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Waiting for the Oscars #6: Recensione "The Big Short" di Adam McKay

Buon pomeriggio, ragazzi!
Come vi avevo anticipato, oggi vi parlo di uno dei film nominati agli Oscar come Miglior film: The Big Short, qui da noi La grande scommessa. Se non l'avete ancora visto ve lo consiglio. Fidatevi, non ve ne pentirete, anzi ne sarete entusiasti.

Inutile ripetere quanto io ami il cinema e che da adolescente avrei voluto fare la regista (forse sono ancora in tempo, chissà!) e che i film sono il mio grande amore, perché tanto lo sapete tutti. E se c'è un evento legato al mondo del cinema che adoro alla follia, è la notte in cui vengono celebrati gli Academy Awards. So che è una serata dispendiosa in modo allucinante, dove si assiste a uno spreco enorme e questo non va bene, lo so, ma non ci posso far niente: io non posso fare a meno di amarla. Quando ero adolescente, nonostante andassi a scuola, rimanevo sveglia tutta la notte guardando questo fantastico evento. Sì, va contro la mia indole perché non sono una persona mondana, ma è l'unica serata dedicata al mondo dello spettacolo che mi affascina veramente. Per me è sempre stata una grande emozione guardare gli Academy Awards perché, per una volta all'anno, le maggiori personalità del mondo del cinema si riuniscono e sono tutte lì, e mi sembra una stupenda dimensione parallela piena zeppa di tutte quelle persone che hanno contribuito a rendere magico il mio mondo con le loro idee e le loro creazioni. E non riesco a fare a meno di guardarla con occhi luccicanti *-*! Ho deciso, quindi, di condividere il mio conto alla rovescia in questa rubrica annuale, che si terrà solamente in occasione di questa celebrazione, e che ho chiamato Waiting for the Oscars. Cosa ci sarà al suo interno? Beh...in realtà ancora non ho le idee molto chiare, ma è ovvio che vi parlerò di tutte le opere in gara e delle persone che hanno lavorato alla loro realizzazione.


The Big Short
La grande scommessa

Sono sincera, non tifo per questo film agli Oscar perché sono innamorata persa di un'altra pellicola, ma The Big Short è sicuramente uno dei migliori visti negli ultimi mesi. Asciutto, concreto e brillante: questi sono i tre aggettivi che mi vengono subito in mente quando ci penso. Ah, anche attuale. Un bel cocktail, no?
Candidato a 5 premi Oscar: Miglior film, Miglior regia, Miglior attore non protagonista a Christian Bale, Miglior sceneggiatura non originale, Miglior montaggio.

Titolo: La grande scommessa
Titolo originale: The Big Short
Regia: Adam McKay
Paese: USA
Anno: 2015
Durata: 130 min
Genere: Drammatico

Trama
La vera storia di alcuni investitori geniali che, riconoscendo quanto folle fosse diventata la bolla immobiliare, seppero prevedere il collasso del mercato prima del crollo finanziario del 2008.

Waiting for the Oscars #3: Recensione "Gravity" di Alfonso Cuarón

Buonasera ragazzi ^-^ rieccomi qui tra voi! Ho un sacco di film di cui parlarvi prima di domenica sera, non riuscirò a recensirli tutti (potevi iniziare qualche giorno prima, direte voi...avete ragione, ma non mi è stato possibile :P), ma voglio almeno spendere due parole su quelli che mi hanno colpito maggiormente. Alla fine, stasera c'è stato un cambio di programma e ho deciso di lasciarvi la mia opinione su Gravity perché se ne è parlato poco e mi dispiace. Per me questa pellicola è decisamente bella da vedere e da seguire. Poi, va beh...i gusti son gusti e ci sarà sicuramente chi la penserà in modo diverso, e ben venga :D
Domani vi parlerò di 12 anni schiavo, invece, che sicuramente si aggiudicherà l'Oscar come Miglior film...d'altronde meritato.

Inutile ripetere quanto io ami il cinema e che da adolescente avrei voluto fare la regista (forse sono ancora in tempo, chissà!) e che i film sono il mio grande amore, perché tanto lo sapete tutti. E se c'è un evento legato al mondo del cinema che adoro alla follia, è la notte in cui vengono celebrati gli Academy Awards. So che è una serata dispendiosa in modo allucinante, dove si assiste a uno spreco enorme e questo non va bene, lo so, ma non ci posso far niente: io non posso fare a meno di amarla. Quando ero adolescente, nonostante andassi a scuola, rimanevo sveglia tutta la notte guardando questo fantastico evento. Sì, va contro la mia indole perché non sono una persona mondana, ma è l'unica serata dedicata al mondo dello spettacolo che mi affascina veramente. Per me è sempre stata una grande emozione guardare gli Academy Awards perché, per una volta all'anno, le maggiori personalità del mondo del cinema si riuniscono e sono tutte lì, e mi sembra una stupenda dimensione parallela piena zeppa di tutte quelle persone che hanno contribuito a rendere magico il mio mondo con le loro idee e le loro creazioni. E non riesco a fare a meno di guardarla con occhi luccicanti *-*! Ho deciso, quindi, di condividere il mio conto alla rovescia in questa rubrica annuale, che si terrà solamente in occasione di questa celebrazione, e che ho chiamato Waiting for the Oscars. Cosa ci sarà al suo interno? Beh...in realtà ancora non ho le idee molto chiare, ma è ovvio che vi parlerò di tutte le opere in gara e delle persone che hanno lavorato alla loro realizzazione.


Gravity

Questo film è geniale nella sua semplicità. Merita, merita davvero. È incentrato su un'idea originale quanto immediata che lo rende unico. Per me è da Oscar. Ok, forse paragonato ad altri film in gara che trattano temi molto più impegnati risulta di minore incisività, ma se gli Oscar fossero assegnati in base al genere Gravity se lo meriterebbe davvero. Soprattutto perché fa stare per un'ora e mezza con gli occhi incollati allo schermo mentre ci sono solo lo spazio e due attori che ben presto calano a uno solo. Ci vuole bravura per fare questo.

Titolo: Gravity
Titolo originale: Gravity
Regia: Alfonso Cuarón
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 90 min
Genere: Drammatico, Fantascienza

Trama
La brillante dottoressa Ryan Stone è alla sua prima missione spaziale, mentre l'astronauta Matt Kovalsky è all'ultimo volo prima della pensione. Quella che per loro doveva essere una passeggiata spaziale di routine si trasforma in una catastrofe. Lo shuttle viene distrutto e loro si ritrovano soli nell'assordante silenzio dell'universo. Fluttuanti nell'oscurità e privi di qualunque contatto con la Terra non hanno apparentemente alcuna chance di sopravvivere anche per via dell'ossigeno che va esaurendosi. Forse l'unico modo per sperare di tornare a casa è quello di addentrarsi nello spazio infinito.

Waiting for the Oscars #2: Recensione "Dallas Buyers Club" di Jean-Marc Vallée

Sto quasi vivendo un momento di commozione. So, so che non potete capire, ma credetemi è così. Finalmente, dopo tanto tempo, sono riuscita a rispettare il programma. Fatemi gioire per questo, vi prego! Ieri ho detto che oggi avrei postato questa rubrica e così è andata. Cori di giubilo mi stanno sommergendo nella mia testa :D
Ok, basta. Passiamo oltre, altrimenti alla fine spreco i preziosi minuti a disposizione e neanche faccio più in tempo...sarebbe veramente imbarazzante.

Inutile ripetere quanto io ami il cinema e che da adolescente avrei voluto fare la regista (forse sono ancora in tempo, chissà!) e che i film sono il mio grande amore, perché tanto lo sapete tutti. E se c'è un evento legato al mondo del cinema che adoro alla follia, è la notte in cui vengono celebrati gli Academy Awards. So che è una serata dispendiosa in modo allucinante, dove si assiste a uno spreco enorme e questo non va bene, lo so, ma non ci posso far niente: io non posso fare a meno di amarla. Quando ero adolescente, nonostante andassi a scuola, rimanevo sveglia tutta la notte guardando questo fantastico evento. Sì, va contro la mia indole perché non sono una persona mondana, ma è l'unica serata dedicata al mondo dello spettacolo che mi affascina veramente. Per me è sempre stata una grande emozione guardare gli Academy Awards perché, per una volta all'anno, le maggiori personalità del mondo del cinema si riuniscono e sono tutte lì, e mi sembra una stupenda dimensione parallela piena zeppa di tutte quelle persone che hanno contribuito a rendere magico il mio mondo con le loro idee e le loro creazioni. E non riesco a fare a meno di guardarla con occhi luccicanti *-*! Ho deciso, quindi, di condividere il mio conto alla rovescia in questa rubrica annuale, che si terrà solamente in occasione di questa celebrazione, e che ho chiamato Waiting for the Oscars. Cosa ci sarà al suo interno? Beh...in realtà ancora non ho le idee molto chiare, ma è ovvio che vi parlerò di tutte le opere in gara e delle persone che hanno lavorato alla loro realizzazione.


Dallas Buyers Club

Mi accingo a parlarvi di un film assolutamente da vedere (ma con una buona preparazione psicologica se non siete abituati a pellicole di questo tipo) che mi ha colpito tantissimo e che mi auguro riceva le riconoscenze che merita. A tal proposito, so di avervi detto che tifo per Leonardo DiCaprio agli Oscar, ma al di là della mia preferenza di parte, devo tornare sui miei passi e affermare che l'Oscar come Miglior attore protagonista se lo merita totalmente Matthew McConaughey. Ciò è indiscutibile. E come sempre, come ho già urlato ai quattro venti, Jared Leto deve vincere quello come Miglior attore non protagonista, se lo merita, è suo. Basta.

Titolo: Dallas Buyers Club
Titolo originale: Dallas Buyers Club
Regia: Jean-Marc Valleé
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 117 min
Genere: Drammatico

Trama
Dallas Buyers Club racconta la storia vera di Ron Woodroof, un elettricista/cowboy ribelle del Texas al quale, nel 1986, viene diagnosticato l'AIDS, con una prognosi di pochi giorni di vita. Frustrato dalla mancanza di opzioni mediche disponibili e tutt’altro che rassegnato a questa sorta di condanna a morte, Ron trova un’ancora di salvezza nei farmaci alternativi e in un mix di vitamine di sua invenzione. Entra così in contatto con altri ammalati e familiarizza con loro, superando l'iniziale omofobia e ritrovandosi al centro di un cospicuo business di contrabbando. Inizia così una tesissima partita a scacchi con la legge che vieta i farmaci da lui usati e con la polizia.

My Romantic Hero #14

Buon martedì, amici miei adorati! Avete visto che bel tempo c'è stato in questi giorni *-*? Da me il sole splende incontrastato e finalmente l'aria si è asciugata. Meno male perché, pur adorando la pioggia (sono d'indole malinconica), non ne potevo davvero più, dopo un po' perde il suo fascino, soprattutto se mi costringe a stare con i piedi a mollo ventiquattr'ore su ventiquattro. Comunque, ora basta parlare del tempo! Di solito faccio sempre così: le mie prime chiacchiere si svolgono su campo neutro, come il tempo, forse perché la mia natura austeniana mi conduce in tali sentieri sicuri (zia Jane docet ^-^), ma come ben sapete faccio presto a sfoderare la dose di follia che è in me. Ho talmente tante cose di cui parlarvi...sono in piena fase pigra e mi sto concedendo una serie di visioni e letture già fatte di cui sentivo la mancanza e di cui avevo davvero bisogno, tra queste (se non si è già capito) i vari adattamenti cinematografici e televisivi dei libri di Jane Austen *-* quanto ne avevo bisogno!!! Credo che rileggerò Orgoglio e pregiudizio, mi manca troppo, ma vorrei farlo in lingua originale, quindi sarà una lettura moooolto lenta. E, come al solito, sono anche in piena fase potteriana, quindi sto facendo una full immersion a Hogwarts *-*
Per quanto riguarda il blog, invece, ho un sacco di recensioni da postare, domani dovrei pubblicare il secondo appuntamento di Waiting for the Oscars, anche perché siamo quasi arrivati alla fatidica serata e io non vi ho parlato di nulla, mentre ho deciso di prolungare Love is in the air perché a Febbraio alla fine non sono riuscita a stare dietro a questa iniziativa ma ci tengo a portarla a termine.
Ma bando alle ciance e passo al post di oggi: l'elezione del mio eroe romantico che anche questo mese arriva sul finire dei giorni...

Se c'è una cosa che mi capita sempre quando leggo un libro, o guardo un film o una serie tv o qualsiasi altra cosa, è di prendermi delle cotte pazzesche per i maschi presenti nella storia!!! Può essere il protagonista o semplicemente un personaggio secondario, non importa...c'è sempre qualcuno che mi fa perdere la testa!!! In questa rubrica ideata da me, che ho chiamato "My Romantic Hero" e che pubblicherò mensilmente, voglio parlare proprio di questi uomini fittizi che mi fanno innamorare perdutamente e che mi hanno fatta sognare, mi fanno sognare e continueranno a farmi sognare anche in futuro!!! Quanti eroi romantici hanno fatto breccia nel nostro cuore, togliendoci il sonno e spodestando mariti e fidanzati??? Tanti!!! E non importa se sono personaggi di pura fantasia: loro avranno sempre il nostro amore incondizionato ♥

Questo mese l'Eroe Romantico che ha rubato il mio cuore è...

Landon Carter
- I passi dell'amore-A walk to remember -


Da poco diciottenne mi imbattei casualmente nel film A walk to remember (che conoscevo di nome, ma non avevo mai avuto modo di vedere) e me ne innamorai follemente. Rimasi del tutto folgorata dalla storia, dai personaggi, dal sentimento descritto, dalla magia che racchiude ogni scena e da Landon Carter. Sì, proprio lui...il ragazzo imbronciato che vedete qui sopra. Ancora oggi, quando rivedo quel film, sospiro con gli occhi a cuore mentre mi immagino insieme a lui. Landon fu una di quelle cotte adolescenziali che non si dimenticano, una delle più travolgenti e totalizzanti che si possano avere per un personaggio fittizio, ero veramente pazza di lui e beh...ovvio che doveva essere il Romantic Hero di Febbraio.
Ciò che mi piace da impazzire di questo personaggio è il suo graduale cambiamento. Landon è inizialmente un bad boy menefreghista, irriverente e scapestrato, senza veri obiettivi nella vita, ma grazie all'amore riesce a far emergere la sua sensibilità e la sua dolcezza. Detta così sembra molto banale, anche perché siamo circondati da storie di bad boy che in un attimo diventano lo zerbino della ragazza che gli ha fatto perdere la testa, ma -credetemi - qui non trovate banalità, anzi c'è davvero tanta profondità nella personalità di questo eroe romantico. Landon è un ragazzo difficile, incompreso, viziato, diffidente, prepotente, insicuro e sbruffone, ma a poco a poco si riesce a vedere altro: fragilità, dolore, bisogno d'amore, dolcezza, romanticismo da sogno *-* insomma, ha tutto ciò che si possa desiderare in un romantic hero. Cioè...Landon è Landon. Non si può spiegare a parole la sua magnificenza. Nel film è interpretato da Shane West e credo che la sua fisicità sia perfetta. Un bel ragazzo dagli occhi verde mare con un taglio di capelli sbarazzino che gli dà un'aria sempre disordinata ma anche molto simpatica. Magro, ma comunque atletico, uno sguardo intenso, triste e struggente...è assolutamente fantastico. 
Ho visto il film e in seguito ho letto il libro di Nicholas Sparks da cui è tratto e devo dire che sono rimasta soddisfatta non solo da entrambe le versioni della storia, ma anche da entrambe le versioni di Landon. Forse quello del film è più spigliato e intenso, ma anche quello romanzato mi piace tanto. In comune hanno certamente l'indole ironica che fa sorridere, soprattutto nel romanzo visto che è narrato dal punto di vista di Landon in prima persona e i suoi pensieri sono a volte molto buffi.
Ancora oggi, dopo tanti anni dalla prima visione del film, ho il batticuore mentre assisto alla nascita dell'amore tra Landon e la dolcissima Jamie, e molto del mio trasporto è dovuto proprio al romanticismo che impregna ogni gesto di questo ragazzo che farebbe di tutto per colei che ama, quindi se non avete mai visto il film ve lo stra-consiglio e se non avete letto il libro (dai toni più morbidi e soft) ve lo stra-consiglio :D perché non ve ne pentirete assolutamente e vi innamorerete perdutamente di Landon. Un eroe romantico che regala momenti di pura magia!

~♥~  

My Romantic Hero #13

Ok, gente...la vecchiaia sta dilagando e in questi giorni non so la mia memoria che fine abbia fatto. Una cosa è certa: mi ero completamente dimenticata di questa rubrica e del mio povero eroe romantico :-(. Me ne sono ricordata ieri e sono rimasta un attimo immobile, poi ho pensato "nooooooooooooo". Non che bisogna farla così tragica, ma questa è l'unica rubrica che ha una cadenza fissa in questo blog e mi dispiace mandarla a monte. Il mese una volta passato è passato, e poi basta..niente eroe romantico O_O. Va beh...sto frignando :D
Visto che la memoria mi è ritornata in tempo, dieci minuti per questa rubrica li ho trovati! Quindi, vi presento il tredicesimo -nonché primo del 2014- romantic hero!

Se c'è una cosa che mi capita sempre quando leggo un libro, o guardo un film o una serie tv o qualsiasi altra cosa, è di prendermi delle cotte pazzesche per i maschi presenti nella storia!!! Può essere il protagonista o semplicemente un personaggio secondario, non importa...c'è sempre qualcuno che mi fa perdere la testa!!! In questa rubrica ideata da me, che ho chiamato "My Romantic Hero" e che pubblicherò mensilmente, voglio parlare proprio di questi uomini fittizi che mi fanno innamorare perdutamente e che mi hanno fatta sognare, mi fanno sognare e continueranno a farmi sognare anche in futuro!!! Quanti eroi romantici hanno fatto breccia nel nostro cuore, togliendoci il sonno e spodestando mariti e fidanzati??? Tanti!!! E non importa se sono personaggi di pura fantasia: loro avranno sempre il nostro amore incondizionato ♥

Questo mese l'Eroe Romantico che ha rubato il mio cuore è...

Erik/Il Fantasma dell'Opera
- Il Fantasma dell'Opera -


Devo confessarvi che non ho mai letto "Il Fantasma dell'Opera" di Gaston Leroux (rimedierò presto, non temete!), ma ho visto l'adattamento cinematografico del musical di Andrew Lloyd Webber e questo è bastato a rinnovare l'amore che nutrivo per il protagonista da quando avevo visto da bambina un balletto ispirato a quest'opera. È da tempo che voglio presentarvi questo personaggio ambiguo e doveva essere lui, inizialmente, sia l'eroe romantico di Novembre che di Dicembre, ma alla fine Erik, meglio conosciuto come il Fantasma dell'Opera, è arrivato a impersonare il Romantic Hero di Gennaio, un perfetto eroe invernale.
Erik è una delle figure più belle e complesse che si possano trovare. È un uomo infinitamente solo, scansato dalla società per il suo volto sfigurato, costretto a rifugiarsi in sé stesso e vivere nell'ombra, eppure paradossalmente è un personaggio luminoso perché ispirato dai suoi due grandi amori: la musica e la sua musa Christine. I suoi sentimenti sono talmente intensi e profondi da far scuotere anche l'animo più arido e, nonostante tutto, dimostrano che anche nel buio si può trovare un barlume di luce in grado di guidare anche il più solo tra gli uomini.
Perché mi piace tanto il Fantasma? Beh...è tormentato, è un uomo da salvare dalla gabbia che sia il mondo che le sue stesse mani hanno costruito attorno a lui, è incapace di perdonare il male subito, è a volte molto pericoloso e anche crudele, ma solo perché ha vissuto per tutta la vita rintanato nei sotterranei del Teatro dell'Opera respinto da tutte le persone che hanno incrociato il suo cammino e classificato come un mostro solo per il suo aspetto. È una figura tragica che ammalia e ipnotizza, che ha conosciuto solo il male e per questo non sa fare altro che farne a sua volta. Ma l'amore è in grado di far emergere il suo lato più umano e di mostrare la sua fragilità a cui è impossibile voltare il capo, anche se non è comunque in grado di curare le sue ferite, troppo profonde, troppo antiche, per un amore che non trova corrispondenza e che gli procura solamente altro dolore.
Nel film di Joel Schumacher, è interpretato da un bravissimo Gerard Butler che gli dona le sue fattezze affascinanti e la sua voce bassa e calda, e per me è perfetto. È l'ideale incarnazione di questa leggenda del teatro, un mito attorno a cui ruotano strane voci e che fa vibrare l'anima con l'intensità del suo canto e del suo amore. Se c'è un personaggio che amo con tutto il cuore è proprio Erik e, se fossi stata al posto di Christine, non avrei esitato un secondo a scegliere lui. Insomma...avete mai ascoltato le canzoni del musical? Sono meravigliose e i brani del Fantasma sono pieni di pathos romantico. Come si fa a respingere tanto ardore! Non si può! Andate a sentirvi "The Music of the Night" (nella versione italiana "Musica per noi") oppure "The Point of No Return" (qui "Il Ponte tra di noi") e poi ditemi se si può non restare completamente incantate dalla potenza del sentimento di quest'uomo straziato dal destino. È un eroe romantico oscuro e drammatico!

~♥~


Ballet Shoes #1 (Christmas Express #34)

Buonasera cari amici, questa è la penultima puntata del Christmas Express, più tardi ci sarà la canzoncina e poi il treno finalmente si fermerà perché finalmente arrivato alla sua destinazione: Natale. Domani, però, ci sarà ancora un altro post in cui potrete trovare qualche chicca natalizia. Come potete vedere dal titolo , anche oggi è il turno di una nuova rubrica, stavolta abbastanza particolare e forse insolita ^-^
Se vi siete persi le precedenti puntate dell'iniziativa, potete trovare i post qui -> Christmas Express #1,Christmas Express #2, Christmas Express #3, Christmas Express #4, Christmas Express #5,Christmas Express #6, Christmas Express #7, Christmas Express #8, Christmas Express #9,Christmas Express #10, Christmas Express #11, Christmas Express #12, Christmas Express #13,Christmas Express #14, Christmas Express #15, Christmas Express #16, Christmas Express #17,Christmas Express #18, Christmas Express #19, Christmas Express #20, Christmas Express #21,Christmas Express #22, Christmas Express #23, Christmas Express #24, Christmas Express #25,Christmas Express #26, Christmas Express #27, Christmas Express #28, Christmas Express #29,Christmas Express #30, Christmas Express #31, Christmas Express #32, Christmas Express #33.
Buon trentaquattresimo appuntamento con il Christmas Express!

Ho un'altra passione non tanto nascosta che mi fa brillare gli occhi: la danza classica. L'ho praticata personalmente per parecchi anni fino a che non ho capito che non potevo fare tutto nella vita e che qualcosa dovevo lasciarla, e così ho appeso le punte al chiodo e lì stanno ancora buone buone. Tuttavia, non ho mai mai smesso di appassionarmi ad essa e ho una passione sfrenata per i balletti. Li trovo meravigliosi e magici, di una bellezza rara e unica, e ogni volta che mi capita ne riguardo qualcuno, tanto esistono molte versioni di ogni balletto. Non potevo non parlarne qui sul blog ed è per questo che nasce "Ballet Shoes", una rubrica in cui avrò il piacere di mostrarvi quanto sia speciale la danza classica e in cui vi presenterò alcuni balletti, sia quelli fatti dal vivo, sia le versioni cinematografiche o letterarie, insomma...tutte le opere che trattano questo tema. Qui si danzerà in punta di piedi, ovunque le mie scarpette da ballo vorranno condurmi!

Oggi le mie scarpette da ballo danzeranno in...

Barbie e lo Schiaccianoci


Unendo il Natale e la danza classica era ovvio che la mia scelta sarebbe ricaduta su Lo Schiaccianoci, balletto con le musiche di  Pëtr Il'ič Čajkovskij. È un classico di questo periodo ed è uno dei miei balletti preferiti. Ma oggi non vi parlerò delle versioni reali, ma di un film d'animazione che prende ispirazione da tale storia e che è guarnito dalle musiche del grande compositore: Barbie e lo Schiaccianoci, pellicola del 2001 diretta da Owen Hurley. Non lasciatevi sviare dal fatto che questo sia un film dedicato ai piccoli e che abbia per protagonista la bambola più famosa del mondo, questo cartone animato è veramente ben fatto e riesce a trasmettere perfettamente la magia racchiusa nel racconto originale di  Ernst Theodor Amadeus Hoffmann e nelle magiche note di Čajkovskij. Bella storia, belle ambientazioni, bei balletti. Veramente molto piacevole da guardare, soprattutto in compagnia dei bambini oppure se anche voi, come me, vi sentite degli eterni Peter Pan.
Il film riprende a grandi linee la storia originale con le opportune modifiche di adattamento, ma resta comunque fedele all'idea di base. Inizia in un contesto moderno, dove troviamo una giovane Barbie ballerina alle prese con le paure della sorellina Shelly. La bambina si sta esercitando per uno spettacolo di danza classica proprio sulle note magiche de "La danza della fata confetto" ma spesso commette degli errori che la scoraggiano e ha timore di non riuscire a imparare tutto in tempo e di salire sul palcoscenico. Allora Barbie, per tranquillizzarla, inizia a raccontarle la storia di Clara, una giovane fanciulla che, in seguito alla morte dei suoi genitori, abita con il fratellino Tommy nella dimora lussuosa del loro burbero nonno, il signor Drosselmeyer. La sera della Vigilia di Natale viene organizzata, come al solito, una sfarzosa cena a cui partecipa la cara zia Elizabeth, che è molto amata da entrambi i nipoti. La donna dona a Clara uno schiaccianoci di legno di cui la ragazza si prende immediatamente cura. Purtroppo, un litigio con Tommy fa rompere un braccio al soldatino facendo rattristare Clara, che però non si perde d'animo e aggiusta nel modo migliore possibile lo schiaccianoci e poi, esausta, si addormenta sul divano del salotto.
Ad un certo punto della notte dei rumori la svegliano di soprassalto: lo schiaccianoci, infatti, ha preso vita e sta combattendo contro un esercito di topi parlanti che lo hanno attaccato. Clara non crede ai suoi occhi e pensa di stare ancora sognando, ma poi si rende conto che è tutto reale. Per aiutare il suo adorato schiaccianoci finisce per essere colpita da un incantesimo lanciatole dal Re dei topi che la fa rimpicciolire drasticamente alla loro altezza. Riuscendo per un colpo di fortuna a scampare il pericolo, Clara e lo schiaccianoci decidono di varcare la soglia del passaggio che porta al reame incantato e di mettersi alla ricerca della Principessa del Regno Candito, l'unica che può spezzare il sortilegio e scacciare definitivamente il Re dei topi salvando il reame da cui proviene il soldatino. Purtroppo, però, nessuno l'ha mai trovata...


Questo adattamento animato del balletto è un vero e proprio salto nella magia dell'infanzia, dove tutto è incantato e la realtà si colora di polvere di fata. Adoro le musiche e il modo in cui sono state amalgamate all'animazione è lodevole perché i brani non fanno solamente da sottofondo alle scene ma sono protagonisti indiscussi di alcuni fantastici numeri di danza. Così sembra di guardare qualcosa a metà tra un vero balletto e un cartone fiabesco e il risultato è un sogno ad occhi aperti. Certo, è un film che risale ai primi anni del 2000 e non può vantare la tecnologia visiva attuale, ma il bello è proprio questo: non si punta sulle immagini, ma sui sentimenti, le emozioni e i valori che impregnano ogni scena.
La storia è piacevole e riprende gli elementi tipici di una favola antica e suggestiva e mi piace tantissimo l'ambientazione perché la casa del nonno di Clara è proprio un'abitazione preziosa, calda e lussuosa in perfetto stile ottocentesco e addobbata per il Natale sembra veramente da cartolina. Inoltre, il reame incantato è adeguatamente architettato e ricorda i classici paesaggi dove abitano principi e principesse e altre creature fatate. Ovviamente, c'è la lotta tra il bene e il male, la conquista dell'amore puro ed eterno, e il lieto fine è assicurato ed è proprio quello che ci vuole in alcuni momenti!
Il lato più lodevole di questa produzione è da riscontrarsi soprattutto nei balletti e nell'inserimento delle musiche di Čajkovskij che rendono ogni minuto un romantico incanto. La mia preferita è sicuramente La danza della fata confetto, ogni volta che sento le prime note mi viene voglia di rimettermi il body, infilare le scarpette e danzare, ma in realtà mi piacciono tutte: dal Walzer dei fiori alla Danza Russa, dalla Marcia alla Danza Araba, dall'Ouverture alla Danza Cinese e alla Danza degli Zufoli. Tutte meravigliose, delle melodie che trasportano in universo sorridente e ammaliante. Quando le ascolto ho una sensazione di leggerezza e bellezza che mi trasmette serenità. E i balletti associati ai brani sono una delizia per gli occhi, gli animatori hanno fatto un bel lavoro di sincronizzazione e ne è venuta fuori un'opera speciale.
Barbie e lo Schiaccianoci (in originale Barbie in the Nutcracker) è una storia magica e natalizia che incanterà tutte le inguaribili romantiche e sognatrici che hanno anche la passione per la danza classica e ne consiglio la visione insieme ai bambini della vostra casa, che sono certa resteranno incantati dalla sua dolce magia.


*~*****~*

Giratempo #1 (Christmas Express #32)

Buonasera amici! Oggi ho deciso finalmente di inaugurare una rubrica che è in cantiere da tempo e, visto l'argomento, non ho trovato occasione migliore di questa per farla uscire dal letargo in cui dormono molti post. È una rubrica il cui perno è il tempo, ma non sarà l'unica incentrata su questo tema...infatti, sempre nei post in letargo si trova un'altra rubrichina che, però, sarà impostata in tutt'altro modo, ma comunque...più in là lo vedrete.
Se vi siete persi le precedenti puntate dell'iniziativa, potete trovare i post qui -> Christmas Express #1,Christmas Express #2, Christmas Express #3, Christmas Express #4, Christmas Express #5,Christmas Express #6, Christmas Express #7, Christmas Express #8, Christmas Express #9,Christmas Express #10, Christmas Express #11, Christmas Express #12, Christmas Express #13,Christmas Express #14, Christmas Express #15, Christmas Express #16, Christmas Express #17,Christmas Express #18, Christmas Express #19, Christmas Express #20, Christmas Express #21,Christmas Express #22, Christmas Express #23, Christmas Express #24, Christmas Express #25,Christmas Express #26, Christmas Express #27, Christmas Express #28, Christmas Express #29,Christmas Express #30, Christmas Express #31.
Buon trentaduesimo appuntamento con il Christmas Express!

Una delle cose che più al mondo mi piacerebbe riuscire a fare è andare indietro nel tempo e rivivere i momenti che più amo, quelli che sono più importanti, quelli speciali, oppure viaggiare in epoche lontane e vedere con i miei occhi ciò che è stato tramandato sui libri. Purtroppo, nella realtà è impossibile (almeno fino a che non troverò il modo!) e posso solo limitarmi a sognare. In tal senso, mi sono molto d'aiuto i romanzi, i film e qualsiasi opera artistica che riproduce un mondo storico. Queste storie che presentano un'ambientazione remota mi permettono di vivere attraverso di loro in realtà altrimenti irraggiungibili. Sono la mia Giratempo. Sì, la stessa che utilizza Hermione in Harry Potter, anche se lì viene usata per tornare indietro di poche ore e io, invece, la utilizzo per indietreggiare di anni o secoli. Innesco il meccanismo e loro mi portano indietro nel tempo tutte le volte che voglio. Cosa più importante: mi fanno rivivere la storia tutte le volte che voglio. In questa rubrica, quindi, saranno ospitate tutte quelle opere che hanno la fantastica capacità di mostrare epoche lontane dalla nostra e che conservano un fascino autentico e meraviglioso.  

Dove mi porterà oggi la mia Giratempo?

Incontriamoci a Saint Louis
St. Louis - 1903


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Se c'è un film di molto tempo fa che mi piace da matti e mi trasporta in una realtà dove balli, abiti meravigliosi e buoni sentimenti la fanno da padrone, quello è Incontriamoci a Saint Louis di Vincente Minnelli. È un miscuglio ben riuscito di amore, famiglia e valori e non c'è niente di meglio che guardare questa commedia musicale per sentirsi circondati da un'aura calda e magica. Perfetto per il periodo di Natale, corredato da un cast egregio e impreziosito da musiche e balli che hanno fatto la storia del cinema, questa pellicola del 1944, ispirata a una raccolta di storie brevi di Sally Benson poi divenute il romanzo 5135 Kensington e riadattata per il grande schermo da Irving Brecher e Fred F. Finklehoffe, mi è rimasta nel cuore da quando l'ho vista e non perdo mai occasione per immergermi nuovamente in essa.
La storia è ambientata nella St. Louis del titolo nei primi anni del '900 e protagonista è una famiglia numerosa e benestante che abita lì in una casa alquanto deliziosa. Sono tutti molto allegri e pieni di vita, giocano, cantano, ma poi la loro esistenza viene scombussolata da una notizia che li fa cadere nella tristezza più assoluta. Il capofamiglia degli Smith, infatti, è un avvocato e quando riceve un'offerta di lavoro più vantaggiosa decide di accettarla. Fin qui tutto bene, anzi meglio, ma il nuovo impiego purtroppo si trova a New York e questo significa che la famiglia deve traslocare e lasciare i loro adorati luoghi d'infanzia e, inoltre, non partecipare all'Esposizione Universale che si terrà proprio lì l'anno successivo. Esther, una delle figlie di Mr. e Mrs. Smith, non vuole proprio andarsene, anche perché il loro nuovo vicino John, un bel giovanotto simpatico, le ha appena rubato il cuore... Tra vecchie e nuove amicizie, incontri, amori, e le difficoltà e le gioie quotidiane, la famiglia Smith dovrà riuscire ad accettare la partenza imminente e a trovare del buono anche  in ciò che credono una disgrazia...

L'atmosfera e il calore che abitano in casa Smith mi ricordano lontanamente quella della famiglia March e forse, in minima parte, è anche per questo se il film mi piace tanto. Adoro follemente le storie famigliari che vengono sviluppate in modo informale e realistico ma anche -in un certo senso- favolesco, e seguire le vicissitudini delle sorelle Smith per me è sempre stato un piacere. È una di quelle storie che vorrei non finissero mai e che al termine lasciano un gran vuoto dentro perché sono fonte di calore e sorrisi. La trama non è molto articolata o innovativa, ma i buoni sentimenti che vengono raccontati in ogni sequenza sono talmente forti da bucare lo schermo e arrivare allo spettatore in tutta la loro bellezza.
Questo, inoltre, è un musical e le canzoni e le scene dedicate a balli e musiche sono veramente deliziose e uniche. Prima ho detto che i brani contenuti in questo film hanno fatto la storia: è vero. È per questo film che è stata scritta ad esempio Have Yourself A Merry Little Christmas, un classico natalizio conosciuto e cantato in tutto il mondo, protagonista di una scena meravigliosa, intima e dolce dove la bella e brava Judy Garland (che interpreta la dolce e sognatrice Esther) dà il meglio di sé



Il romanticismo puro e sognante, tipico di una gioventù innocente, ma anche molto forte è ciò che rende ancor più speciale questa pellicola. I sentimenti di Esther e John sono celati da sguardi timidi, carezze rubate e baci a sorpresa al chiaro di luna e tutto ciò ad una come me fa un effetto strabiliante: mi manda completamente in visibilio. Qui c'è il batticuore, c'è l'incertezza, c'è il dubbio, c'è la paura di farsi avanti...è proprio un amore d'altri tempi.
I personaggi di questa storia sono unici e fantastici e rimangono indelebilmente impressi nella memoria: dal nonno (Harry Davenport) simpaticissimo e divertente, che sembra non capire nulla ma in realtà è il più sveglio di tutti e rappresenta una solida spalla per le sue nipoti; le sorelle di Esther, tra cui spiccano l'intelligente Rose (la bellissima Lucille Bremer) e la capricciosa e sensibile Tootie (la giovanissima Margareth O'Brien, che per questo ruolo vinse l'Oscar giovanile nel 1945); Mr. Smith (Leon Ames) che è burbero e affabile al tempo stesso o la cameriera Katie (la talentuosa Marjorie Main) o ancora John Truett (Tom Drake), il timido, innamorato ed enigmatico vicino di casa. Insomma, un'affresco famigliare incantevole e variegato che orna una storia che fa provare mille emozioni.
E che dire poi degli stupendi abiti che vengono indossati dalle protagoniste? Io li vorrei tutti! Belli, eleganti e raffinati, dei vestiti da festa di gran classe, oppure più comodi, colorati e sbarazzini, dei capi per la quotidianità casalinga...tutti fantastici, tutti da sogno...c'è solo l'imbarazzo della scelta. In particolare, fa rimanere a bocca aperta l'abito rosso da sera che porta Judy Garland...non ho termini sufficienti per descriverlo: meraviglioso!
Voglio anche spendere due parole per l'ambientazione che è a dir poco suggestiva: così romantica e dolce, così calda e gioiosa, così nostalgica e delicata, così natalizia. Io la trovo assolutamente favolosa, un rifugio in cui passare due ore d'oro tra la confusione piacevole di una famiglia speciale. La casa degli Smith mi ha conquistata immediatamente, anche perché sono una persona che adora i luoghi di un tempo, dove tutto sembra antico e prezioso, e, fidatevi, tra le stanze riccamente decorate della loro abitazione si può passeggiare solo con un'espressione di meraviglia dipinta sul volto. Questo musical è una vera gioia per gli occhi, per le orecchie e per il cuore.
Incontriamoci a Saint Louis (in originale Meet me in St. Louis) è un vero capolavoro del vecchio cinema e un musical stupendo che contiene canzoni e balletti fantastici. È come un quadro dai toni caldi e piacevoli che non si può far a meno di osservare con curiosità e meraviglia e, se volete trascorrere il Natale in mezzo a delle sorelle un po' pazze e ai loro strambi amici e parenti, siete tutti invitati a guardarlo. Sono tutti un po' chiassosi, è vero, ma le loro avventure riempiono il silenzio di allegria perché sono personaggi dal cuore d'oro che fanno parte di una storia indimenticabile.  


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Un Natale perfetto (Christmas Express #30)

RECENSIONE "UN NATALE PERFETTO" DI RON LAGOMARSINO

Buon sabato natalizio lettori e lettrici! Oggi vado abbastanza di fretta, ma ci tenevo a parlarvi di un film che mi piace tanto: "Un Natale perfetto", deliziosa commedia romantica che mi ha incantato dal primo minuto. Un'altra produzione della ABC Family e devo proprio dire che adoro questi film che questa emittente programma apposta per il periodo natalizio perché sono carinissimi e coccolosi. Una bella idea!
Buon trentesimo appuntamento con il Christmas Express!

Titolo: Un Natale perfetto
Titolo originale: Snowglobe
Regia: Ron Lagomarsino
Paese: USA
Produzione: ABC Family
Anno: 2007
Durata: 90 min
Genere: Commedia, Romantico, Natalizio

Trama
La giovane Angela ama il Natale più di qualsiasi altra cosa: la sua trepidante attesa per la festività non è però condivisa dai genitori, che guardano alla ricorrenza con il disincanto della maturità. Proprio nel mezzo di una delle consuete discussioni sul tema, Angela si vede recapitare per posta una sfera di vetro natalizia. Il suo desiderio più grande (evadere dal torpore quotidiano e immergersi nell'incanto) diviene magicamente realtà all'apertura del misterioso regalo: trasportata nel mondo della sfera, la ragazza vi rimarrà intrappolata e si troverà a scoprire che non tutto era esattamente come si aspettava...


Il mio voto

La mia recensione

C’è una storia buffa che riguarda questo film: durante il pomeriggio della Vigilia di Natale del 2009, fu trasmesso in televisione e iniziai a guardarlo mentre pasticciavo con coccarde e carta da regalo, ma arrivata a meno di metà film dovetti lasciar perdere perché dovevo andare a prepararmi; non sapevo nulla della pellicola, né il titolo né gli attori che vi hanno preso parte…niente. Così in questi quattro anni, più di una volta, avvicinandosi il Natale, ho ripensato ad esso rimproverandomi il fatto di non aver preso nota di alcune informazioni basilari per ritrovarlo. L’ho cercato, ma non sono riuscita a trovare nulla. Poi, quest’anno finalmente ce l’ho fatta: sono riuscita a risalire al titolo originale e poi a quello italiano, agli attori e a tutto il resto, e ho scoperto in tempo che l’avrebbero trasmesso su un canale del digitale. Evviva! Ho preso il telecomando e selezionato la registrazione per il giorno fatidico, ero tutta contenta, ma poi qualcosa o qualcuno ha toccato il decoder e quando la sera sono andata a controllare la registrazione era sparita. Presa dal panico sono corsa a vedere: era iniziato da una mezzoretta, nulla di più, facevo ancora in tempo a rimetterlo in registrazione. E così è stato. E la cosa buffa è che ho beccato il film allo stesso punto in cui l’avevo lasciato precisamente quattro anni fa. Insomma, se non è destino questo!
Un Natale perfetto” di Ron Lagomarsino è un'incantevole favola natalizia con sfumature fantasy e romantiche prodotta dalla ABC Family nel 2007. Un connubio di elementi che io adoro e che mi ha spinto a cercare questo film in lungo e in largo, non perché sia un capolavoro o una storia epica, ma perché nasconde la pura, dolcissima e meravigliosa magia del Natale.
Angela è una ragazza normalissima con una sfrenata passione per il Natale, ma purtroppo tutte le persone che la circondano non condividono il suo entusiasmo per questa festa. La sua famiglia e i suoi amici vedono il Natale con occhio cinico e lei si sente soffocare dai loro discorsi e dalle loro azioni. Non vuole la vita che sta vivendo in quel momento, così noiosa e scontata, desidera vivere nella magia. Quando le viene recapitata per posta una palla di vetro natalizia, quindi, ne è felicissima, e quando scopre che può entrare nella sfera la sua gioia arriva alle stelle. Finalmente può varcare la soglia di un confine magico che la trasporta in un villaggio natalizio da cartolina d’auguri, incantevole e perfetto, e la sua esistenza muta: più sono le ore che passa in quella realtà da sogno, meno è il tempo che trascorre nella quotidianità grigia. Ma presto scoprirà che non esiste un Natale perfetto e che la vera magia della festa può essere creata solamente con le proprie mani perché ognuno è artefice del proprio Natale…
Come vi ho già detto, ho cercato a lungo questo film per poterlo finalmente vedere per intero. Il motivo del mio innamoramento risiede nella magica storia che mi ha conquistata sin dal primo momento. A chi non piacerebbe essere trasportato magicamente in un villaggio di Natale dove la festa è sempre viva e non ci sono egoismo, crudeltà e sofferenza? Dove gli alberi di Natale restano tutto l’anno e le luci dorate decorano ogni cosa? Ok, forse non sarebbe allettante viverci per sempre (forse), ma sicuramente sarebbe bello passarci il periodo di Natale!
Le ambientazioni del film mi sono piaciute tutte, sia quelle reali che quelle immaginarie. C’è un’atmosfera molto calda e rasserenante in ogni luogo che viene presentato e questa è una caratteristica che apprezzo molto perché mi fa sentire al sicuro. Certo, il villaggio natalizio è qualcosa di meraviglioso, a metà tra la casa degli elfi di Babbo Natale e il Polo Nord, un’ambientazione molto fiabesca e giocosa, colorata, luminosa, confortante, magica e incantata…un po’ un paese dei balocchi. Ma anche la casa di Angela o le varie scenografie odierne non sono male perché conservano quella bellezza dorata che rende unico e inimitabile questo periodo dell’anno.
I personaggi sono tutti molto simpatici e divertenti, un bel gruppo che ha reso il film ancor più piacevole. Angela (interpretata dalla spumeggiante Christina Milian) è una ragazza a cui non piace la sua realtà e che vuole evadere, trovare la magia, e quando finalmente ci riesce vorrebbe abbandonare tutto per vivere in un sogno. È simpatica, spigliata, si arrabbia facilmente, ma è anche molto sognatrice e questo mi è piaciuto un sacco: lei crede nella magia, crede nel Natale, crede…è bellissimo incontrare un personaggio che crede, spesso sono tutti così scettici. E poi c’è Douglas (interpretato dal bravo Matt Keeslar), un ragazzo che abita nel villaggio all’interno della sfera: lui è assolutamente idiota! È talmente influenzato dal Natale da non capire altro, da non riuscire a rendersi conto della differenza abissale tra lui e le persone reali, e il suo pensiero ruota attorno a guanti, sciarpe, muffole, neve, pattini e sorrisi; è ottuso, ingenuo, infantile, però tutto in senso buono, non è un personaggio che dà fastidio, anzi è motivo di risate. Per non parlare della famiglia di Angela che…beh…è stupenda: sono invadenti e fastidiosi, è vero, però sono anche dolci e solidali, una vero nucleo di luce, e anche se spesso non la comprendono le sono comunque accanto. Inoltre, c’è Eddie (un ironico Josh Cooke), il vicino di casa di Angela, che ha una cotta per lei e che si ritrova a dover fare i conti con tutte le sue stranezze, le sue paure, e i guai che combina.
C’è un pizzico di romanticismo, ma non è esagerato, anzi è molto gradevole e ingenuo, intervallato da infiniti momenti comici che allietano la visione, soprattutto perché la doppia vita di Angela crea alcuni disguidi e situazioni buffe che stampano in faccia il sorriso. Non può certo andare in giro a raccontare che prima di addormentarsi mette in funzione il meccanismo della sfera e se ne va in un villaggio immaginario all’interno di una palla di Natale, no? Ecco, quindi, che si crea una sequela di malintesi, imprevisti ed equivoci assurdi che intrattiene lo spettatore davvero piacevolmente.
Un Natale perfetto”, in originale “Snowglobe”, è un film delizioso e ideale da vedere durante il Natale, una piccola favola che vi terrà compagnia con la sua magia pura e confortante, e che consiglio alle sognatrici che amano il Natale e che desiderano evadere per un po’ dalla realtà e rifugiarsi come Angela in un villaggio da cartolina dove tutto è felicità e buon umore.

                                                                                                                                                  Monia Iori

10-Ten Christmas Edition (Christmas Express #25)

Buon pomeriggio ^-^ oggi mi sento meglio e sono riuscita a preparare qualcosina per il Christmas Express, oltre alla canzoncina che vi ho lasciato per stasera. Vi avevo accennato che avevo altri film di Natale da consigliarvi, quindi eccoli qui. Forse ci sarà anche una terza parte perché molte altre pellicole carinissime sono rimaste fuori...se riuscirò, farò un altro post del genere prossimamente, ma dipende un po' dal tempo a disposizione e un po' dall'influenza. 
Come sempre, ci tengo a precisare che si tratta di una lista che rispecchia il mio gusto personale e i film non sono neanche in ordine di gradimento, li ho inseriti più o meno in base a quale mi veniva in mente prima. Sono pellicole magiche, perfette da vedere durante questo periodo e che ricreano splendidamente l'atmosfera del Natale.
Buon venticinquesimo appuntamento con il Christmas Express!

10-Ten è una rubrica dove stilerò una lista di gradimento (di max 10 elementi) di qualsiasi cosa mi venga in mente e che viene inserita nel blog a mio piacimento.


I 10 FILM DA VEDERE ASSOLUTAMENTE DURANTE IL NATALE (Seconda Parte)


1
Incontriamoci a Saint Louis

Adoro questo film perché è antico e magico, con un'atmosfera da sogno che riesce a trasportarmi in una realtà incantevole. Consiglio sempre la visione di questo classico del cinema, soprattutto alle romantiche e agli amanti dei film datati.

Titolo: Incontriamoci a Saint Louis
Titolo originale: Meet me in St. Louis
Regia: Vincente Minnelli
Paese: USA
Anno: 1944
Durata: 113 min
Genere: Commedia, Musical

Trama
Saint Louis 1903. L'avvocato Smith annuncia alla moglie, al figlio, alle quattro figlie e a suo padre, che ha accettato un nuovo, più importante lavoro a New York e quindi si dovranno tutti trasferire lasciando il Missouri. Questo significa sconvolgere le tranquille abitudini familiari, i loro riti, rinunciare a essere presenti l'anno successivo quando la città ospiterà l'Esposizione Universale. È un momento duro per gli Smith, e soprattutto per Esther, la figlia diciassettenne che ha appena conosciuto John, un nuovo vicino di casa, e si è innamorata di lui.



2
Barbie e lo Schiaccianoci

Lo Schiaccianoci è una storia che io amo profondamente, una bella, anzi bellissima, storia di Natale. Sono anche una fan di Barbie e ammetto senza vergogna di vedere tutti i film che producono con lei protagonista (anche se devo dire che la qualità degli ultimi è calata), quindi questo film unisce due mie passioni e mi piace tantissimo. In più, secondo me, è ben fatto e bello da guardare...una favola senza tempo.

Titolo: Barbie e lo Schiaccianoci
Titolo originale: Barbie in the Nutcracker
Regia: Owen Hurley
Paese: USA
Anno: 2001
Durata: 75 min
Genere: Animazione, Commedia

Trama
Barbie, che interpreta il ruolo di Clara, riceve un bellissimo schiaccianoci di legno che mentre Clara dorme prende vita per respingere il Re Topo che, attraverso un incantesimo, farà rimpicciolire Clara. Inizia così un'incredibile avventura alla ricerca della Principessa del Regno Candito, l'unica in grado di spezzare l'incantesimo.







3
Il figlio di Babbo Natale

Un divertente e spiritoso film d'animazione che sono sicura piacerà agli amanti dei cartoni animati più moderni ma con quelle morali di fondo sempre commoventi e pure.

Titolo: Il figlio di Babbo Natale
Titolo originale: Arthur Christmas
Regia: Sarah Smith
Paese: Gran Bretagna, USA
Anno: 2011
Durata: 97 min
Genere: Animazione, Commedia

Trama
Durante la notte di Natale, Babbo Natale aiutato da un esercito di un milione di elfi deve consegnare 2 miliardi di regali in tutto il mondo. In questa grandiosa operazione può capitare che un regalo non venga consegnato, ma Babbo Natale e suo figlio Steve lo ritengono un accettabile margine di errore. Non è così però per Arthur, il figlio minore di Babbo Natale, che per consegnare l'ultimo regalo mette su una folle missione a sole due ore dall’alba del Natale.





4
La vita è meravigliosa

Capolavoro indiscusso del vecchio cinema, questo film è assolutamente da vedere. Anche qui spunta il mio amore per le pellicole di una volta, ma la storia è molto attuale, un po' una rivisitazione di Canto di Natale di Dickens, e può essere gustato da tutti i palati.


Titolo: La vita è meravigliosa
Titolo originale: It's a Wonderful Life
Regia: Frank Capra
Paese: USA
Anno: 1946
Durata: 131 min
Genere: Drammatico, Commedia

Trama
Fin da ragazzo George Bailey ha mostrato una grande forza d'abnegazione. Quando suo padre viene a morire, George abbandona ogni progetto più caro e rinuncia agli studi universitari per mandare avanti la ditta di costruzioni che il padre ha fondato con l'intento di offrire case a buon mercato a piccoli borghesi ed artigiani. George prosegue con successo l'opera paterna, superando l'ostilità del vecchio milionario Potter, finanziere esoso e senza cuore. La vigilia di Natale, il vecchio zio di George smarrisce ottomila dollari della Società, esponendo questa al pericolo del fallimento. Potter, che ha trovato la somma smarrita, si guarda bene dal restituirla e quando George gli domanda aiuto, glielo nega. George, disperato, decide d'uccidersi, ma la Divina Provvidenza gli manda incontro il suo Angelo Custode, che con uno stratagemma gli impedisce d'attuare il suo proposito. Poiché George afferma che vorrebbe non esser nato, l'angelo gli fa vedere quale ne sarebbero state le conseguenze per le persone che ama.



5
Mamma Natale

Se volete entrare in una realtà da sogno natalizio, questo film non potete perdervelo. Qui si respira quell'atmosfera natalizia unica e magica. In più, Angela Lansbury mi è sempre piaciuta molto come attrice e trovo sia perfetta per interpretare la moglie di Babbo Natale.

Titolo: Mamma Natale
Titolo originale: Mrs. Santa Claus
Regia: Terry Hughes
Paese: USA
Anno: 1996
Durata: 90 min
Genere: Commedia, Fantastico

Trama
Narra le vicende della Signora Natale , moglie di Babbo Natale, che a causa di un infortunio di lui, lo dovrà sostituire nel compito di distribuire i regali ai bimbi di tutto il mondo a Natale.










6
Eloise a Natale

Avrò visto questo film almeno un centinaio di volte e non mi stanca mai. Eloise è una bambina intelligente e birichina e ne combina davvero di tutti i colori. Seguire le sue avventure all'interno del Plaza Hotel nel periodo di Natale può solo far divertire!


Titolo: Eloise a Natale
Titolo originale: Eloise at Christmas Time
Regia: Kevin Lima
Paese: Regno Unito, USA
Anno: 2003
Durata: 89 min
Genere: Commedia

Trama
La protagonista, Eloise, è una bambina di 6 anni che vive con la sua tata al Plaza Hotel, dove si diverte a mettere in subbuglio il lavoro di tutti gli impiegati. Questa volta è Natale e tenta di mandare all'aria un matrimonio.










7
Barbie e il Canto di Natale

Idem come per Lo Schiaccianoci. Mi piacciono i cartoni di Barbie, sarà infantile ma è così, mi fanno tornare bambina e non ne perdo mai uno. Qui viene rivisitato il Canto di Natale di Dickens...potevo perdermelo? Bello, bello, bello.

Titolo: Barbie e il Canto di Natale
Titolo originale: Barbie in a Christmas Carol
Regia: William Lau
Paese: USA
Anno: 2008
Durata: 76 min
Genere: Animazione, Commedia

Trama
Eden Starling, interpretata da Barbie, è una ricca cantante d'opera dell'Ottocento che ha una compagnia composta da due gemelle ballerine, un mago, un giocoliere e da Katrine la sua migliore amica nonché la sua costumista. Eden è però una donna molto egoista e capricciosa, tanto che costringe tutta la sua compagnia ad andare anche la sera di Natale a lavorare. In seguito licenzia tutta la sua compagnia per essere arrivata con cinque minuti di ritardo la sera di Natale. La notte Eden sogna e si ritrova a parlare con tre fatine: lo spirito del Natale passato, lo spirito del Natale presente, e lo spirito del Natale.



8
Fuga dal Natale

Per un Natale alternativo, non dovete farvi sfuggire questo film. Insomma...i protagonisti sono stufi del Natale e vogliono dileguarsi, ma riusciranno nell'impresa? Risate, comici disguidi e decorazioni a festa sono assicurati!

Titolo: Fuga dal Natale
Titolo originale: Christmas with the Kranks
Regia: Joe Roth
Paese: USA
Anno: 2004
Durata: 98 min
Genere: Commedia

Trama
Dopo aver degnamente celebrato il Natale per tutta la loro vita, ora che la figlia Blair è impegnata come volontaria in Perù, per Luther e Nora Krank sembra arrivato il momento di partire soli soletti per una vacanza da sogno. In una serata di tempesta, a Chicago, Luther si trova davanti al seducente scenario riprodotto nel poster di un'agenzia di viaggi e subito immagina se stesso e Nora stesi a cuocersi al sole su una nave da crociera diretta ai Carabi. E se quest'anno si facesse a meno del solito albero, delle luminarie, delle decorazioni, del pranzo e della torta di frutta, in una parola...del Natale?



9
Le 5 Leggende

Un film in cui si trovano riuniti i protagonisti delle feste più importanti dell'anno va assolutamente visto. Punto. Soprattutto se tra loro c'è Babbo Natale! Una bella avventura magica e spettacolare.

Titolo: Le 5 Leggende
Titolo originale: Rise of the Guardians
Regia: Peter Ramsey
Paese: USA
Anno: 2012
Durata: 97 min
Genere: Animazione, Fantastico, Commedia

Trama
E' la storia di un gruppo di eroi ben conosciuti tra i bambini, tra i quali Babbo Natale, Il Coniglio Pasquale, La Fatina dei Denti; ognuno con dei poteri straordinari. Quando uno spirito maligno, "L'Uomo Nero", lancia il guanto di sfida per conquistare il mondo, i Guardiani devono unire, per la prima volta, le loro forze per proteggere le speranze, le fantasie e le convinzioni dei bambini di tutto il mondo.






10
Elf

Questo è un film divertente, allegro e anche tenero. Will Ferrell è un bravo attore comico e questo ruolo gli calza a pennello. Sarà bello entrare nella vita di un Elfo di Babbo Natale che in realtà tanto elfo non è!


Titolo: Elf - Un elfo di nome Buddy
Titolo originale: Elf
Regia: Jon Favreau
Paese: USA
Anno: 2003
Durata: 93 min
Genere: Commedia, Fantastico

Trama
Una sera di Natale di tanto tempo fa, in un orfanatrofio un bambino piccolo si era infilato dentro il sacco di giocattoli di Babbo Natale e, non essendosene accorto nessuno, era finito per errore nel laboratorio di Babbo Natale al Polo Nord. Benchè fu subito preso sotto l'ala protettiva del padre adottivo ed educato come un elfo, diventa chiaro, quando cresce fino a diventare tre volte più grande di tutti gli altri, che Buddy non si adatterà mai nel mondo degli elfi. Quello di cui ha bisogno è di ritrovare la propria famiglia. Nel corso di queste vacanze, Buddy decide di trovare il suo vero posto nel mondo e parte per New York per rintracciare le sue origini...


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