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Sudden Storm

RECENSIONE "SUDDEN STORM" DI CHIARA CILLI

Rieccomi qui (sempre se blogger mi pubblica il post programmato :P) e, come vi avevo accennato, vi lascio le mie impressioni su Sudden Storm, primo volume della MSA Trilogy di Chiara Cilli. Per me questo è stato il primo erotic romance, quindi leggerlo è stata un po' un'iniziazione :D ho capito che Chiara è veramente brava a scrivere e anche che le storie erotiche fanno per me fino a un certo punto, ma quest'autrice è la mia eccezione!

Titolo: Sudden Storm (The MSA Trilogy #1)
Autore: Chiara Cilli
Editore: Self Publishing
Prezzo: € 4.99 (ebook) - € 13.28 (cartaceo)
Pagine: 324 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Erotic Romance
Anno di pubblicazione: 2013

Trama
Forte, bella e trasgressiva, Cristina Cabrisi ama essere al centro dell'attenzione e avere il controllo, soprattutto con gli uomini. Così, quando il destino la mette sulla stessa strada di un uomo talmente bello e intrigante da mozzare il fiato, Cris sfodera tutte le sue armi di seduzione per conquistarlo. Ma Matt Staton, giovane proprietario della Msa, ha altri progetti per lei: la vuole nel team della sua particolare agenzia ed è disposto a tutto pur di averla. In una partita in cui i sentimenti non sono ammessi, Matt sa che Cris è perfetta per questo lavoro e la sfiderà per ottenere ciò che vuole. Ma lei è abituata a vincere ed è disposta a spingersi oltre il limite pur di far capitolare Occhi di Ghiaccio. Entrambi sanno che questo è un gioco molto pericoloso, ma quello della passione sfrenata è un richiamo a cui non possono resistere.

"Radioactive Storm" di Chiara Cilli

Buona domenica a tutti, carissimi ^-^
Visto che ho una marea di recensioni e segnalazioni in arretrato da smaltire, ho pensato che, prima di far riprendere al blog il solito ritmo strano, sarebbe stato meglio pubblicare dei post che sono in bozza da tempo immemore. Vi ricordate le famose ultime segnalazioni del blog? Quelle che chiuderanno definitivamente la sezione richieste di The Secret Door? Bene, ancora sono lì ad aspettare, quindi meglio che mi sbrigo.
Oggi voglio segnalarvi un romanzo che è uscito ormai da mesi e di cui avrei dovuto parlarvi tanto tempo fa, se solo non mi fossi dimenticata il post e, in seguito, se solo avessi avuto il tempo di respirare. Ma lunedì il blog ospiterà una tappa del blog tour dedicato a Radioactive Storm e mi è sembrato carino cominciare a darvi qualche antipastino. Infatti, più tardi troverete anche la recensione di Sudden Storm, che è il primo volume della serie romance erotica di Chiara Cilli.

Radioactive Storm

Penso che la serie di Chiara Cilli che vede protagonisti Cristina Cabrisi e Matt Staton non abbia bisogno di presentazioni...è conosciutissima sul web e ha intrattenuto tante lettrici negli ultimi mesi. Radioactive Storm è il secondo libro della MSA Trilogy ed è uscito a Novembre 2013 scalando immediatamente le classifiche dei romance erotici più venduti. Pur non essendo una seguace del genere perché un po' troppo lontano dai miei gusti personali, mi sono ritrovata con piacere a leggere la storia ideata da Chiara e sono convinta che sia un'autrice con un notevole talento.
Nel volume precedente è scoccata una scintilla fortissima e inarrestabile tra Cristina e Matt, detto Occhi di Ghiaccio, e i due ne hanno viste di tutti i colori. La loro attrazione fulminante li ha portati a scelte estreme e Cris è entrata in un mondo nuovo per lei, un universo dove una predatrice non può far altro che sentirsi a casa. La Staton Agency le ha dato la possibilità di appropriarsi di quel potere che ha sempre agognato e le ha dimostrato fin dove può spingersi con il suo gioco. Ma le carte in tavola sono tutt'altro che chiare e in questo secondo episodio molte dovranno essere scoperte definitivamente...
Come sicuramente ricorderete, Sudden Storm uscì inizialmente diviso in sei episodi e soltanto in seguito è stato riunito in un unico romanzo. Radioactive Storm, invece, arriva "in blocco" e per fortuna perché dopo aver concluso la lettura del primo, non si può aspettare a lungo per scoprire come prosegue la storia e cosa succederà tra Cris e Matt e non solo...c'è anche Stefano Diamanti...insomma, come finirà questo triangolo?
Il libro è ovviamente disponibile in ebook su tutti gli store online e in brossura per Lulu.com. Se amate i romance molto molto piccanti e non disdegnate un marcato tocco erotico, allora vi consiglio di gettarvi sui romanzi di questa autrice perché è davvero brava!

Waiting for the Oscars #3: Recensione "Gravity" di Alfonso Cuarón

Buonasera ragazzi ^-^ rieccomi qui tra voi! Ho un sacco di film di cui parlarvi prima di domenica sera, non riuscirò a recensirli tutti (potevi iniziare qualche giorno prima, direte voi...avete ragione, ma non mi è stato possibile :P), ma voglio almeno spendere due parole su quelli che mi hanno colpito maggiormente. Alla fine, stasera c'è stato un cambio di programma e ho deciso di lasciarvi la mia opinione su Gravity perché se ne è parlato poco e mi dispiace. Per me questa pellicola è decisamente bella da vedere e da seguire. Poi, va beh...i gusti son gusti e ci sarà sicuramente chi la penserà in modo diverso, e ben venga :D
Domani vi parlerò di 12 anni schiavo, invece, che sicuramente si aggiudicherà l'Oscar come Miglior film...d'altronde meritato.

Inutile ripetere quanto io ami il cinema e che da adolescente avrei voluto fare la regista (forse sono ancora in tempo, chissà!) e che i film sono il mio grande amore, perché tanto lo sapete tutti. E se c'è un evento legato al mondo del cinema che adoro alla follia, è la notte in cui vengono celebrati gli Academy Awards. So che è una serata dispendiosa in modo allucinante, dove si assiste a uno spreco enorme e questo non va bene, lo so, ma non ci posso far niente: io non posso fare a meno di amarla. Quando ero adolescente, nonostante andassi a scuola, rimanevo sveglia tutta la notte guardando questo fantastico evento. Sì, va contro la mia indole perché non sono una persona mondana, ma è l'unica serata dedicata al mondo dello spettacolo che mi affascina veramente. Per me è sempre stata una grande emozione guardare gli Academy Awards perché, per una volta all'anno, le maggiori personalità del mondo del cinema si riuniscono e sono tutte lì, e mi sembra una stupenda dimensione parallela piena zeppa di tutte quelle persone che hanno contribuito a rendere magico il mio mondo con le loro idee e le loro creazioni. E non riesco a fare a meno di guardarla con occhi luccicanti *-*! Ho deciso, quindi, di condividere il mio conto alla rovescia in questa rubrica annuale, che si terrà solamente in occasione di questa celebrazione, e che ho chiamato Waiting for the Oscars. Cosa ci sarà al suo interno? Beh...in realtà ancora non ho le idee molto chiare, ma è ovvio che vi parlerò di tutte le opere in gara e delle persone che hanno lavorato alla loro realizzazione.


Gravity

Questo film è geniale nella sua semplicità. Merita, merita davvero. È incentrato su un'idea originale quanto immediata che lo rende unico. Per me è da Oscar. Ok, forse paragonato ad altri film in gara che trattano temi molto più impegnati risulta di minore incisività, ma se gli Oscar fossero assegnati in base al genere Gravity se lo meriterebbe davvero. Soprattutto perché fa stare per un'ora e mezza con gli occhi incollati allo schermo mentre ci sono solo lo spazio e due attori che ben presto calano a uno solo. Ci vuole bravura per fare questo.

Titolo: Gravity
Titolo originale: Gravity
Regia: Alfonso Cuarón
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 90 min
Genere: Drammatico, Fantascienza

Trama
La brillante dottoressa Ryan Stone è alla sua prima missione spaziale, mentre l'astronauta Matt Kovalsky è all'ultimo volo prima della pensione. Quella che per loro doveva essere una passeggiata spaziale di routine si trasforma in una catastrofe. Lo shuttle viene distrutto e loro si ritrovano soli nell'assordante silenzio dell'universo. Fluttuanti nell'oscurità e privi di qualunque contatto con la Terra non hanno apparentemente alcuna chance di sopravvivere anche per via dell'ossigeno che va esaurendosi. Forse l'unico modo per sperare di tornare a casa è quello di addentrarsi nello spazio infinito.

Waiting for the Oscars #2: Recensione "Dallas Buyers Club" di Jean-Marc Vallée

Sto quasi vivendo un momento di commozione. So, so che non potete capire, ma credetemi è così. Finalmente, dopo tanto tempo, sono riuscita a rispettare il programma. Fatemi gioire per questo, vi prego! Ieri ho detto che oggi avrei postato questa rubrica e così è andata. Cori di giubilo mi stanno sommergendo nella mia testa :D
Ok, basta. Passiamo oltre, altrimenti alla fine spreco i preziosi minuti a disposizione e neanche faccio più in tempo...sarebbe veramente imbarazzante.

Inutile ripetere quanto io ami il cinema e che da adolescente avrei voluto fare la regista (forse sono ancora in tempo, chissà!) e che i film sono il mio grande amore, perché tanto lo sapete tutti. E se c'è un evento legato al mondo del cinema che adoro alla follia, è la notte in cui vengono celebrati gli Academy Awards. So che è una serata dispendiosa in modo allucinante, dove si assiste a uno spreco enorme e questo non va bene, lo so, ma non ci posso far niente: io non posso fare a meno di amarla. Quando ero adolescente, nonostante andassi a scuola, rimanevo sveglia tutta la notte guardando questo fantastico evento. Sì, va contro la mia indole perché non sono una persona mondana, ma è l'unica serata dedicata al mondo dello spettacolo che mi affascina veramente. Per me è sempre stata una grande emozione guardare gli Academy Awards perché, per una volta all'anno, le maggiori personalità del mondo del cinema si riuniscono e sono tutte lì, e mi sembra una stupenda dimensione parallela piena zeppa di tutte quelle persone che hanno contribuito a rendere magico il mio mondo con le loro idee e le loro creazioni. E non riesco a fare a meno di guardarla con occhi luccicanti *-*! Ho deciso, quindi, di condividere il mio conto alla rovescia in questa rubrica annuale, che si terrà solamente in occasione di questa celebrazione, e che ho chiamato Waiting for the Oscars. Cosa ci sarà al suo interno? Beh...in realtà ancora non ho le idee molto chiare, ma è ovvio che vi parlerò di tutte le opere in gara e delle persone che hanno lavorato alla loro realizzazione.


Dallas Buyers Club

Mi accingo a parlarvi di un film assolutamente da vedere (ma con una buona preparazione psicologica se non siete abituati a pellicole di questo tipo) che mi ha colpito tantissimo e che mi auguro riceva le riconoscenze che merita. A tal proposito, so di avervi detto che tifo per Leonardo DiCaprio agli Oscar, ma al di là della mia preferenza di parte, devo tornare sui miei passi e affermare che l'Oscar come Miglior attore protagonista se lo merita totalmente Matthew McConaughey. Ciò è indiscutibile. E come sempre, come ho già urlato ai quattro venti, Jared Leto deve vincere quello come Miglior attore non protagonista, se lo merita, è suo. Basta.

Titolo: Dallas Buyers Club
Titolo originale: Dallas Buyers Club
Regia: Jean-Marc Valleé
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 117 min
Genere: Drammatico

Trama
Dallas Buyers Club racconta la storia vera di Ron Woodroof, un elettricista/cowboy ribelle del Texas al quale, nel 1986, viene diagnosticato l'AIDS, con una prognosi di pochi giorni di vita. Frustrato dalla mancanza di opzioni mediche disponibili e tutt’altro che rassegnato a questa sorta di condanna a morte, Ron trova un’ancora di salvezza nei farmaci alternativi e in un mix di vitamine di sua invenzione. Entra così in contatto con altri ammalati e familiarizza con loro, superando l'iniziale omofobia e ritrovandosi al centro di un cospicuo business di contrabbando. Inizia così una tesissima partita a scacchi con la legge che vieta i farmaci da lui usati e con la polizia.

Albion

RECENSIONE "ALBION" DI BIANCA MARCONERO

Rieccomi qui, come promesso! Erano giorni che dovevo pubblicare questa recensione, finalmente, dopo essere stata metà pomeriggio a cercare le immagini giuste, ce l'ho fatta :D! Ho apprezzato tantissimo il libro della simpaticissima Bianca Marconero, una delle mie migliori letture di questo 2014 ancora appena nato, e non vedo l'ora di farvi scoprire il perché del mio entusiasmo. Che poi ho appena scoperto che esiste davvero un Albion College *-* non ne sapevo nulla, ma adesso so che si trova in Michigan...chissà se nasconde gli stessi segreti e se ci posso trovare un Lancaster Chevalier Du Lac ;-)

Titolo: Albion
Autore: Bianca Marconero
Editore: Limited Edition Book
ISBN: 9788890841309
Prezzo: € 14.90 (cartaceo) - € 2.99 (ebook)
Pagine: 400 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Fantasy
Anno di pubblicazione: 2013

Trama
Cresciuto senza madre, e dopo aver perduto il fratello maggiore – morto in circostanze misteriose –, nel giorno del funerale dell’amatissimo nonno, Marco Cinquedraghi riceve la notizia che gli cambierà la vita: deve lasciare Roma e partire per la Svizzera. È infatti giunto il momento di iscriversi all’Albion College, la scuola in cui, da sempre, si diplomano i membri della sua famiglia.
Ma il blasonato collegio riserva molte sorprese. Tra duelli di spade e lezioni di filologia romanza, mistici poteri che riaffiorano e verità sepolte dal tempo che riemergono, Marco scoprirà il valore dell’amicizia e capirà che l’amore, quello vero, non si ottiene senza sacrificio.
Nelle trame ordite dal più grande dei maghi e nell’eco di un amore indimenticabile si ridestano legami immortali, scritti nel sangue. Fino all’epilogo, tra le mura di un’antica abbazia, dove Marco conoscerà la strada che le stelle hanno in serbo per lui.
Il destino di un re il cui nome è leggenda.

"L'anima tra le aquile - L'onore del sangue" di Antonio Renna

SEGNALAZIONE "L'ANIMA TRA LE AQUILE - L'ONORE DEL SANGUE" DI ANTONIO RENNA

Buon venerdì amici! Oggi è un buongiorno di pioggia, o perlomeno dove abito io si sta svolgendo il Diluvio Universale :D! Però, fortunatamente, sono almeno riuscita a ritagliarmi dieci minuti per scrivere un post piccino piccino ma che ha per protagonista un libro molto interessante e che personalmente non vedo l'ora di leggere.

L'anima tra le aquile - L'onore del sangue

Carissimi, sapete quanto io ami le storie che mescolano luoghi puramente fantasiosi e percorsi di crescita e riscatto, e L'anima tra le aquile - L'onore del sangue, romanzo d'esordio di Antonio Renna, mi sembra proprio appartenere a questo filone. Il libro, già precedentemente pubblicato in brossura nel 2010 dalla casa editrice Albatros Il Filo e ora disponibile in ebook in una nuova veste, è sicuramente uno dei più interessanti del panorama fantasy italiano. Già solo il titolo, così poetico ed evocativo, contribuisce a scatenare nel lettore una forte curiosità, ma leggendo la trama l'interesse sale alle stelle.
Protagonista della storia è Helcolai, un ragazzo di origini umili che ha un sogno da realizzare: far parte dell'Ordine dei Dragoni Bianchi. Che cos'è? Una congrega di cavalieri asceti molto prestigiosa e al contempo impegnativa a cui possono accedere solo i migliori. Helcolai, nonostante le difficoltà personali, riesce ad essere ammesso in questa cerchia ristretta, ed entrerà così a far parte di un mondo che ruota attorno alla preghiera e alla spada, una realtà che gli permetterà di riscattare sé stesso e di superare finalmente il dolore che lo accompagna da sempre.
Non si può rimanere indifferenti davanti a un intreccio così solido e dai toni epici e, allo stesso tempo, intimi. Questa è una storia che chiama a sé il lettore, di qualsiasi tipo ma soprattutto colui che ama i fantasy puri e che cerca in un libro una dimensione nuova e tutta da scoprire, con un protagonista che deve affrontare i pericoli esterni ma soprattutto sé stesso e che riesce, nonostante la sofferenza, a innalzarsi al di sopra del suo destino. L'anima tra le aquile - L'onore del sangue, primo volume di una meravigliosa saga, è disponibile in diversi formati digitali su alcuni siti web (potete scaricarlo in pdf anche dal sito ufficiale della saga, che vi consiglio in ogni caso di visitare perché ci sono molte curiosità, tra cui le immagini dei luoghi che hanno ispirato l'autore nella stesura), su Kobo Store e su Google Play.
È un affascinante affresco storico-fantasy in grado di ammaliare con la sua mitologia e la sua diversità, una storia originale e ricca di antichi valori che può solo essere letta e amata! Una delizia per gli appassionati del Medioevo e della figura mitica e leggendaria del Cavaliere!

Buon Natale e felice 2014 da The Secret Door


Carissimi lettori e lettrici,
è finalmente arrivato Natale e io non potrei essere più felice. Questo è un Natale speciale, difficile per alcuni aspetti, ma meraviglioso per tanti altri, e spero sarà ricco di gioia e serenità per tutti. Tra pochi giorni finirà anche il 2013, che è stato un anno magico e intenso anche se stressante, un anno che mi ha permesso di vivere tante cose, sia belle che brutte, e che rimarrà per sempre impresso nella mia memoria.
Per augurarvi buone feste ho pensato fosse carino condividere con voi due piccoli barlumi di autentica magia natalizia che mi porto nel cuore e che, spero, vi faranno provare ancora una volta la forza di questa meravigliosa festa. Il primo è una lettera speciale che io amo divulgare a destra e a sinistra (infatti, l'avevo postata anche l'anno scorso), una lettera che comprende una singolare domanda di una bambina che desiderava con tutta sé stessa credere in Babbo Natale e la dolce e profonda risposta di un uomo, giornalista del New York Sun, che ha dimostrato di avere nell'animo una fede incredibile e una sensibilità unica. Il secondo, invece, lo prendo in prestito dal mio Pensatoio perché è una meravigliosa scena che mostra in tutta la sua bellezza l'importanza di credere nella magia del mondo.
Questo è l'ultimo post del 2013, il blog va in pausa da oggi fino al 7 Gennaio, e nel frattempo mi dedicherò con tutta me stessa ai dolci, in particolare alla cioccolata, ai libri e ai film che mi aspettano buoni buoni, e a tutte le cose meravigliose che si fanno in questo delizioso periodo. Tornerò nel 2014 più rumorosa e pazzerella di prima con tante nuove idee e sproloqui.
Vi auguro con tutto il cuore di passare un Natale meraviglioso, pieno di amore, risate e...dolciumi! E spero che sotto l'albero ci siano ad attendervi tante fantastiche sorprese! Vi auguro di passare uno splendido periodo insieme alle persone a voi care e di essere felici! Tantissimi auguri per un Natale gioioso e sereno e per un 2014 meraviglioso e sorprendente! E grazie infinite per il vostro affetto e per seguirmi in questa splendida avventura sul web che non smette mai di regalarmi soddisfazioni e momenti indimenticabili!

♥ Buon Natale e Felice 2014 ♥
                                                                                                                      
                                                                                                                                            Monia
        
***

Questa è una notte magica, una notte dove i sogni trovano compimento nella realtà, una notte dove tutto è possibile. Stanotte sarà più semplice credere che Babbo Natale partirà dal Polo Nord e attraverserà il mondo intero con la sua slitta trainata da renne volanti per portare giocattoli e gioia a tutti i bambini. Voglio riportarvi, quindi, come ulteriore augurio di Natale e messaggio di fede e speranza, la lettera che nel 1897 una bambina di nome Virginia spedì al "New York Sun", famoso giornale dell'epoca:
Caro direttore, ho otto anni. Alcuni dei miei amici dicono che Babbo Natale non esiste. Mio papà mi ha detto: “Se lo vedi scritto sul Sun, sarà vero”. La prego di dirmi la verità: esiste Babbo Natale? 
Virginia O’Hanlon 
 Le rispose il giornalista Francis Pharcellus Church:
Virginia, i tuoi amici si sbagliano. Sono stati contagiati dallo scetticismo tipico di questa era piena di scettici. Non credono a nulla se non a quello che vedono. Credono che niente possa esistere se non è comprensibile alle loro piccole menti. Tutte le menti, Virginia, sia degli uomini che dei bambini, sono piccole. In questo nostro grande universo, l’uomo ha l’intelletto di un semplice insetto, di una formica, se lo paragoniamo al mondo senza confini che lo circonda e se lo misuriamo dall’intelligenza che dimostra nel cercare di afferrare la verità e la conoscenza. Sì, Virginia, Babbo Natale esiste. Esiste così come esistono l’amore, la generosità e la devozione, e tu sai che abbondano per dare alla tua vita bellezza e gioia. Cielo, come sarebbe triste il mondo se Babbo Natale non esistesse! Sarebbe triste anche se non esistessero delle Virginie. Non ci sarebbe nessuna fede infantile, né poesia, né romanticismo a rendere sopportabile la nostra esistenza. Non avremmo altra gioia se non quella dei sensi e dalla vista. La luce eterna con cui l’infanzia riempie il mondo si spegnerebbe. Non credere in Babbo Natale! È come non credere alle fate! Puoi anche fare chiedere a tuo padre che mandi delle persone a tenere d’occhio tutti i comignoli del mondo per vederlo, ma se anche nessuno lo vedesse venire giù, che cosa avrebbero provato? Nessuno vede Babbo Natale, ma non significa che non esista. Le cose più vere del mondo sono proprio quelle che né i bimbi né i grandi riescono a vedere. Hai mai visto le fate ballare sul prato? Naturalmente no, ma questa non è la prova che non siano veramente lì. Nessuno può concepire o immaginare tutte le meraviglie del mondo che non si possono vedere. Puoi rompere a metà il sonaglio dei bebé e vedere da dove viene il suo rumore, ma esiste un velo che ricopre il mondo invisibile che nemmeno l’uomo più forte, nemmeno la forza di tutti gli uomini più forti del mondo, potrebbe strappare. Solo la fede, la poesia, l’amore possono spostare quella tenda e mostrare la bellezza e la meraviglia che nasconde. Ma è tutto vero? Ah, Virginia, in tutto il mondo non esiste nient’altro di più vero e durevole. Nessun Babbo Natale? Grazie a Dio lui è vivo e vivrà per sempre. Anche tra mille anni, Virginia, dieci volte diecimila anni da ora, continuerà a far felici i cuori dei bambini.


***

Lullaby #19 (Christmas Express #35)

Eccoci arrivati all'ultimo post di questa iniziativa natalizia. Spero che il mio Christmas Express vi abbia intrattenuto in modo piacevole e vi ringrazio per avermi seguito. Non mi ero organizzata e ho fatto tutto di fretta, ho tralasciato tantissime cose di cui mi sarebbe piaciuto parlare, ma è stato un piacere condividere con voi un po' della magia del Natale. Buona notte e a domani!
Se vi siete persi le precedenti puntate dell'iniziativa, potete trovare i post qui -> Christmas Express #1,Christmas Express #2, Christmas Express #3, Christmas Express #4, Christmas Express #5,Christmas Express #6, Christmas Express #7, Christmas Express #8, Christmas Express #9,Christmas Express #10, Christmas Express #11, Christmas Express #12, Christmas Express #13,Christmas Express #14, Christmas Express #15, Christmas Express #16, Christmas Express #17,Christmas Express #18, Christmas Express #19, Christmas Express #20, Christmas Express #21,Christmas Express #22, Christmas Express #23, Christmas Express #24, Christmas Express #25,Christmas Express #26, Christmas Express #27, Christmas Express #28, Christmas Express #29,Christmas Express #30, Christmas Express #31, Christmas Express #32, Christmas Express #33, Christmas Express #34.
Buon trentacinquesimo appuntamento con il Christmas Express!

"Lullaby" è una rubrica semplicissima, in cui inserirò le canzoni che reputo più belle e assolutamente da ascoltare. Nasce dalla mia voglia di condividere con voi la mia passione per la musica e magari di farvi conoscere brani stupendi che non avete mai sentito o non ricordate. Ascoltare una ninnananna di qualsiasi tipo, in fondo, fa sempre bene al cuore, e poi lullaby è una parola così evocativa...non potevo non utilizzarla come titolo per questa rubrichina!

La ninnananna di questa sera è...

Believe
Josh Groban
The Polar Express Soundtrack

Questa è la canzone, risalente al 2004 e scritta e composta da Glen Ballard e Alan Silvestri per il film The Polar Express, per cui è stata nominata all'Oscar come miglior canzone originale, che ho scelto per quest'ultimo post dedicato al Natale, e l'ho fatto perché, oltre ad essere immensamente bella, con una melodia incantevole e magica, e cantata dalla voce calda di Josh Groban, trasmette un messaggio puro e autentico di fede e speranza che scalda il cuore e commuove. In una semplice parola risiede, in fondo, tutto il significato del vero Natale. Buon ascolto :-)


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Ballet Shoes #1 (Christmas Express #34)

Buonasera cari amici, questa è la penultima puntata del Christmas Express, più tardi ci sarà la canzoncina e poi il treno finalmente si fermerà perché finalmente arrivato alla sua destinazione: Natale. Domani, però, ci sarà ancora un altro post in cui potrete trovare qualche chicca natalizia. Come potete vedere dal titolo , anche oggi è il turno di una nuova rubrica, stavolta abbastanza particolare e forse insolita ^-^
Se vi siete persi le precedenti puntate dell'iniziativa, potete trovare i post qui -> Christmas Express #1,Christmas Express #2, Christmas Express #3, Christmas Express #4, Christmas Express #5,Christmas Express #6, Christmas Express #7, Christmas Express #8, Christmas Express #9,Christmas Express #10, Christmas Express #11, Christmas Express #12, Christmas Express #13,Christmas Express #14, Christmas Express #15, Christmas Express #16, Christmas Express #17,Christmas Express #18, Christmas Express #19, Christmas Express #20, Christmas Express #21,Christmas Express #22, Christmas Express #23, Christmas Express #24, Christmas Express #25,Christmas Express #26, Christmas Express #27, Christmas Express #28, Christmas Express #29,Christmas Express #30, Christmas Express #31, Christmas Express #32, Christmas Express #33.
Buon trentaquattresimo appuntamento con il Christmas Express!

Ho un'altra passione non tanto nascosta che mi fa brillare gli occhi: la danza classica. L'ho praticata personalmente per parecchi anni fino a che non ho capito che non potevo fare tutto nella vita e che qualcosa dovevo lasciarla, e così ho appeso le punte al chiodo e lì stanno ancora buone buone. Tuttavia, non ho mai mai smesso di appassionarmi ad essa e ho una passione sfrenata per i balletti. Li trovo meravigliosi e magici, di una bellezza rara e unica, e ogni volta che mi capita ne riguardo qualcuno, tanto esistono molte versioni di ogni balletto. Non potevo non parlarne qui sul blog ed è per questo che nasce "Ballet Shoes", una rubrica in cui avrò il piacere di mostrarvi quanto sia speciale la danza classica e in cui vi presenterò alcuni balletti, sia quelli fatti dal vivo, sia le versioni cinematografiche o letterarie, insomma...tutte le opere che trattano questo tema. Qui si danzerà in punta di piedi, ovunque le mie scarpette da ballo vorranno condurmi!

Oggi le mie scarpette da ballo danzeranno in...

Barbie e lo Schiaccianoci


Unendo il Natale e la danza classica era ovvio che la mia scelta sarebbe ricaduta su Lo Schiaccianoci, balletto con le musiche di  Pëtr Il'ič Čajkovskij. È un classico di questo periodo ed è uno dei miei balletti preferiti. Ma oggi non vi parlerò delle versioni reali, ma di un film d'animazione che prende ispirazione da tale storia e che è guarnito dalle musiche del grande compositore: Barbie e lo Schiaccianoci, pellicola del 2001 diretta da Owen Hurley. Non lasciatevi sviare dal fatto che questo sia un film dedicato ai piccoli e che abbia per protagonista la bambola più famosa del mondo, questo cartone animato è veramente ben fatto e riesce a trasmettere perfettamente la magia racchiusa nel racconto originale di  Ernst Theodor Amadeus Hoffmann e nelle magiche note di Čajkovskij. Bella storia, belle ambientazioni, bei balletti. Veramente molto piacevole da guardare, soprattutto in compagnia dei bambini oppure se anche voi, come me, vi sentite degli eterni Peter Pan.
Il film riprende a grandi linee la storia originale con le opportune modifiche di adattamento, ma resta comunque fedele all'idea di base. Inizia in un contesto moderno, dove troviamo una giovane Barbie ballerina alle prese con le paure della sorellina Shelly. La bambina si sta esercitando per uno spettacolo di danza classica proprio sulle note magiche de "La danza della fata confetto" ma spesso commette degli errori che la scoraggiano e ha timore di non riuscire a imparare tutto in tempo e di salire sul palcoscenico. Allora Barbie, per tranquillizzarla, inizia a raccontarle la storia di Clara, una giovane fanciulla che, in seguito alla morte dei suoi genitori, abita con il fratellino Tommy nella dimora lussuosa del loro burbero nonno, il signor Drosselmeyer. La sera della Vigilia di Natale viene organizzata, come al solito, una sfarzosa cena a cui partecipa la cara zia Elizabeth, che è molto amata da entrambi i nipoti. La donna dona a Clara uno schiaccianoci di legno di cui la ragazza si prende immediatamente cura. Purtroppo, un litigio con Tommy fa rompere un braccio al soldatino facendo rattristare Clara, che però non si perde d'animo e aggiusta nel modo migliore possibile lo schiaccianoci e poi, esausta, si addormenta sul divano del salotto.
Ad un certo punto della notte dei rumori la svegliano di soprassalto: lo schiaccianoci, infatti, ha preso vita e sta combattendo contro un esercito di topi parlanti che lo hanno attaccato. Clara non crede ai suoi occhi e pensa di stare ancora sognando, ma poi si rende conto che è tutto reale. Per aiutare il suo adorato schiaccianoci finisce per essere colpita da un incantesimo lanciatole dal Re dei topi che la fa rimpicciolire drasticamente alla loro altezza. Riuscendo per un colpo di fortuna a scampare il pericolo, Clara e lo schiaccianoci decidono di varcare la soglia del passaggio che porta al reame incantato e di mettersi alla ricerca della Principessa del Regno Candito, l'unica che può spezzare il sortilegio e scacciare definitivamente il Re dei topi salvando il reame da cui proviene il soldatino. Purtroppo, però, nessuno l'ha mai trovata...


Questo adattamento animato del balletto è un vero e proprio salto nella magia dell'infanzia, dove tutto è incantato e la realtà si colora di polvere di fata. Adoro le musiche e il modo in cui sono state amalgamate all'animazione è lodevole perché i brani non fanno solamente da sottofondo alle scene ma sono protagonisti indiscussi di alcuni fantastici numeri di danza. Così sembra di guardare qualcosa a metà tra un vero balletto e un cartone fiabesco e il risultato è un sogno ad occhi aperti. Certo, è un film che risale ai primi anni del 2000 e non può vantare la tecnologia visiva attuale, ma il bello è proprio questo: non si punta sulle immagini, ma sui sentimenti, le emozioni e i valori che impregnano ogni scena.
La storia è piacevole e riprende gli elementi tipici di una favola antica e suggestiva e mi piace tantissimo l'ambientazione perché la casa del nonno di Clara è proprio un'abitazione preziosa, calda e lussuosa in perfetto stile ottocentesco e addobbata per il Natale sembra veramente da cartolina. Inoltre, il reame incantato è adeguatamente architettato e ricorda i classici paesaggi dove abitano principi e principesse e altre creature fatate. Ovviamente, c'è la lotta tra il bene e il male, la conquista dell'amore puro ed eterno, e il lieto fine è assicurato ed è proprio quello che ci vuole in alcuni momenti!
Il lato più lodevole di questa produzione è da riscontrarsi soprattutto nei balletti e nell'inserimento delle musiche di Čajkovskij che rendono ogni minuto un romantico incanto. La mia preferita è sicuramente La danza della fata confetto, ogni volta che sento le prime note mi viene voglia di rimettermi il body, infilare le scarpette e danzare, ma in realtà mi piacciono tutte: dal Walzer dei fiori alla Danza Russa, dalla Marcia alla Danza Araba, dall'Ouverture alla Danza Cinese e alla Danza degli Zufoli. Tutte meravigliose, delle melodie che trasportano in universo sorridente e ammaliante. Quando le ascolto ho una sensazione di leggerezza e bellezza che mi trasmette serenità. E i balletti associati ai brani sono una delizia per gli occhi, gli animatori hanno fatto un bel lavoro di sincronizzazione e ne è venuta fuori un'opera speciale.
Barbie e lo Schiaccianoci (in originale Barbie in the Nutcracker) è una storia magica e natalizia che incanterà tutte le inguaribili romantiche e sognatrici che hanno anche la passione per la danza classica e ne consiglio la visione insieme ai bambini della vostra casa, che sono certa resteranno incantati dalla sua dolce magia.


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Lullaby #18 (Christmas Express #33)

Sono di nuovo qui, sì...vi libererete di me solamente con il termine del Christmas Express e con l'arrivo delle feste! Ma adesso dovete sopportarmi solo per qualche minuto...il tempo di presentarvi la canzone natalizia che voglio condividere con voi :-)
Se vi siete persi le precedenti puntate dell'iniziativa, potete trovare i post qui -> Christmas Express #1,Christmas Express #2, Christmas Express #3, Christmas Express #4, Christmas Express #5,Christmas Express #6, Christmas Express #7, Christmas Express #8, Christmas Express #9,Christmas Express #10, Christmas Express #11, Christmas Express #12, Christmas Express #13,Christmas Express #14, Christmas Express #15, Christmas Express #16, Christmas Express #17,Christmas Express #18, Christmas Express #19, Christmas Express #20, Christmas Express #21,Christmas Express #22, Christmas Express #23, Christmas Express #24, Christmas Express #25,Christmas Express #26, Christmas Express #27, Christmas Express #28, Christmas Express #29,Christmas Express #30, Christmas Express #31, Christmas Express #32.
Buon trentatreesimo appuntamento con il Christmas Express!

"Lullaby" è una rubrica semplicissima, in cui inserirò le canzoni che reputo più belle e assolutamente da ascoltare. Nasce dalla mia voglia di condividere con voi la mia passione per la musica e magari di farvi conoscere brani stupendi che non avete mai sentito o non ricordate. Ascoltare una ninnananna di qualsiasi tipo, in fondo, fa sempre bene al cuore, e poi lullaby è una parola così evocativa...non potevo non utilizzarla come titolo per questa rubrichina!

La ninnananna di questa sera è...

Adeste Fideles
Enya

Adeste Fideles è un canto natalizio molto religioso e trionfante. Non si sa chi l'abbia scritto e composto né il periodo, ma venne trascritto da Sir John Francis Wade nel 1743-1744 per essere utilizzato in un coro cattolico nel nord della Francia, anche se alcune strofe all'epoca non esistevano e vennero aggiunte in seguito da Étienne-Jeanne-Francois Borderies. Io vi lascio una versione evocativa e splendida di Enya che grazie al suo timbro delicato e suggestivo dona al brano una sonorità unica e meravigliosa. 


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Giratempo #1 (Christmas Express #32)

Buonasera amici! Oggi ho deciso finalmente di inaugurare una rubrica che è in cantiere da tempo e, visto l'argomento, non ho trovato occasione migliore di questa per farla uscire dal letargo in cui dormono molti post. È una rubrica il cui perno è il tempo, ma non sarà l'unica incentrata su questo tema...infatti, sempre nei post in letargo si trova un'altra rubrichina che, però, sarà impostata in tutt'altro modo, ma comunque...più in là lo vedrete.
Se vi siete persi le precedenti puntate dell'iniziativa, potete trovare i post qui -> Christmas Express #1,Christmas Express #2, Christmas Express #3, Christmas Express #4, Christmas Express #5,Christmas Express #6, Christmas Express #7, Christmas Express #8, Christmas Express #9,Christmas Express #10, Christmas Express #11, Christmas Express #12, Christmas Express #13,Christmas Express #14, Christmas Express #15, Christmas Express #16, Christmas Express #17,Christmas Express #18, Christmas Express #19, Christmas Express #20, Christmas Express #21,Christmas Express #22, Christmas Express #23, Christmas Express #24, Christmas Express #25,Christmas Express #26, Christmas Express #27, Christmas Express #28, Christmas Express #29,Christmas Express #30, Christmas Express #31.
Buon trentaduesimo appuntamento con il Christmas Express!

Una delle cose che più al mondo mi piacerebbe riuscire a fare è andare indietro nel tempo e rivivere i momenti che più amo, quelli che sono più importanti, quelli speciali, oppure viaggiare in epoche lontane e vedere con i miei occhi ciò che è stato tramandato sui libri. Purtroppo, nella realtà è impossibile (almeno fino a che non troverò il modo!) e posso solo limitarmi a sognare. In tal senso, mi sono molto d'aiuto i romanzi, i film e qualsiasi opera artistica che riproduce un mondo storico. Queste storie che presentano un'ambientazione remota mi permettono di vivere attraverso di loro in realtà altrimenti irraggiungibili. Sono la mia Giratempo. Sì, la stessa che utilizza Hermione in Harry Potter, anche se lì viene usata per tornare indietro di poche ore e io, invece, la utilizzo per indietreggiare di anni o secoli. Innesco il meccanismo e loro mi portano indietro nel tempo tutte le volte che voglio. Cosa più importante: mi fanno rivivere la storia tutte le volte che voglio. In questa rubrica, quindi, saranno ospitate tutte quelle opere che hanno la fantastica capacità di mostrare epoche lontane dalla nostra e che conservano un fascino autentico e meraviglioso.  

Dove mi porterà oggi la mia Giratempo?

Incontriamoci a Saint Louis
St. Louis - 1903


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Se c'è un film di molto tempo fa che mi piace da matti e mi trasporta in una realtà dove balli, abiti meravigliosi e buoni sentimenti la fanno da padrone, quello è Incontriamoci a Saint Louis di Vincente Minnelli. È un miscuglio ben riuscito di amore, famiglia e valori e non c'è niente di meglio che guardare questa commedia musicale per sentirsi circondati da un'aura calda e magica. Perfetto per il periodo di Natale, corredato da un cast egregio e impreziosito da musiche e balli che hanno fatto la storia del cinema, questa pellicola del 1944, ispirata a una raccolta di storie brevi di Sally Benson poi divenute il romanzo 5135 Kensington e riadattata per il grande schermo da Irving Brecher e Fred F. Finklehoffe, mi è rimasta nel cuore da quando l'ho vista e non perdo mai occasione per immergermi nuovamente in essa.
La storia è ambientata nella St. Louis del titolo nei primi anni del '900 e protagonista è una famiglia numerosa e benestante che abita lì in una casa alquanto deliziosa. Sono tutti molto allegri e pieni di vita, giocano, cantano, ma poi la loro esistenza viene scombussolata da una notizia che li fa cadere nella tristezza più assoluta. Il capofamiglia degli Smith, infatti, è un avvocato e quando riceve un'offerta di lavoro più vantaggiosa decide di accettarla. Fin qui tutto bene, anzi meglio, ma il nuovo impiego purtroppo si trova a New York e questo significa che la famiglia deve traslocare e lasciare i loro adorati luoghi d'infanzia e, inoltre, non partecipare all'Esposizione Universale che si terrà proprio lì l'anno successivo. Esther, una delle figlie di Mr. e Mrs. Smith, non vuole proprio andarsene, anche perché il loro nuovo vicino John, un bel giovanotto simpatico, le ha appena rubato il cuore... Tra vecchie e nuove amicizie, incontri, amori, e le difficoltà e le gioie quotidiane, la famiglia Smith dovrà riuscire ad accettare la partenza imminente e a trovare del buono anche  in ciò che credono una disgrazia...

L'atmosfera e il calore che abitano in casa Smith mi ricordano lontanamente quella della famiglia March e forse, in minima parte, è anche per questo se il film mi piace tanto. Adoro follemente le storie famigliari che vengono sviluppate in modo informale e realistico ma anche -in un certo senso- favolesco, e seguire le vicissitudini delle sorelle Smith per me è sempre stato un piacere. È una di quelle storie che vorrei non finissero mai e che al termine lasciano un gran vuoto dentro perché sono fonte di calore e sorrisi. La trama non è molto articolata o innovativa, ma i buoni sentimenti che vengono raccontati in ogni sequenza sono talmente forti da bucare lo schermo e arrivare allo spettatore in tutta la loro bellezza.
Questo, inoltre, è un musical e le canzoni e le scene dedicate a balli e musiche sono veramente deliziose e uniche. Prima ho detto che i brani contenuti in questo film hanno fatto la storia: è vero. È per questo film che è stata scritta ad esempio Have Yourself A Merry Little Christmas, un classico natalizio conosciuto e cantato in tutto il mondo, protagonista di una scena meravigliosa, intima e dolce dove la bella e brava Judy Garland (che interpreta la dolce e sognatrice Esther) dà il meglio di sé



Il romanticismo puro e sognante, tipico di una gioventù innocente, ma anche molto forte è ciò che rende ancor più speciale questa pellicola. I sentimenti di Esther e John sono celati da sguardi timidi, carezze rubate e baci a sorpresa al chiaro di luna e tutto ciò ad una come me fa un effetto strabiliante: mi manda completamente in visibilio. Qui c'è il batticuore, c'è l'incertezza, c'è il dubbio, c'è la paura di farsi avanti...è proprio un amore d'altri tempi.
I personaggi di questa storia sono unici e fantastici e rimangono indelebilmente impressi nella memoria: dal nonno (Harry Davenport) simpaticissimo e divertente, che sembra non capire nulla ma in realtà è il più sveglio di tutti e rappresenta una solida spalla per le sue nipoti; le sorelle di Esther, tra cui spiccano l'intelligente Rose (la bellissima Lucille Bremer) e la capricciosa e sensibile Tootie (la giovanissima Margareth O'Brien, che per questo ruolo vinse l'Oscar giovanile nel 1945); Mr. Smith (Leon Ames) che è burbero e affabile al tempo stesso o la cameriera Katie (la talentuosa Marjorie Main) o ancora John Truett (Tom Drake), il timido, innamorato ed enigmatico vicino di casa. Insomma, un'affresco famigliare incantevole e variegato che orna una storia che fa provare mille emozioni.
E che dire poi degli stupendi abiti che vengono indossati dalle protagoniste? Io li vorrei tutti! Belli, eleganti e raffinati, dei vestiti da festa di gran classe, oppure più comodi, colorati e sbarazzini, dei capi per la quotidianità casalinga...tutti fantastici, tutti da sogno...c'è solo l'imbarazzo della scelta. In particolare, fa rimanere a bocca aperta l'abito rosso da sera che porta Judy Garland...non ho termini sufficienti per descriverlo: meraviglioso!
Voglio anche spendere due parole per l'ambientazione che è a dir poco suggestiva: così romantica e dolce, così calda e gioiosa, così nostalgica e delicata, così natalizia. Io la trovo assolutamente favolosa, un rifugio in cui passare due ore d'oro tra la confusione piacevole di una famiglia speciale. La casa degli Smith mi ha conquistata immediatamente, anche perché sono una persona che adora i luoghi di un tempo, dove tutto sembra antico e prezioso, e, fidatevi, tra le stanze riccamente decorate della loro abitazione si può passeggiare solo con un'espressione di meraviglia dipinta sul volto. Questo musical è una vera gioia per gli occhi, per le orecchie e per il cuore.
Incontriamoci a Saint Louis (in originale Meet me in St. Louis) è un vero capolavoro del vecchio cinema e un musical stupendo che contiene canzoni e balletti fantastici. È come un quadro dai toni caldi e piacevoli che non si può far a meno di osservare con curiosità e meraviglia e, se volete trascorrere il Natale in mezzo a delle sorelle un po' pazze e ai loro strambi amici e parenti, siete tutti invitati a guardarlo. Sono tutti un po' chiassosi, è vero, ma le loro avventure riempiono il silenzio di allegria perché sono personaggi dal cuore d'oro che fanno parte di una storia indimenticabile.  


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Lullaby #17 (Christmas Express #31)

Buonasera e rieccomi qui per lasciarvi la canzoncina ^-^ per stasera vi ho programmato un brano famosissimo e allegro!
Buon trentunesimo appuntamento con il Christmas Express!

"Lullaby" è una rubrica semplicissima, in cui inserirò le canzoni che reputo più belle e assolutamente da ascoltare. Nasce dalla mia voglia di condividere con voi la mia passione per la musica e magari di farvi conoscere brani stupendi che non avete mai sentito o non ricordate. Ascoltare una ninnananna di qualsiasi tipo, in fondo, fa sempre bene al cuore, e poi lullaby è una parola così evocativa...non potevo non utilizzarla come titolo per questa rubrichina!

La ninnananna di questa sera è...

Jingle Bells
Frank Sinatra

Adoro questa canzone ed è tra le mie preferite perché grida Natale da tutte le note! Scritta da James Pierpont e pubblicata nell'autunno 1857 con il titolo One Horse Open Sleigh, in origine la canzone era stata ideata per essere cantata durante il giorno del ringraziamento, quindi è diventato soltanto in seguito un brano natalizio. Io vi ho lasciato la versione di Frank Sinatra che molto bella e allegra ^-^


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Lullaby #16 (Christmas Express #29)

Buonasera a tutti! Oggi ho un mal di testa fortissimo, sarà per via delle troppe ore che passo al computer, ma la canzoncina non poteva saltare ;-)
Se vi siete persi le precedenti puntate dell'iniziativa, potete trovare i post qui -> Christmas Express #1,Christmas Express #2, Christmas Express #3, Christmas Express #4, Christmas Express #5,Christmas Express #6, Christmas Express #7, Christmas Express #8, Christmas Express #9,Christmas Express #10, Christmas Express #11, Christmas Express #12, Christmas Express #13,Christmas Express #14, Christmas Express #15, Christmas Express #16, Christmas Express #17,Christmas Express #18, Christmas Express #19, Christmas Express #20, Christmas Express #21,Christmas Express #22, Christmas Express #23, Christmas Express #24, Christmas Express #25,Christmas Express #26, Christmas Express #27, Christmas Express #28.
Buon ventinovesimo appuntamento con il Christmas Express!

"Lullaby" è una rubrica semplicissima, in cui inserirò le canzoni che reputo più belle e assolutamente da ascoltare. Nasce dalla mia voglia di condividere con voi la mia passione per la musica e magari di farvi conoscere brani stupendi che non avete mai sentito o non ricordate. Ascoltare una ninnananna di qualsiasi tipo, in fondo, fa sempre bene al cuore, e poi lullaby è una parola così evocativa...non potevo non utilizzarla come titolo per questa rubrichina!

La ninnananna di questa sera è...

Astro del Ciel
Andrea Bocelli

Questo brano è di una bellezza unica. Triste e speranzoso allo stesso tempo: una vera meraviglia che scalda il cuore. Canto natalizio di origine austriaca, venne scritto dal reverendo Joseph Mohr nel 1816 e composto da Franz Xaver Gruber alla Vigilia di Natale del 1818. La prima esecuzione pubblica avvenne proprio nella notte del 24 dicembre 1818 durante la Messa di Natale nella chiesa di San Nicola di Oberndorf, presso Salisburgo, e il brano venne eseguito dai suoi due autori. La versione italiana Astro del Ciel, tuttavia, non è una traduzione di quel testo ma è stata scritta dal prete bergamasco Angelo Meli. Io vi lascio la canzone interpretata da un eccelso Andrea Bocelli, che con la sua voce stupenda e profonda tocca le corde più belle di questo canto.


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Lullaby #15 (Christmas Express #28)

Rieccomi qui ^-^ oggi vi lascio un canto abbastanza allegro e che sicuramente conoscete tutti. Buona serata!
Buon ventottesimo appuntamento con il Christmas Express!

"Lullaby" è una rubrica semplicissima, in cui inserirò le canzoni che reputo più belle e assolutamente da ascoltare. Nasce dalla mia voglia di condividere con voi la mia passione per la musica e magari di farvi conoscere brani stupendi che non avete mai sentito o non ricordate. Ascoltare una ninnananna di qualsiasi tipo, in fondo, fa sempre bene al cuore, e poi lullaby è una parola così evocativa...non potevo non utilizzarla come titolo per questa rubrichina!

La ninnananna di questa sera è...

We Wish You a Merry Christmas

Canto natalizio inglese risalente al 1501, è conosciuto in tutto il mondo, è forse tra i brani più famosi e ne esistono varie versioni che presentano differenze nel testo. Oltre a festeggiare il Natale, augura anche un felice anno nuovo, e ha un ritmo festoso e gioioso. A me ricorda gli anni delle elementari, non so perché...forse la maestra di inglese ci faceva ascoltare questa canzone nella sua ora in vista del Natale e mi è rimasto il ricordo ;-)

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