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Everlost

RECENSIONE "EVERLOST" DI NEAL SHUSTERMAN

Buona sera lettori e lettrici! Finalmente è arrivato un po' di fresco ed io sono proprio di buon umore, anche se ancora a corto di tempo (ma penso sia una cosa che non cambierà mai), quindi, non avendo avuto modo di scrivere altre recensioni, oggi voglio lasciarvi la mia opinione su un libro per ragazzi che ho letto ad inizio estate per la Review War e che mi era piaciuto abbastanza per la sua originalità e sensibilità nel toccare temi profondi. La recensione aspetta sul pc da un bel po', credo sia arrivato il suo momento!

Titolo: Everlost
Titolo originale: Everlost
Autore: Neal Shusterman
Editore: Piemme
Collana: Freeway
ISBN: 9788856600148
Pagine: 330 p.
Prezzo: € 8,00
Genere: Romanzo
Sottogenere: Soprannaturale
Anno di pubblicazione: 2009

Trama
Nick sta andando al matrimonio del cugino quando la Mercedes del padre va a schiantarsi contro la Toyota sulla quale viaggia Allie, in quel momento impegnata a discutere con i genitori sul volume della musica che sta ascoltando. Molto tempo dopo, che per Nick e Allie dura solo un attimo, i due si risvegliano. Sono morti, eppure sono rimasti qui, nel mondo. Il mondo, pero, non si accorge più di loro. Per un motivo sconosciuto sono rimasti incastrati fra la vita e la morte,in quella specie di limbo che si chiama Everlost. È pericoloso, è spaventoso ma non è disabitato. Molti altri vivono, se così si può dire, in quella sospensione del tempo e del giudizio, ma nessuno di loro è adulto. A Everlost ci sono solo ragazzi, tutti cristallizzati nell'attimo in cui sono morti. Stessi vestiti, stesse abitudini, stesso linguaggio. Stessa angoscia, almeno all'inizio. Poi l'abitudine prende il sopravvento e tutti si rassegnano a perdere la memoria del proprio passato. Ci si dimentica della propria famiglia, dei propri amici; persino del proprio nome. Tutti gli abitanti di Everlost si rassegnano e dimenticano. Tutti, tranne due.


Il mio voto

La mia recensione

Era da qualche anno che giravo attorno ad “Everlost” di Neil Shusterman. Anni in cui lo vedevo in giro, mi ricordavo di volerlo leggere e poi me ne dimenticavo, subissato da novità e altre tipologie di letture. Ora che ho avuto l’opportunità di scoprire cosa si celava in questa storia, ammetto che sono rimasta abbastanza sorpresa perché non è come me l’aspettavo. Ciò non significa che sono rimasta delusa, anzi, mi è piaciuto molto, ma in modo diverso da come avevo sempre pensato. 
Everlost è un mondo fantasma, una sorta di realtà parallela dove finiscono tutti quei bambini e quei ragazzi che, nel delicato passaggio tra la vita e la morte, non riescono a raggiungere il luogo in cui sono diretti, non riescono ad arrivare a quella luce intensa che si trova alla fine del tunnel. Disorientati e confusi da quel viaggio, approdano quindi in questa dimensione sospesa dove non sono altro che presenze senza sostanza, fantasmi, e che vengono chiamati Ultraluce. Ad Everlost, però, non sono solo le persone a rimanere lì in eterno e nelle stesse condizioni in cui sono arrivate. No…si possono trovare edifici andati distrutti oppure oggetti, qualsiasi cosa che si sia meritata l’eternità. Allie e Nick, due adolescenti, si ritrovano in questo mondo sconosciuto dopo un gravissimo incidente che ha spezzato prematuramente le loro vite. Non si sono mai visti prima, eppure diventeranno immediatamente compagni di viaggio in questa avventura strana e dolorosa. Perché Everlost nasconde molti pericoli e i due, accompagnati da Leaf, un ragazzino che vive lì da secoli in una foresta abbandonata, scoprono sin da subito che sono finiti in un luogo dove niente è ciò che sembra e dove è facile dimenticare e perdere sé stessi… 
Questo è un libro per ragazzi, scritto con un linguaggio molto semplice e facilmente comprensibile e narrato in un modo appassionante e ritmato. Tuttavia, pur essendo un romanzo che parla di adolescenti e bambini, affronta tematiche molto importanti e nasconde tra le pagine uno spirito così forte che cattura immediatamente il lettore e lo rende partecipe di una riflessione sulla vita e sulla morte a cui si tenta continuamente di dare risposta. C’è un fondo poetico e nostalgico che avvolge questo romanzo e lo rende unico e assolutamente da leggere. 
Neil Shusterman ha avuto un’idea geniale e l’ha sviluppata con tocco sensibile e infinitamente malinconico. Ha fatto rivivere nel suo mondo immaginario tanti luoghi andati perduti, prime tra tutti le Torri Gemelle, che qui acquisiscono un significato immortale e ancor più doloroso, eppure in qualche modo l’autore è riuscito a rendere giustizia a questi due simboli di perdita e sofferenza mondiale attraverso le sue parole magiche. Sembra quasi di vederle di nuovo in vita, di nuovo appartenenti a questo mondo e alla vita reale. Insomma, c’è una metafora profondissima nascosta all’interno di questo libro e mi ha davvero commosso. 
“Everlost” gira tutto intorno al significato della perdita. La perdita della vita, la perdita di ciò che amiamo, la perdita di noi stessi e della nostra identità. È un romanzo a suo modo avventuroso, ricco di eventi, anche se in fin dei conti breve, però la forza narrativa che trasuda dalle sue pagine parla di tante cose, di tanti problemi e, seppur impacchettato in una confezione adolescenziale, insegna più di tante altre storie e presenta diversi livelli di lettura. Ci si può fermare al piano superficiale e gustarsi solamente lo scorrere degli eventi e le vicende in cui si ritrovano sballottati i protagonisti, oppure si può scendere più in profondità e a mano a mano scoprire tutte le chiavi metaforiche che l’autore ha disseminato qui e lì senza innalzarsi a maestro di vita, ma semplicemente mostrandoci la sua visione della vita e della morte. 
Il romanzo è ricco di dettagli interessanti e la lettura è estremamente piacevole. È un libro che si può leggere benissimo in poche ore e da cui è difficile staccarsi perché la narrazione è vivida e ci sono tanti particolari da spiegare, tanti cavilli da risolvere, tante cose da capire, e la fine di ogni capitolo lascia sempre la curiosità e la voglia di proseguire il viaggio insieme ai protagonisti. I personaggi sono tutti unici e diversi tra loro, tutti un po’ strambi e spesso anche divertenti, e contribuiscono a rendere la storia più coinvolgente e vicina a noi perché si segue con interesse il loro percorso, il loro cambiamento e la loro ricerca di un posto in quel limbo sospeso nel tempo e nello spazio, quella realtà fatta di aria. 
Non mi sono neanche resa conto mentre leggevo di quanto mi stesse piacendo il romanzo, ma ora, mentre rifletto, capisco di quanto la storia creata da Neil Shusterman mi sia entrata nel cuore e di quante emozioni e sentimenti abbia smosso in me. Certo, è un libro adattato al comportamento e al linguaggio di ragazzi nei primissimi anni dell’adolescenza e alcune situazioni sono sfumate e molto semplicistiche, alcuni ragionamenti un po’ ingenui, alcuni punti (come la vera identità del McGill, un mostro che terrorizza tutti gli abitanti di Everlost oppure la funzione delle monetine) abbastanza prevedibili per una persona adulta che legge tanto, ma nonostante questi piccoli dettagli rimane sempre piacevole e appassionante e mi è piaciuto moltissimo. L’unica difettuccio è da riscontrare nella mancanza di sufficienti risposte a tutte le domande che sono poste all’interno della narrazione; non viene spiegato tutto e alcune cose soprannaturali restano avvolte nel mistero, ma in fondo anche qui sta la bellezza di questa storia. Neil Shusterman non poteva certo dare risposte a quesiti che tutti si pongono e che non sono mai stati chiariti, quindi la sua scelta mi sembra la più giusta, anche perché so che questo è il primo volume di una trilogia e ci saranno altre pagine per ampliare ciò che è stato tralasciato. Sono contenta di essere finalmente riuscita a leggere “Everlost” e lo consiglio a tutti i lettori che vogliono un bel libro che tratti temi delicati con serietà e spirito d’avventura!

                                                                                                                                                  Monia Iori

Delirium

RECENSIONE "DELIRIUM" DI LAUREN OLIVER

Come vi avevo accennato, ecco la recensione di "Delirium", un romanzo meraviglioso che mi ha incatenato alla sua storia e che sono felicissima di aver letto. Vi annuncio che odio ufficialmente il finale della Oliver perché mi ha fatto disperare (e mi avevano anche avvertita di prepararmi psicologicamente, ma, immersa nella lettura, mi ero dimenticata dell'avvertimento -.-), però, per il resto, adoro questo libro!!!

Titolo: Delirium
Autore: Lauren Oliver
Editore: Piemme
Collana: Freeway
ISBN: 9788856616989
Pagine: 383 p.
Prezzo: euro 18.00
Genere: Romanzo
Sottogenere: Distopia, Romance, Young Adult
Anno di pubblicazione: 2011

Trama
Nel futuro in cui vive Lena, l'amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un'operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l'ora di essere "curata", smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all'operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l'impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l'importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita...

Il mio voto

La mia recensione
"Delirium" è il primo volume della omonima trilogia distopico-romantica creata dall'autrice americana Lauren Oliver e un romanzo assolutamente imperdibile, unico e originale, e dannatamente triste.
"Delirium" ci trasporta in un futuro lontano dove molti aspetti della vita della società sono controllati dal governo e la malattia più pericolosa di tutte, proprio il "Delirium Amoris Nervosum", è stata finalmente sconfitta grazie ad una miracolosa cura a cui tutti gli esseri umani devono sottoporsi. L'amore, infatti, è considerata una vera e propria infezione mortale che può colpire qualunque individuo ed è per questo motivo che, al compimento del diciottesimo anno di età, tutti hanno l'obbligo di subire un'operazione al cervello che li renderà finalmente e definitivamente liberi dalla malattia. I "curati" vivono un'esistenza tranquilla e ordinata, perfettamente sicura e regolata nei minimi particolari, ma soprattutto priva di emozioni che comprometterebbero il corretto funzionamento della loro mente e del loro organismo; sono liberi dall'ansia, dalla trepidazione, dallo stress, dagli sbalzi umorali, dall'infelicità, dalla follia, dall'agitazione, dalla preoccupazione, dalla paura e dal dolore...liberi da tutto ciò che di negativo causa l'amore. Una situazione invidiabile a prima vista, se solo la cura non li privasse anche della loro vera essenza, della vitalità e della magia che solo l'amore è in grado di creare.
Lena frequenta l'ultimo anno di liceo e sta per compiere 18 anni; la procedura medica che la trasformerà in una curata è vicina e lei non sta più nella pelle: è il suo desiderio più grande e vuole essere curata più di qualsiasi altra cosa al mondo. Tuttavia, in modo del tutto casuale e improvviso, prima che possa rendersene conto e fare qualcosa per ribellarsi, succede la cosa più orribile che si può immaginare e le sue più segrete paure diventano realtà: contrae il Delirium. Quando conosce Alex e comincia a nutrire interesse nei suoi confronti sa che è sbagliato e inizialmente tenta di ostacolare questa sorta di virus malsano che cresce dentro di lei a dismisura, ma alla fine è costretta a cedere e a sottomettersi alla forza del sentimento. Perdutamente innamorata di Alex e della vita pulsante che le offre la sua costante vicinanza, inizia a vedere la società dove ha sempre vissuto con occhi completamente diversi e a considerare gli aspetti positivi del Delirium che sono stati sottratti per sempre all'uomo. Amare, però, è vietato e Lena ed Alex andranno incontro ad un destino triste e crudele...
"Delirium" è un romanzo intenso e drammatico, un viaggio profondo in un ipotetico futuro apatico che lascia senza parole o speranza. Il tema trattato dalla Oliver è sicuramente delicato, ma l'autrice riesce ad argomentarlo con sensibilità innata, riempiendo le pagine di un'intensità riflessiva travolgente e commovente. L'idea di creare un mondo dove l'amore è una malattia è geniale e, nello stesso tempo, inevitabile, perché è vero, l'amore è proprio questo -un virus, un morbo, una malattia meravigliosa e tragica di cui tutti vogliamo ammalarci- e la Oliver con questa storia dimostra di essere una narratrice sorprendentemente riflessiva e coraggiosa ed una formidabile osservatrice dei sentimenti umani.
Lena è una protagonista al cento per cento reale, una ragazza complessa, attanagliata da innumerevoli paure più che giustificate, con una personalità vivida e profonda che cerca incessantemente di emergere da sotto lo spesso strato di indifferenza e insensibilità che le hanno inculcato nella testa da quando era bambina, e che scopre di essere più forte e coraggiosa di quanto abbia mai supposto, talmente desiderosa di vivere pienamente la vita che le è stata donata e di afferrare la vera felicità da sfidare a testa alta la dittatura che vuole sottrarle la capacità di amare.
Tutti i personaggi di questa storia sono indimenticabili e caratterizzati a tutto tondo senza risultare mai banali, scontati o ripetitivi. Alex, che riesce con la sua spontaneità e la controllata spensieratezza a svegliare Lena da quell'immobilità emotiva a cui è destinata, è intelligente, sincero, leale, determinato, sicuro di sé, un ragazzo guidato da un'invidiabile forza di volontà e dall'incrollabile fede nel potere dell'amore che si rifiuta di vivere come gli è stato imposto; verdetto? Impossibile non innamorarsi di lui! Hana, la migliore amica di Lena, è descritta con estrema cura e attenzione, tanto che la sua celata insicurezza e la sua tenera vulnerabilità a volte rischiano quasi di rubare la scena alla protagonista!
Il mondo architettato dall'autrice è congegnato egregiamente, niente è lasciato al caso o abbozzato superficialmente, anzi, ogni aspetto di questa inquietante e fredda società è analizzato e approfondito fin nei minimi dettagli, in modo tale che la credibilità dell'ambientazione è assicurata.
Già dalle prime pagine mi sono innamorata di questa storia che, in alcuni punti, riesce a penetrare dolorosamente sotto l'epidermide e a provocare brividi di sofferenza e tristezza in tutto il corpo. Il primo capitolo del libro è indubbiamente di grande impatto emotivo, uno dei migliori incipit che abbia mai letto, e ciò grazie alla forza del tema descritto e, in particolare, al modo con cui viene esposto, che lascia a chi legge un senso di orrore e di tragica perdita di qualcosa di incredibilmente prezioso.
Mi è piaciuto immediatamente lo stile della Oliver, diretto e deciso, concreto ma poetico, intrecciato ad una prosa che scorre via come seta morbida e vellutata. La narrazione è in prima persona e al presente, fattori che influiscono positivamente sull'immediatezza della storia e sul coinvolgimento psico-emotivo del lettore. Una scrittura moderna e senza fronzoli quindi, ma avvolta da un'emotività repressa e congelata che tenta di liberarsi dal torpore con lo scorrere delle pagine (metafora della crescita caratteriale di Lena), grazie all'inserimento di struggenti riflessioni che colpiscono al cuore senza ostacoli. La trama è appassionante e convincente e mi ha fatto restare tutto il tempo con il fiato sospeso e in uno stato di continua attesa trepidante che, se non possedessi un'avversione per le unghie, mi avrebbe portata a rosicchiarmele tutte!
Ma cosa, più di tutto, mi ha tenuta incollata al libro fino all'ultima pagina? Ovviamente, Lena ed Alex! Il loro amore è così ossessivamente proibito e ostacolato che mi ha conquistata e tormentata ed emozionata senza bisogno di sentimentalismi gratuiti. L'autrice racconta questo sentimento con tatto e dolcezza, in modo sommesso eppure inequivocabilmente emozionante. Per tutta la lettura mi è sembrato di essere percorsa da una scossa elettrica di intensità costante ma insistente. Uno degli elementi più belli di questo romanzo è proprio il processo di innamoramento. Sì, perché, in un mondo dove l'amore è una malattia ed è stato quasi del tutto dimenticato, innamorarsi non è certo una cosa ovvia! La Oliver ci accompagna in tutte le fasi che questo sentimento genera in una persona, all'interno di una riscoperta dell'amore e di tutte le sue sfumature che spesso vengono date per scontate. E' stato bello osservare passo passo lo stravolgimento che questo sentimento porta nella vita quotidiana rendendola magica ed unica e seguire Lena nel passaggio dall'incredulità alla sofferenza, dalla felicità al dolore, dalla paura al coraggio.
L'amore che descrive la Oliver, però, non è solo quello tra un uomo e una donna, ma anche tra madri e figli, tra padri e figli, tra amici, tra fratelli e sorelle...perché la cura toglie la possibilità di amare qualsiasi essere con cui si entra in contatto. Una realtà terribile che viene narrata in modo crudo e che nasconde un profondo messaggio per tutti noi: non lasciare che la paura del dolore di cui l'amore è responsabile ci impedisca di continuare ad amare liberamente.
"Delirium" è un romanzo stupendo, ricco di verità, autentico, con un finale intenso e drammatico che strappa il cuore e molte lacrime; ho amato questa storia all'istante e la consiglio caldamente a chi ama il genere distopico e vuole una lettura che non sia puramente svago ma soprattutto riflessione. Però, un avvertimento: sottoponetevi alla "cura" prima di leggerlo, altrimenti finirete come me, affetta da Delirium per questo indimenticabile libro!

                                                                                                                                              Monia Iori   

On The Night Table n°7


Buon venerdì! E nuovo appuntamento con "On The Night Table", rubrica ideata da me in cui parlerò dei libri che sono al momento sul mio comodino e accompagnano le mie serate di lettura. Viene inserita nel blog il venerdì.

Oggi ho finito di leggere "Black Friars - L'Ordine della Spada" e posso dire con certezza che è un romanzo davvero bello. Ho impiegato un pò troppi giorni per finirlo, ma purtroppo queste settimane sono state piene di impegni e ho potuto leggerlo solo nei ritagli di tempo ed erano tante pagine XD. Tutta colpa mia, quindi ^_^

Ovviamente, ho iniziato subito un altro libro! Quale?
Adesso ve lo dico...

"Delirium" di Lauren Oliver
Appena iniziato (sul serio... l'ho cominciato circa 20 minuti fa) e subito conquistata! Niente male, eh?! Questo romanzo distopico mi è stato consigliato dalla carissima Debs del bellissimo blog "Liberamente parlando di libri" e, visto l'entusiasmo con cui lo descriveva, non vedevo l'ora di leggerlo! Devo dire che ho avuto un colpo di fulmine per lo stile dell'autrice: mi ha coinvolta immediatamente. Mi piace perché è diretto e crudo, ma nello stesso tempo si vede che nasconde una vena poetica. Inoltre, trovo adatto l'utilizzo del presente perché dona alla storia un senso di immediatezza che permette al lettore di entrare totalmente in quella dimensione. Le prime pagine mi hanno colpita: primo, per ciò che viene detto (si preannuncia una storia originale e avvincente); secondo, per come viene detto (vi giuro che il primo capitolo mi ha fatto venire i brividi sia per la tristezza che c'è nelle parole utilizzate che per l'orrore che genera). Insomma, ve lo immaginate un mondo del genere? Dove l'amore è considerato una malattia da curare e da evitare come la peste? Il cosiddetto "Delirium" del titolo. Davvero una bella idea, perché al di sotto della fantasia della storia c'è un'impronta reale che rende tutto empatico e sofferto. Mi ricorda un pò "Matched" di Ally Condie (-> qui la mia recensione), un libro che ho amato per la sua intensità emotiva repressa. Mi piace moltissimo questo libro, credo che, tempo permettendo, lo divorerò. 

Trama                                                                                       Nel futuro in cui vive Lena, l'amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un'operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l'ora di essere "curata", smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all'operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l'impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l'importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita...

Settembre... in libreria!

USCITE DI SETTEMBRE IN LIBRERIA

Si sa: Settembre è il mese dei nuovi inizi. E questa filosofia vale per ogni cosa, soprattutto per i nostri preziosi libri che fanno a gara per riempire i cataloghi delle case editrici e gli scaffali delle librerie.
Oggi ho preparato per voi un antipasto dei titoli che attendono di essere visionati e divorati dai lettori di tutto il mondo e che sicuramente incolleranno i nostri occhi alle loro storie!

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Io credo nell'amore


Titolo: Io credo nell'amore
Autore: Marisel Vera
Editore: Newton Compton
Collana: Anagramma 
ISBN: 978-88-541-4098-1
Pagine: 384 p.
Prezzo: € 9,90
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2012



È il 1950 e Felicidad Hidalgo trascorre le sue giornate nella panetteria della zia, avvolta dalla fragranza del pane appena sfornato e dalla soffice nuvola bianca della farina. Dolce e remissiva, la ragazza ha però un carattere forte, temprato dalle difficoltà di un’infanzia trascorsa tra le montagne di Portorico. A soli dieci anni, infatti, è stata strappata alla sua poverissima e numerosa famiglia d’origine e affidata alla zia, una donna fredda e scontrosa che la tratta quasi come una serva. Ma proprio quando Felicidad si è rassegnata a una vita infelice e senza affetti, Aníbal Acevedo, un affascinante rubacuori, oltrepassa la soglia della panetteria. Riuscirà a conquistare Felicidad, a vincere le sue resistenze e a portarla con sé in America? Io credo nell’amore è una storia intensa e romantica che vi farà innamorare di una terra lontana e seducente, dalle atmosfere indimenticabili e dallo spirito ribelle. Travolgente, romantica e sensuale: una storia d’amore, speranza e passione. E del coraggio di chi abita lontano dalla propria terra.


Un bacio dagli abissi

Titolo: Un bacio dagli abissi
Autore: Anne Brown
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
ISBN: 9788804621966
Pagine: 300 p.
Prezzo: € 16,00
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2012

Lily pensa che il suo nuovo amico Calder sia un ragazzo normale. Calder, però, nasconde un terribile segreto: fa parte di una stirpe di sirene e tritoni assassini, che vivono nei Grandi Laghi e si nutrono dell’energia degli esseri umani. Spinto dalle sue sorelle, il ragazzo esce dall’acqua per uccidere l’uomo responsabile della morte della loro madre. L’uomo è il padre di Lily e l’unico modo per avvicinarlo è sedurre sua figlia.
Abituato ad ammaliare le ragazze con la sua faccia d’angelo, Calder scopre che Lily è molto speciale: si veste con abiti retrò, ha un volume di poesie da cui non si separa mai e, soprattutto, non cade subito ai suoi piedi, costringendolo a passare molte giornate insieme. E in queste giornate, proprio mentre Lily inizia a capire che le leggende dei laghi hanno un fondo di verità e le acque profonde potrebbero riservare pericoli mostruosi, Calder si innamora di lei.


Il richiamo della sirena


Titolo: Il richiamo della sirena
Autore: Tricia Rayburn
Editore: Piemme Freeway
Collana: Freeway Dark
ISBN: 978-88-566-1498-5
Pagine: 312 p.
Prezzo: € 17,00
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2012

Dopo aver tragicamente perso la sorella maggiore e scoperto chi - o che cosa - realmente è, Vanessa torna a casa. Ma le sirene che ha combattuto e sconfitto adesso vogliono vendicarsi. Ed è il corpo di Vanessa quello che vogliono vedere trascinato dalla corrente. Per proteggere se stessa e coloro che ama, Vanessa ha bisogno di un potere che sa di possedere, ma che non sa usare. L'unica strada è accettare la propria natura e quello che implica. E c'è solo una persona alla quale chiedere aiuto, sfortunatamente è la stessa la cui esistenza Vanessa vorrebbe dimenticare.


Blood magic

Titolo: Blood magic
Autore: Tessa Gratton
Editore: Piemme Freeway
Collana: Freeway Dark
ISBN: 978-88-566-1578-4
Pagine: 420 p.
Prezzo: € 16,00
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2012

Silla è disposta a tutto pur di scoprire cosa è successo davvero la notte che i suoi genitori hanno perso la vita, anche a provare gli incantesimi del misterioso libro trovato sulla soglia di casa sua. E poi c’è Nick, il ragazzo che ha incontrato nel cimitero di fianco a casa: anche lui nasconde un segreto e conosce la magia del sangue. Uniti dal destino e da una fortissima attrazione, Nick e Silla dovranno combattere contro la presenza oscura che vuole entrare in possesso del libro e di tutto il suo potere.



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Storie davvero intriganti e copertine stupende! Non c'è che dire ... le case editrici ci hanno riservato davvero delle belle sorprese per il mese di Settembre. Io ho già l'acquolina in bocca, e voi?