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My Romantic Hero #6

Buon pomeriggio lettori, ma soprattutto lettrici! Eh già...lo sapete che quando c'è questa rubrica faccio contente soprattutto le femminucce!!! Oggi voglio parlarvi di un Eroe Romantico che mi sta davvero a cuore e che trasforma i miei occhi in due cuoricini rossi e luccicanti _ più o meno così, esatto! Avevo scelto da tempo l'uomo fittizio da proporvi questo mese, poi mi sono ricordata di "lui" e non c'è stato niente da fare, l'altro è stato spodestato senza troppe cerimonie. Forse non approverete la mia scelta, anzi sicuramente vi sarebbe piaciuto di più l'altro, ma l'amore non può certo attendere o essere combinato e ho deciso senza alcun dubbio che Giugno è il mese di questo eroe oscuro e se lo merita tutto, fidatevi! ;-)

Se c'è una cosa che mi capita sempre quando leggo un libro, o guardo un film o una serie tv o qualsiasi altra cosa, è di prendermi delle cotte pazzesche per i maschi presenti nella storia!!! Può essere il protagonista o semplicemente un personaggio secondario, non importa...c'è sempre qualcuno che mi fa perdere la testa!!! In questa rubrica ideata da me, che ho chiamato "My Romantic Hero" e che pubblicherò mensilmente, voglio parlare proprio di questi uomini fittizi che mi fanno innamorare perdutamente e che mi hanno fatta sognare, mi fanno sognare e continueranno a farmi sognare anche in futuro!!! Quanti eroi romantici hanno fatto breccia nel nostro cuore, togliendoci il sonno e spodestando mariti e fidanzati??? Tanti!!! E non importa se sono personaggi di pura fantasia: loro avranno sempre il nostro amore incondizionato ♥

Questo mese l'Eroe Romantico che ha rubato il mio cuore è...

Batman/Bruce Wayne
- Batman -

♥_____________♥ Eeeeeeeeeeeeeh, lettrici del blog...questo eroe non potevo non inserirlo in questo spazio! Prima di tutto è il mio supereroe preferito in assoluto; secondo, è un personaggio affascinante e oscuro, ma allo stesso tempo emana luce, infonde sicurezza e trasmette protezione. Batman/Bruce Wayne si conquista a pieni voti il titolo ambitissimo di Eroe Romantico di Giugno!!! 
Non so voi, ma io non posso resistere al fascino di questo cavaliere moderno tormentato e solitario, un paladino della giustizia che si fa carico delle responsabilità di vigilante di Gotham City e tenta di tenere i cittadini di questa città corrotta sotto la sua ala protettiva di pipistrello. Un supereroe senza superpoteri...è questo che lo rende insuperabile, perché la sua forza proviene dal suo animo, dal costante allenamento fisico e mentale a cui si sottopone e, soprattutto, dal suo coraggio immenso. Ho sempre ammirato questo personaggio, creato dai fumettisti Bob Kane e Bill Finger, e da piccola vedevo il cartone animato e mi piaceva moltissimo, ho visto i film di Burton e quelli di Schumacher, ma devo ammettere con dispiacere che non ho mai avuto modo di leggere i fumetti. Ciononostante, il mio amore per Batman è forte e imperituro ed è cresciuto e diventato immortale grazie alla stupenda trilogia diretta e forgiata dalla mente geniale di Christopher Nolan, tre film che hanno dato nuova vita al Cavaliere Oscuro e che l'hanno definitivamente reso un mito ai miei occhi. Già, già...un vero mito! Un idolo fittizio che non mi stanco mai di seguire nelle sue pericolose avventure e che reputo assolutamente formidabile e fantastico. Nei film di Nolan i panni del Giustiziere sono indossati in modo impeccabile da Christian Bale, che secondo me è perfetto. Questo attore è riuscito a incanalare dentro di sé la luce e il buio di questo eroe silenzioso e ha regalato al cinema un Batman superbo e indimenticabile. Quando vidi "Batman Begins" da adolescente, capii immediatamente che quell'uomo mascherato da pipistrello che avevo sempre conosciuto sarebbe diventato uno di quei personaggi che avrei amato per l'eternità e la visione di quella pellicola suggellò un legame inscindibile con questa figura appartenente alla notte. È vero amore, credetemi! *-*
Vi spiego meglio i motivi di questa mia cotta pazzesca, che mi ha fatto venire un'ossessione per Batman/Bruce Wayne. Ovviamente, non avendo letto i fumetti, per parlarvene mi baso su quello che ho visto nei film. Partendo dal presupposto che ho un debole per gli uomini tormentati, ecco...Bruce Wayne non poteva certo scatenare indifferenza nel mio cuore. Un'infanzia difficile, provata dalla brutale perdita di entrambi i genitori, una voglia insaziabile di vendetta verso la criminalità che infetta le strade della sua amata Gotham, la solitudine che lo accompagna in ogni suo attimo, un patrimonio da far girare la testa che però non gli consente di avere la felicità, anzi gli ricorda ogni giorno la sua condizione di orfano, e una tenuta strepitosa che è un museo di ricordi dolorosi che lo rendono triste e arrabbiato. Insomma, capitemi...io non potevo non innamorarmi follemente di lui. Gli serve qualcuno che curi le sue ferite e guarisca il suo cuore straziato dalla tragedia *-*!!!! E quando decide di impersonare il simbolo della giustizia e si infila tuta, maschera e mantello??? Per me è la fine...il colpo di grazia!!! Forte, intelligente, astuto, coraggioso e magnanimo, è uno di quegli eroi dall'animo nobile per cui è impossibile non perdere la testa. E, poi, vogliamo spendere due parole per il suo aspetto??? Sì, direi che è proprio il caso! La sua prestanza fisica è sicuramente degna di nota e il suo aspetto statuario e solenne e il suo corpo da guerriero sono la vera perfezione imperfetta; sì, perché Bruce non è un belloccio ma un uomo con tanti difetti che, però, riesce a far diventare il suo punto di forza e che gli donano ancora più fascino.
Ciò che più mi piace di questo eroe è la sua dualità. Bruce Wayne è un ricco giovane che sembra spassarsela superficialmente senza mai curarsi di ciò che gli accade intorno, mentre in realtà è colui che salvaguarda Gotham più di chiunque altro, è un ragazzo altruista e generoso che ha deciso di portare una maschera che gli consente di vivere due vite opposte eppure parallele e svolgere il compito che si è prefissato. La società è sicuramente la sua prigione e la vera maschera che deve indossare è quella del miliardario senza pensieri. Batman, invece, è la sua essenza più profonda e pura, una figura oscura che è paradossalmente simbolo di luce. La convivenza di queste due personalità intrecciate e intrinseche nella sua psiche è sicuramente uno dei tratti più affascinanti e magnetici di questo personaggio fittizio. Morale della storia??? Batman/Bruce Wayne è un Eroe Romantico che toglie il sonno e fa accelerare con prepotenza il battito del cuore!


~♥~

Inception

RECENSIONE DEL FILM "INCEPTION" DI CHRISTOPHER NOLAN



  Titolo: Inception
  Regia: Christopher Nolan
  Paese: USA, Regno Unito
   Anno: 2010
  Durata: 148 min
  Genere: Drammatico, Fantascienza, Azione

   4 Premi Oscar
   - Migliori effetti speciali
   - Miglior fotografia
   - Miglior sonoro
   - Miglior montaggio sonoro





Il mio voto
 

La mia recensione

Un salotto nella penombra del pomeriggio. Un tavolo. Una trottola. La trottola gira, non si ferma, non cade, non risente della forza di gravità e di tutte le altre leggi della fisica.
La trottola è reale?

Inception è un film del 2010 diretto da Christopher Nolan, regista visionario conosciuto per le sue pellicole enigmatiche e affascinanti, che esplora le vie del subconscio tramite la dimensione onirica del sogno.
Protagonista dell’obiettivo della cinepresa è Leonardo Di Caprio alias Dominic Cobb, di professione ladro, che si cimenta nell’estrazione di idee segrete dalle menti addormentate delle sue vittime. Cobb, aiutato da un team di esperti della truffa, dovrà riuscire in un’impresa utopica e pericolosa: innestare una nuova idea nella mente di un importante dirigente internazionale. Da qui si snodano le intricate vicende che legano i personaggi di questa missione in un turbine di pensieri e scene che trasvolano dall’action al dramma, dal thriller psicologico alla fantascienza, in una continua corsa contro il tempo.
Nolan è una mente diabolicamente geniale e si fa beffa dello spettatore catapultandolo in una dimensione che sfiora la follia. E il trucco funziona. Si resta con gli occhi incollati allo schermo, non c’è via d’uscita da quel labirinto che il talentuoso regista costruisce direttamente nella nostra testa. Si viene sballottati da una location all’altra senza neanche avere il tempo di riprendere fiato; il ritmo è incalzante, gli effetti speciali sbalorditivi, il montaggio scivola via come un manto di seta sul corpo sottile di una geisha, ma questo non è un viaggio materiale ad alta tensione, è un viaggio dentro noi stessi. Vendetta, riscatto, rancore, odio, amore, inquietudine sono solo poche briciole dei sentimenti umani che la pellicola tenta di sviscerare mentre l’azione segue il suo corso. Nolan bilancia alla perfezione teoria e pratica del sogno, mentre la colonna sonora di Hans Zimmer, noto compositore tedesco, avvolge la storia in un misterioso e magnetico groviglio di sensazioni. Chiavi di lettura infinite, stravolgimento delle convinzioni, capovolgimento della realtà, apparente disorientamento mentale. Tutto questo è Inception. 
Il sogno è interpretato come un mondo alternativo di cui noi siamo gli architetti, noi i protagonisti, le piccole divinità che lo comandano. Ma attenzione! Come ogni cosa, anche il sogno ha bisogno del controllo o si corre il rischio di perdersi nei meandri della mente, privi di qualunque orientamento sensoriale, consumati nella memoria, prede indifese di noi stessi.
Simbolo del film è un piccolo oggetto, un totem, una sorta di portafortuna che il protagonista ha sempre con sé: una trottola. Tuttavia, ogni cosa ha un suo ruolo. Così, questa trottola a prima vista insignificante diventa indispensabile, la sola possibilità di comprendere se ci troviamo nella realtà o ancora nel sogno. La trottola è la nostra coscienza logica. Se la faremo girare e non si fermerà avremo la consapevolezza di essere nel sogno. È il nostro punto fermo, il pilastro.
Seguendo il percorso delineato da Cobb, ci immergiamo all’interno del suo cervello, in profondità, carpiamo i segreti più intimi, ci intrufoliamo nei suoi reconditi desideri, ci dimentichiamo di essere svegli … Emerge un dubbio, un tarlo che ci logora ronzando nelle nostre orecchie: dove siamo ora? È la realtà o è il sogno? 
L’innesto è avvenuto dentro di noi. Il regista ha centrato in pieno il suo obiettivo.
La trottola cadrà? O continuerà a girare per sempre?

                                                                                                                                    Monia Iori