─♦─HOME─♦──♦─CHI SONO─♦──♦─ABOUT─♦──♦─CONTATTI─♦──♦─RECENSIONI─♦──♦─RUBRICHE─♦──♦─AFFILIAZIONI─♦─
♦────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────♦
Visualizzazione post con etichetta eilan moon. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta eilan moon. Mostra tutti i post

Contest: il vincitore del cartaceo di R.I.P. Requiescat In Pace

Buondì amici! Che fate? Vi state rilassando visto che è domenica? Beh...beati voi! Vi invidio con tutte le forze -_-
Oggi c'è un piccolo post che molti di voi stavano aspettando, e ci credo visto che avevate la possibilità di vincere il romanzo d'esordio di una talentuosa autrice italiana! R.I.P. Requiescat In Pace di Eilan Moon è uscito a Dicembre 2013, quindi proprio di recente, e ha subito conquistato i lettori, scalando le classifiche degli ebook più letti e venduti in un baleno. Se mi seguite sapete che ho letto e amato questa storia e che non vedo l'ora di sapere come prosegue. Ma se vi siete persi le mie chiacchiere al riguardo, potete trovare la mia recensione qui e la mia segnalazione qui. In sintesi, il mio consiglio è questo: LEGGETELO!!! È un libro che merita tantissimo, ricco di mistero e sentimento, un vero romanzo gotico che vi trascinerà in un vortice di avventure e amore indimenticabile!


E adesso veniamo al motivo del post. Il contest indetto da Eilan si è concluso e uno di voi può finalmente portarsi a casa il romanzo in formato cartaceo con dedica dell'autrice *-* volete sapere chi è? Allora andate sul blog Storie di notti senza Luna di Eilan e scoprite la graduatoria con tutti i punteggi. Chi è stato più attivo e ha ottenuto più punti, è il fortunato vincitore!




Contest: Vinci una copia cartacea di R.I.P. Requiescat In Pace + Recensione

CONTEST + RECENSIONE "R.I.P. REQUIESCAT IN PACE" DI EILAN MOON

Buondì lettori del blog! Stamattina faccio un piccolo strappo al programma natalizio e fermo un attimo il Christmas Express perché oggi qui c'è un appuntamento speciale, anzi specialissimo. Mentre avevo la febbre ed ero costretta a starmene buona buona in pigiama, infatti, ho letto (...letto? Ma che dico?)...ho divorato in un solo pomeriggio R.I.P. Requiescat In Pace di Eilan Moon e ora sono qui a commentarlo per voi. Vi ricordate? Ve ne avevo parlato qualche tempo fa in vista della pubblicazione, ma se avete la memoria corta qui trovate la mia segnalazione.
Ma non è finita qui. No, miei cari. Perché Eilan ha deciso di fare un meraviglioso regalo a tutti voi e ha indetto un contest in cui potrete vincere una copia cartacea del suo romanzo, che, lasciatemelo dire, sta riscuotendo consensi ovunque. Per partecipare al contest non dovete far altro che seguire le tappe e compilare il form che trovate sotto la mia recensione. Inizierà oggi 18 Dicembre 2013 e terminerà il 15 Gennaio 2014. In questa prima settimana i blog coinvolti (The Secret Door, Stelle nell'Iperuranio, Libri per passione) vi forniranno un contributo riguardante il romanzo. Io, ad esempio, vi lascio la mia opinione ^-^
Comunque, per tutte le indicazioni specifiche vi rimando al blog di Eilan Storie di notti senza Luna.
Questo è il bannerino...fatelo girare, mi raccomando!


*

E adesso non mi resta che mettermi comoda e iniziare a sproloquiare su questo romanzo che mi ha conquistata dalla prima all'ultima riga con la sua intensità e la suspense che permea ogni capitolo.

Titolo: R.I.P. Requiescat In Pace
Autore: Eilan Moon
Editore: Autopubblicazione
Prezzo: € 2.68 (ebook) - € --- (cartaceo disponibile a Gennaio 2014 in formato economico)
Pagine: 200 circa (Edizione digitale)
Genere: Romanzo
Sottogenere: Gotico, Horror
Anno di pubblicazione: 1 Dicembre 2013

Trama
Dopo più di duecentocinquant’anni dall’Inquisizione e dalla segreta fondazione dell’Avatara, la terra maledetta che trasforma i morti in Succubi e Incubi non si placa più nemmeno con il Potere del Sangue dei Custodi. Forse l'Apocalisse è ai cancelli e i membri dell'Avatara hanno un piano per impedire al mondo intero il momento della Rivelazione, ma quel progetto prevede qualcosa di terribile. Kaspar Nowak e sua figlia Joanna, da tutti chiamata Asia, dovranno affrontare il ritorno del Male nel cimitero di Cracovia. Per Asia essere una Custode e possedere il Potere del Sangue è una battaglia continua contro una parvenza di vita normale, da mantenere a tutti i costi. Qualcosa non funziona più come dovrebbe e la vita dei Custodi, ma soprattutto quella di Asia, è in serio pericolo. Un modo per porre fine alla maledizione esiste, ma chi dovrebbe metterla in atto brucia dal desiderio di non farlo. Borislav Todorov, affascinante quanto pericoloso Venator dell’Avatara, correrà in soccorso della giovane Joanna, ma i suoi ordini celano segreti inconfessabili, e orrori che il cacciatore non vuole rivelare. L’odio e l’amore che provano l’uno per l’altra divamperà in fuoco e ghiaccio, perché tra loro non esistono mezze misure. Bor tenterà di combattere da solo contro il Male, in qualunque forma decida di svelarsi, purtroppo per lui, però, il Potere del Sangue non può essere ignorato. Per secoli i Custodi hanno protetto la razza umana dalle porte dell'Inferno ma forse, ora, è giunto il momento di spalancarle.


Il mio voto

La mia recensione

Quando ho saputo della pubblicazione di questo romanzo ero molto ansiosa di leggerlo: conoscendo l’autrice, sapevo che mi sarei trovata davanti una bella storia ricca di carattere e scritta bene, ma devo ammettere che “R.I.P. Requiescat In Pace”, primo volume di una trilogia gotica della blogger Eilan Moon, ha superato ogni mia previsione. Letto in un pomeriggio, questo libro mi ha trascinata in un vortice intenso di avventura, pericolo, mistero e amore che mi ha lasciata con il fiato sospeso dalla prima all’ultima riga
Asia (diminutivo di Joanna) Nowak è una giovane donna alle prese con un’esistenza alquanto fuori dal comune: come suo padre Kaspar, possiede il Potere del Sangue ed è quindi una Custode che ha il compito di vegliare sul vecchio cimitero di Cracovia e donare la pace eterna alle persone che vengono seppellite in quel luogo maledetto. Il cimitero del Wawel, infatti, è stato eretto su un suolo dannato e purtroppo i defunti che vengono deposti lì, sentendo il richiamo dell’Inferno, ritornano dall’oltretomba per saziarsi del sangue e della carne dei vivi. Il dovere dei Custodi è proprio quello di evitare che questo accada grazie all’offerta del loro sangue, ma una notte Asia e suo padre si trovano a dover affrontare qualcosa più grande di loro e per cui sono impreparati. Durante il rito volto a donare il sonno eterno a una ragazza appena morta, qualcosa va storto e la giovane si risveglia ferendo Kaspar e aggredendo la spaventata e inorridita Asia. Per fortuna arriva in loro soccorso il guerriero dell’Avatara Borislav Todorov, Venator addestrato per combattere il Male, una vecchia conoscenza della famiglia Nowak e amore mai dimenticato di Asia. Bor porterà nella sua vita confusione, protezione e tormento perché il sentimento che li univa in passato è ancora vivido per entrambi e presto dovranno affrontare insieme un infausto e crudele destino…
Ciò che ho detto della trama è solo un piccolo assaggio, non voglio svelare altro per non togliere a nessuno il gusto di scoprire gli eventi da sé. Il romanzo mi è piaciuto immensamente e i miei occhi sono rimasti avvinghiati alle pagine come se non riuscissero più a fare altro che leggere. È una storia che ha tutto, è completa e curata in ogni dettaglio: amore, passione, mistero, magia, combattimenti, oscurità e fantasy si mescolano egregiamente nell’elaborata trama di questa storia gotica regalando al lettore un avvincente e appassionante racconto. Voglio sottolineare che questo è un romanzo d’esordio, quindi l’autrice è alla sua prima prova letteraria (escludendo i racconti brevi) e questo è un motivo di lode perché Eilan ha dimostrato di avere innate capacità narrative e una spiccata propensione per il dramma e la suspense, caratteristiche che guarniscono incessantemente la sua opera.
Che cosa mi ha totalmente conquistata? I personaggi. Forti, coraggiosi, reali, sfaccettati e soprattutto umani. Sì, i protagonisti di questa storia presentano gli stessi timori, dubbi ed emozioni di qualsiasi persona vera e questo è un aspetto che apprezzo sempre tantissimo perché mi permette di entrare totalmente nella loro testa e di immedesimarmi in loro, riuscendo a comprendere meglio le scelte che fanno e le decisioni che prendono nel corso della narrazione. Sono veramente dei gran bei personaggi. Asia è una ragazza in cui ci si può rispecchiare benissimo e che risulta immediatamente simpatica: amante della tranquillità e dei libri, un po’ insicura ma comunque con un bel caratterino che sfodera al momento del bisogno, è molto affezionata alla sua famiglia ed è perdutamente innamorata di Bor, ma mette sempre il suo dovere nei confronti dell’umanità al primo posto, il che la rende davvero coraggiosa. Bor è un vero guerriero che sprizza luce da tutti i pori: intrepido, letale, intelligente e avvenente, ogni sua mossa è calcolata con la massima precisione, veramente una bella figura maschile, soprattutto perché è dotato di uno spiccato e divertente senso dell’umorismo e non perde mai occasione per lanciare una battutina sarcastica; in più, mi è piaciuto tanto il fatto che, nonostante la sua personalità da duro e il suo rigido addestramento fisico e psicologico, sia in grado di amare profondamente, ma non in modo smielato, bensì sempre rimanendo fedele al suo carattere. Devo confessare, inoltre, di avere una predilezione per Nowak, il padre di Asia. Che splendido personaggio!!! Credo proprio che sia il mio preferito. Il perché è difficile da spiegare, non riesco a trovare parole razionali per esprimermi al meglio, ma la sua figura paterna e protettiva ma anche intelligente e carismatica mi ha colpito nel profondo e mi sono affezionata a lui come se fosse reale.
La storia d’amore tra Asia e Bor è molto bella. Non nasce in questo libro perché il legame che li unisce si è creato precedentemente, quando erano più giovani, e qui i due si incontrano nuovamente dopo qualche anno dalla separazione, ma mi ha coinvolto in egual misura. All’inizio confesso di esserci rimasta male per questa scelta perché mi piace veder nascere il sentimento che unisce due personaggi, dopo poco però mi sono resa conto che questo dettaglio narrativo ha reso l’intreccio molto più interessante. Bor e Asia hanno già un trascorso, si sono già amati in passato ma poi per qualche motivo si sono allontanati l’uno dall’altro, e ciò ha donato al romanzo un sapore autentico. Anche in questo caso non riesco a trovare bene le parole per spiegare la mia sensazione, ma posso dire che tutti i silenzi densi di significato, tutte le questioni irrisolte che i due si portano dietro, tutta la tensione emotiva e sessuale che gravita costantemente attorno a loro, tutte le lacrime, i dubbi e le paure non hanno fatto altro che creare una rete psico-emotiva attorno alla mia mente che mi ha intrappolato fino alla fine del romanzo. Ho adorato il rapporto tra Asia e Bor: dolce, passionale, intenso, profondo…una gran bella storia d’amore adulta e priva di cliché. Inoltre, come non amare i battibecchi di cui sono frequentemente protagonisti? Le battute che si scambiano mi hanno strappato molti sorrisi.
E questo mi porta a evidenziare un altro fattore positivo del romanzo: i dialoghi. Taglienti, seri, convincenti, realistici, interessanti. Ho seguito ogni scambio di opinione con estrema curiosità e ho potuto notare come Eilan Moon sia riuscita a far trapelare con scioltezza le personalità dei suoi figli di carta anche grazie alle parole che escono dalle loro bocche, oltre che dai pensieri. Un bel lavoro di approfondimento caratteriale che conferisce credibilità alla sua storia.
Il romanzo è scritto benissimo, lo stile di Eilan è fluido e moderno, lo definirei leggiadro perché, nonostante sia ricco ed elegante, mantiene una leggerezza unica come quella di una piuma che mi ha permesso di mangiare il libro in poche ore. Le pagine scivolano via una dietro l’altra e in men che non si dica ci si ritrova già all’ultima parola con il fiato sospeso e il cuore in gola e, diciamolo, qualche lacrimuccia. La sua prosa è coinvolgente e appassionante, piena di sfumature emozionanti, e mi è piaciuto particolarmente il suo modo di descrivere i sentimenti dei personaggi e le loro sensazioni; il libro è scritto in terza persona e segue per lo più il punto di vista di Asia, ma anche quello di Bor (e non solo), e questa è una tecnica narrativa che spesso mi impedisce di entrare completamente nella storia, e la mia più grande sorpresa sta nel fatto che in questo caso non è capitato, anzi mi sono ritrovata a percorrere le vie del cimitero di Cracovia istantaneamente. Le descrizioni presenti all’interno del romanzo sono curate e belle da leggere, pennellate definite e panoramiche che mi hanno trasportata in luoghi intrisi di fascino. Amo le ambientazioni di questo tipo e l’autrice è riuscita a ricreare perfettamente l’atmosfera oscura, fredda e pericolosa delle notti di una Cracovia infestata da esseri infernali.
La trama di base è estremamente interessante e mescola storia e fantasia impeccabilmente. All’interno del libro sono presenti, infatti, capitoli ambientati in un altro secolo e anche testi esistenti, riportati fedelmente e funzionali all’intreccio. Si vede che è stato fatto un ottimo lavoro di ricerche e di rielaborazione storica e che gli elementi del passato sono stati intrecciati con logica alle vicende fittizie del romanzo
R.I.P. Requiescat In Pace” è un eccellente romanzo d’esordio dove l’amore si mescola al sangue e all’oscurità, un’avventura gotica che cattura il lettore e lo scaraventa in un viaggio mozzafiato tra cimiteri, non morti, antichi rituali, combattimenti pericolosi e passioni trascendentali, con un finale inaspettato che lascia a bocca aperta e con l’immane curiosità di scoprire come proseguono le vicende di Asia e Bor. Una storia imperdibile che consiglio a tutti, in particolare a chi desidera una lettura che sia oscura e ammaliante, pericolosa e dinamica, sexy e romantica…pronti a varcare le soglie dell’Inferno?

                                                                                                                                                  Monia Iori

***

CONTEST: VINCI UNA COPIA CARTACEA DI R.I.P. REQUIESCAT IN PACE

E adesso la parte del post che sicuramente vi interessa di più. Ecco qui le regole per partecipare al contest!


Troverete qui sotto un modulo molto intuitivo che vi permetterà di accumulare punti. Infatti il vincitore sarà la persona che, al termine del contest, avrà ottenuto più punti. Insomma vince il migliore!

L'unico campo obbligatorio è quello per lasciare un breve commento su ogni post che riguarda questa gara nei blog partecipanti! Tutto il resto è facoltativo, ma è ovvio che, se deve vincere chi totalizza più punti, maggiore è la vostra partecipazione e più probabilità avrete per portarvi a casa il romanzo.

  • Se fornite il vostro LIKE alle pagine facebook dei quattro blog otterrete 3 punti a pagina
  • Seguire come lettore fisso i lit-blog vi farà accumulare altri 5 punti per blog
  • Per chi ha già letto il digitale del romanzo e ha postato l'opinione in merito sulla piattaforma GOODREADS avrà in più ben 10 punti, e altri 10 se diventate fan dell'autrice sempre su Goodreads qui: PROFILO AUTORE
  • Per ogni condivisione del contest avrete 5 punti in più, questo campo può essere aggiornato tutti i giorni e se avete più link di condivisione separateli da una virgola. 

Non fate i furbetti perché Eilan controllerà tutti i vostri campi personalmente e vi rammento che se avete necessità di chiarimenti potete contattarla nel modulo qui: CONTATTAMI oppure sul suo profilo facebook o twitter. Oppure, se non riuscite a mettervi in contatto con lei, potete chiedere a me tramite mail (thesecretdoor.89@gmail.com) o facebook.

Spero sia tutto abbastanza chiaro e vi auguro buona partecipazione! Che vinca il migliore ^-^

"R.I.P. Requiescat In Pace" di Eilan Moon

SEGNALAZIONE IN ANTEPRIMA "R.I.P. REQUIESCAT IN PACE" DI EILAN MOON

Buon giovedì, cari amici del blog! E oggi è proprio un bellissimo giorno!!! Infatti, mi appresto a parlarvi -non senza un bel po' di emozione- di un romanzo di prossima uscita che aspetto con trepidazione e che vi trasporterà in una realtà gotica affascinante e ricca di mistero. Pronti a scoprire di cosa si tratta???

R.I.P. Requiescat In Pace

Carissimi, questa è un'anteprima che scrivo con immensa gioia. Prima di tutto, perché si tratta di un romanzo che ha tutte le carte in regola per diventare un vero cult del genere gotico e farci stare con lo stomaco contratto e il battito a mille durante la lettura. Secondo, ma non meno importante, perché l'autrice è la lunare e talentuosa Eilan Moon del meraviglioso blog Storie di Notti senza Luna e parlare di un'opera di una blogger che si segue con affetto e interesse è sempre emozionante. Come potete vedere, quindi, ci sono molti motivi per aspettare con ansia questa nuova uscita. Chi segue Eilan sul suo blog, sa quanto sia brava e dotata di una fantasia oscura e magica e come me non potrà fare a meno di scalpitare in attesa di leggere il suo libro.
"R.I.P. Requiescat In Pace", primo volume di un'avvincente trilogia, è un romanzo gotico della migliore fattura, dove cimiteri, misteri pericolosi, amori oscuri ed elementi horror sono il fulcro della narrazione. Aspettatevi, quindi, un'ambientazione suggestiva ma terrificante, piena di luoghi tetri dove l'ombra e la luce lottano perennemente e il confine tra bene e male è molto sottile. Soprattutto, aspettatevi una storia intrisa di romanticismo e terrore, dove il soprannaturale si scontra con la realtà e ogni dettaglio della narrazione è caratterizzato da una marcata impronta di sublime tenebra. Un affresco affascinante ed evocativo che -statene certi- sarà capace di ammaliarvi e tenervi con il fiato sospeso fino all'ultima parola. Insomma, date uno sguardo alla stupenda cover e capirete che "R.I.P." vi trascinerà in un mondo a metà tra il sogno e l'incubo da cui sarà difficile riemergere.
Joanna Nowak, da tutti chiamata Asia, è una ragazza che tenta di vivere una vita normale in tutti i modi possibili, ma i segreti che nasconde non glielo permettono facilmente. Asia, infatti, è una Custode e possiede il Potere del Sangue, un dono e una maledizione che le permettono di tenere a bada la terra dove i morti vengono trasformati in Incubi e Succubi, divenendo un pericolo per l'umanità. La giovane, insieme al padre Kaspar, è abituata a camminare nei viali oscuri del cimitero di Cracovia e a rinunciare all'esistenza spensierata che tutte le sue coetanee possono vivere, ma ora il Male è tornato tra quelle tombe e neanche il Potere del Sangue basta più a diradare le tenebre che avvolgono quel luogo. La vita dei Custodi è in serio pericolo, e la sua più di tutte. Così, arriva in suo soccorso Borislav Todorov, Venator dell'Avatara, che farà di tutto per combattere il Male che si è impossessato di quei luoghi e per proteggere la giovane Custode. Un sentimento di ghiaccio e fuoco nascerà tra i due e Bor combatterà ogni pericolo con immenso coraggio, ma ciò non basterà a sconfiggere i nemici, perché l'Inferno non può più aspettare di riversarsi sulla Terra e le porte che i Custodi hanno protetto per secoli forse dovranno essere spalancate... 
Due protagonisti sfaccettati e interessanti, un'ambientazione oscura e pericolosa, una trama elaborata e originale, ricca di elementi puramente gotici, e una storia d'amore intensa ed estrema rendono questo romanzo un vero e proprio gioiellino tutto da scoprire e gustare. Esordio in grande stile per Eilan, che si cimenta in un genere a lei consono e sempre intrigante, capace di far vivere sentimenti contrastanti e, allo stesso tempo, imperdibili perché il connubio tra luce e oscurità è assolutamente unico e magnetico e continua a mietere vittime lungo la strada e a far innamorare milioni di lettori. Il romanzo esce il 1 Dicembre 2013 (segnatevi questa data, mi raccomando) in versione digitale e a Gennaio 2014 nel formato cartaceo economico, e sarà disponibile su tutti gli store online.
Oscuri segreti, enigmi pericolosi, verità celate, amori indimenticabili, creature inquietanti e una buona dose di azione, mistero e romanticismo gotico per un romanzo che vi toglierà il sonno, vi conquisterà e vi entrerà nel cuore!

*

Titolo: R.I.P. Requiescat In Pace
Autore: Eilan Moon
Editore: Autopubblicazione
Prezzo: € 2.99 (ebook) - € --- (cartaceo disponibile a Gennaio 2014 in formato economico)
Pagine: 200 circa (Edizione digitale)
Genere: Romanzo
Sottogenere: Gotico, Horror
Anno di pubblicazione: 1 Dicembre 2013

Trama
Dopo più di duecentocinquant’anni dall’Inquisizione e dalla segreta fondazione dell’Avatara, la terra maledetta che trasforma i morti in Succubi e Incubi non si placa più nemmeno con il Potere del Sangue dei Custodi. Forse l'Apocalisse è ai cancelli e i membri dell'Avatara hanno un piano per impedire al mondo intero il momento della Rivelazione, ma quel progetto prevede qualcosa di terribile. Kaspar Nowak e sua figlia Joanna, da tutti chiamata Asia, dovranno affrontare il ritorno del Male nel cimitero di Cracovia. Per Asia essere una Custode e possedere il Potere del Sangue è una battaglia continua contro una parvenza di vita normale, da mantenere a tutti i costi. Qualcosa non funziona più come dovrebbe e la vita dei Custodi, ma soprattutto quella di Asia, è in serio pericolo. Un modo per porre fine alla maledizione esiste, ma chi dovrebbe metterla in atto brucia dal desiderio di non farlo. Borislav Todorov, affascinante quanto pericoloso Venator dell’Avatara, correrà in soccorso della giovane Joanna, ma i suoi ordini celano segreti inconfessabili, e orrori che il cacciatore non vuole rivelare. L’odio e l’amore che provano l’uno per l’altra divamperà in fuoco e ghiaccio, perché tra loro non esistono mezze misure. Bor tenterà di combattere da solo contro il Male, in qualunque forma decida di svelarsi, purtroppo per lui, però, il Potere del Sangue non può essere ignorato. Per secoli i Custodi hanno protetto la razza umana dalle porte dell'Inferno ma forse, ora, è giunto il momento di spalancarle.

L'autrice
Eilan Moon nasce a Milano il 25 giugno 1980, dopo il liceo classico si getta subito nel mondo del lavoro. Scrive e legge da sempre. È la creatrice del blog letterario STORIE DI NOTTI SENZA LUNA (dove potrete assaggiare gratuitamente alcune sue brevi storie horror e paranormalfantasy). 
Il suo vero e unico sogno è poter permettere ad altri, attraverso i suoi racconti, di poter viaggiare con la fantasia e, almeno per un breve periodo, staccarsi dai problemi giornalieri e fare sognare. Non si definisce una scrittrice bensì di sé dice di essere una cantastorie. 
R.I.P. Requiescat In Pace è il suo romanzo d’esordio. Dopo diverse proposte editoriali che ha però scartato, decide di autopubblicare questa sua prima favola gotica.



Link Utili

*

E visto che voglio sollecitare ancor di più la vostra curiosità, vi lascio anche un breve estratto che Eilan ci ha gentilmente messo a disposizione. Da leggere tutto d'un fiato...

«Zitta» le intimò.
Asia rimase con la bocca semiaperta per lo stupore. Un fruscio strano di foglie secche mosse dal vento arrivò alle sue orecchie, ma c’era altro. Un sibilo che non poteva riconoscere. Ebbe timore. Posò la testa sulla schiena del Venator e si sporse in avanti quel tanto per poter guardare oltre lui.
La tenebra li circondava. Conosceva bene il cimitero, meglio di casa propria. Ma il nero davanti agli occhi era così indecifrabile da non essere del tutto naturale.
«Stai dietro di me. Tira fuori la pistola che ti ho dato.»
Fece un cenno con la testa che il cacciatore non poteva vedere, ma non se ne curò.
Afferrò l’arma e la strinse con entrambe le mani tremanti. Aveva paura. Tantissima paura.
Il cuore pulsava a mille e riusciva a sentirne i battiti nella testa rimbombare con immensa forza.
Accadde tutto in un istante. Qualcuno fu loro addosso. Asia si ritrovò in terra con il viso schiacciato tra l’erba umida. Un grido inumano le pressò i timpani in modo doloroso e si sforzò di cercare con lo sguardo l’unica speranza di salvezza che aveva: Borislav Todorov.
Non era molto distante da lei, la sua fedele chien fendeva il nero petrolio che ricolmava l’aria. Un essere si muoveva veloce e schivava gli affondi del Venator. La Custode strizzò gli occhi cercando di mettere meglio a fuoco l’immagine della creatura. La riconobbe, era proprio la signora Mazur. Aveva gli stessi abiti eleganti che indossava la notte del rituale, nella sua bara di legno. La pelle era grigia e quasi trasparente, attraverso di essa erano visibili le vene nere e stracci di muscoli color porpora. Unghie lunghe oltre la misura normale arpionavano la giacca di Bor cercando di penetrare il tessuto. Lui era veloce e agile. Schivava e subito dopo affondava l’arma in avanti. Una danza continua, senza sosta.
Asia si sollevò a sedere e solo in quel momento ricordò la pistola che stringeva con la mano destra. Si fece coraggio e la impugnò puntandola verso la Succube. Non poteva sparare, non aveva una buona mira e avrebbe potuto colpire Bor. Ma tenere l’arma in pugno e seguirne la lotta con quello strumento di morte in mano, la faceva sentire più sicura. Come se potesse in qualche modo difendersi da sola.
Il Venator insinuò la gamba sotto l’inguine del demone e si portò basso all’altezza degli arti inferiori. L’essere perse l’equilibrio e precipitò a terra. Bor gli fu subito sopra, ma il mostro aveva grande forza nelle braccia e parò il colpo che il cacciatore aveva inferto.
Asia tremava. Guardava la scena con ansia e tensione. Non si accorse dell’altra creatura, vomitata dalla terra maledetta, che l’aveva raggiunta alle spalle. In un istante la sollevò per il collo stringendo la mano con forza e impedendole di respirare. La bocca spalancata del demone le alitò addosso, il fetore di morte le inondò l’anima. La paura la paralizzò e l’ossigeno defluì con velocità dal suo cervello annebbiandole i pensieri.
Come se un sussurro le raggiungesse la mente, credette di sentire una voce lontana chiamarla. Dirle di avere coraggio, di combattere, di non morire.
Come se a guidare la sua mano fosse qualcun altro, la pistola sparò. L’essere fu colpito in pieno viso e abbandonò la stretta sul collo della ragazza che riprese fiato e riacquistò la vista.
Ma il mostro non aveva finito con lei. 
La pallottola aveva creato una voragine all’altezza del naso da cui parti di cervello gelatinoso sgorgarono all’esterno. Asia urlò. Gridò l’unica parola che in quel momento poteva darle conforto e farle coraggio: «Bor!»
Il Venator aveva afferrato la Succube con il braccio sinistro e aveva condotto quel corpo posseduto a incontrare la chien. Ma nonostante l’avesse trapassata da parte a parte, la creatura demoniaca spinse con energia e si liberò dalla presa d’acciaio del Venator. L’urlo di Asia arrivò a lui e lo colpì con forza. Sapeva che se si fosse voltato a cercarla avrebbe perso l’incontro, ma aver udito la ragazza in pericolo aumentò la sua smania di liberarsi del mostro che aveva davanti a sé. Non poteva perdere tempo a giocare, pensò mentre estraeva il pugnale dallo stivale, e con un solo balzo saltò in altezza la Succube e si ritrovò alle sue spalle. Con una velocità non umana tagliò l’aria davanti a lui e con essa la testa del demone si staccò di netto, rotolando sul terreno per una decina di metri.
Il corpo, ormai privo del capo, si mosse ancora per qualche attimo per poi cadere in preda a spasmi violenti. Per definitivamente togliere di mezzo la creatura doveva strappargli anche il cuore, ma non aveva tempo. Joanna era in pericolo. La sua Asia lo aveva chiamato.
La Custode aveva fame d’aria. Inspirava rumorosamente stringendo ancora l’arma tra le mani. L’Incubo si avvicinava mentre sangue nero fuoriusciva dalla ferita che lei gli aveva causato. L’odore di marciume era intenso e le causò un conato di vomito. Sparò ancora senza prendere la mira, con gli occhi sbarrati e che gridavano aiuto. La pallottola colpì la gamba sinistra del demone, all’altezza del ginocchio, ma quello parve non curarsene e continuò a procedere verso l’invitante odore del sangue dell’umana.
Fu pochi istanti prima che fosse abbastanza vicino a lei da afferrarla di nuovo, che il Venator si intromise tra Asia e l’Incubo. Non appena lei vide le sue spalle larghe e la nuca si lasciò andare a terra esausta.
Il pugnale penetrò con rapidità la cavità toracica e trapassò il cuore immobile del mostro. Bor gettò in terra l'arma e dall'interno del cappotto levò la spada con la quale tagliò da parte a parte la testa dell’Incubo, incidendola con movimento contrario rispetto al braccio con cui la brandiva. Un taglio chirurgico veloce e perfetto. Subito dopo, grazie a un potente fendente, squarciò il petto della creatura e con forza ritirò a sé l’arma che condusse fuori dal petto anche il muscolo privo di vita del demone.
«Asia?»
Si chinò sul corpo della ragazza e le prese la testa fra le mani. Lei era cosciente ma spaventata, il corpo aveva spasmi incontrollati e batteva i denti.
«Asia? Riesci a capirmi?»
Rispose con un cenno della testa.
Tutto attorno a lei girava vorticosamente e la voce di Bor le arrivava lontana ma chiara.
«Aspetta qui, un solo secondo, devo finire il lavoro con quella Succube. Vengo subito a prenderti.»
«Prometti?» sussurrò con fatica.
«Lo giuro sulla mia vita.»
Corse verso il demone che aveva abbandonato poco prima. La testa era ancora distante, ma il corpo iniziava a recuperare il movimento. Con uno dei pugnali tridenti penetrò il petto e scavò all'interno per estrarne il cuore color porpora. «Ancora in buono stato. Male, dovrò bruciarlo», commentò tra sé.
Afferrò l’accendino e diede fuoco al muscolo che divampò come se fosse stato ricoperto di benzina. Bor lo lasciò bruciare.

****************

Mini-recensioni per mini-Storie #3

Buon sabato cari miei! Oggi torno con l'appuntamento dedicato alle  storie brevi e ho il piacere di ospitare nuovamente un racconto della bravissima Eilan Moon. La storia si intitola "Presunto colpevole" ed è scritta in collaborazione con la sociologa e allevatrice Antonella Ghidini. Se volete saperne di più leggete la recensione e prendetevi qualche minuto da dedicare al racconto, di cui vi lascio il link. Vi anticipo solo che protagonista di questa storia triste è un animale dolcissimo che non si può non amare: il cane. ^-^

Non tutte le storie hanno bisogno di pagine e pagine per essere raccontate. Ci sono storie che riescono ad avere vita anche con poche parole. Nasce così questo spazio, dove si parlerà unicamente di racconti brevi, e io mi adeguerò alla loro brevità e scriverò solo "Mini-recensioni per mini-Storie". Basta poco per creare!
Se avete un racconto, mi raccomando, non esitate a contattarmi!

MINI-RECENSIONE DI "PRESUNTO COLPEVOLE" DI EILAN MOON E ANTONELLA GHIDINI


Il cane è il miglior amico dell’uomo. Non è solo un detto, per me è la verità. I cani sono animali insostituibili e meravigliosi, che ci amano e apprezzano per quello che siamo e non ci tradirebbero per nulla al mondo. Ecco perché è ancora più doloroso ascoltare, a volte, storie di cani che hanno improvvisamente aggredito i propri padroni. 
Questa è la storia di Ciccio, un affettuoso Terranova, che vive felice insieme alla sua famiglia. Un giorno, mentre poltrisce sul tappeto e guarda la piccola Serena che gioca con le costruzioni e chiacchiera allegramente con la madre Anna, avverte una strana presenza fuori il cancello di casa. Si avvicina al vetro e scorge la figura oscura di un uomo, completamente vestito di nero, che guarda nella sua direzione e, istantaneamente, capisce che è un essere pericoloso. Ringhiando e sbuffando, attira l’attenzione delle presenti che, però, non riescono a capire il suo comportamento. L’uomo entra nella mente di Ciccio e si impadronisce della sua volontà, costringendolo ad aggredire Anna e Serena. Tuttavia, l’amore sconfinato che il cane prova per la bambina lo porterà a fermare la sua pazzia prima che sia troppo tardi. 
Eilan Moon, in collaborazione con la sociologa e allevatrice Antonella Ghidini, scrive un racconto che amalgama violentemente realtà e fantasy. La sua scrittura è come sempre semplice e diretta, vigorosa ma delicata. Se dovessi pensare ad un termine per descrivere la sua penna sceglierei sicuramente “umana”. Sì, perché, attraverso le sue parole e le sue riflessioni, Eilan riesce sempre a far trapelare la sua visione solidale della realtà. C’è sempre compassione e dolcezza nelle sue storie, anche se sono velate da quell'impronta fantasy-horror che rappresenta il suo marchio di fabbrica. 
Come mi ha raccontato la stessa autrice, questo racconto è molto importante per lei perché tratta una tema delicato e inspiegabile. Perché alcuni cani vengono presi da questi assurdi attacchi di follia e fanno del male proprio a coloro che amano incondizionatamente? Cosa c’è dietro alla loro condotta? Può essere un comportamento indotto da elementi sovrannaturali? Ecco, Eilan tenta di dare una propria spiegazione a questi avvenimenti illogici e ci riesce alla perfezione, donandoci una visione nuova e decisamente inquietante delle cause che sono alla base di questi attacchi di follia animale
Il racconto è molto toccante e mentre lo leggevo sono stata assalita da una sensazione di vuoto e dispiacere. La narrazione è in terza persona, ma ci sono delle parti in cui vengono esposti i pensieri di Ciccio, creando un’alternanza ritmata che tiene alta l’attenzione e avvicina maggiormente a questo povero cane che si trova, contro la sua volontà, a fare delle cose orribili. C’è molto sentimento in questo racconto e si percepisce il coinvolgimento assoluto delle due autrici, che riescono in modo naturale e spontaneo a trasmettere al lettore le loro idee e le loro sensazioni. È sicuramente una storia dolorosa e straziante, soprattutto se ci si sente vicini a questi animali, e devo ammettere che, mentre leggevo dei ricordi che Ciccio aveva vissuto con la sua famiglia e che sfogliava nella sua testa mentre si trasformava in questa figura negativa e tentava di liberarsi dal giogo dell’uomo oscuro, avevo le lacrime agli occhi perché mi sono ritrovata in quella situazione insieme a lui, che è solo un colpevole fittizio, anzi vittima, e avrei voluto confortarlo e proteggerlo da quel male inspiegabile. 
Presunto colpevole” è un racconto profondo e commovente, che vi consiglio di leggere perché esplora uno degli interrogativi più dolorosi che ci siano in questa realtà e perché è un modo originale e fantasioso di dare voce a questi poveri cani che si trovano in un attimo ad essere i carnefici della propria felicità. 

                                                                                                                                              Monia Iori

Mini-recensioni per mini-Storie #1 - "Luce" di Eilan Moon

Buon sabato a tutti! Oggi qui da me il tempo ha deciso di fare i capricci e il sole si è nascosto, quindi sembra più autunno che primavera. Per fortuna la pioggia sembra voler rimanere sulle nuvole e almeno siamo asciutti!
Oggi inauguro uno spazio che ho deciso di creare in seguito ad una simpatica richiesta della mia amica Eilan. Qualche giorno fa, infatti, mi ha contatto per chiedermi se ero disposta a recensire i suoi racconti ed io ho accettato con molto piacere. Ecco, quindi, perché ho deciso di creare questa sezione in cui parlerò solamente di storie brevi. Eilan è la prima ad essere protagonista di questa rubrica e ne sono davvero felice, soprattutto perché è una persona stupenda e anche perché l'idea di dare spazio a storie brevi mi è venuta grazie alla sua richiesta. Se avete un racconto, mi raccomando, non esitate a contattarmi!

Non tutte le storie hanno bisogno di pagine e pagine per essere raccontate. Ci sono storie che riescono ad avere vita anche con poche parole. Nasce così questo spazio, dove si parlerà unicamente di racconti brevi, e io mi adeguerò alla loro brevità e scriverò solo "Mini-recensioni per mini-Storie". Basta poco per creare!

MINI-RECENSIONE DI "LUCE" DI EILAN MOON


Esistono storie di fantasia che riescono a sondare le zone d’ombra della nostra realtà. Storie dove gli eventi drammatici della vita si intrecciano alle vie sconosciute dell’immaginazione. Questo tipo di narrazione ci permette di riflettere su episodi reali da un’altra prospettiva, dandoci una visione più cupa degli eventi di cui leggiamo. 

Luce” è un racconto breve scritto dalla talentuosa Eilan Moon e ci introduce in uno spaccato di vita reale tragico e disperato. Elisa è seduta su una panchina e riflette sul suo destino. È molto malata e le rimane poco da vivere, ma il suo desiderio più grande sarebbe quello di rimanere e poter vedere i suoi figli crescere e stargli vicino nei momenti di gioia e in quelli più dolorosi. Tuttavia, a causa della strada che il fato ha scelto per lei, tutto questo non sarà possibile. La donna è triste e disperata, ma ad un certo punto arriva un bambina che comincia a parlare con lei e che le apre un nuovo orizzonte. La ragazzina si chiama Luce e ha una proposta per lei, una proposta allo stesso tempo angelica e demoniaca come il suo aspetto, e che spingerà Elisa verso una strada sconosciuta, ad un bivio tra bene e male che in entrambi i casi porterà alla perdita di qualcosa estremamente importante. 
Questo racconto si legge davvero in pochi minuti e la lettura è facilitata dalla scrittura molto semplice e diretta di Eilan. In poche righe l’autrice ci permette di entrare nella vita di una donna angosciata e riesce a trasmettere con pochi e semplici dettagli un senso di inquietudine e perdita che arriva allo stomaco e non lo lascia più. La situazione di Elisa è di certo molto realistica, ma l’incontro che avviene nel parco ha un sapore fantasioso e amaro. Chi è Luce? Cosa vuole da lei? Perché l’ha scelta? Queste sono solo alcune delle domande che nascono durante la lettura di queste poche pagine ricche di oscurità. La penna di Eilan è sicuramente abile e riesce a descrivere contemporaneamente la dolcezza della speranza nascente e la malvagità di un destino avverso e, soprattutto, di una scelta crudele. Ciò che ho provato mentre sfogliavo il racconto è un misto di ansia, turbamento e inquietudine, una tensione che mi ha accompagnata per tutta la durata della conversazione tra Elisa e Luce e che ha solleticato la mia curiosità. È una riflessione sulla vita e sulla morte, sulle scelte che siamo disposti a fare per non perdere ciò che amiamo e sulla dualità delle decisioni, il bivio tra bene e male.
Se amate le storie brevi condite da un tipo di fantasia cupo e che esplorano temi profondi guardandoli sotto una luce oscura questo è il racconto che fa per voi e io ve lo consiglio caldamente! 

                                                                                                                                              Monia Iori