delle finaliste del concorso “I-Fantasy – 2012”, indetto dalla Fazi Editore, con il romanzo “Kelp – Il mare nasconde un segreto”. Ti sei divertita a spaziare nel fantasy? E hai intenzione di pubblicare questa tua opera che è stata apprezzata da chi l’ha letta e che ti ha portato a un soffio dalla vittoria? 
Effettivamente è stata una bella soddisfazione aver intrapreso la strada del fantasy e non credevo di dar vita così facilmente ad una storia particolare e paranormale, che per certi versi può attraversare anche il genere distopico. E’ stata una bella impresa, anche se diffido dei concorsi online indetti dalle grandi case editrici o anche semplicemente concorsi poetici e letterari che vanno a votazioni attraverso un semplice ‘mi piace’ sui social network. La trovo semplicemente una corsa alla gloria e alla celebrità che può essere benissimo distorta attraverso la fortunata coincidenza del massimo raggiungimento dei voti dalla parte di chi ha più amici disposti a votarti. Per me è molto più valido un concorso dove sono persone serie e valide in quell’ambito a delegare la vincita di una persona attraverso la sua creazione. Certamente, sarei felice di essere pubblicata da una casa editrice famosa un giorno, infatti ho già mandato il mio romanzo in valutazione, spero prima o poi di ricevere una risposta positiva. Mai dire mai e ovviamente non smetterò di tentare al primo rifiuto.

Le poesie contenute in “Un’altalena di emozioni” vengono lette ogni sabato su Radio Napoli Emme nel programma radiofonico “Musica e Parole” condotto da Tony Esposito. Sicuramente è una bella opportunità per farsi conoscere e anche una meravigliosa emozione per una scrittrice. Raccontaci qualcosa in più su questa particolare esperienza. Cosa si prova ad ascoltare le proprie poesie recitate in radio accompagnate da un sottofondo musicale che crea un’atmosfera senza dubbio magica? Preferisci che la tua opera arrivi ai lettori attraverso la lettura personale o tramite questo metodo di condivisione culturale? 
Le poesie contenute nel mio libro e molte altre mie creazioni anche più recenti e in prosa vengono lette a Radio Napoli Emme Live dalla meravigliosa voce del conduttore Tony Esposito. Ovviamente dedico il successo delle mie poesie sul web e sui social network a lui e alla stupenda opportunità che mi ha regalato. Ogni sabato sono presente con un mio testo poetico, che lui con radiosa espressività e maestosa presenza vocale fa diventare eccelso. La sua recitazione è davvero divina, infatti è anche un bravissimo attore teatrale a Bruxelles, dove vive. Ogni volta cerca un sottofondo musicale adatto, con cui decantare magicamente i miei versi. Ormai sono tre anni che collaboro con la sua radio, ed ogni volta è sempre più emozionante sentire le mie creazioni recitate da Tony. Una voce che sa essere dolce, sensuale, romantica e passionale al contempo. Lo ringrazio infinitamente per tutto questo, ormai lo considero uno di famiglia e spero ovviamente che non si stanchi mai di leggere le mie poesie, perché io non mi stancherò mai di lui. Per di più mi ha dedicato una pagina del suo sito: ci sono la mia biografia, alcune foto di mie premiazioni e un lettore completamente dedicato ai video che creo sulle mie poesie recitate da lui. Ti lascio il link con molto piacere, perché è una persona meravigliosa dal cuore grande che regala voce a chi non ce l’ha. 

Com’è nata in te la passione per le parole? Quando hai cominciato a scrivere e perché? 
La passione per le parole è nata da subito, ho scritto la prima poesia a sei anni e l’amore per la lettura c’è stato da sempre. La primissima poesia l’ho dedicata in prima elementare al mio caro e defunto nonno materno, che purtroppo non ho mai potuto conoscere veramente, perché scomparso poco prima della mia nascita. L’argomento dei miei versi è stato sicuramente spinto dal mio forte desiderio di averlo potuto conoscere e già così piccola scrissi che avrei voluto avere una grande scala lunga fino al cielo, che potesse permettermi di raggiungerlo per conoscerlo e riferirgli ciò che non ho mai potuto dirgli dal vivo. In seguito ho dedicato molte altre poesie a lui, compreso il racconto ‘Il ferroviere e la bambina’, con cui ho vinto il primo premio nel 2009. E’ bello poter conoscere qualcuno attraverso i ricordi narrati dalle persone care, che hanno potuto viverlo davvero. Così scrivo di lui, cercando di dare voce attraverso il foglio bianco a quel grande sogno di conoscerlo, che serbo ancora in me e che purtroppo non potrò mai avverare.

Ci sono poeti o poetesse che hanno improntato il tuo modo di dare libero sfogo alle emozioni? Hai una poesia che ami particolarmente? 
Da piccoli a scuola ci pongono sempre forzatamente di imparare a memoria poesie di autori
Giovanni Pascoli
famosi, finendo poi per farceli venire antipatici, riuscendo alla fine a farci odiare il mondo della poesia e della letteratura. Ecco, questo secondo me è sbagliato. A parte, che io ho sempre amato l’italiano, forse per una mia predisposizione personale,ma credo che ognuno di noi possa amare la poesia e questa materia soffermandosi su come la scrittura può veramente far parte di tutti. Essa dà forma alla parte astratta di noi riuscendo a farci diventare ciò che siamo. Io adoro i poeti classici come Carducci, Pascoli e Leopardi, ma ho amato anche Gibran, Alda Merini e Emily Dickinson. Non so, forse involontariamente scriviamo prendendo traccia da ciò che più ci piace leggere o che ci ha colpito leggendo, ma io in prima persona non ho mai cercato di imitare nessuno, anzi questi personaggi come tanti altri sono rimasti famosi proprio per la loro unicità e semmai un giorno qualcuno si ricorderà di me, vorrei che fosse così anche per me. Non ho una poesia in particolare che amo, perché per elencarle tutte ci vorrebbe troppo tempo. 

Qual è la poesia scritta da te che ti rispecchia maggiormente, quale quella a cui sei più legata, e quale quella che i lettori dovrebbero assolutamente leggere per comprendere il significato della tua opera? 
Ci sono tante poesie a cui sono legata, ma quella che racchiude l’essenza del mio libro e della mia intera poetica scritta fino ad oggi è quella che si intitola ‘La storia’, che si trova all’interno della raccolta. Essa custodisce la descrizione di ogni piccola cosa ‘dall’ansante respiro di un vecchio’ al ‘primo vagito di un neonato’, per questo ho voluto dimostrare in questi versi come i più piccoli particolari, di cui nella vita a volte non ci accorgiamo neanche, possano scrivere la storia della nostra vita. Questo è l’intero testo della poesia.
                                                                          
La Storia


Fra gli scaffali impolverati 
di una biblioteca si nasconde,
fra le vecchie e pazienti pagine di un libro si addormenta, 
fra i gradini consumati del tempo si giustifica, 
del magnifico colore di fresie e girasoli 
in un campo assolato e solitario 
si traveste:
dal primo vagito di un neonato 
all'ansante respiro di un vecchio 
inizia e finisce di vivere. 
Fra i ciottoli di un antico borgo cittadino 
fino alle fresche e giovani ghiaie di una spiaggia 
ripercorre il tenero e timoroso passo di un bambino.
Il galoppo di un cavallo stanco ma felice, 
il fedele sguardo di un cane che vive delle tue carezze
e sorge nella luce dell’ alba, 
ritirandosi infine nelle fioche ed emozionanti promesse 
di un tramonto. 
Respira in noi,
accompagna la nostra ombra, 
ci sussurra i peccati della nostra coscienza,
ma ci prende per mano, 
facendoci danzare
l’infinito valzer della storia della vita.
                                                                                   
Tornando alla prosa, quali sono i tuoi generi letterari preferiti? C’è una sezione della letteratura che ti piace particolarmente, sia come lettrice che come autrice? 
I generi letterari che più abbraccio sono i classici italiani e stranieri, fra cui Jane Austen con ‘Orgoglio e pregiudizio’, ‘Cime Tempestose’, ‘Via col vento’ e ‘Anna Karenina’. Storie intense e pervase da quella romantica disperazione che racchiude l’amore vero ed eterno. Ho amato anche ‘Il ritratto di Dorian Gray’, autori italiani come Svevo e Pirandello, fino a sfociare a scrittori odierni ed originali come la romanziera Danielle Steel; senza dimenticare i nuovi generi appena nati nella letteratura come i ‘paranormal fantasy thriller’, i ‘fantasy’ e gli ‘young adult’. Per non scordarmi di un autore spagnolo che mi ha letteralmente affascinata come Zafòn con la sua ‘Marina’, ‘L’ombra del vento’ e ‘Il palazzo della mezzanotte’. Come autrice mi piacerebbe poter scrivere un genere nuovo, che possa attirare la curiosità del lettore facendolo sentire parte della storia che sta leggendo e devo dire che mi piacerebbe proprio diventare un bravo Carlos Ruiz Zafòn, che è riuscito a farsi seguire da un pubblico infantile, adolescenziale e adulto. Insomma, una lettura che possa abbracciare tutte le fasce d’età.

Tramite le tue parole, in versi o in prosa, cosa speri di trasmettere a coloro che ti leggono? Con le parole che utilizzi per esprimere le tue emozioni vuoi lasciare un messaggio di te al mondo? 
Spero tanto di poter regalare a chi mi legge o a chi mi leggerà una piccola emozione, ma anche una semplice riflessione sulla poesia. Che restasse impresso anche un solo e breve verso o una singola parola che faccia scaturire ancora la voglia di evadere e di sognare oltre la realtà. Questo è il mio messaggio: le uniche cose rimaste ancora senza prezzo sono i sogni. Quindi diamo voce ad essi, è l’unica libertà ancora rimasta senza etichetta.

Hai bisogno di un’ambientazione silenziosa per scrivere o ti servi di un accompagnamento musicale? Qual è il luogo che prediligi per immergerti nella tua fantasia? L’arte contribuisce alla tua ispirazione? 
Il luogo che prediligo per immergermi nella scrittura e nella mia fantasia è il mio studio, mi serve soltanto la mia stanza immersa nel rumore dei sogni per riuscire a scrivere ciò che vorrei dire al mondo. A volte,anche l’arte ha contribuito alle mie creazioni, basta soltanto una piccola immagine o un quadro a rendermi ladra del tempo per scrivere ciò che quella raffigurazione rappresenta per me e che potrebbe rappresentare anche per gli altri. Sto scrivendo anche alcune canzoni per un nuovo gruppo di musica gotica, quindi lì ho dovuto per forza immedesimarmi nel sottofondo e scrivere con l’aiuto della musica, studiando bene come inserire rime o parole in sintonia con il ritmo richiesto.

Hai già scritto numerose poesie, racconti e romanzi e mi sembri una scrittrice instancabile e molto prolifica. Hai intenzione di continuare il tuo percorso nel mondo della letteratura? Quali progetti hai in serbo per il futuro?
Certamente, voglio continuare a scrivere, perché è la mia grande passione. La lettura aiuta molto a rende l’autore sempre più ricco e capace nel suo intento, quindi nel mio futuro non mancheranno i libri. Sicuramente cercherò di terminare il mio sesto romanzo e continuerò a scrivere poesie abbracciando nuovi stili. Una cosa è certa, continuerò ancora ad essere lieta ospite di Tony Esposito nel programma radiofonico ‘Musica e parole’ con Radio Napoli Emme live. Per me è stato davvero un onore conoscere ed incontrare nel mio percorso una persona così disponibile e squisita. Intanto, incrocio le dita sperando che qualche casa editrice più famosa si accorga di me, pubblicando un mio scritto.

Cara Francesca, io ti ringrazio immensamente per aver risposto alle mie curiosità e per aver aperto il cuore a chi sta leggendo. Ti auguro di realizzare tutti i tuoi sogni e di continuare a percorrere la strada della scrittura con successo! Vuoi salutare i lettori e le lettrici regalando una tua poesia e permettendo di assaporare le emozioni che trasmettono i tuoi versi? 
Per me è stato un piacere rispondere alle tue domande. Hai saputo creare una dolce accoglienza sul tuo fantastico blog, e mi sono sentita subito a mio agio nel dare risposta alle tue curiosità. Grazie per la meravigliosa occasione che mi hai dato, ti ringrazio per gli auguri, sperando che possa continuare a espandere il mio cammino realizzando i miei sogni, anche se sono già felice dei risultati raggiunti. Con piacere saluto te e i lettori con questa mia poesia scritta recentemente. Spero vi piaccia. Buona Lettura! Anzi, vi auguro una eterna ‘altalena di emozioni’!

Sulla riva dei sogni 


Lasciando che il tempo passasse 
Ho contato le onde 
Fra gli occhi dei nostri giorni di sole: 
dove l’alba ancora sa d’aurora, 
e il bacio è un altrove 
tra i sensi eterni di un miraggio. 

Colorando del grigio degli anni 
Le ciglia della luna, 
ho aspettato di rapire il tuo respiro 
per conservarlo in eterno 
nel ritorno della primavera. 

Volteggiando tra i fiocchi 
di una neve mai scesa, 
ho inventato le carezze 
per colorare di vita le tue guance. 

Non posso far altro che pregare 
Per dire al cielo 
Quanta nebbia ancora esiste 
Fra la realtà e la fantasia. 

Ecco, è proprio lì 
Che una farfalla bianca 
Spesso viene a trovarmi… 
…..Per posarsi 
Sulla riva dei sogni. 

È lì che ti ho conosciuto, 
e nessuno potrà rubare 
le conchiglie che vi ho lasciato. 

Lo potrà fare solo il mare, 
quando saprà 
che le avrai raccolte una ad una: 
in quel momento allora 
potrò finalmente smettere di sognare. 

Tu, sarai la mia riva 
Ed io il tuo mare.

~*~

Spero che questa intervista vi sia piaciuta e ringrazio tutti coloro che si sono soffermati qui anche solo per un attimo! Un immenso grazie a Francesca Ghiribelli per averci tenuto compagnia e per averci dato la possibilità di dare il giusto spazio alla splendida parte della letteratura rappresentata dalla poesia! C'è sempre bisogno di versi in questo mondo ^-^ La poesia che ha deciso di condividere con noi è meravigliosa, sognante e romantica e io le auguro di scriverne ancora miliardi che abbiano la stessa bellezza e intensità.
Vi mando un saluto affettuoso :-)

                                                                                                                                              Monia Iori

~*~