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Il veleno sulle labbra

RECENSIONE "IL VELENO SULLE LABBRA" DI LAUREN OLIVER

Buon mercoledì sera amici ^-^ Oggi vi propongo la recensione del racconto "Il veleno sulle labbra" ambientato nel mondo di "Delirium" (-> qui la mia recensione se vi interessa) e scritto dalla talentuosa e terrificante Lauren Oliver. Per chi si stesse chiedendo perché mi permetto di presentare questa scrittrice con il termine "terrificante" ecco la mia spiegazione: i suoi finali sono tragici e dolorosi e quando si legge un libro della Oliver si è inevitabilmente assaliti dalla totale disperazione, quindi la paura è una cosa che non si può non avere leggendo i suoi romanzi. Io sono alquanto terrorizzata dalla sua vena drammatica e non trovo altro aggettivo per descrivere la sua mente se non terrificante (in senso buono, ovviamente) :D  
Chi di voi ha letto almeno uno dei suoi libri potrà capirmi alla perfezione (se vi è piaciuto), chi non l'ha fatto, invece, dovrà assolutamente rimediare! Insomma, che state aspettando??? Leggete la saga di "Delirium" ed entrate anche voi nel circolo della disperazione ;-)

Titolo: Il veleno sulle labbra
Titolo originale: Hana
Autore: Lauren Oliver
Editore: Piemme
Collana: Piemme Shots
ISBN: 9788858507117
Prezzo: € 0.99
Genere: Racconto
Sottogenere: Distopia, Young Adult 
Anno di pubblicazione: 2012

Trama
Per Hana è l'ultima estate prima di essere "curata" dalla sua capacità di amare, una procedura programmata per tutti i ragazzi della sua età. Un'estate fatale di tentazioni, dubbi e paure. Un'estate sospesa, trascorsa fra elettrizzanti feste clandestine e noiosissime cene di convenienza con la famiglia del suo prescelto, in attesa della procedura che la libererà per sempre dai disordini creati dal morbo dell'amore. Un'estate in cui anche la sua amicizia con Lena diventa un'incognita, come il suo futuro. Un sorprendente racconto digitale ambientato nel mondo di Delirium.

Il mio voto

La mia recensione

Ho letto “Delirium”, primo volume della saga omonima scritta da Lauren Oliver, qualche mese fa e la storia, l’intreccio, i personaggi e il mondo distopico creato dall’autrice – dove l’amore è una malattia che deve essere curata – mi hanno semplicemente ammaliato e mi sono innamorata di questa saga. 
Il veleno sulle labbra” è un racconto ambientato nel mondo di “Delirium” e narrato dal punto di vista di Hana, la migliore amica di Lena (protagonista della serie). È una chicca che gli amanti di questa saga non possono certo lasciarsi scappare, anche per capire meglio alcuni eventi che accadono nel primo libro. 
Hana è la ragazza bella e ricca, ribelle e vivace, coraggiosa e selvaggia, che vuole a tutti i costi scoprire la vita vera e libera dalle regole imposte dalla cura per il Delirium Amoris Nervosum. Ascolta musica illegale e partecipa a feste proibite, mette a rischio la sua amicizia con Lena pur di inseguire il suo sogno di libertà. Lei vuole sapere cos’è davvero l’amore, cosa si prova ad amare ed essere amati, e quando incontra Steve pensa di averlo capito, ma la realtà è diversa e quando l’illusione crollerà si porterà via tutte le sue speranze. Quello che credeva giusto è sbagliato, e quello che credeva sbagliato è giusto. Una volta compresa questa verità decide di tornare da Lena e raccontarle tutto: la sua infatuazione per quel ragazzo che, invece, voleva solamente divertirsi, la sensazione di ridicolo che l’attanaglia dopo aver capito di aver sbagliato, il pericolo scampato e la vergogna per aver pensato che la cura fosse un errore. Ma, quando finalmente decide di confidarsi, scopre che Lena ha trovato l’amore vero e che ora è troppo tardi per farle capire… Un groviglio di sentimenti ed emozioni si fa largo nel suo cuore: invidia, felicità, gelosia, incredulità, paura, stupore, amarezza. Come un veleno sulle sue labbra, queste emozioni la condurranno verso una scelta sbagliata e irrevocabile. 

La penna della Oliver è sempre la stessa lama affilata che avevo scoperto in “Delirium”, un compendio di emozione e oggettività che penetra nel cervello e lo riempie di parole che sono indelebili e vive. Le sue descrizioni sono talmente reali da sbalordire, ogni dettaglio è accuratamente tratteggiato e sembra proprio di essere lì, insieme ai drammatici personaggi di questa storia. La prosa è scorrevole e il racconto si legge in un soffio, forse avrei voluto qualche pagina in più, ma nonostante la brevità sono di nuovo riuscita ad immergermi completamente nella fredda realtà di un mondo privo di amore e ad entrare in sintonia con Hana. Mi è sempre piaciuto questo personaggio, spesso l’ho trovato anche più vivido di Lena, e credo sia una figura indispensabile in “Delirium” sia per creare una sorta di equilibrio emotivo che per far capire meglio Lena. Sì, Hana è un brillante espediente che la Oliver utilizza per approfondire il carattere schivo della protagonista; tramite la voglia di ribellione della sua migliore amica, infatti, è più facile vedere la personalità di Lena perché la differenza abissale tra le due permette di focalizzare meglio l’attenzione sulle loro mentalità opposte e, di conseguenza, sulla crescita della seconda. In queste pagine l’autrice continua a farci scoprire il divario tra le due ragazze, che nonostante tutto rimangono amiche, ma che alla fine saranno ugualmente divise dalla diversità di opinione e dalle scelte. È interessante vedere come la ribelle Hana, in seguito a una delusione, diventi docile e devota alle regole imposte dalla società, mentre Lena, insicura e timorosa, acquisti coraggio e determinazione e sia pronta a dire addio al suo passato per afferrare un futuro d’amore. 

Hana è una ragazza piena di timori e dubbi, insicura, che tenta di afferrare le occasioni che le vengono date e che, purtroppo, non ottiene ciò che desidera. Non si può fare a meno di affezionarsi a lei e di provare le stesse emozioni di fronte alla realtà che le viene offerta e da cui non ha scampo, di fronte alla sua solitudine incompresa. La gelosia nei confronti di Lena e della fortuna che le è capitata è forte e si sente benissimo, ma in fondo come darle torto? Lei ha cercato a lungo e senza risultati quello che l’amica ha trovato inaspettatamente e che non voleva, e risulta difficile e doloroso accettare l’impensabile. Questo personaggio è sicuramente sfaccettato, imprevedibile e triste e, mentre si legge, si avverte quasi il bisogno di andare lì e consolarla perché il suo sogno è andato in frantumi e si è rivelato un abbaglio. Lei ha avuto il coraggio di tentare di evadere dalla prigione del suo mondo, eppure i suoi sforzi sono stati vani e la ricompensa è andata a Lena. Insomma, io non ho potuto fare a meno di commuovermi di fronte alle debolezze e alle delusioni di Hana. 
Il veleno sulle labbra” è un racconto ben scritto, emozionante e doloroso, e che approfondisce alcuni particolari essenziali per comprendere fino in fondo gli eventi che accadono in “Delirium” e per osservare più da vicino la personalità fragile e vulnerabile che Hana cela sotto i capelli biondi e gli occhi azzurri. Se avete amato il primo volume della saga dovete assolutamente leggerlo! Non ve ne pentirete! 

                                                                                                                                              Monia Iori 


Questa recensione partecipa alla TRIBUTES READING CHALLENGE
Distretto 12, Romanzi Distopici

Annabel

ARRIVA "ANNABEL" DI LAUREN OLIVER, NOVELLA AMBIENTATA NEL MONDO DI "DELIRIUM", CHE RACCONTA LA STORIA DELLA MADRE DI LENA.
Quando girovagando su internet mi sono imbattuta in questa succulenta uscita, i miei occhi per poco non sono usciti fuori dalle orbite. Chi mi segue sa quanto amo "Delirium"(qui la mia recensione), romanzo distopico dove l'amore è considerato una malattia da curare, scritto dalla bravissima Lauren Oliver, quindi, potete immaginare quanto io aspetti di leggere "Pandemonium", l'attesissimo seguito che in Italia uscirà nel 2013. Uno dei misteri di Delirium riguarda proprio Annabel, la madre scomparsa di Lena, e durante la lettura del libro mi sono spesso chiesta qual era la vera storia di questa donna, che ci viene descritta come un'inarrestabile e orgogliosa combattente dell'amore. Ed ora??? Eccomi accontentata! 
Il 26 dicembre, infatti, uscirà in e-book per la HarperCollins "Annabel", novella ambientata sempre nel mondo di Delirium e che vede come protagonista la madre di Lena. Come è già avvenuto per "Hana", altra novella scritta dal punto di vista della migliore amica di Lena (devo leggerla al più presto!), questi spin-off colpiscono il segno. Sono delle vere e proprie chicche che non fanno altro che aumentare la voglia di leggere ancora e ancora e ancora storie di questo mondo distopico che mi ha sorpresa e agguantata, emozionata e terrorizzata, e che sono restia ad abbandonare così facilmente.
Amore, rinuncia, sacrificio, ribellione sono solo alcuni degli ingredienti che la Oliver ha inserito in questo prezioso racconto e che -sono certa- conquisterà tutti coloro che hanno amato "Delirium" e che vogliono sapere di più dei suoi indimenticabili protagonisti! Io non vedo l'ora di leggerlo e spero di vedere "Annabel" presto pubblicato anche qui in Italia!

Titolo: Annabel
Autore: Lauren Oliver
Editore: HarperCollins
ISBN: 9780062237385
Pagine: 50 p.
Prezzo: $ 2.99
 Genere: Novella
Sottogenere: Distopia, Romance
Anno di pubblicazione: 2012

Trama 
(tradotta da me)
La madre di Lena, Annabel, è sempre stata un mistero -un fantasma nel passato di Lena. Fino ad ora. Annabel si è presumibilmente suicidata quando Lena aveva solo sei anni. Questa è la bugia con la quale Lena è cresciuta, ma la verità è un'altra. Adolescente ribelle, Annabel fuggì da casa e si diresse dall'uomo che lei sapeva essere destinata a sposare. Il mondo era diverso allora -i regolamenti non erano così rigorosi, la cura era in vigore solo da un decennio. Andando avanti nel presente, Annabel è segregata in una sporca cella, dove nutre la speranza di fuggire e graffia una sola parola più e più volte nel muro: Amore. Ma Annabel, come Lena, è una combattente. Attraverso capitoli che si alternano tra passato e presente, Annabel rivela la storia che si nasconde dietro il fallimento della sua cura, il suo matrimonio, la nascita delle sue bambine, la sua prigionia, e, infine, la sua rocambolesca fuga. 

***

Delirium

RECENSIONE "DELIRIUM" DI LAUREN OLIVER

Come vi avevo accennato, ecco la recensione di "Delirium", un romanzo meraviglioso che mi ha incatenato alla sua storia e che sono felicissima di aver letto. Vi annuncio che odio ufficialmente il finale della Oliver perché mi ha fatto disperare (e mi avevano anche avvertita di prepararmi psicologicamente, ma, immersa nella lettura, mi ero dimenticata dell'avvertimento -.-), però, per il resto, adoro questo libro!!!

Titolo: Delirium
Autore: Lauren Oliver
Editore: Piemme
Collana: Freeway
ISBN: 9788856616989
Pagine: 383 p.
Prezzo: euro 18.00
Genere: Romanzo
Sottogenere: Distopia, Romance, Young Adult
Anno di pubblicazione: 2011

Trama
Nel futuro in cui vive Lena, l'amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un'operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l'ora di essere "curata", smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all'operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l'impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l'importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita...

Il mio voto

La mia recensione
"Delirium" è il primo volume della omonima trilogia distopico-romantica creata dall'autrice americana Lauren Oliver e un romanzo assolutamente imperdibile, unico e originale, e dannatamente triste.
"Delirium" ci trasporta in un futuro lontano dove molti aspetti della vita della società sono controllati dal governo e la malattia più pericolosa di tutte, proprio il "Delirium Amoris Nervosum", è stata finalmente sconfitta grazie ad una miracolosa cura a cui tutti gli esseri umani devono sottoporsi. L'amore, infatti, è considerata una vera e propria infezione mortale che può colpire qualunque individuo ed è per questo motivo che, al compimento del diciottesimo anno di età, tutti hanno l'obbligo di subire un'operazione al cervello che li renderà finalmente e definitivamente liberi dalla malattia. I "curati" vivono un'esistenza tranquilla e ordinata, perfettamente sicura e regolata nei minimi particolari, ma soprattutto priva di emozioni che comprometterebbero il corretto funzionamento della loro mente e del loro organismo; sono liberi dall'ansia, dalla trepidazione, dallo stress, dagli sbalzi umorali, dall'infelicità, dalla follia, dall'agitazione, dalla preoccupazione, dalla paura e dal dolore...liberi da tutto ciò che di negativo causa l'amore. Una situazione invidiabile a prima vista, se solo la cura non li privasse anche della loro vera essenza, della vitalità e della magia che solo l'amore è in grado di creare.
Lena frequenta l'ultimo anno di liceo e sta per compiere 18 anni; la procedura medica che la trasformerà in una curata è vicina e lei non sta più nella pelle: è il suo desiderio più grande e vuole essere curata più di qualsiasi altra cosa al mondo. Tuttavia, in modo del tutto casuale e improvviso, prima che possa rendersene conto e fare qualcosa per ribellarsi, succede la cosa più orribile che si può immaginare e le sue più segrete paure diventano realtà: contrae il DeliriumQuando conosce Alex e comincia a nutrire interesse nei suoi confronti sa che è sbagliato e inizialmente tenta di ostacolare questa sorta di virus malsano che cresce dentro di lei a dismisura, ma alla fine è costretta a cedere e a sottomettersi alla forza del sentimento. Perdutamente innamorata di Alex e della vita pulsante che le offre la sua costante vicinanza, inizia a vedere la società dove ha sempre vissuto con occhi completamente diversi e a considerare gli aspetti positivi del Delirium che sono stati sottratti per sempre all'uomo. Amare, però, è vietato e Lena ed Alex andranno incontro ad un destino triste e crudele...
"Delirium" è un romanzo intenso e drammatico, un viaggio profondo in un ipotetico futuro apatico che lascia senza parole o speranza. Il tema trattato dalla Oliver è sicuramente delicato, ma l'autrice riesce ad argomentarlo con sensibilità innata, riempiendo le pagine di un'intensità riflessiva travolgente e commovente. L'idea di creare un mondo dove l'amore è una malattia è geniale e, nello stesso tempo, inevitabile, perché è vero, l'amore è proprio questo -un virus, un morbo, una malattia meravigliosa e tragica di cui tutti vogliamo ammalarci- e la Oliver con questa storia dimostra di essere una narratrice sorprendentemente riflessiva e coraggiosa ed una formidabile osservatrice dei sentimenti umani.
Lena è una protagonista al cento per cento reale, una ragazza complessa, attanagliata da innumerevoli paure più che giustificate, con una personalità vivida e profonda che cerca incessantemente di emergere da sotto lo spesso strato di indifferenza e insensibilità che le hanno inculcato nella testa da quando era bambina, e che scopre di essere più forte e coraggiosa di quanto abbia mai supposto, talmente desiderosa di vivere pienamente la vita che le è stata donata e di afferrare la vera felicità da sfidare a testa alta la dittatura che vuole sottrarle la capacità di amare.
Tutti i personaggi di questa storia sono indimenticabili e caratterizzati a tutto tondo senza risultare mai banali, scontati o ripetitivi. Alex, che riesce con la sua spontaneità e la controllata spensieratezza a svegliare Lena da quell'immobilità emotiva a cui è destinata, è intelligente, sincero, leale, determinato, sicuro di sé, un ragazzo guidato da un'invidiabile forza di volontà e dall'incrollabile fede nel potere dell'amore che si rifiuta di vivere come gli è stato imposto; verdetto? Impossibile non innamorarsi di lui! Hana, la migliore amica di Lena, è descritta con estrema cura e attenzione, tanto che la sua celata insicurezza e la sua tenera vulnerabilità a volte rischiano quasi di rubare la scena alla protagonista!
Il mondo architettato dall'autrice è congegnato egregiamente, niente è lasciato al caso o abbozzato superficialmente, anzi, ogni aspetto di questa inquietante e fredda società è analizzato e approfondito fin nei minimi dettagli, in modo tale che la credibilità dell'ambientazione è assicurata.
Già dalle prime pagine mi sono innamorata di questa storia che, in alcuni punti, riesce a penetrare dolorosamente sotto l'epidermide e a provocare brividi di sofferenza e tristezza in tutto il corpo. Il primo capitolo del libro è indubbiamente di grande impatto emotivo, uno dei migliori incipit che abbia mai letto, e ciò grazie alla forza del tema descritto e, in particolare, al modo con cui viene esposto, che lascia a chi legge un senso di orrore e di tragica perdita di qualcosa di incredibilmente prezioso.
Mi è piaciuto immediatamente lo stile della Oliver, diretto e deciso, concreto ma poetico, intrecciato ad una prosa che scorre via come seta morbida e vellutata. La narrazione è in prima persona e al presente, fattori che influiscono positivamente sull'immediatezza della storia e sul coinvolgimento psico-emotivo del lettore. Una scrittura moderna e senza fronzoli quindi, ma avvolta da un'emotività repressa e congelata che tenta di liberarsi dal torpore con lo scorrere delle pagine (metafora della crescita caratteriale di Lena), grazie all'inserimento di struggenti riflessioni che colpiscono al cuore senza ostacoli. La trama è appassionante e convincente e mi ha fatto restare tutto il tempo con il fiato sospeso e in uno stato di continua attesa trepidante che, se non possedessi un'avversione per le unghie, mi avrebbe portata a rosicchiarmele tutte!
Ma cosa, più di tutto, mi ha tenuta incollata al libro fino all'ultima pagina? Ovviamente, Lena ed Alex! Il loro amore è così ossessivamente proibito e ostacolato che mi ha conquistata e tormentata ed emozionata senza bisogno di sentimentalismi gratuiti. L'autrice racconta questo sentimento con tatto e dolcezza, in modo sommesso eppure inequivocabilmente emozionante. Per tutta la lettura mi è sembrato di essere percorsa da una scossa elettrica di intensità costante ma insistente. Uno degli elementi più belli di questo romanzo è proprio il processo di innamoramento. Sì, perché, in un mondo dove l'amore è una malattia ed è stato quasi del tutto dimenticato, innamorarsi non è certo una cosa ovvia! La Oliver ci accompagna in tutte le fasi che questo sentimento genera in una persona, all'interno di una riscoperta dell'amore e di tutte le sue sfumature che spesso vengono date per scontate. E' stato bello osservare passo passo lo stravolgimento che questo sentimento porta nella vita quotidiana rendendola magica ed unica e seguire Lena nel passaggio dall'incredulità alla sofferenza, dalla felicità al dolore, dalla paura al coraggio.
L'amore che descrive la Oliver, però, non è solo quello tra un uomo e una donna, ma anche tra madri e figli, tra padri e figli, tra amici, tra fratelli e sorelle...perché la cura toglie la possibilità di amare qualsiasi essere con cui si entra in contatto. Una realtà terribile che viene narrata in modo crudo e che nasconde un profondo messaggio per tutti noi: non lasciare che la paura del dolore di cui l'amore è responsabile ci impedisca di continuare ad amare liberamente.
"Delirium" è un romanzo stupendo, ricco di verità, autentico, con un finale intenso e drammatico che strappa il cuore e molte lacrime; ho amato questa storia all'istante e la consiglio caldamente a chi ama il genere distopico e vuole una lettura che non sia puramente svago ma soprattutto riflessione. Però, un avvertimento: sottoponetevi alla "cura" prima di leggerlo, altrimenti finirete come me, affetta da Delirium per questo indimenticabile libro!

                                                                                                                                              Monia Iori   

On The Night Table n°7


Buon venerdì! E nuovo appuntamento con "On The Night Table", rubrica ideata da me in cui parlerò dei libri che sono al momento sul mio comodino e accompagnano le mie serate di lettura. Viene inserita nel blog il venerdì.

Oggi ho finito di leggere "Black Friars - L'Ordine della Spada" e posso dire con certezza che è un romanzo davvero bello. Ho impiegato un pò troppi giorni per finirlo, ma purtroppo queste settimane sono state piene di impegni e ho potuto leggerlo solo nei ritagli di tempo ed erano tante pagine XD. Tutta colpa mia, quindi ^_^

Ovviamente, ho iniziato subito un altro libro! Quale?
Adesso ve lo dico...

"Delirium" di Lauren Oliver
Appena iniziato (sul serio... l'ho cominciato circa 20 minuti fa) e subito conquistata! Niente male, eh?! Questo romanzo distopico mi è stato consigliato dalla carissima Debs del bellissimo blog "Liberamente parlando di libri" e, visto l'entusiasmo con cui lo descriveva, non vedevo l'ora di leggerlo! Devo dire che ho avuto un colpo di fulmine per lo stile dell'autrice: mi ha coinvolta immediatamente. Mi piace perché è diretto e crudo, ma nello stesso tempo si vede che nasconde una vena poetica. Inoltre, trovo adatto l'utilizzo del presente perché dona alla storia un senso di immediatezza che permette al lettore di entrare totalmente in quella dimensione. Le prime pagine mi hanno colpita: primo, per ciò che viene detto (si preannuncia una storia originale e avvincente); secondo, per come viene detto (vi giuro che il primo capitolo mi ha fatto venire i brividi sia per la tristezza che c'è nelle parole utilizzate che per l'orrore che genera). Insomma, ve lo immaginate un mondo del genere? Dove l'amore è considerato una malattia da curare e da evitare come la peste? Il cosiddetto "Delirium" del titolo. Davvero una bella idea, perché al di sotto della fantasia della storia c'è un'impronta reale che rende tutto empatico e sofferto. Mi ricorda un pò "Matched" di Ally Condie (-> qui la mia recensione), un libro che ho amato per la sua intensità emotiva repressa. Mi piace moltissimo questo libro, credo che, tempo permettendo, lo divorerò. 

Trama                                                                                       Nel futuro in cui vive Lena, l'amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un'operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l'ora di essere "curata", smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all'operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l'impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l'importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita...