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Waiting for the Oscars #6: Recensione "The Big Short" di Adam McKay

Buon pomeriggio, ragazzi!
Come vi avevo anticipato, oggi vi parlo di uno dei film nominati agli Oscar come Miglior film: The Big Short, qui da noi La grande scommessa. Se non l'avete ancora visto ve lo consiglio. Fidatevi, non ve ne pentirete, anzi ne sarete entusiasti.

Inutile ripetere quanto io ami il cinema e che da adolescente avrei voluto fare la regista (forse sono ancora in tempo, chissà!) e che i film sono il mio grande amore, perché tanto lo sapete tutti. E se c'è un evento legato al mondo del cinema che adoro alla follia, è la notte in cui vengono celebrati gli Academy Awards. So che è una serata dispendiosa in modo allucinante, dove si assiste a uno spreco enorme e questo non va bene, lo so, ma non ci posso far niente: io non posso fare a meno di amarla. Quando ero adolescente, nonostante andassi a scuola, rimanevo sveglia tutta la notte guardando questo fantastico evento. Sì, va contro la mia indole perché non sono una persona mondana, ma è l'unica serata dedicata al mondo dello spettacolo che mi affascina veramente. Per me è sempre stata una grande emozione guardare gli Academy Awards perché, per una volta all'anno, le maggiori personalità del mondo del cinema si riuniscono e sono tutte lì, e mi sembra una stupenda dimensione parallela piena zeppa di tutte quelle persone che hanno contribuito a rendere magico il mio mondo con le loro idee e le loro creazioni. E non riesco a fare a meno di guardarla con occhi luccicanti *-*! Ho deciso, quindi, di condividere il mio conto alla rovescia in questa rubrica annuale, che si terrà solamente in occasione di questa celebrazione, e che ho chiamato Waiting for the Oscars. Cosa ci sarà al suo interno? Beh...in realtà ancora non ho le idee molto chiare, ma è ovvio che vi parlerò di tutte le opere in gara e delle persone che hanno lavorato alla loro realizzazione.


The Big Short
La grande scommessa

Sono sincera, non tifo per questo film agli Oscar perché sono innamorata persa di un'altra pellicola, ma The Big Short è sicuramente uno dei migliori visti negli ultimi mesi. Asciutto, concreto e brillante: questi sono i tre aggettivi che mi vengono subito in mente quando ci penso. Ah, anche attuale. Un bel cocktail, no?
Candidato a 5 premi Oscar: Miglior film, Miglior regia, Miglior attore non protagonista a Christian Bale, Miglior sceneggiatura non originale, Miglior montaggio.

Titolo: La grande scommessa
Titolo originale: The Big Short
Regia: Adam McKay
Paese: USA
Anno: 2015
Durata: 130 min
Genere: Drammatico

Trama
La vera storia di alcuni investitori geniali che, riconoscendo quanto folle fosse diventata la bolla immobiliare, seppero prevedere il collasso del mercato prima del crollo finanziario del 2008.

Recensione "Lie4me - Professione bugiarda" di Mariachiara Cabrini

Buon sabato, cari lettori :-)
È un bel po' che non ci sentiamo, ma il lavoro, gli impegni, i vari progetti che mi saltano in mente un'ora sì e una no, il mio umore ancora un po' altalenante e la scarsità di tempo mi hanno tenuto abbastanza fuori dai giochi. Questa settimana, poi, mi hanno fatto la riqualifica della linea perché avevo una connessione che faceva quasi ridere, quindi caos totale. Ho la posta intasata da email a cui devo rispondere e penso farò notte a leggerle tutte, ma almeno ci proverò :D
Oggi, però, voglio parlarvi di un libro, Lie4me - Professione bugiarda della prolifica Mariachiara Cabrini, che mi ha divertito molto e che ritengo un'opera davvero valida sia per quanto riguarda l'originalità della trama sia per lo stile coinvolgente dell'autrice, che fa completamente dimenticare la realtà per qualche ora tanto è surreale eppure vera la storia raccontata. So che mettere nella stessa frase i termini surreale e vera può dare origine a un po' di confusione, ma nella recensione vi spiegherò come questa storia può essere entrambe le cose.

Titolo: Lie4me - Professione bugiarda
Autore: Mariachiara Cabrini
Editore: Harlequin
Collana: eLit
ISBN: 9788858943038
Prezzo: € 3.49 (ebook)
Pagine: 143 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Chick-Lit
Anno di pubblicazione: 2015

Trama
Proprio come l'Alice del Paese delle Meraviglie, anche Alice Schiano ha un'irrefrenabile fantasia e decide di sfruttarla per inventarsi un lavoro alternativo. La sua missione è migliorare le vite altrui... una bugia alla volta. Vuoi mollare il tuo fidanzato ma non vuoi farlo di persona per non vivere un'esperienza spiacevole? Vuoi fare bella figura con il capo, sbarazzarti di una rivale, conquistare un collega? Alice è la donna che fa per te! Non c'è nulla che non possa risolvere grazie alla sua parlantina, e non prova mai rimorsi per ciò che fa, perché mentire paga, e bene! I servizi della sua agenzia sono richiestissimi, gli affari vanno alla grande e anche la vita sentimentale scorre liscia come l'olio, forse proprio perché racconta un bel po' di bugie anche al fidanzato. Finché qualcuno non fa saltare in aria la sua auto. Chi è stato? Alice non intende restare con le mani in mano ad aspettare che la polizia scopra il colpevole. Tanto più che collaborare con l'ispettore Donati, uomo affascinante quanto irritante, potrebbe portare a risvolti inaspettati. In tutti i sensi.

Recensione "L'anello dei Faitoren" di Emily Croy Barker

Cari lettori, oggi vi parlo di un romanzo che ho avuto il piacere di leggere ultimamente e che si è rivelato interessante e piacevole. Si tratta del fantasy L'anello dei Faitoren dell'autrice esordiente Emily Croy Braker, un libro che mescola avventura, magia e intrighi di corte!

Titolo: L'anello dei Faitoren
Autore: Emily Croy Barker
Editore: Giunti
Collana: Fantasy
ISBN: 9788809771147
Prezzo: € 16.00 (cartaceo) - € 9.99 (ebook)
Pagine: 624 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Fantasy
Anno di pubblicazione: 2015

Trama
A Nora le cose stanno andando decisamente per il verso storto: la sua tesi di laurea è nelle sabbie mobili e il suo fidanzato ha appena preso un aereo per comunicarle che la loro storia è finita. Dopo averlo rivisto a un matrimonio in compagnia della sua nuova fiamma, sconsolata Nora si allontana vagando per i boschi quando improvvisamente si imbatte in una lapide con un'iscrizione misteriosa. Poche frasi e Nora si ritrova a sua insaputa nel regno di Faitoren, dove tutto è bellissimo, più brillante, più colorato, più caldo... ma Illissa, la mondana regina che ha preso la ragazza sotto la sua ala, nasconde ben altre intenzioni. E quando Nora se ne accorge, non può far altro che rivolgersi al mago Aruendiel, il saggio detentore delle arti magiche e acerrimo nemico di Illissa... Riuscirà Nora a sciogliere l'incantesimo più potente, quello dell'anello che il figlio di Illissa le ha messo al dito? E a tornare nel mondo reale?

Recensione "La maschera nera" di Virginia Mandolini

Buonasera lettori! Oggi torno finalmente con una recensione. È da tanto che non se ne vedono sul blog, quindi sono molto contenta ^-^. Vi lascio le mie impressioni su La maschera nera di Virginia Mandolini, un romance contemporaneo dalle sfumature marcatamente avventurose e avvincenti che presenta una parte romantica molto dolce e pura.

Titolo: La maschera nera
Autore: Virginia Mandolini
Editore: youcanprint
Prezzo: € 3.50 (ebook) - € 16.20 (cartaceo)
Pagine: 474 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Romance, Avventura
Anno di pubblicazione: 2012

Trama
Il tenebroso Manuel, capo di una banda di criminali, decide di rapire la giovane Nicol, per ragioni misteriose. Ma durante la prigionia della ragazza, tra lei e Manuel si instaura un rapporto profondo, che stravolgerà i suoi piani e cambierà radicalmente il destino di entrambi.
Opera dalla scrittura delicata e genuina, a sprazzi dolcemente ingenua. Un tratto di penna forte e al contempo soave, per una trama coinvolgente, che, grazie alla chiarezza psicologica e alla profondità con la quale sono descritti i personaggi, consente al lettore una piena identificazione con essi e un alto grado di partecipazione emotiva. Un romanzo da leggere tutto d’un fiato, dal ritmo serrato e imprevedibile, che coadiuva un messaggio estremamente chiaro e positivo. L'atmosfera degli avvincenti feuilleton in stile "La freccia nera", con un linguaggio fresco, giovane, dotato di un’acuta sensibilità. 
Il lettore è trascinato nelle vicende incalzanti che porteranno i due protagonisti ad affrontare un tormentato percorso di salvezza, a cominciare da se stessi.

Radioactive Storm Blogtour - Decima Tappa: Recensione + Playlist


Buonasera, amici ^-^ sono in un ritardo pazzesco, ma sono appena rientrata e non ho avuto modo di pubblicare prima il post in questione. Spero che Chiara non mi uccida :D
Ma tralasciamo le chiacchiere e passiamo ai fatti. Oggi ho il piacere di ospitare la 10° tappa del blog tour dedicato a Radioactive Storm di Chiara Cilli (se vi interessa qui c'è la mia opinione su Sudden Storm, il primo volume) e potete quindi trovare la mia recensione e la playlist del romanzo. Pronti?

Titolo: Radioactive Storm (The MSA Trilogy #2)
Autore: Chiara Cilli
Editore: Self Publishing
Prezzo: € 4.99 (ebook) - € 12.90 (cartaceo)
Pagine: 303 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Erotic Suspense
Anno di pubblicazione: 2013

Trama
Nella MSA, provocante agenzia di escort, una sola gemma incarna passione, successo e trasgressione. Cristina Cabrisi ha accettato di diventare il nuovo rubino di sangue, ottenendo così il potere che la predatrice sessuale in lei brama. Ma quando Stefano Diamanti le propone di passare una settimana con lui, Cris si trova di fronte a un bivio: consentire all’unico ragazzo in grado di vederle dentro di avvicinarsi, o tenerlo lontano per paura che lui riporti in vita la vera Cristina? Stefano pare conoscere a memoria il suo cuore, ma come resistere al richiamo oscuro e disarmante di Matt Staton? L’uomo dagli occhi di ghiaccio le ha marchiato l’anima e non ha nessuna intenzione di lasciarla andare, anche quando un pericolo maggiore rischia di frantumare il loro intenso e smodato amore. Ora il gioco si è trasformato in una battaglia senza esclusione di colpi. Matt e Cris non avranno limiti. Il loro desiderio li getterà in un tornado di inesorabili emozioni. E nessuno dei due potrà scappare.

Sudden Storm

RECENSIONE "SUDDEN STORM" DI CHIARA CILLI

Rieccomi qui (sempre se blogger mi pubblica il post programmato :P) e, come vi avevo accennato, vi lascio le mie impressioni su Sudden Storm, primo volume della MSA Trilogy di Chiara Cilli. Per me questo è stato il primo erotic romance, quindi leggerlo è stata un po' un'iniziazione :D ho capito che Chiara è veramente brava a scrivere e anche che le storie erotiche fanno per me fino a un certo punto, ma quest'autrice è la mia eccezione!

Titolo: Sudden Storm (The MSA Trilogy #1)
Autore: Chiara Cilli
Editore: Self Publishing
Prezzo: € 4.99 (ebook) - € 13.28 (cartaceo)
Pagine: 324 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Erotic Romance
Anno di pubblicazione: 2013

Trama
Forte, bella e trasgressiva, Cristina Cabrisi ama essere al centro dell'attenzione e avere il controllo, soprattutto con gli uomini. Così, quando il destino la mette sulla stessa strada di un uomo talmente bello e intrigante da mozzare il fiato, Cris sfodera tutte le sue armi di seduzione per conquistarlo. Ma Matt Staton, giovane proprietario della Msa, ha altri progetti per lei: la vuole nel team della sua particolare agenzia ed è disposto a tutto pur di averla. In una partita in cui i sentimenti non sono ammessi, Matt sa che Cris è perfetta per questo lavoro e la sfiderà per ottenere ciò che vuole. Ma lei è abituata a vincere ed è disposta a spingersi oltre il limite pur di far capitolare Occhi di Ghiaccio. Entrambi sanno che questo è un gioco molto pericoloso, ma quello della passione sfrenata è un richiamo a cui non possono resistere.

Rebirth Blogtour - Settima Tappa: Recensione

Buon venerdì lettori e lettrici ^-^
Oggi sul blog c'è un appuntamento speciale. Infatti, ospito con molto piacere la 7° tappa del blogtour dedicato a Rebirth, romanzo urban fantasy di Matteo Zapparelli e primo volume di una serie a base di licantropi. In questa puntata trovate la mia recensione al libro e più sotto tutte le regole per partecipare al giveaway finale (in palio la copia cartacea del romanzo e due copie ebook) e la lista delle varie tappe, quindi mettetevi comodi e buona lettura!

Titolo: Rebirth (Wolf Lineage Saga #1) 
Autore: Matteo Zapparelli
Editore: Sogno Edizioni
Prezzo: € 14.90 (cartaceo) - € 2.99 (ebook)
Pagine: 404 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Urban Fantasy
Anno di pubblicazione: 2013

Trama
Da millenni in ogni angolo del mondo si combatte una guerra segreta e sanguinosa tra i Figli di Argo, un'antica stirpe di licantropi, e l'oscuro Ordine della Croce d'Argento. Una sola città vive in pace: Verona, la città dell'amore cantata da Shakespeare. Ma anche quest'ultimo baluardo sta per crollare, ora che l'Ordine schiera le proprie forze in un disperato tentativo di annientare il nemico. E la scia di sangue crescerà fino ad assumere le forme di un fiume in piena. Nel mezzo di questo vortice di violenza, Etienne e Sara si incontreranno quasi per caso. Lui, licantropo apostata che ha voltato le spalle ai propri fratelli per amore di una donna. Lei, ragazza sognatrice che gli ruberà il cuore con i suoi grandi occhi verdi. E, mentre cala la notte e sorge la luna piena, gli ululati echeggiano e le spade si innalzano, Etienne dovrà lottare per salvare la donna che ama e offrire al mondo un ultimo barlume di speranza.

Waiting for the Oscars #3: Recensione "Gravity" di Alfonso Cuarón

Buonasera ragazzi ^-^ rieccomi qui tra voi! Ho un sacco di film di cui parlarvi prima di domenica sera, non riuscirò a recensirli tutti (potevi iniziare qualche giorno prima, direte voi...avete ragione, ma non mi è stato possibile :P), ma voglio almeno spendere due parole su quelli che mi hanno colpito maggiormente. Alla fine, stasera c'è stato un cambio di programma e ho deciso di lasciarvi la mia opinione su Gravity perché se ne è parlato poco e mi dispiace. Per me questa pellicola è decisamente bella da vedere e da seguire. Poi, va beh...i gusti son gusti e ci sarà sicuramente chi la penserà in modo diverso, e ben venga :D
Domani vi parlerò di 12 anni schiavo, invece, che sicuramente si aggiudicherà l'Oscar come Miglior film...d'altronde meritato.

Inutile ripetere quanto io ami il cinema e che da adolescente avrei voluto fare la regista (forse sono ancora in tempo, chissà!) e che i film sono il mio grande amore, perché tanto lo sapete tutti. E se c'è un evento legato al mondo del cinema che adoro alla follia, è la notte in cui vengono celebrati gli Academy Awards. So che è una serata dispendiosa in modo allucinante, dove si assiste a uno spreco enorme e questo non va bene, lo so, ma non ci posso far niente: io non posso fare a meno di amarla. Quando ero adolescente, nonostante andassi a scuola, rimanevo sveglia tutta la notte guardando questo fantastico evento. Sì, va contro la mia indole perché non sono una persona mondana, ma è l'unica serata dedicata al mondo dello spettacolo che mi affascina veramente. Per me è sempre stata una grande emozione guardare gli Academy Awards perché, per una volta all'anno, le maggiori personalità del mondo del cinema si riuniscono e sono tutte lì, e mi sembra una stupenda dimensione parallela piena zeppa di tutte quelle persone che hanno contribuito a rendere magico il mio mondo con le loro idee e le loro creazioni. E non riesco a fare a meno di guardarla con occhi luccicanti *-*! Ho deciso, quindi, di condividere il mio conto alla rovescia in questa rubrica annuale, che si terrà solamente in occasione di questa celebrazione, e che ho chiamato Waiting for the Oscars. Cosa ci sarà al suo interno? Beh...in realtà ancora non ho le idee molto chiare, ma è ovvio che vi parlerò di tutte le opere in gara e delle persone che hanno lavorato alla loro realizzazione.


Gravity

Questo film è geniale nella sua semplicità. Merita, merita davvero. È incentrato su un'idea originale quanto immediata che lo rende unico. Per me è da Oscar. Ok, forse paragonato ad altri film in gara che trattano temi molto più impegnati risulta di minore incisività, ma se gli Oscar fossero assegnati in base al genere Gravity se lo meriterebbe davvero. Soprattutto perché fa stare per un'ora e mezza con gli occhi incollati allo schermo mentre ci sono solo lo spazio e due attori che ben presto calano a uno solo. Ci vuole bravura per fare questo.

Titolo: Gravity
Titolo originale: Gravity
Regia: Alfonso Cuarón
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 90 min
Genere: Drammatico, Fantascienza

Trama
La brillante dottoressa Ryan Stone è alla sua prima missione spaziale, mentre l'astronauta Matt Kovalsky è all'ultimo volo prima della pensione. Quella che per loro doveva essere una passeggiata spaziale di routine si trasforma in una catastrofe. Lo shuttle viene distrutto e loro si ritrovano soli nell'assordante silenzio dell'universo. Fluttuanti nell'oscurità e privi di qualunque contatto con la Terra non hanno apparentemente alcuna chance di sopravvivere anche per via dell'ossigeno che va esaurendosi. Forse l'unico modo per sperare di tornare a casa è quello di addentrarsi nello spazio infinito.

Waiting for the Oscars #2: Recensione "Dallas Buyers Club" di Jean-Marc Vallée

Sto quasi vivendo un momento di commozione. So, so che non potete capire, ma credetemi è così. Finalmente, dopo tanto tempo, sono riuscita a rispettare il programma. Fatemi gioire per questo, vi prego! Ieri ho detto che oggi avrei postato questa rubrica e così è andata. Cori di giubilo mi stanno sommergendo nella mia testa :D
Ok, basta. Passiamo oltre, altrimenti alla fine spreco i preziosi minuti a disposizione e neanche faccio più in tempo...sarebbe veramente imbarazzante.

Inutile ripetere quanto io ami il cinema e che da adolescente avrei voluto fare la regista (forse sono ancora in tempo, chissà!) e che i film sono il mio grande amore, perché tanto lo sapete tutti. E se c'è un evento legato al mondo del cinema che adoro alla follia, è la notte in cui vengono celebrati gli Academy Awards. So che è una serata dispendiosa in modo allucinante, dove si assiste a uno spreco enorme e questo non va bene, lo so, ma non ci posso far niente: io non posso fare a meno di amarla. Quando ero adolescente, nonostante andassi a scuola, rimanevo sveglia tutta la notte guardando questo fantastico evento. Sì, va contro la mia indole perché non sono una persona mondana, ma è l'unica serata dedicata al mondo dello spettacolo che mi affascina veramente. Per me è sempre stata una grande emozione guardare gli Academy Awards perché, per una volta all'anno, le maggiori personalità del mondo del cinema si riuniscono e sono tutte lì, e mi sembra una stupenda dimensione parallela piena zeppa di tutte quelle persone che hanno contribuito a rendere magico il mio mondo con le loro idee e le loro creazioni. E non riesco a fare a meno di guardarla con occhi luccicanti *-*! Ho deciso, quindi, di condividere il mio conto alla rovescia in questa rubrica annuale, che si terrà solamente in occasione di questa celebrazione, e che ho chiamato Waiting for the Oscars. Cosa ci sarà al suo interno? Beh...in realtà ancora non ho le idee molto chiare, ma è ovvio che vi parlerò di tutte le opere in gara e delle persone che hanno lavorato alla loro realizzazione.


Dallas Buyers Club

Mi accingo a parlarvi di un film assolutamente da vedere (ma con una buona preparazione psicologica se non siete abituati a pellicole di questo tipo) che mi ha colpito tantissimo e che mi auguro riceva le riconoscenze che merita. A tal proposito, so di avervi detto che tifo per Leonardo DiCaprio agli Oscar, ma al di là della mia preferenza di parte, devo tornare sui miei passi e affermare che l'Oscar come Miglior attore protagonista se lo merita totalmente Matthew McConaughey. Ciò è indiscutibile. E come sempre, come ho già urlato ai quattro venti, Jared Leto deve vincere quello come Miglior attore non protagonista, se lo merita, è suo. Basta.

Titolo: Dallas Buyers Club
Titolo originale: Dallas Buyers Club
Regia: Jean-Marc Valleé
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 117 min
Genere: Drammatico

Trama
Dallas Buyers Club racconta la storia vera di Ron Woodroof, un elettricista/cowboy ribelle del Texas al quale, nel 1986, viene diagnosticato l'AIDS, con una prognosi di pochi giorni di vita. Frustrato dalla mancanza di opzioni mediche disponibili e tutt’altro che rassegnato a questa sorta di condanna a morte, Ron trova un’ancora di salvezza nei farmaci alternativi e in un mix di vitamine di sua invenzione. Entra così in contatto con altri ammalati e familiarizza con loro, superando l'iniziale omofobia e ritrovandosi al centro di un cospicuo business di contrabbando. Inizia così una tesissima partita a scacchi con la legge che vieta i farmaci da lui usati e con la polizia.

Albion

RECENSIONE "ALBION" DI BIANCA MARCONERO

Rieccomi qui, come promesso! Erano giorni che dovevo pubblicare questa recensione, finalmente, dopo essere stata metà pomeriggio a cercare le immagini giuste, ce l'ho fatta :D! Ho apprezzato tantissimo il libro della simpaticissima Bianca Marconero, una delle mie migliori letture di questo 2014 ancora appena nato, e non vedo l'ora di farvi scoprire il perché del mio entusiasmo. Che poi ho appena scoperto che esiste davvero un Albion College *-* non ne sapevo nulla, ma adesso so che si trova in Michigan...chissà se nasconde gli stessi segreti e se ci posso trovare un Lancaster Chevalier Du Lac ;-)

Titolo: Albion
Autore: Bianca Marconero
Editore: Limited Edition Book
ISBN: 9788890841309
Prezzo: € 14.90 (cartaceo) - € 2.99 (ebook)
Pagine: 400 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Fantasy
Anno di pubblicazione: 2013

Trama
Cresciuto senza madre, e dopo aver perduto il fratello maggiore – morto in circostanze misteriose –, nel giorno del funerale dell’amatissimo nonno, Marco Cinquedraghi riceve la notizia che gli cambierà la vita: deve lasciare Roma e partire per la Svizzera. È infatti giunto il momento di iscriversi all’Albion College, la scuola in cui, da sempre, si diplomano i membri della sua famiglia.
Ma il blasonato collegio riserva molte sorprese. Tra duelli di spade e lezioni di filologia romanza, mistici poteri che riaffiorano e verità sepolte dal tempo che riemergono, Marco scoprirà il valore dell’amicizia e capirà che l’amore, quello vero, non si ottiene senza sacrificio.
Nelle trame ordite dal più grande dei maghi e nell’eco di un amore indimenticabile si ridestano legami immortali, scritti nel sangue. Fino all’epilogo, tra le mura di un’antica abbazia, dove Marco conoscerà la strada che le stelle hanno in serbo per lui.
Il destino di un re il cui nome è leggenda.

Mermaid Blogtour - Terza Tappa: Recensione in anteprima "Mermaid: la ragazza che veniva dal mare" di Michele Vitale

Buon lunedì amici e buona giornata! Anche oggi il blog ospita un bellissimo blogtour (sì, mi sono data alla pazza gioia con i tour libreschi :D) e anche stavolta è protagonista una meravigliosa saga fantasy romance YA di un autore giovanissimo e pieno di talento con cui ho stretto amicizia. Come vedete, il blog per me è un luogo dove incontrare persone splendide! Ma tralasciamo i sentimentalismi e passiamo al post vero e proprio.


Il blogtour è articolato in sette tappe e per provare a vincere una delle 3 copie ebook del romanzo dovete seguire alcune regoline, che potete trovare più sotto, insieme al calendario del tour e al banner.

In questa tappa potrete leggere la mia recensione in anteprima del primo volume di questa serie marina scritta da Michele Vitale: "Mermaid: la ragazza che veniva dal mare". Un libro che mi è piaciuto tanto e che mi ha trasportato in un'atmosfera sognante e ingenua arricchita dall'aura magica della figura della sirena e che mi ha fatto passare delle serate piacevoli in compagnia di protagonisti dolcissimi.

Titolo: La ragazza che veniva dal mare (Mermaid #1) 
Autore: Michele Vitale
Editore: Amazon
Prezzo: € ---
Pagine: 255 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Urban Fantasy, Romance 
Anno di pubblicazione: 2014

Trama
È estate quando l'intera baia di Aglesia rimane sotto shock dagli eventi che si abbattono sulla cittadina, nelle acque profonde che bagnano la riva. Morti strane, violente e sospette si susseguono a ritmi costanti, scombussolando la quotidianità degli abitanti che cercano una spiegazione a quegli strani eventi. La risposta a quelle morti però, sembra averla trovata Tom, diciottenne introverso ed unico sopravvissuto agli strani incidenti. Che cos’è che distrugge le barche e dilania i corpi degli sciagurati che vengono uccisi!? Secondo Tom, la minaccia viene dal mare, popolato da branchi di sirene assassine… Ma nessuno gli crede, a cominciare da suo padre, l’uomo di cui Tom ha profonda stima e fiducia. Ma se gli altri hanno ragione… se le sirene non esistono… allora chi è Leila, la ragazza che gli ha salvato la vita il giorno dell’incidente!? Tom lo sa. È una sirena. Ma non come le altre. Lei è bella, buona e… spaventata. Le sirene malvagie le stanno dando la caccia e lei non ha saputo far altro che rifugiarsi fra le braccia del giovane pescatore. Ma cosa succederà quando gli abitanti di Aglesia scopriranno la verità su di lei? Tom è pronto a difenderla, anche se significa andare contro la sua stessa natura, perché, in fondo al suo cuore, sa già di essersene innamorato. Avvincente e misterioso, La ragazza che veniva dal mare è il primo volume della saga di Mermaid.

Hellsgate Chronicles BlogTour "A Very Undead Xmas" di Violet Nightfall - Quarta Tappa: Recensione

Buon venerdì lettori! Oggi sul blog c'è un appuntamento molto speciale, infatti The Secret Door ospita la quarta tappa del blogtour dedicato alla serie Hellsgate Chronicles di Violet Nightfall di cui per ora è uscito il primo racconto A Very Undead Xmas.

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Vi ricordo che per provare a vincere l'ebook del racconto dovete seguire alcune regoline, che potete trovare nel post introduttivo sul blog Il rumore dei Libri. Più sotto, invece, trovate indicate le varie tappe del blogtour, così se volete partecipare potete farlo senza problemi ^-^.

In questa tappa trovate la mia recensione del racconto, che mi è veramente piaciuto nonostante la presenza degli zombie, che non amo molto anche se da bambina ho passato intere giornate a giocare a Resident Evil :D! Comunque, A Very Undead Xmas è bellissimo e mi sono divertita un sacco a leggerlo, ma scoprirete tutto nella recensione.

Titolo: A Very Undead Xmas (Hellsgate Chronicles #01) 
Autore: Violet Nightfall 
Editore: Amazon
Prezzo: € 0.99 (ebook)
Pagine: 41 p.
Genere: Racconto
Sottogenere: Horror, Survivor 
Anno di pubblicazione: 2013

Trama 
C’è un luogo, in America, dove tutto è possibile… 
Benvenuti a Hellsgate, dove l’ospitalità della gente, la prelibatezza culinaria e la tranquillità che ivi si respira, vi faranno desiderare di restare in eterno. 
Breanna e Ivan hanno attraversato ben due stati per arrivare in tempo alla più folle festa di Natale mai vista. Nonostante gli umori non siano dei più gioiosi rimanere a casa per Natale è fuori discussione. La parola d’ordine è: divertimento! Almeno questo dice il loro vademecum su come godersi le vacanze invernali, una serie di indicazioni scritte senza tener conto degli imprevisti… Varcato il confine di Hellsgate, un piccolo paese che non compare nemmeno sulle cartine stradali, un uomo a piedi taglia loro la strada e l’incidente è assicurato. Da qui l’avventura avrà inizio, chiusi in un ospedale di un paese sperduto, assediati da creature urlanti e affamate. Risate, colpi di scena, tensione e sangue… a galloni! 
A very Undead Xmas apre il filone di Hellsgate Chronicles, una serie di racconti brevi horror ambientati nella nostra cittadina preferita, che per il momento rimarrà un po’ nascosta ma si farà notare dai prossimi episodi. Allora, siete pronti a conoscere Breanna e Ivan? Le risate sono assicurate!

Un Natale perfetto (Christmas Express #30)

RECENSIONE "UN NATALE PERFETTO" DI RON LAGOMARSINO

Buon sabato natalizio lettori e lettrici! Oggi vado abbastanza di fretta, ma ci tenevo a parlarvi di un film che mi piace tanto: "Un Natale perfetto", deliziosa commedia romantica che mi ha incantato dal primo minuto. Un'altra produzione della ABC Family e devo proprio dire che adoro questi film che questa emittente programma apposta per il periodo natalizio perché sono carinissimi e coccolosi. Una bella idea!
Buon trentesimo appuntamento con il Christmas Express!

Titolo: Un Natale perfetto
Titolo originale: Snowglobe
Regia: Ron Lagomarsino
Paese: USA
Produzione: ABC Family
Anno: 2007
Durata: 90 min
Genere: Commedia, Romantico, Natalizio

Trama
La giovane Angela ama il Natale più di qualsiasi altra cosa: la sua trepidante attesa per la festività non è però condivisa dai genitori, che guardano alla ricorrenza con il disincanto della maturità. Proprio nel mezzo di una delle consuete discussioni sul tema, Angela si vede recapitare per posta una sfera di vetro natalizia. Il suo desiderio più grande (evadere dal torpore quotidiano e immergersi nell'incanto) diviene magicamente realtà all'apertura del misterioso regalo: trasportata nel mondo della sfera, la ragazza vi rimarrà intrappolata e si troverà a scoprire che non tutto era esattamente come si aspettava...


Il mio voto

La mia recensione

C’è una storia buffa che riguarda questo film: durante il pomeriggio della Vigilia di Natale del 2009, fu trasmesso in televisione e iniziai a guardarlo mentre pasticciavo con coccarde e carta da regalo, ma arrivata a meno di metà film dovetti lasciar perdere perché dovevo andare a prepararmi; non sapevo nulla della pellicola, né il titolo né gli attori che vi hanno preso parte…niente. Così in questi quattro anni, più di una volta, avvicinandosi il Natale, ho ripensato ad esso rimproverandomi il fatto di non aver preso nota di alcune informazioni basilari per ritrovarlo. L’ho cercato, ma non sono riuscita a trovare nulla. Poi, quest’anno finalmente ce l’ho fatta: sono riuscita a risalire al titolo originale e poi a quello italiano, agli attori e a tutto il resto, e ho scoperto in tempo che l’avrebbero trasmesso su un canale del digitale. Evviva! Ho preso il telecomando e selezionato la registrazione per il giorno fatidico, ero tutta contenta, ma poi qualcosa o qualcuno ha toccato il decoder e quando la sera sono andata a controllare la registrazione era sparita. Presa dal panico sono corsa a vedere: era iniziato da una mezzoretta, nulla di più, facevo ancora in tempo a rimetterlo in registrazione. E così è stato. E la cosa buffa è che ho beccato il film allo stesso punto in cui l’avevo lasciato precisamente quattro anni fa. Insomma, se non è destino questo!
Un Natale perfetto” di Ron Lagomarsino è un'incantevole favola natalizia con sfumature fantasy e romantiche prodotta dalla ABC Family nel 2007. Un connubio di elementi che io adoro e che mi ha spinto a cercare questo film in lungo e in largo, non perché sia un capolavoro o una storia epica, ma perché nasconde la pura, dolcissima e meravigliosa magia del Natale.
Angela è una ragazza normalissima con una sfrenata passione per il Natale, ma purtroppo tutte le persone che la circondano non condividono il suo entusiasmo per questa festa. La sua famiglia e i suoi amici vedono il Natale con occhio cinico e lei si sente soffocare dai loro discorsi e dalle loro azioni. Non vuole la vita che sta vivendo in quel momento, così noiosa e scontata, desidera vivere nella magia. Quando le viene recapitata per posta una palla di vetro natalizia, quindi, ne è felicissima, e quando scopre che può entrare nella sfera la sua gioia arriva alle stelle. Finalmente può varcare la soglia di un confine magico che la trasporta in un villaggio natalizio da cartolina d’auguri, incantevole e perfetto, e la sua esistenza muta: più sono le ore che passa in quella realtà da sogno, meno è il tempo che trascorre nella quotidianità grigia. Ma presto scoprirà che non esiste un Natale perfetto e che la vera magia della festa può essere creata solamente con le proprie mani perché ognuno è artefice del proprio Natale…
Come vi ho già detto, ho cercato a lungo questo film per poterlo finalmente vedere per intero. Il motivo del mio innamoramento risiede nella magica storia che mi ha conquistata sin dal primo momento. A chi non piacerebbe essere trasportato magicamente in un villaggio di Natale dove la festa è sempre viva e non ci sono egoismo, crudeltà e sofferenza? Dove gli alberi di Natale restano tutto l’anno e le luci dorate decorano ogni cosa? Ok, forse non sarebbe allettante viverci per sempre (forse), ma sicuramente sarebbe bello passarci il periodo di Natale!
Le ambientazioni del film mi sono piaciute tutte, sia quelle reali che quelle immaginarie. C’è un’atmosfera molto calda e rasserenante in ogni luogo che viene presentato e questa è una caratteristica che apprezzo molto perché mi fa sentire al sicuro. Certo, il villaggio natalizio è qualcosa di meraviglioso, a metà tra la casa degli elfi di Babbo Natale e il Polo Nord, un’ambientazione molto fiabesca e giocosa, colorata, luminosa, confortante, magica e incantata…un po’ un paese dei balocchi. Ma anche la casa di Angela o le varie scenografie odierne non sono male perché conservano quella bellezza dorata che rende unico e inimitabile questo periodo dell’anno.
I personaggi sono tutti molto simpatici e divertenti, un bel gruppo che ha reso il film ancor più piacevole. Angela (interpretata dalla spumeggiante Christina Milian) è una ragazza a cui non piace la sua realtà e che vuole evadere, trovare la magia, e quando finalmente ci riesce vorrebbe abbandonare tutto per vivere in un sogno. È simpatica, spigliata, si arrabbia facilmente, ma è anche molto sognatrice e questo mi è piaciuto un sacco: lei crede nella magia, crede nel Natale, crede…è bellissimo incontrare un personaggio che crede, spesso sono tutti così scettici. E poi c’è Douglas (interpretato dal bravo Matt Keeslar), un ragazzo che abita nel villaggio all’interno della sfera: lui è assolutamente idiota! È talmente influenzato dal Natale da non capire altro, da non riuscire a rendersi conto della differenza abissale tra lui e le persone reali, e il suo pensiero ruota attorno a guanti, sciarpe, muffole, neve, pattini e sorrisi; è ottuso, ingenuo, infantile, però tutto in senso buono, non è un personaggio che dà fastidio, anzi è motivo di risate. Per non parlare della famiglia di Angela che…beh…è stupenda: sono invadenti e fastidiosi, è vero, però sono anche dolci e solidali, una vero nucleo di luce, e anche se spesso non la comprendono le sono comunque accanto. Inoltre, c’è Eddie (un ironico Josh Cooke), il vicino di casa di Angela, che ha una cotta per lei e che si ritrova a dover fare i conti con tutte le sue stranezze, le sue paure, e i guai che combina.
C’è un pizzico di romanticismo, ma non è esagerato, anzi è molto gradevole e ingenuo, intervallato da infiniti momenti comici che allietano la visione, soprattutto perché la doppia vita di Angela crea alcuni disguidi e situazioni buffe che stampano in faccia il sorriso. Non può certo andare in giro a raccontare che prima di addormentarsi mette in funzione il meccanismo della sfera e se ne va in un villaggio immaginario all’interno di una palla di Natale, no? Ecco, quindi, che si crea una sequela di malintesi, imprevisti ed equivoci assurdi che intrattiene lo spettatore davvero piacevolmente.
Un Natale perfetto”, in originale “Snowglobe”, è un film delizioso e ideale da vedere durante il Natale, una piccola favola che vi terrà compagnia con la sua magia pura e confortante, e che consiglio alle sognatrici che amano il Natale e che desiderano evadere per un po’ dalla realtà e rifugiarsi come Angela in un villaggio da cartolina dove tutto è felicità e buon umore.

                                                                                                                                                  Monia Iori

Un indimenticabile Natale d'amore (Christmas Express #27)

RECENSIONE "UN INDIMENTICABILE NATALE D'AMORE" DI MILLY JOHNSON

Salve amici ^-^ oggi torna il consueto appuntamento con il Christmas Express. Ho da pochi giorni finito di leggere Un indimenticabile Natale d'amore di Milly Johnson e adesso sono riuscita a raccogliere i pensieri e a scrivere la recensione. È un romanzo dalle sfumature rosa carino e invernale, anche se con dei difettucci, e mi ha tenuto piacevolmente compagnia per qualche sera. A più tardi con la canzoncina!
Buon ventisettesimo appuntamento con il Christmas Express!

Titolo: Un indimenticabile Natale d'amore
Titolo originale: A Winter Flame
Autore: Milly Johnson
Editore: Newton Compton
Collana: Anagramma
ISBN: 9788854157781
Prezzo: € 9.90 (cartaceo) - € 4.99 (ebook)
Pagine: 317 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Rosa
Anno di pubblicazione: 2013

Trama
Natale è il periodo dell'anno in cui bisogna essere felici... ma Eve non ha mai amato le feste. Tutti i suoi sogni, i suoi desideri e le sue illusioni sono sempre stati disattesi. Eppure, quest'anno il destino sembra avere in serbo per lei qualcosa di davvero speciale. Sotto l'albero, Eve trova, infatti, l'unica cosa che non si sarebbe mai aspettata di ricevere: una vecchia zia le ha lasciato in eredità un parco di divertimenti dedicato al Natale. Ma le disposizioni testamentarie sono molto chiare: Eve dovrà dirigerlo con l'aiuto di un affascinante e misterioso socio d'affari, un uomo che risponde al nome di Jacques Glace. Ma chi è questo Jacques e com'è che la zia Evelyn l'ha incluso nelle sue ultime volontà? E perché Eve è costretta a dividere con lui la bizzarra eredità? Nonostante i tanti dubbi, la ragazza non rinuncia a questa nuova sfida: Winterworld sarà un grande successo. Riuscirà Jacques a farle amare di nuovo il Natale e a sciogliere il ghiaccio che tiene prigioniero il suo cuore?


Il mio voto

La mia recensione

Ho letto questo libro ispirata dalla graziosa copertina, dall’allegro titolo e, lo ammetto, dal fatto che è ambientato nel periodo di Natale. Avevo voglia di una bella lettura a tema natalizio che fosse leggera e condita da un pizzico di romanticismo e la mia scelta è ricaduta su questo romanzo: “Un indimenticabile Natale d’amore” di Milly Johnson. Mi è piaciuto abbastanza, più di quanto mi aspettassi, ma al contempo non mi ha convinta del tutto. Ho apprezzato l’ambientazione e l’idea di base di un parco a tema natalizio, che per una come me che ama il Natale alla follia è decisamente invitante, non mi è dispiaciuta la protagonista della storia e sono riuscita a comprendere il suo modo di essere (cosa molto buona perché spesso le protagoniste ed io non andiamo tanto d’accordo) e ho amato la parte legata ai suoi ricordi riguardanti il suo fidanzato, e in più ho gradito lo stile dell’autrice che è fresco e immediato e mi ha permesso di leggere il libro in poco tempo, anzi mi ha proprio tenuto incollata alla sua storia senza difficoltà. Tuttavia, ci sono molti aspetti che non mi hanno convinto e che, secondo me, hanno lievemente penalizzato il romanzo, che comunque in generale rimane una piacevole lettura, spensierata ma neanche troppo. 
Eve è una donna indipendente e testarda, una gran lavoratrice che con l’impegno e le sue sole forze ha messo su un’attività per l’organizzazione di eventi; nel suo lavoro è brava, la migliore, e la sua carriera va a gonfie vele. Ciò che, invece, lascia a desiderare della sua esistenza, è la sua vita privata. Da qualche anno, ormai, Eve si è rinchiusa in sé stessa, allontanando coloro che le vogliono bene e mettendo un muro invisibile e invalicabile tra lei e il resto del mondo. Quando, però, la vecchia e un po’ pazza zia Evelyn muore e le lascia in eredità la gestione di un parco a tema di cui nessuno era a conoscenza, le cose cambiano perché Eve è costretta a varcare quel muro. Tutto potrebbe andare bene e lei potrebbe guadagnare un sacco di soldi portando avanti il progetto, ma ci sono due cose che rendono questo regalo inaspettato un vero incubo: prima di tutto, Winterworld (questo il nome del parco) è totalmente ispirato alla stagione natalizia e Eve odia il Natale per tanti motivi, secondo ma non meno importante, l’eredità deve dividerla con uno sconosciuto che la zia ha designato suo coerede, Jacques Glace. Riuscirà Eve a superare le difficoltà che l’attendono, a sopportare il rumoroso collega, e ad aprire nuovamente il suo cuore al mondo e al Natale? 
La trama di questo libro è veramente carina, alcuni particolari scaldano davvero il cuore, e mi ha fatto passare ore piacevoli in compagnia di una realtà natalizia che mi sarebbe piaciuto tantissimo vedere davvero con i miei occhi. Winterworld è un’ambientazione favolosa ed è immersa totalmente nella pura magia del Natale più autentico. Elfi, slitte, renne, pony della neve, gelato dai gusti più strambi con nomi inerenti alla stagione, neve e ghiaccio, trenini, pupazzi di neve, palle natalizie, Babbo Natale e così via. Un’atmosfera meravigliosa che mi sono gustata appieno e che ha reso il libro molto particolare, diverso dalle solite commedie romantiche. L’idea di questo parco è deliziosa e per tutto il tempo sono rimasta incantata dalla costruzione delle varie zone: la giostra dei cavalli, la grotta di Babbo Natale, il recinto delle renne, il capanno degli elfi…un vero inno a questa festa. 
Un altro punto a favore va al modo di scrivere dell’autrice che è leggero e informale, divertente e sarcastico, adatto ad una narrazione che focalizza l’attenzione sulla quotidianità, e che nei momenti più seri e tristi diventa anche molto commovente. Ciononostante, c’è stata una cosa che mi ha fatto proprio arrabbiare: il modo in cui vengono denominati cani, gatti, renne, cavalli, pony e tutti gli altri animali. Forse farà parte del percorso di crescita del personaggio di Eve, che all’inizio è un po’ uno Scrooge donna, perché in fondo questi appellativi poco carini escono solo dalla sua mente e più avanti questo modo irrispettoso di pensare agli animali scema, ma mi ha veramente infastidito. Termini come “bestiaccia” in senso più che dispregiativo non li tollero proprio. Spesso, inoltre, non mi sono piaciuti i dialoghi perché li ho trovati troppo banali e scontati, a volte forzati e superflui, e le battute che si scambiano i personaggi secondari risultano inconsistenti. Già che ci sono, quindi, posso sottolineare che anche i personaggi non mi hanno conquistata: a parte Eve, che è la protagonista e viene ben caratterizzata in ogni contesto della sua vita, che mi è piaciuta e a cui mi sono affezionata, gli altri, pur avendo delle caratteristiche di fondo a distinguerli, rimangono abbastanza trasparenti; alcuni hanno più spazio e definizione di altri, ma in ogni caso non riescono a bucare le pagine, tranne la nonna cattiva di Eve che mi è rimasta impressa. Anche Jacques, che visto il suo ruolo decisivo, dovrebbe essere un personaggio sfaccettato e portante, mi ha lasciata indifferente e anche se ho finito il libro non riesco ancora ad inquadrarlo
Rimanendo su questo terreno, c’è un altro aspetto del romanzo che mi è sembrato costretto: il romanticismo. La situazione di Eve è molto triste perché è sola ma per un motivo ben preciso: ha perso il suo fidanzato cinque anni prima ed essendo ancora innamorata di lui e desiderando solo la sua presenza, non se la sente di uscire allo scoperto e ricominciare a vivere pienamente. Nell’arco dei capitoli del libro, però, Eve inizia a farsi forza e a ritrovare un po’ di quella voglia di vivere che aveva perduto con la scomparsa di Jonathan: è un processo lento, costellato di ripensamenti e lacrime, un risveglio da un letargo doloroso e che non finirà mai del tutto, e ci vuole l’intero libro perché questo avvenga. È un tema importante e complesso, che occupa da solo gran parte della parte emotiva del racconto, quindi non vedo il motivo di dover inserire per forza una storia d’amore. Non ce n’era alcun bisogno, il libro sarebbe stato più che completo senza di essa e avrei apprezzato maggiormente che il rapporto con Jacques si fermasse alla semplice amicizia, anche perché il sentimento tra i due è sviluppato male e tutto nelle ultime pagine. Magari si poteva inserire un accenno ad un futuro amoroso, quando il legame si sarebbe evoluto, un preludio a una storia d’amore, poteva venir fuori anche un sequel, ma imbucare qualche attimo romance in questo volume ha solo guastato la linea narrativa del libro. 
Inoltre, ho trovato assurdo presentare una sfilza di personaggi i cui compagni erano soldati morti sul campo, proprio come è successo al fidanzato di Eve e alla fidanzata di Jacques…insomma, tutti loro li conoscono? 
Sono rimasta molto colpita in senso positivo, invece, dalla capacità di Milly Johnson di mostrare con tatto e sensibilità il dolore inespresso di Eve. Mi ha fatto commuovere più di qualche volta e ho trovato veramente bellissima la storia della candela, simbolo dell’amore, la cui fiamma non si spegna mai (da qui, presumo, il titolo metaforico originale “A Winter Flame”). Belli e infinitamente tristi i momenti in cui Eve ripensa a Jonathan, in cui esterna la sua mancanza e la sofferenza e la solitudine che prova da quando è scomparso
Un indimenticabile Natale d’amore” è una gradevole commedia rosa, incantevole per via dell’ambientazione, leggera per via della prosa spiritosa, e anche toccante in alcune parti per via dei temi dolorosi che vengono affrontati. Consigliato a chi vuole una lettura natalizia a metà tra il sorriso e le lacrime! 

                                                                                                                                                  Monia Iori

Contest: Vinci una copia cartacea di R.I.P. Requiescat In Pace + Recensione

CONTEST + RECENSIONE "R.I.P. REQUIESCAT IN PACE" DI EILAN MOON

Buondì lettori del blog! Stamattina faccio un piccolo strappo al programma natalizio e fermo un attimo il Christmas Express perché oggi qui c'è un appuntamento speciale, anzi specialissimo. Mentre avevo la febbre ed ero costretta a starmene buona buona in pigiama, infatti, ho letto (...letto? Ma che dico?)...ho divorato in un solo pomeriggio R.I.P. Requiescat In Pace di Eilan Moon e ora sono qui a commentarlo per voi. Vi ricordate? Ve ne avevo parlato qualche tempo fa in vista della pubblicazione, ma se avete la memoria corta qui trovate la mia segnalazione.
Ma non è finita qui. No, miei cari. Perché Eilan ha deciso di fare un meraviglioso regalo a tutti voi e ha indetto un contest in cui potrete vincere una copia cartacea del suo romanzo, che, lasciatemelo dire, sta riscuotendo consensi ovunque. Per partecipare al contest non dovete far altro che seguire le tappe e compilare il form che trovate sotto la mia recensione. Inizierà oggi 18 Dicembre 2013 e terminerà il 15 Gennaio 2014. In questa prima settimana i blog coinvolti (The Secret Door, Stelle nell'Iperuranio, Libri per passione) vi forniranno un contributo riguardante il romanzo. Io, ad esempio, vi lascio la mia opinione ^-^
Comunque, per tutte le indicazioni specifiche vi rimando al blog di Eilan Storie di notti senza Luna.
Questo è il bannerino...fatelo girare, mi raccomando!


*

E adesso non mi resta che mettermi comoda e iniziare a sproloquiare su questo romanzo che mi ha conquistata dalla prima all'ultima riga con la sua intensità e la suspense che permea ogni capitolo.

Titolo: R.I.P. Requiescat In Pace
Autore: Eilan Moon
Editore: Autopubblicazione
Prezzo: € 2.68 (ebook) - € --- (cartaceo disponibile a Gennaio 2014 in formato economico)
Pagine: 200 circa (Edizione digitale)
Genere: Romanzo
Sottogenere: Gotico, Horror
Anno di pubblicazione: 1 Dicembre 2013

Trama
Dopo più di duecentocinquant’anni dall’Inquisizione e dalla segreta fondazione dell’Avatara, la terra maledetta che trasforma i morti in Succubi e Incubi non si placa più nemmeno con il Potere del Sangue dei Custodi. Forse l'Apocalisse è ai cancelli e i membri dell'Avatara hanno un piano per impedire al mondo intero il momento della Rivelazione, ma quel progetto prevede qualcosa di terribile. Kaspar Nowak e sua figlia Joanna, da tutti chiamata Asia, dovranno affrontare il ritorno del Male nel cimitero di Cracovia. Per Asia essere una Custode e possedere il Potere del Sangue è una battaglia continua contro una parvenza di vita normale, da mantenere a tutti i costi. Qualcosa non funziona più come dovrebbe e la vita dei Custodi, ma soprattutto quella di Asia, è in serio pericolo. Un modo per porre fine alla maledizione esiste, ma chi dovrebbe metterla in atto brucia dal desiderio di non farlo. Borislav Todorov, affascinante quanto pericoloso Venator dell’Avatara, correrà in soccorso della giovane Joanna, ma i suoi ordini celano segreti inconfessabili, e orrori che il cacciatore non vuole rivelare. L’odio e l’amore che provano l’uno per l’altra divamperà in fuoco e ghiaccio, perché tra loro non esistono mezze misure. Bor tenterà di combattere da solo contro il Male, in qualunque forma decida di svelarsi, purtroppo per lui, però, il Potere del Sangue non può essere ignorato. Per secoli i Custodi hanno protetto la razza umana dalle porte dell'Inferno ma forse, ora, è giunto il momento di spalancarle.


Il mio voto

La mia recensione

Quando ho saputo della pubblicazione di questo romanzo ero molto ansiosa di leggerlo: conoscendo l’autrice, sapevo che mi sarei trovata davanti una bella storia ricca di carattere e scritta bene, ma devo ammettere che “R.I.P. Requiescat In Pace”, primo volume di una trilogia gotica della blogger Eilan Moon, ha superato ogni mia previsione. Letto in un pomeriggio, questo libro mi ha trascinata in un vortice intenso di avventura, pericolo, mistero e amore che mi ha lasciata con il fiato sospeso dalla prima all’ultima riga
Asia (diminutivo di Joanna) Nowak è una giovane donna alle prese con un’esistenza alquanto fuori dal comune: come suo padre Kaspar, possiede il Potere del Sangue ed è quindi una Custode che ha il compito di vegliare sul vecchio cimitero di Cracovia e donare la pace eterna alle persone che vengono seppellite in quel luogo maledetto. Il cimitero del Wawel, infatti, è stato eretto su un suolo dannato e purtroppo i defunti che vengono deposti lì, sentendo il richiamo dell’Inferno, ritornano dall’oltretomba per saziarsi del sangue e della carne dei vivi. Il dovere dei Custodi è proprio quello di evitare che questo accada grazie all’offerta del loro sangue, ma una notte Asia e suo padre si trovano a dover affrontare qualcosa più grande di loro e per cui sono impreparati. Durante il rito volto a donare il sonno eterno a una ragazza appena morta, qualcosa va storto e la giovane si risveglia ferendo Kaspar e aggredendo la spaventata e inorridita Asia. Per fortuna arriva in loro soccorso il guerriero dell’Avatara Borislav Todorov, Venator addestrato per combattere il Male, una vecchia conoscenza della famiglia Nowak e amore mai dimenticato di Asia. Bor porterà nella sua vita confusione, protezione e tormento perché il sentimento che li univa in passato è ancora vivido per entrambi e presto dovranno affrontare insieme un infausto e crudele destino…
Ciò che ho detto della trama è solo un piccolo assaggio, non voglio svelare altro per non togliere a nessuno il gusto di scoprire gli eventi da sé. Il romanzo mi è piaciuto immensamente e i miei occhi sono rimasti avvinghiati alle pagine come se non riuscissero più a fare altro che leggere. È una storia che ha tutto, è completa e curata in ogni dettaglio: amore, passione, mistero, magia, combattimenti, oscurità e fantasy si mescolano egregiamente nell’elaborata trama di questa storia gotica regalando al lettore un avvincente e appassionante racconto. Voglio sottolineare che questo è un romanzo d’esordio, quindi l’autrice è alla sua prima prova letteraria (escludendo i racconti brevi) e questo è un motivo di lode perché Eilan ha dimostrato di avere innate capacità narrative e una spiccata propensione per il dramma e la suspense, caratteristiche che guarniscono incessantemente la sua opera.
Che cosa mi ha totalmente conquistata? I personaggi. Forti, coraggiosi, reali, sfaccettati e soprattutto umani. Sì, i protagonisti di questa storia presentano gli stessi timori, dubbi ed emozioni di qualsiasi persona vera e questo è un aspetto che apprezzo sempre tantissimo perché mi permette di entrare totalmente nella loro testa e di immedesimarmi in loro, riuscendo a comprendere meglio le scelte che fanno e le decisioni che prendono nel corso della narrazione. Sono veramente dei gran bei personaggi. Asia è una ragazza in cui ci si può rispecchiare benissimo e che risulta immediatamente simpatica: amante della tranquillità e dei libri, un po’ insicura ma comunque con un bel caratterino che sfodera al momento del bisogno, è molto affezionata alla sua famiglia ed è perdutamente innamorata di Bor, ma mette sempre il suo dovere nei confronti dell’umanità al primo posto, il che la rende davvero coraggiosa. Bor è un vero guerriero che sprizza luce da tutti i pori: intrepido, letale, intelligente e avvenente, ogni sua mossa è calcolata con la massima precisione, veramente una bella figura maschile, soprattutto perché è dotato di uno spiccato e divertente senso dell’umorismo e non perde mai occasione per lanciare una battutina sarcastica; in più, mi è piaciuto tanto il fatto che, nonostante la sua personalità da duro e il suo rigido addestramento fisico e psicologico, sia in grado di amare profondamente, ma non in modo smielato, bensì sempre rimanendo fedele al suo carattere. Devo confessare, inoltre, di avere una predilezione per Nowak, il padre di Asia. Che splendido personaggio!!! Credo proprio che sia il mio preferito. Il perché è difficile da spiegare, non riesco a trovare parole razionali per esprimermi al meglio, ma la sua figura paterna e protettiva ma anche intelligente e carismatica mi ha colpito nel profondo e mi sono affezionata a lui come se fosse reale.
La storia d’amore tra Asia e Bor è molto bella. Non nasce in questo libro perché il legame che li unisce si è creato precedentemente, quando erano più giovani, e qui i due si incontrano nuovamente dopo qualche anno dalla separazione, ma mi ha coinvolto in egual misura. All’inizio confesso di esserci rimasta male per questa scelta perché mi piace veder nascere il sentimento che unisce due personaggi, dopo poco però mi sono resa conto che questo dettaglio narrativo ha reso l’intreccio molto più interessante. Bor e Asia hanno già un trascorso, si sono già amati in passato ma poi per qualche motivo si sono allontanati l’uno dall’altro, e ciò ha donato al romanzo un sapore autentico. Anche in questo caso non riesco a trovare bene le parole per spiegare la mia sensazione, ma posso dire che tutti i silenzi densi di significato, tutte le questioni irrisolte che i due si portano dietro, tutta la tensione emotiva e sessuale che gravita costantemente attorno a loro, tutte le lacrime, i dubbi e le paure non hanno fatto altro che creare una rete psico-emotiva attorno alla mia mente che mi ha intrappolato fino alla fine del romanzo. Ho adorato il rapporto tra Asia e Bor: dolce, passionale, intenso, profondo…una gran bella storia d’amore adulta e priva di cliché. Inoltre, come non amare i battibecchi di cui sono frequentemente protagonisti? Le battute che si scambiano mi hanno strappato molti sorrisi.
E questo mi porta a evidenziare un altro fattore positivo del romanzo: i dialoghi. Taglienti, seri, convincenti, realistici, interessanti. Ho seguito ogni scambio di opinione con estrema curiosità e ho potuto notare come Eilan Moon sia riuscita a far trapelare con scioltezza le personalità dei suoi figli di carta anche grazie alle parole che escono dalle loro bocche, oltre che dai pensieri. Un bel lavoro di approfondimento caratteriale che conferisce credibilità alla sua storia.
Il romanzo è scritto benissimo, lo stile di Eilan è fluido e moderno, lo definirei leggiadro perché, nonostante sia ricco ed elegante, mantiene una leggerezza unica come quella di una piuma che mi ha permesso di mangiare il libro in poche ore. Le pagine scivolano via una dietro l’altra e in men che non si dica ci si ritrova già all’ultima parola con il fiato sospeso e il cuore in gola e, diciamolo, qualche lacrimuccia. La sua prosa è coinvolgente e appassionante, piena di sfumature emozionanti, e mi è piaciuto particolarmente il suo modo di descrivere i sentimenti dei personaggi e le loro sensazioni; il libro è scritto in terza persona e segue per lo più il punto di vista di Asia, ma anche quello di Bor (e non solo), e questa è una tecnica narrativa che spesso mi impedisce di entrare completamente nella storia, e la mia più grande sorpresa sta nel fatto che in questo caso non è capitato, anzi mi sono ritrovata a percorrere le vie del cimitero di Cracovia istantaneamente. Le descrizioni presenti all’interno del romanzo sono curate e belle da leggere, pennellate definite e panoramiche che mi hanno trasportata in luoghi intrisi di fascino. Amo le ambientazioni di questo tipo e l’autrice è riuscita a ricreare perfettamente l’atmosfera oscura, fredda e pericolosa delle notti di una Cracovia infestata da esseri infernali.
La trama di base è estremamente interessante e mescola storia e fantasia impeccabilmente. All’interno del libro sono presenti, infatti, capitoli ambientati in un altro secolo e anche testi esistenti, riportati fedelmente e funzionali all’intreccio. Si vede che è stato fatto un ottimo lavoro di ricerche e di rielaborazione storica e che gli elementi del passato sono stati intrecciati con logica alle vicende fittizie del romanzo
R.I.P. Requiescat In Pace” è un eccellente romanzo d’esordio dove l’amore si mescola al sangue e all’oscurità, un’avventura gotica che cattura il lettore e lo scaraventa in un viaggio mozzafiato tra cimiteri, non morti, antichi rituali, combattimenti pericolosi e passioni trascendentali, con un finale inaspettato che lascia a bocca aperta e con l’immane curiosità di scoprire come proseguono le vicende di Asia e Bor. Una storia imperdibile che consiglio a tutti, in particolare a chi desidera una lettura che sia oscura e ammaliante, pericolosa e dinamica, sexy e romantica…pronti a varcare le soglie dell’Inferno?

                                                                                                                                                  Monia Iori

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CONTEST: VINCI UNA COPIA CARTACEA DI R.I.P. REQUIESCAT IN PACE

E adesso la parte del post che sicuramente vi interessa di più. Ecco qui le regole per partecipare al contest!


Troverete qui sotto un modulo molto intuitivo che vi permetterà di accumulare punti. Infatti il vincitore sarà la persona che, al termine del contest, avrà ottenuto più punti. Insomma vince il migliore!

L'unico campo obbligatorio è quello per lasciare un breve commento su ogni post che riguarda questa gara nei blog partecipanti! Tutto il resto è facoltativo, ma è ovvio che, se deve vincere chi totalizza più punti, maggiore è la vostra partecipazione e più probabilità avrete per portarvi a casa il romanzo.

  • Se fornite il vostro LIKE alle pagine facebook dei quattro blog otterrete 3 punti a pagina
  • Seguire come lettore fisso i lit-blog vi farà accumulare altri 5 punti per blog
  • Per chi ha già letto il digitale del romanzo e ha postato l'opinione in merito sulla piattaforma GOODREADS avrà in più ben 10 punti, e altri 10 se diventate fan dell'autrice sempre su Goodreads qui: PROFILO AUTORE
  • Per ogni condivisione del contest avrete 5 punti in più, questo campo può essere aggiornato tutti i giorni e se avete più link di condivisione separateli da una virgola. 

Non fate i furbetti perché Eilan controllerà tutti i vostri campi personalmente e vi rammento che se avete necessità di chiarimenti potete contattarla nel modulo qui: CONTATTAMI oppure sul suo profilo facebook o twitter. Oppure, se non riuscite a mettervi in contatto con lei, potete chiedere a me tramite mail (thesecretdoor.89@gmail.com) o facebook.

Spero sia tutto abbastanza chiaro e vi auguro buona partecipazione! Che vinca il migliore ^-^