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Contest: Vinci una copia cartacea di R.I.P. Requiescat In Pace + Recensione

CONTEST + RECENSIONE "R.I.P. REQUIESCAT IN PACE" DI EILAN MOON

Buondì lettori del blog! Stamattina faccio un piccolo strappo al programma natalizio e fermo un attimo il Christmas Express perché oggi qui c'è un appuntamento speciale, anzi specialissimo. Mentre avevo la febbre ed ero costretta a starmene buona buona in pigiama, infatti, ho letto (...letto? Ma che dico?)...ho divorato in un solo pomeriggio R.I.P. Requiescat In Pace di Eilan Moon e ora sono qui a commentarlo per voi. Vi ricordate? Ve ne avevo parlato qualche tempo fa in vista della pubblicazione, ma se avete la memoria corta qui trovate la mia segnalazione.
Ma non è finita qui. No, miei cari. Perché Eilan ha deciso di fare un meraviglioso regalo a tutti voi e ha indetto un contest in cui potrete vincere una copia cartacea del suo romanzo, che, lasciatemelo dire, sta riscuotendo consensi ovunque. Per partecipare al contest non dovete far altro che seguire le tappe e compilare il form che trovate sotto la mia recensione. Inizierà oggi 18 Dicembre 2013 e terminerà il 15 Gennaio 2014. In questa prima settimana i blog coinvolti (The Secret Door, Stelle nell'Iperuranio, Libri per passione) vi forniranno un contributo riguardante il romanzo. Io, ad esempio, vi lascio la mia opinione ^-^
Comunque, per tutte le indicazioni specifiche vi rimando al blog di Eilan Storie di notti senza Luna.
Questo è il bannerino...fatelo girare, mi raccomando!


*

E adesso non mi resta che mettermi comoda e iniziare a sproloquiare su questo romanzo che mi ha conquistata dalla prima all'ultima riga con la sua intensità e la suspense che permea ogni capitolo.

Titolo: R.I.P. Requiescat In Pace
Autore: Eilan Moon
Editore: Autopubblicazione
Prezzo: € 2.68 (ebook) - € --- (cartaceo disponibile a Gennaio 2014 in formato economico)
Pagine: 200 circa (Edizione digitale)
Genere: Romanzo
Sottogenere: Gotico, Horror
Anno di pubblicazione: 1 Dicembre 2013

Trama
Dopo più di duecentocinquant’anni dall’Inquisizione e dalla segreta fondazione dell’Avatara, la terra maledetta che trasforma i morti in Succubi e Incubi non si placa più nemmeno con il Potere del Sangue dei Custodi. Forse l'Apocalisse è ai cancelli e i membri dell'Avatara hanno un piano per impedire al mondo intero il momento della Rivelazione, ma quel progetto prevede qualcosa di terribile. Kaspar Nowak e sua figlia Joanna, da tutti chiamata Asia, dovranno affrontare il ritorno del Male nel cimitero di Cracovia. Per Asia essere una Custode e possedere il Potere del Sangue è una battaglia continua contro una parvenza di vita normale, da mantenere a tutti i costi. Qualcosa non funziona più come dovrebbe e la vita dei Custodi, ma soprattutto quella di Asia, è in serio pericolo. Un modo per porre fine alla maledizione esiste, ma chi dovrebbe metterla in atto brucia dal desiderio di non farlo. Borislav Todorov, affascinante quanto pericoloso Venator dell’Avatara, correrà in soccorso della giovane Joanna, ma i suoi ordini celano segreti inconfessabili, e orrori che il cacciatore non vuole rivelare. L’odio e l’amore che provano l’uno per l’altra divamperà in fuoco e ghiaccio, perché tra loro non esistono mezze misure. Bor tenterà di combattere da solo contro il Male, in qualunque forma decida di svelarsi, purtroppo per lui, però, il Potere del Sangue non può essere ignorato. Per secoli i Custodi hanno protetto la razza umana dalle porte dell'Inferno ma forse, ora, è giunto il momento di spalancarle.


Il mio voto

La mia recensione

Quando ho saputo della pubblicazione di questo romanzo ero molto ansiosa di leggerlo: conoscendo l’autrice, sapevo che mi sarei trovata davanti una bella storia ricca di carattere e scritta bene, ma devo ammettere che “R.I.P. Requiescat In Pace”, primo volume di una trilogia gotica della blogger Eilan Moon, ha superato ogni mia previsione. Letto in un pomeriggio, questo libro mi ha trascinata in un vortice intenso di avventura, pericolo, mistero e amore che mi ha lasciata con il fiato sospeso dalla prima all’ultima riga
Asia (diminutivo di Joanna) Nowak è una giovane donna alle prese con un’esistenza alquanto fuori dal comune: come suo padre Kaspar, possiede il Potere del Sangue ed è quindi una Custode che ha il compito di vegliare sul vecchio cimitero di Cracovia e donare la pace eterna alle persone che vengono seppellite in quel luogo maledetto. Il cimitero del Wawel, infatti, è stato eretto su un suolo dannato e purtroppo i defunti che vengono deposti lì, sentendo il richiamo dell’Inferno, ritornano dall’oltretomba per saziarsi del sangue e della carne dei vivi. Il dovere dei Custodi è proprio quello di evitare che questo accada grazie all’offerta del loro sangue, ma una notte Asia e suo padre si trovano a dover affrontare qualcosa più grande di loro e per cui sono impreparati. Durante il rito volto a donare il sonno eterno a una ragazza appena morta, qualcosa va storto e la giovane si risveglia ferendo Kaspar e aggredendo la spaventata e inorridita Asia. Per fortuna arriva in loro soccorso il guerriero dell’Avatara Borislav Todorov, Venator addestrato per combattere il Male, una vecchia conoscenza della famiglia Nowak e amore mai dimenticato di Asia. Bor porterà nella sua vita confusione, protezione e tormento perché il sentimento che li univa in passato è ancora vivido per entrambi e presto dovranno affrontare insieme un infausto e crudele destino…
Ciò che ho detto della trama è solo un piccolo assaggio, non voglio svelare altro per non togliere a nessuno il gusto di scoprire gli eventi da sé. Il romanzo mi è piaciuto immensamente e i miei occhi sono rimasti avvinghiati alle pagine come se non riuscissero più a fare altro che leggere. È una storia che ha tutto, è completa e curata in ogni dettaglio: amore, passione, mistero, magia, combattimenti, oscurità e fantasy si mescolano egregiamente nell’elaborata trama di questa storia gotica regalando al lettore un avvincente e appassionante racconto. Voglio sottolineare che questo è un romanzo d’esordio, quindi l’autrice è alla sua prima prova letteraria (escludendo i racconti brevi) e questo è un motivo di lode perché Eilan ha dimostrato di avere innate capacità narrative e una spiccata propensione per il dramma e la suspense, caratteristiche che guarniscono incessantemente la sua opera.
Che cosa mi ha totalmente conquistata? I personaggi. Forti, coraggiosi, reali, sfaccettati e soprattutto umani. Sì, i protagonisti di questa storia presentano gli stessi timori, dubbi ed emozioni di qualsiasi persona vera e questo è un aspetto che apprezzo sempre tantissimo perché mi permette di entrare totalmente nella loro testa e di immedesimarmi in loro, riuscendo a comprendere meglio le scelte che fanno e le decisioni che prendono nel corso della narrazione. Sono veramente dei gran bei personaggi. Asia è una ragazza in cui ci si può rispecchiare benissimo e che risulta immediatamente simpatica: amante della tranquillità e dei libri, un po’ insicura ma comunque con un bel caratterino che sfodera al momento del bisogno, è molto affezionata alla sua famiglia ed è perdutamente innamorata di Bor, ma mette sempre il suo dovere nei confronti dell’umanità al primo posto, il che la rende davvero coraggiosa. Bor è un vero guerriero che sprizza luce da tutti i pori: intrepido, letale, intelligente e avvenente, ogni sua mossa è calcolata con la massima precisione, veramente una bella figura maschile, soprattutto perché è dotato di uno spiccato e divertente senso dell’umorismo e non perde mai occasione per lanciare una battutina sarcastica; in più, mi è piaciuto tanto il fatto che, nonostante la sua personalità da duro e il suo rigido addestramento fisico e psicologico, sia in grado di amare profondamente, ma non in modo smielato, bensì sempre rimanendo fedele al suo carattere. Devo confessare, inoltre, di avere una predilezione per Nowak, il padre di Asia. Che splendido personaggio!!! Credo proprio che sia il mio preferito. Il perché è difficile da spiegare, non riesco a trovare parole razionali per esprimermi al meglio, ma la sua figura paterna e protettiva ma anche intelligente e carismatica mi ha colpito nel profondo e mi sono affezionata a lui come se fosse reale.
La storia d’amore tra Asia e Bor è molto bella. Non nasce in questo libro perché il legame che li unisce si è creato precedentemente, quando erano più giovani, e qui i due si incontrano nuovamente dopo qualche anno dalla separazione, ma mi ha coinvolto in egual misura. All’inizio confesso di esserci rimasta male per questa scelta perché mi piace veder nascere il sentimento che unisce due personaggi, dopo poco però mi sono resa conto che questo dettaglio narrativo ha reso l’intreccio molto più interessante. Bor e Asia hanno già un trascorso, si sono già amati in passato ma poi per qualche motivo si sono allontanati l’uno dall’altro, e ciò ha donato al romanzo un sapore autentico. Anche in questo caso non riesco a trovare bene le parole per spiegare la mia sensazione, ma posso dire che tutti i silenzi densi di significato, tutte le questioni irrisolte che i due si portano dietro, tutta la tensione emotiva e sessuale che gravita costantemente attorno a loro, tutte le lacrime, i dubbi e le paure non hanno fatto altro che creare una rete psico-emotiva attorno alla mia mente che mi ha intrappolato fino alla fine del romanzo. Ho adorato il rapporto tra Asia e Bor: dolce, passionale, intenso, profondo…una gran bella storia d’amore adulta e priva di cliché. Inoltre, come non amare i battibecchi di cui sono frequentemente protagonisti? Le battute che si scambiano mi hanno strappato molti sorrisi.
E questo mi porta a evidenziare un altro fattore positivo del romanzo: i dialoghi. Taglienti, seri, convincenti, realistici, interessanti. Ho seguito ogni scambio di opinione con estrema curiosità e ho potuto notare come Eilan Moon sia riuscita a far trapelare con scioltezza le personalità dei suoi figli di carta anche grazie alle parole che escono dalle loro bocche, oltre che dai pensieri. Un bel lavoro di approfondimento caratteriale che conferisce credibilità alla sua storia.
Il romanzo è scritto benissimo, lo stile di Eilan è fluido e moderno, lo definirei leggiadro perché, nonostante sia ricco ed elegante, mantiene una leggerezza unica come quella di una piuma che mi ha permesso di mangiare il libro in poche ore. Le pagine scivolano via una dietro l’altra e in men che non si dica ci si ritrova già all’ultima parola con il fiato sospeso e il cuore in gola e, diciamolo, qualche lacrimuccia. La sua prosa è coinvolgente e appassionante, piena di sfumature emozionanti, e mi è piaciuto particolarmente il suo modo di descrivere i sentimenti dei personaggi e le loro sensazioni; il libro è scritto in terza persona e segue per lo più il punto di vista di Asia, ma anche quello di Bor (e non solo), e questa è una tecnica narrativa che spesso mi impedisce di entrare completamente nella storia, e la mia più grande sorpresa sta nel fatto che in questo caso non è capitato, anzi mi sono ritrovata a percorrere le vie del cimitero di Cracovia istantaneamente. Le descrizioni presenti all’interno del romanzo sono curate e belle da leggere, pennellate definite e panoramiche che mi hanno trasportata in luoghi intrisi di fascino. Amo le ambientazioni di questo tipo e l’autrice è riuscita a ricreare perfettamente l’atmosfera oscura, fredda e pericolosa delle notti di una Cracovia infestata da esseri infernali.
La trama di base è estremamente interessante e mescola storia e fantasia impeccabilmente. All’interno del libro sono presenti, infatti, capitoli ambientati in un altro secolo e anche testi esistenti, riportati fedelmente e funzionali all’intreccio. Si vede che è stato fatto un ottimo lavoro di ricerche e di rielaborazione storica e che gli elementi del passato sono stati intrecciati con logica alle vicende fittizie del romanzo
R.I.P. Requiescat In Pace” è un eccellente romanzo d’esordio dove l’amore si mescola al sangue e all’oscurità, un’avventura gotica che cattura il lettore e lo scaraventa in un viaggio mozzafiato tra cimiteri, non morti, antichi rituali, combattimenti pericolosi e passioni trascendentali, con un finale inaspettato che lascia a bocca aperta e con l’immane curiosità di scoprire come proseguono le vicende di Asia e Bor. Una storia imperdibile che consiglio a tutti, in particolare a chi desidera una lettura che sia oscura e ammaliante, pericolosa e dinamica, sexy e romantica…pronti a varcare le soglie dell’Inferno?

                                                                                                                                                  Monia Iori

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CONTEST: VINCI UNA COPIA CARTACEA DI R.I.P. REQUIESCAT IN PACE

E adesso la parte del post che sicuramente vi interessa di più. Ecco qui le regole per partecipare al contest!


Troverete qui sotto un modulo molto intuitivo che vi permetterà di accumulare punti. Infatti il vincitore sarà la persona che, al termine del contest, avrà ottenuto più punti. Insomma vince il migliore!

L'unico campo obbligatorio è quello per lasciare un breve commento su ogni post che riguarda questa gara nei blog partecipanti! Tutto il resto è facoltativo, ma è ovvio che, se deve vincere chi totalizza più punti, maggiore è la vostra partecipazione e più probabilità avrete per portarvi a casa il romanzo.

  • Se fornite il vostro LIKE alle pagine facebook dei quattro blog otterrete 3 punti a pagina
  • Seguire come lettore fisso i lit-blog vi farà accumulare altri 5 punti per blog
  • Per chi ha già letto il digitale del romanzo e ha postato l'opinione in merito sulla piattaforma GOODREADS avrà in più ben 10 punti, e altri 10 se diventate fan dell'autrice sempre su Goodreads qui: PROFILO AUTORE
  • Per ogni condivisione del contest avrete 5 punti in più, questo campo può essere aggiornato tutti i giorni e se avete più link di condivisione separateli da una virgola. 

Non fate i furbetti perché Eilan controllerà tutti i vostri campi personalmente e vi rammento che se avete necessità di chiarimenti potete contattarla nel modulo qui: CONTATTAMI oppure sul suo profilo facebook o twitter. Oppure, se non riuscite a mettervi in contatto con lei, potete chiedere a me tramite mail (thesecretdoor.89@gmail.com) o facebook.

Spero sia tutto abbastanza chiaro e vi auguro buona partecipazione! Che vinca il migliore ^-^

"R.I.P. Requiescat In Pace" di Eilan Moon

SEGNALAZIONE IN ANTEPRIMA "R.I.P. REQUIESCAT IN PACE" DI EILAN MOON

Buon giovedì, cari amici del blog! E oggi è proprio un bellissimo giorno!!! Infatti, mi appresto a parlarvi -non senza un bel po' di emozione- di un romanzo di prossima uscita che aspetto con trepidazione e che vi trasporterà in una realtà gotica affascinante e ricca di mistero. Pronti a scoprire di cosa si tratta???

R.I.P. Requiescat In Pace

Carissimi, questa è un'anteprima che scrivo con immensa gioia. Prima di tutto, perché si tratta di un romanzo che ha tutte le carte in regola per diventare un vero cult del genere gotico e farci stare con lo stomaco contratto e il battito a mille durante la lettura. Secondo, ma non meno importante, perché l'autrice è la lunare e talentuosa Eilan Moon del meraviglioso blog Storie di Notti senza Luna e parlare di un'opera di una blogger che si segue con affetto e interesse è sempre emozionante. Come potete vedere, quindi, ci sono molti motivi per aspettare con ansia questa nuova uscita. Chi segue Eilan sul suo blog, sa quanto sia brava e dotata di una fantasia oscura e magica e come me non potrà fare a meno di scalpitare in attesa di leggere il suo libro.
"R.I.P. Requiescat In Pace", primo volume di un'avvincente trilogia, è un romanzo gotico della migliore fattura, dove cimiteri, misteri pericolosi, amori oscuri ed elementi horror sono il fulcro della narrazione. Aspettatevi, quindi, un'ambientazione suggestiva ma terrificante, piena di luoghi tetri dove l'ombra e la luce lottano perennemente e il confine tra bene e male è molto sottile. Soprattutto, aspettatevi una storia intrisa di romanticismo e terrore, dove il soprannaturale si scontra con la realtà e ogni dettaglio della narrazione è caratterizzato da una marcata impronta di sublime tenebra. Un affresco affascinante ed evocativo che -statene certi- sarà capace di ammaliarvi e tenervi con il fiato sospeso fino all'ultima parola. Insomma, date uno sguardo alla stupenda cover e capirete che "R.I.P." vi trascinerà in un mondo a metà tra il sogno e l'incubo da cui sarà difficile riemergere.
Joanna Nowak, da tutti chiamata Asia, è una ragazza che tenta di vivere una vita normale in tutti i modi possibili, ma i segreti che nasconde non glielo permettono facilmente. Asia, infatti, è una Custode e possiede il Potere del Sangue, un dono e una maledizione che le permettono di tenere a bada la terra dove i morti vengono trasformati in Incubi e Succubi, divenendo un pericolo per l'umanità. La giovane, insieme al padre Kaspar, è abituata a camminare nei viali oscuri del cimitero di Cracovia e a rinunciare all'esistenza spensierata che tutte le sue coetanee possono vivere, ma ora il Male è tornato tra quelle tombe e neanche il Potere del Sangue basta più a diradare le tenebre che avvolgono quel luogo. La vita dei Custodi è in serio pericolo, e la sua più di tutte. Così, arriva in suo soccorso Borislav Todorov, Venator dell'Avatara, che farà di tutto per combattere il Male che si è impossessato di quei luoghi e per proteggere la giovane Custode. Un sentimento di ghiaccio e fuoco nascerà tra i due e Bor combatterà ogni pericolo con immenso coraggio, ma ciò non basterà a sconfiggere i nemici, perché l'Inferno non può più aspettare di riversarsi sulla Terra e le porte che i Custodi hanno protetto per secoli forse dovranno essere spalancate... 
Due protagonisti sfaccettati e interessanti, un'ambientazione oscura e pericolosa, una trama elaborata e originale, ricca di elementi puramente gotici, e una storia d'amore intensa ed estrema rendono questo romanzo un vero e proprio gioiellino tutto da scoprire e gustare. Esordio in grande stile per Eilan, che si cimenta in un genere a lei consono e sempre intrigante, capace di far vivere sentimenti contrastanti e, allo stesso tempo, imperdibili perché il connubio tra luce e oscurità è assolutamente unico e magnetico e continua a mietere vittime lungo la strada e a far innamorare milioni di lettori. Il romanzo esce il 1 Dicembre 2013 (segnatevi questa data, mi raccomando) in versione digitale e a Gennaio 2014 nel formato cartaceo economico, e sarà disponibile su tutti gli store online.
Oscuri segreti, enigmi pericolosi, verità celate, amori indimenticabili, creature inquietanti e una buona dose di azione, mistero e romanticismo gotico per un romanzo che vi toglierà il sonno, vi conquisterà e vi entrerà nel cuore!

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Titolo: R.I.P. Requiescat In Pace
Autore: Eilan Moon
Editore: Autopubblicazione
Prezzo: € 2.99 (ebook) - € --- (cartaceo disponibile a Gennaio 2014 in formato economico)
Pagine: 200 circa (Edizione digitale)
Genere: Romanzo
Sottogenere: Gotico, Horror
Anno di pubblicazione: 1 Dicembre 2013

Trama
Dopo più di duecentocinquant’anni dall’Inquisizione e dalla segreta fondazione dell’Avatara, la terra maledetta che trasforma i morti in Succubi e Incubi non si placa più nemmeno con il Potere del Sangue dei Custodi. Forse l'Apocalisse è ai cancelli e i membri dell'Avatara hanno un piano per impedire al mondo intero il momento della Rivelazione, ma quel progetto prevede qualcosa di terribile. Kaspar Nowak e sua figlia Joanna, da tutti chiamata Asia, dovranno affrontare il ritorno del Male nel cimitero di Cracovia. Per Asia essere una Custode e possedere il Potere del Sangue è una battaglia continua contro una parvenza di vita normale, da mantenere a tutti i costi. Qualcosa non funziona più come dovrebbe e la vita dei Custodi, ma soprattutto quella di Asia, è in serio pericolo. Un modo per porre fine alla maledizione esiste, ma chi dovrebbe metterla in atto brucia dal desiderio di non farlo. Borislav Todorov, affascinante quanto pericoloso Venator dell’Avatara, correrà in soccorso della giovane Joanna, ma i suoi ordini celano segreti inconfessabili, e orrori che il cacciatore non vuole rivelare. L’odio e l’amore che provano l’uno per l’altra divamperà in fuoco e ghiaccio, perché tra loro non esistono mezze misure. Bor tenterà di combattere da solo contro il Male, in qualunque forma decida di svelarsi, purtroppo per lui, però, il Potere del Sangue non può essere ignorato. Per secoli i Custodi hanno protetto la razza umana dalle porte dell'Inferno ma forse, ora, è giunto il momento di spalancarle.

L'autrice
Eilan Moon nasce a Milano il 25 giugno 1980, dopo il liceo classico si getta subito nel mondo del lavoro. Scrive e legge da sempre. È la creatrice del blog letterario STORIE DI NOTTI SENZA LUNA (dove potrete assaggiare gratuitamente alcune sue brevi storie horror e paranormalfantasy). 
Il suo vero e unico sogno è poter permettere ad altri, attraverso i suoi racconti, di poter viaggiare con la fantasia e, almeno per un breve periodo, staccarsi dai problemi giornalieri e fare sognare. Non si definisce una scrittrice bensì di sé dice di essere una cantastorie. 
R.I.P. Requiescat In Pace è il suo romanzo d’esordio. Dopo diverse proposte editoriali che ha però scartato, decide di autopubblicare questa sua prima favola gotica.



Link Utili

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E visto che voglio sollecitare ancor di più la vostra curiosità, vi lascio anche un breve estratto che Eilan ci ha gentilmente messo a disposizione. Da leggere tutto d'un fiato...

«Zitta» le intimò.
Asia rimase con la bocca semiaperta per lo stupore. Un fruscio strano di foglie secche mosse dal vento arrivò alle sue orecchie, ma c’era altro. Un sibilo che non poteva riconoscere. Ebbe timore. Posò la testa sulla schiena del Venator e si sporse in avanti quel tanto per poter guardare oltre lui.
La tenebra li circondava. Conosceva bene il cimitero, meglio di casa propria. Ma il nero davanti agli occhi era così indecifrabile da non essere del tutto naturale.
«Stai dietro di me. Tira fuori la pistola che ti ho dato.»
Fece un cenno con la testa che il cacciatore non poteva vedere, ma non se ne curò.
Afferrò l’arma e la strinse con entrambe le mani tremanti. Aveva paura. Tantissima paura.
Il cuore pulsava a mille e riusciva a sentirne i battiti nella testa rimbombare con immensa forza.
Accadde tutto in un istante. Qualcuno fu loro addosso. Asia si ritrovò in terra con il viso schiacciato tra l’erba umida. Un grido inumano le pressò i timpani in modo doloroso e si sforzò di cercare con lo sguardo l’unica speranza di salvezza che aveva: Borislav Todorov.
Non era molto distante da lei, la sua fedele chien fendeva il nero petrolio che ricolmava l’aria. Un essere si muoveva veloce e schivava gli affondi del Venator. La Custode strizzò gli occhi cercando di mettere meglio a fuoco l’immagine della creatura. La riconobbe, era proprio la signora Mazur. Aveva gli stessi abiti eleganti che indossava la notte del rituale, nella sua bara di legno. La pelle era grigia e quasi trasparente, attraverso di essa erano visibili le vene nere e stracci di muscoli color porpora. Unghie lunghe oltre la misura normale arpionavano la giacca di Bor cercando di penetrare il tessuto. Lui era veloce e agile. Schivava e subito dopo affondava l’arma in avanti. Una danza continua, senza sosta.
Asia si sollevò a sedere e solo in quel momento ricordò la pistola che stringeva con la mano destra. Si fece coraggio e la impugnò puntandola verso la Succube. Non poteva sparare, non aveva una buona mira e avrebbe potuto colpire Bor. Ma tenere l’arma in pugno e seguirne la lotta con quello strumento di morte in mano, la faceva sentire più sicura. Come se potesse in qualche modo difendersi da sola.
Il Venator insinuò la gamba sotto l’inguine del demone e si portò basso all’altezza degli arti inferiori. L’essere perse l’equilibrio e precipitò a terra. Bor gli fu subito sopra, ma il mostro aveva grande forza nelle braccia e parò il colpo che il cacciatore aveva inferto.
Asia tremava. Guardava la scena con ansia e tensione. Non si accorse dell’altra creatura, vomitata dalla terra maledetta, che l’aveva raggiunta alle spalle. In un istante la sollevò per il collo stringendo la mano con forza e impedendole di respirare. La bocca spalancata del demone le alitò addosso, il fetore di morte le inondò l’anima. La paura la paralizzò e l’ossigeno defluì con velocità dal suo cervello annebbiandole i pensieri.
Come se un sussurro le raggiungesse la mente, credette di sentire una voce lontana chiamarla. Dirle di avere coraggio, di combattere, di non morire.
Come se a guidare la sua mano fosse qualcun altro, la pistola sparò. L’essere fu colpito in pieno viso e abbandonò la stretta sul collo della ragazza che riprese fiato e riacquistò la vista.
Ma il mostro non aveva finito con lei. 
La pallottola aveva creato una voragine all’altezza del naso da cui parti di cervello gelatinoso sgorgarono all’esterno. Asia urlò. Gridò l’unica parola che in quel momento poteva darle conforto e farle coraggio: «Bor!»
Il Venator aveva afferrato la Succube con il braccio sinistro e aveva condotto quel corpo posseduto a incontrare la chien. Ma nonostante l’avesse trapassata da parte a parte, la creatura demoniaca spinse con energia e si liberò dalla presa d’acciaio del Venator. L’urlo di Asia arrivò a lui e lo colpì con forza. Sapeva che se si fosse voltato a cercarla avrebbe perso l’incontro, ma aver udito la ragazza in pericolo aumentò la sua smania di liberarsi del mostro che aveva davanti a sé. Non poteva perdere tempo a giocare, pensò mentre estraeva il pugnale dallo stivale, e con un solo balzo saltò in altezza la Succube e si ritrovò alle sue spalle. Con una velocità non umana tagliò l’aria davanti a lui e con essa la testa del demone si staccò di netto, rotolando sul terreno per una decina di metri.
Il corpo, ormai privo del capo, si mosse ancora per qualche attimo per poi cadere in preda a spasmi violenti. Per definitivamente togliere di mezzo la creatura doveva strappargli anche il cuore, ma non aveva tempo. Joanna era in pericolo. La sua Asia lo aveva chiamato.
La Custode aveva fame d’aria. Inspirava rumorosamente stringendo ancora l’arma tra le mani. L’Incubo si avvicinava mentre sangue nero fuoriusciva dalla ferita che lei gli aveva causato. L’odore di marciume era intenso e le causò un conato di vomito. Sparò ancora senza prendere la mira, con gli occhi sbarrati e che gridavano aiuto. La pallottola colpì la gamba sinistra del demone, all’altezza del ginocchio, ma quello parve non curarsene e continuò a procedere verso l’invitante odore del sangue dell’umana.
Fu pochi istanti prima che fosse abbastanza vicino a lei da afferrarla di nuovo, che il Venator si intromise tra Asia e l’Incubo. Non appena lei vide le sue spalle larghe e la nuca si lasciò andare a terra esausta.
Il pugnale penetrò con rapidità la cavità toracica e trapassò il cuore immobile del mostro. Bor gettò in terra l'arma e dall'interno del cappotto levò la spada con la quale tagliò da parte a parte la testa dell’Incubo, incidendola con movimento contrario rispetto al braccio con cui la brandiva. Un taglio chirurgico veloce e perfetto. Subito dopo, grazie a un potente fendente, squarciò il petto della creatura e con forza ritirò a sé l’arma che condusse fuori dal petto anche il muscolo privo di vita del demone.
«Asia?»
Si chinò sul corpo della ragazza e le prese la testa fra le mani. Lei era cosciente ma spaventata, il corpo aveva spasmi incontrollati e batteva i denti.
«Asia? Riesci a capirmi?»
Rispose con un cenno della testa.
Tutto attorno a lei girava vorticosamente e la voce di Bor le arrivava lontana ma chiara.
«Aspetta qui, un solo secondo, devo finire il lavoro con quella Succube. Vengo subito a prenderti.»
«Prometti?» sussurrò con fatica.
«Lo giuro sulla mia vita.»
Corse verso il demone che aveva abbandonato poco prima. La testa era ancora distante, ma il corpo iniziava a recuperare il movimento. Con uno dei pugnali tridenti penetrò il petto e scavò all'interno per estrarne il cuore color porpora. «Ancora in buono stato. Male, dovrò bruciarlo», commentò tra sé.
Afferrò l’accendino e diede fuoco al muscolo che divampò come se fosse stato ricoperto di benzina. Bor lo lasciò bruciare.

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Black Friars - L'Ordine della Spada

RECENSIONE "BLACK FRIARS - L'ORDINE DELLA SPADA" DI VIRGINIA DE WINTER

Ciao a tutti! Oggi vi posto la recensione di questo romanzo che desideravo leggere da quando è uscito e finalmente ce l'ho fatta. Nutrivo molte aspettative e sono state soddisfatte quasi pienamente. Su questo libro ne avevo sentite di tutti i colori: c'era chi diceva che era bello e chi, invece, tutto il contrario. Leggendo qualche estratto mi ero fatta comunque un'idea mia già prima di acquistarlo ed ero sicura che mi sarebbe piaciuto. E così è stato fortunatamente!

Titolo: Black Friars - L'ordine della spada
Autore: Virginia De Winter
Editore: Fazi
Collana: Lain
ISBN: 9788876250798
Pagine: 682 p.
Prezzo: euro 19.50
Genere: Romanzo
Sottogenere: Gothic Fantasy, Paranormal Romance
Anno di pubblicazione: 2010

Trama
Chi è Eloise Weiss? Perché il più antico vampiro della stirpe di Blackmore abbandona per lei l'eternità suscitando le ire di Axel Vandemberg, glaciale Princeps dello Studium e tormentato amore della giovane? La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell'irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d'aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita. Nobili vampiri di vecchie casate, spiriti reclusi e guerrieri, eroici umani e passioni che il tempo non è riuscito a cancellare: "Black Friars. L'ordine della spada" è un mondo nuovo che profuma di antico, un romanzo che si ammanta di gotico per condurre il lettore tra i vicoli della Vecchia Capitale o negli antri del Presidio, in un viaggio che continua oltre la carta e non finisce con l'ultima pagina.

Il mio voto

La mia recensione

"Black Friars - L'Ordine della Spada" è il romanzo d'esordio dell'autrice italiana Virginia De Winter e il primo volume di una saga maestosa, ricca di fascino e misteroHo finito di leggere questo libro da pochissimi giorni e il clima di gotica sensualità che mi ha avvolta durante lo scorrere dei capitoli è ancora intatto e sembra non volermi più abbandonare. Questo è, infatti, uno di quei romanzi che si appiccicano addosso al lettore e lo rendono partecipe di un'avventura unica e irripetibile.
La storia è incentrata su Eloise Weiss, una studentessa appartenente alla casta degli scholares della facoltà di Medicina situata nello Studium (una sorta di ateneo dove sono riuniti gli Ordini dedicati all'istruzione), che durante la pericolosa notte della Vigilia di Ognissanti, mentre sta rientrando negli alloggi del collegio riservati agli studenti, viene aggredita da un gruppo di penitenti che la credono una vampira. Trascinata con la forza per le strade buie e deserte della città, maltrattata e ferita formula una richiesta d'aiuto talmente disperata da richiamare il vampiro centenario Ashton Blackmore da un sonno che dura ormai da sedici anni. Dopo essere accorso  da Eloise e aver ucciso coloro che l'hanno attaccata, Ashton la porta al sicuro nel dormitorio e  con il suo sangue cura le ferite riportate dalla ragazza.
Da quel momento Eloise sa di essere in debito con il vampiro, che non tarda ad assicurarsi la sua gratitudine in cambio dell'aiuto in una misteriosa questione che riguarda il tormentato passato della famiglia Blackmore. Eloise, dapprima diffidente e intimorita da Ashton, con il trascorrere dei giorni e l'approfondimento della conoscenza dell'animo del non morto, inizia ad abbattere il muro che la separa da lui e a fidarsi ciecamente delle sue intenzioni. Il loro rapporto di amicizia, tuttavia, non è visto di buon occhio da una vecchia e intima conoscenza di Eloise, cioè Axel Vandemberg, Princeps dello Studium e Duca dell'Ordine della Chiave, che non perde occasione per metterle i bastoni tra le ruote, limitare la sua libertà e tentare di riconquistare il suo amore. Ma il rancore, la rabbia e il disprezzo che Eloise nutre nei suoi confronti a causa del comportamento tenuto in passato saranno molto difficili da superare e Axel dovrà lottare con tutte le sue forze per farla tornare da lui.
Intorno alla trama sentimentale, l'autrice traccia le linee decise di una storia complessa e originale che ha tenuto la mia attenzione costantemente alta. L'incontro con Ashton Blackmore porta Eloise a scoprire un terribile segreto riguardo la propria natura, che cambierà radicalmente la sua esistenza e metterà a repentaglio la sua vita. Una fitta rete di segreti si staglia sullo sfondo di Black Friars, nei meandri del Presidio (il luogo dove si trovano le creature della notte), e trascina la nostra eroina in un turbine di eventi oscuri e terribili che girano intorno all'Ordine della Spada.
Virginia De Winter ha compiuto un esordio davvero in grande stile dando vita ad una storia ammaliante e infinitamente dettagliata; cercare di descrivere tutti i particolari del suo scenario è praticamente impossibile, sarebbe come mettersi a contare i fili d'erba di un prato vastissimo. La sua è una storia ricca di elementi che compongono un ingarbugliato mondo immaginario e le conferiscono a pieno titolo la nomina di abile narratrice.
Prima di tutto devo spendere due parole per l'ambientazione originale e credibile. La realtà in cui ci spedisce la De Winter è nuova, gotica e leggermente inquietante. Sono rimasta completamente irretita da questo scenario oscuro che mi ha sballottata attraverso cimiteri e obitori, eleganti palazzi signorili e gallerie sotterranee, piazze affollate nel centro della città e taverne poco invitanti nei quartieri più squallidi, in un'imprecisata epoca passata e immaginaria dove i merletti, i guanti e le crinoline spadroneggiano; proprio questa concomitanza tra lunghe sottogonne, mantelli, spade, pizzi e balli crea un'atmosfera irresistibile e conturbante.
La protagonista è descritta in modo esaustivo e, dopo pochi capitoli, la mente del lettore viene inesorabilmente connessa alla sua; la scrittrice è bravissima nel mostrare i sentimenti contrastanti che caratterizzano Eloise e, soprattutto, la crescita che avviene dentro di lei con l'evolversi dell'intreccio. I due co-protagonisti che si dividono la sua attenzione, Axel e Ashton, sono figure piene di carisma, interessanti e con spessore, che non sono inserite nella trama come semplici spalle o con l'intento di formare un ipotetico triangolo amoroso (a mio avviso inesistente), ma possiedono una posizione solida ed essenziale all'interno della storia. Virginia De Winter ci presenta una sfilata di personaggi tratteggiati con mano sicura e che, a seconda dei momenti, donano leggerezza o serietà agli eventi narrati: il damerino ipocondriaco Bryce Vandemberg (che io ho adorato), i due vampiri Adrian Blackmore e Cain Blackmore (il primo gentile e distaccato, il secondo giovane e impulsivo), la timida Sophia Lord e l'umile Julian Lord, i simpatici e coraggiosi Ross Granville, Stephen Eldrige e Gilbert Morgan.
La storia d'amore tra Eloise e Axel è intrisa di vivacità, un miscuglio sofferto di passione e dolcezza costantemente velato dall'ombra corrotta del passato che li ha divisi quando lei era appena una matricola dello Studium. Ho amato il modo in cui l'autrice ha raccontato lo sviluppo della loro relazione, passando da un odio disperato e motivato alla resa e alla sopraffazione dei sentimenti profondi e teneri che li tiene legati dall'infanzia. Un altro aspetto che ho apprezzato è stata la scelta di non creare un triangolo sentimentale (almeno non in questo primo volume), ma di basare il rapporto tra Eloise e Ashton su un legame di amicizia, rispetto, fiducia, affetto e ironia.
Virginia De Winter ha uno stile raffinatamente antico e ricercato, evocativo ed elegante, che le permette di creare una prosa sostanziosa, ornata e ricca di dettagli. Le sue pagine sono intrise di metafore che conferiscono una vena poetica e pregiata alle descrizioni. Questo tipo di scrittura, però, rappresenta nello stesso tempo un pregio e un difetto: l'autrice, infatti, esprime nel vezzo della scrittura barocca tutto il suo talento e, a parer mio, lo fa egregiamente e questa storia non poteva che essere scritta in questo modo, poiché uno stile più moderno ne avrebbe diminuito il fascino; ciononostante, le frasi troppo auliche e metaforiche in alcuni punti rendono la lettura più pesante e smorzano il ritmo delle situazioni facendo perdere alla narrazione una parte di fluidità. La bellezza del romanzo, tuttavia, deriva anche da questo particolare stile -inusuale al giorno d'oggi- e i punti lievemente più lenti, alla fine, risultano un difetto ampiamente sormontabile rispetto al valore, alla complessità e all'importanza dell'intera opera.
Leggendo il romanzo si può riconoscere un percorso di crescita della De Winter che, soprattutto nell'ultima parte, mi ha tenuta avvinghiata alle pagine con una prosa maggiormente scorrevole, pulita e ricca di colpi di scena. A mano a mano che andavo avanti ho notato, inoltre, una partecipazione più accesa da parte dell'autrice alle emozioni dei personaggi (ad esempio, il modo con cui ha descritto il riavvicinamento di Axel ed Eloise, con un tocco dolce, intenso, poetico e intimo, mi è piaciuto moltissimo); nella prima parte, invece, la narrazione sembra più distaccata, forse perché servono molte pagine per introdurre la vastità dello scenario e delle varie relazioni che intercorrono tra gli Ordini, tra i personaggi e tra le numerose cariche e ci sono pochi avvenimenti di rilievo. 
"Black Friars - L'Ordine della Spada" è un romanzo di stampo gothic fantasy affascinante, raffinato e  intrigante, un brillante esordio narrativo che consiglio soprattutto a chi vuole un libro corposo e ricco, capace di trascinare in una realtà oscura e lievemente horror plasmata da cimiteri, mausolei, tombe, chiese, cripte e inquietanti creature della notte. Un libro da non perdere! 

                                                                                                                                              Monia Iori

On The Night Table n°6


"On The Night Table" è una rubrica ideata da me in cui parlerò dei libri che sono al momento sul mio comodino e accompagnano le mie serate di lettura. Viene inserita nel blog ogni venerdì.

" Black Friars - L'Ordine della Spada " di Virginia De Winter

Bello, bello, bello!!! Ho iniziato questo articolatissimo libro ieri sera perché, essendo in avvicinamento la notte di Halloween, mi sembrava adatto a queste serate e mi ha conquistata subito. Sono appena all'inizio, ho letto circa una quarantina di pagine, quindi pochissimo, ma sembra una lettura davvero complessa e originale. L'atmosfera descritta è indiscutibilmente gotica ed evocativa, arricchita da infiniti dettagli che concretizzano l'ambientazione e, nello stesso tempo, disorientano un pò il lettore inizialmente, ma invogliano a voler sapere che significato ha ogni singolo elemento. Si capisce subito che Virginia De Winter ha moltissima fantasia e il suo stile elaborato e in un certo senso antico non mi dispiace affatto, anzi, è uno dei fattori che mi intriga e soddisfa di più di questa lettura. Spero continui così fino alla fine delle tantissime pagine!

Trama                                                                                                         Chi è Eloise Weiss? Perché il più antico vampiro della stirpe di Blackmore abbandona per lei l'eternità suscitando le ire di Axel Vandemberg, glaciale Princeps dello Studium e tormentato amore della giovane? La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell'irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d'aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita. Nobili vampiri di vecchie casate, spiriti reclusi e guerrieri, eroici umani e passioni che il tempo non è riuscito a cancellare: "Black Friars. L'ordine della spada" è un mondo nuovo che profuma di antico, un romanzo che si ammanta di gotico per condurre il lettore tra i vicoli della Vecchia Capitale o negli antri del Presidio, in un viaggio che continua oltre la carta e non finisce con l'ultima pagina.