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La Videoteca di Dawson Leery - Consigli di visione #2 (Halloween's Party #3)


Felice serata a tutti voi che mi state leggendo! Oggi ritorna questa rubrica che mi piace tanto perché parla di cinema e da quando l'ho postata la prima volta non ho più avuto modo di dedicarmici. 
Se nella "prima puntata" di questo mese di zucche vi ho segnalato i film che ritengo adatti per Halloween (qui il post) e ieri vi ho parlato di "Dark Shadows" (qui il post), stasera vi consiglio un film bellissimo e che riguarderei tutti i giorni. 
Vi ricordo, inoltre, che sul blog è in corso il giftaway "Trick or Treat?" e che avete tempo per partecipare fino al 31 Ottobre (incluso).
E ora continuiamo l'Halloween's Party con il terzo appuntamento!

Ho tante passioni, ma il cinema è sempre stato il mio amore ideale, quello utopico e irraggiungibile, uno di quei sogni che non può far altro che rimanere sogno per mantenere la sua bellezza. Uno dei miei desideri più grandi, soprattutto quando ero adolescente, era quello di diventare una regista e poter dare vita a film emozionanti e che trasmettessero alle persone quegli stessi sentimenti di speranza e fede che le pellicole avevano sempre trasmesso a me. Dawson Leery, cinefilo per eccellenza e protagonista della serie tv "Dawson's Creek", era in un certo senso il personaggio fittizio che rispecchiava di più questo mio sogno di entrare nel mondo del cinema. Anche lui, proprio come me, voleva diventare un regista e viveva di film e sogni ideali, costringeva gli amici a vedere pellicole d'autore e indipendenti e a rimanere ai loro posti durante i titoli di testa e di coda, conosceva i più nascosti dettagli dei film, se ne andava sempre in giro con una videocamera in mano, riprendendo ogni istante della vita... io ero esattamente così e il mio attaccamento al cinema era davvero (e continua ad essere) esemplare. Per questo motivo, ho deciso di omaggiare questo personaggio in cui mi sono sempre rispecchiata un pochino intitolando questa rubrica "La Videoteca di Dawson Leery - Consigli di visione", dove vi parlerò dei miei film preferiti, di quei film che mi hanno emozionata, commossa, fatto sorridere e piangere, che mi hanno insegnato a vivere e hanno forgiato il mio carattere e plasmato la mia personalità, ma soprattutto che mi hanno fatto sognare.

Vediamo cosa ho trovato oggi nel cineproiettore di Dawson... Ciak! Si gira!



Il mistero di Sleepy Hollow
Tim Burton

Atmosfere oscure e nebbiose, ambientazione dark-gotic, un pericoloso mistero da risolvere, zucche, morti sospette e teste tagliate, un investigatore timido e scettico, un amore ostacolato dalla realtà e tanta magia, bianca e nera. Questo è "Il mistero di Sleppy Hollow", film del 1999 diretto da Tim Burton e ispirato al racconto "La leggenda della valle addormentata" di Washington Irving. Uno dei miei film preferiti in assoluto, una delle pellicole più belle e suggestive che io abbia mai visto. Non perdo mai occasione di parlarne, anche solo citarlo per un attimo, e lo osanno a destra e a sinistra costringendo tutti quelli che mi capitano sotto mano a vederlo. Insomma, Tim Burton dovrebbe assumermi nel suo ufficio stampa!
Credo che tutti conosciate la trama del film, ma rinfrescare la memoria non fa mai male. Quando nel villaggio di Sleepy Hollow vengono uccise tre persone in circostanze misteriose, l'investigatore newyorkese Ichabod Crane viene mandato dai suoi superiori a far luce su questi strani casi. Arrivato sul posto, conosce gli abitanti del luogo, che lo mettono al corrente di una leggenda, facendogli sapere che non c'è bisogno di scoprire l'identità dell'assassino perché già sanno chi si nasconde dietro gli omicidi. Si tratta, secondo loro, del Cavaliere Senza Testa, un mercenario crudele e malvagio che in battaglia aveva l'abitudine di tagliare la testa ai suoi nemici; catturato a causa di due bambine e vittima della sua stessa sorte, è ora risorto per vendicarsi e perseguitare coloro che abitano nei pressi del bosco in cui giace il suo corpo. Ovviamente, Ichabod liquida la storia come una favoletta e inizia a investigare accuratamente sul caso. Nel frattempo, l'incontro con Katrina, la figlia di uno dei notabili del paese, allieterà la sua permanenza lì perché la ragazza, bella e intelligente, si conquista il suo amore e la sua devozione. Ma le morti continuano e ad un certo punto Ichabod dovrà ricredersi sulla leggenda e fare i conti con qualcosa che va oltre la scienza che tanto gli è di conforto...
Questo film è un capolavoro del cinema gotico. Tutto in questa pellicola è semplicemente perfetto. La regia di Burton è sublime e attenta in ogni particolare, credo che in questo caso abbia toccato la vetta più alta del suo talento; ha dato vita ad una storia magnifica, intensa e misteriosa, creando un cult che tutti devono vedere e gustarsi. Un plauso anche alla sceneggiatura di Andrew Kevin Walker, che ha preso un racconto e, rielaborandone gli elementi principali, ha imbastito un intreccio ricco di colpi di scena e molto profondo, dando spazio a particolari che altrimenti sarebbero stati tralasciati, come il passato di Ichabod o il legame tra lui e Katrina. E vogliamo parlare della fotografia di Emmanuel Lubetzki??? È fantastica, non riesco neanche a trovare i termini giusti per farvi capire quanto si adatti alla perfezione alla storia. Cupa, antica, gotica, oscura...crea una forte suggestione nello spettatore e gli permette di varcare le soglie di Sleepy Hollow senza dover ricorrere allo sforzo della propria immaginazione. Ovviamente, essendo unita ad una scenografia così bella, ben strutturata ed evocativa come quella creata da Rick Heinricks, il risultato è divino.
Come in quasi tutti i film di Burton, anche qui il protagonista è interpretato da un fantastico Johnny Depp, che ha plasmato un personaggio meraviglioso, un po' insicuro, un po' cinico, un po' romantico, un po' curioso, che deve acquistare coraggio durante lo svolgimento della storia e fare i conti con le sue credenze e i suoi principi, rimettere in discussione la sua visione scettica e sostanzialmente scientifica, e dare fiducia a chi gli è vicino. Adoro anche Christina Ricci nella parte dell'angelica e magica Katrina, trovo che sia riuscita a donare all'eroina quel tocco intelligente e sensibile che la rende di spessore e le fa guadagnare un meritato posto sotto i riflettori perché capace di tenere testa a Ichabod.
La colonna sonora del film, targata Danny Elfman, è meravigliosa ed evocativa e si amalgama con armonia alle scene del film che così acquistano un valore prezioso e diventano indimenticabili. E una menzione speciale va fatta anche alla talentuosa Collen Atwood per i costumi che sono veramente autentici e stupendi e regalano veridicità alla pellicola.
Amo immensamente questo film, è uno di quelli che riguardo sempre volentieri e come se fosse ogni volta la prima volta. Ad ogni visione rimango sorpresa, ammaliata, coinvolta da questa storia magica e misteriosa che è entrata nel mio immaginario per non abbandonarlo più. È un film che, attraverso un'originale confezione fantasy horror, esplora vari temi, come la fede, nella scienza o nelle leggende, la giustizia, la vendetta, il rapporto tra genitori e figli, l'amore. Adoro il romanticismo cupo che avvolge l'intera storia e rimango sempre incantata nel seguire il sentimento che nasce tra Ichabod e Katrina...assolutamente bellissimo.
"Il mistero di Sleepy Hollow" è un emozionante e avvincente film forgiato da misteri e magia, uno dei capolavori di Tim Burton, che ha creato una vera meraviglia per gli occhi e per la mente, e se non l'avete ancora fatto vi consiglio caldamente di vederlo, mentre se già lo conoscete allora riguardatevelo e godetevi lo spettacolo. Per Halloween è perfetto!  

Che state aspettando??? Guardatelo al più presto e non ve ne pentirete assolutamente!!!
~ Parola di Dawson ~ 

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Trama
In Il Mistero di Sleepy Hollow, Johnny Depp veste i panni di Ichabod Crane, un poliziotto eccentrico e scrupoloso con un modo tutto suo di risolvere i casi. I suoi metodi vengono messi alla prova quando i suoi superiori lo mandano nel piccolo villaggio di Sleepy Hollow per indagare su una serie di delitti, presumibilmente compiuti da un cavaliere senza testa.

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La Videoteca di Dawson Leery - Consigli di visione #1

Ho tante passioni, ma il cinema è sempre stato il mio amore ideale, quello utopico e irraggiungibile, uno di quei sogni che non può far altro che rimanere sogno per mantenere la sua bellezza. Uno dei miei desideri più grandi, soprattutto quando ero adolescente, era quello di diventare una regista e poter dare vita a film emozionanti e che trasmettessero alle persone quegli stessi sentimenti di speranza e fede che le pellicole avevano sempre trasmesso a me. Dawson Leery, cinefilo per eccellenza e protagonista della serie tv "Dawson's Creek", era in un certo senso il personaggio fittizio che rispecchiava di più questo mio sogno di entrare nel mondo del cinema. Anche lui, proprio come me, voleva diventare un regista e viveva di film e sogni ideali, costringeva gli amici a vedere pellicole d'autore e indipendenti e a rimanere ai loro posti durante i titoli di testa e di coda, conosceva i più nascosti dettagli dei film, se ne andava sempre in giro con una videocamera in mano, riprendendo ogni istante della vita... io ero esattamente così e il mio attaccamento al cinema era davvero (e continua ad essere) esemplare. Per questo motivo, ho deciso di omaggiare questo personaggio in cui mi sono sempre rispecchiata un pochino intitolando questa rubrica "La Videoteca di Dawson Leery - Consigli di visione", dove vi parlerò dei miei film preferiti, di quei film che mi hanno emozionata, commossa, fatto sorridere e piangere, che mi hanno insegnato a vivere e hanno forgiato il mio carattere e plasmato la mia personalità, ma soprattutto che mi hanno fatto sognare.

Vediamo cosa ho trovato oggi nel cineproiettore di Dawson... Ciak! Si gira!



L'attimo fuggente
Peter Weir

Cari lettori e lettrici, eccomi qui a consigliarvi uno dei miei film preferiti in assoluto e che davvero ha segnato la mia adolescenza in modo talmente profondo che posso dire con certezza che non sarei la persona di oggi se non l'avessi mai visto. "L'attimo fuggente", il cui titolo originale è il tragico e poetico "Dead Poets Society", è un film del 1989 diretto dal bravissimo e intelligente Peter Weir e che racconta la vita scolastica di un gruppo di studenti della Welton Academy, un collegio maschile, e della loro crescita personale, sia dal punto di vista psicologico che da quello emotivo. La conoscenza del nuovo insegnante di Letteratura Inglese, infatti, il carismatico e straordinario Professor Keating, ispirato in parte alla figura esistente del professore americano Samuel F. Pickering Jr. e interpretato dall'eccelso Robin Williams, cambierà radicalmente le loro vite e gli farà vedere il mondo e la società che li circonda sotto una luce nuova e vivida, dominata dalla libertà e governata dal coraggio di scegliere con la propria testa il cammino da seguire. 
Il film, un vero capolavoro che sprona gli spettatori a non lasciarsi soffocare dalle convenzioni e dal conformismo, esplora molti temi difficili e importanti e la regia è così acuta e sensibile, così diretta e onesta, così profonda e riflessiva da trasportare in quello spaccato di vita americana risalente alla fine degli anni '50 senza che ci sia bisogno di pensare. Sin dalle prime scene si viene trascinati all'interno di una struttura rigida e soffocante ed è palpabile l'insofferenza dei protagonisti, che si trovano chiusi in una gabbia senza via d'uscita con il futuro già deciso e il presente piatto e privo di stimoli. Il Professor Keating, personaggio meraviglioso del panorama cinematografico, è ciò di cui hanno bisogno e che, per la prima volta, gli permette di essere loro stessi ed esternare i loro pensieri e manifestare i loro interessi. È un viaggio intenso e appassionato attraverso la poesia che scandisce la nostra vita e la rende unica e straordinaria.
La sceneggiatura è perfetta, condita da dialoghi brillanti e arguti, pieni di sentimento e passione per la vita, l'arte, la letteratura e la bellezza del mondo. Le interpretazioni degli attori sono tutte magistrali, a cominciare da quella di Robin Williams (perfetto nel ruolo del professore anticonformista) e proseguendo per quelle dei giovani Robert Sean Leonard (il serio e sensibile Neil Perry), Ethan Hawke (il timido e introverso Todd Anderson), Josh Charles (il romantico Knox Overstreet) e Gale Hansen (il divertente e indomito Charlie Dalton), che sono i miei preferiti del gruppo, tutti bravissimi e impeccabili nei loro ruoli, tutti indimenticabili. La loro recitazione è talmente energica che, in un certo senso, durante la visione del film, sono diventati miei amici, amici di cui non ho più potuto fare a meno: ho gioito e pianto con loro, ho affrontato paure e ostacoli e scoperto cosa significhi davvero essere sé stessi, in qualunque circostanza e a dispetto di ogni convenzione sociale. Per non parlare della colonna sonora  di Maurice Jarre, intima e toccante, che raggiunge delle sfumature bellissime piene di significato.    
La storia de "L'attimo fuggente" è assolutamente meravigliosa e illuminante, straordinaria e ricca di insegnamenti sul senso della vita. Io amo immensamente e incondizionatamente questo film e per me è stato importantissimo, mi ha aiutato a crescere, è stato il mio insegnante di vita e non so davvero il mondo come sarebbe senza un film del genere. Forse vi sembrerà esagerato, ma -credetemi- è così. Carpe Diem è il motto della "Setta dei poeti estinti", il nome che prenderà il gruppo di ragazzi protagonisti della storia, e racchiude tutto il senso di questo film splendido e che non può far altro che ispirare e aprire gli occhi. Volete cogliere l'attimo anche voi? Allora, guardate questo film e scoprirete tante cose che spesso sono dimenticate.

Che state aspettando??? Guardatelo al più presto e non ve ne pentirete assolutamente!!!
~ Parola di Dawson ~ 

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Trama
Vermont 1959. John Keating è il neo-docente della severissima Accademia maschile Welton. I suoi metodi di insegnamento sono creativi e anticonformisti, e grazie a lui sette studenti avranno una visione della vita e del mondo completamente diversa.

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