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Soldi, misteri e altre conseguenze

RECENSIONE "SOLDI, MISTERI E ALTRE CONSEGUENZE" DI FEDERICO NEGRI

Titolo: Soldi, misteri e altre conseguenze
Autore: Federico Negri
Editore: Flower-ed
ISBN: 978-88-97815-06-8
Pagine: 198 p.   
Prezzo: euro 5,00 
Formato: EPUB+MOBI
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2012

Trama
Anna è una giovane analista economica, il cui lavoro e i cui progetti vengono sconvolti dall’incontro imprevisto con un genio della finanza. Trascinata insieme all’amico e collega Rino in giro per il mondo, in un vortice di avventure senza respiro, vedrà minacciata la sicurezza stessa della sua famiglia.
Anna si scoprirà a varcare ripetutamente i propri limiti, sino a un finale aperto e sorprendente, in cui un nemico invisibile aspettava da sempre nell'ombra, pronto a colpire proprio quando tutto sembrava finalmente essersi aggiustato.
La trama principale si mescola alla complessità della micro vita di Anna e della carrellata di incredibili personaggi con cui viene a contatto nella sua corsa per quattro diversi continenti. Una storia che intenzionalmente vuole essere difficile da collocare in un genere predefinito, una narrazione scorrevole, veloce e avvincente, che, pagina dopo pagina, prende per mano il lettore e lo fa scivolare in un mondo dove tutto può accadere.

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Il mio voto

La mia recensione

Leggere è una continua scommessa. Una storia avvincente che riesca a tenerci incollati alle pagine e a farci dimenticare della realtà è sicuramente tra le cose più difficili da trovare quando ci si vuole immergere per alcune ore nella lettura di un libro. “Soldi, misteri e altre conseguenze”, romanzo d’esordio di Federico Negri, rientra perfettamente in questa rara categoria. La storia che prende vita davanti ai nostri occhi è originale e avventurosa, ricca di ambientazioni affascinanti e di colpi di scena che si susseguono con ritmo incalzante, lasciando il lettore costantemente con il fiato sospeso.
L’autore ci proietta immediatamente nel centro della vicenda e ci presenta Anna, la protagonista del romanzo, una donna pratica ed intelligente che lavora nel campo della finanza e che si trova in Africa insieme al collega Rino per sbrogliare la matassa di un’importante operazione finanziaria. Tuttavia, a causa di complotti, ricatti e l’entrata in scena di un uomo ambiguo e misterioso che, possedendo una mente intellettualmente superiore a quella di qualsiasi altro essere umano, ha stimolato l’interesse di numerose organizzazioni governative sparse in tutti i continenti, quello che dovrebbe essere un semplice viaggio di lavoro si trasforma in una pericolosa e rocambolesca fuga per la salvezza. Anna comincia, così, il suo viaggio per il mondo in balia di eventi rischiosi, che la trascineranno lontano dalla realtà sicura che ha sempre conosciuto, alla ricerca di risposte che la porteranno a mettere in discussione la società e, in primis, se stessa.
Inseguimenti, sparatorie, rapimenti e intrighi sono solo alcuni dei molti ingredienti che compongono il romanzo, impreziosito da dialoghi brillanti e spesso ironici e da riflessioni morali e scientifiche che lo rendono unico nel suo genere. Federico Negri, infatti, ha creato una storia complessa e sorprendentemente variegata, che argomenta e approfondisce temi riguardanti l’alta finanza, l’economia, l’informatica, l’utilizzo delle tecniche mediche e scientifiche odierne e le problematiche che interessano le zone del mondo meno sviluppate, rendendo questo mix ancora più gustoso grazie all’inserimento di un tocco di mistery, che stuzzica il palato del lettore per tutto il tempo della lettura.
Lo stile di questo autore è diretto, asciutto e moderno; non si perde in preamboli inutili e arriva dritto al punto. La prosa è scorrevole e fluida e i dialoghi fitti ed efficaci, peculiarità importantissima del romanzo, conferiscono alla storia un ritmo equilibrato e mai dispersivo che tiene alta l’attenzione di chi legge.
La protagonista della storia è descritta in modo convincente, ha una personalità vulnerabile, ma è sorretta da una carattere determinato e guidata nelle sue scelte da una volontà incrollabile; grazie alle sue debolezze e alle insicurezze tipiche del genere femminile, risulta subito simpatica! I personaggi che la circondano, dai colleghi di lavoro alle persone con cui viene a contatto durante le peripezie che la coinvolgono, sono ben caratterizzati e ognuno ha una sua storia da raccontare, come tanti coriandoli colorati che, uniti, integrano e arricchiscono l’intreccio.
Ciò che più mi ha colpito di questo romanzo è stata la versatilità dell’autore e la facilità con cui è riuscito ad intessere una storia destreggiandosi tra gli argomenti più disparati, passando da uno all’altro con scioltezza e credibilità, dando mostra di talento e di una profonda conoscenza nell’ambito delle materie finanziarie e scientifiche.
“Soldi, misteri e altre conseguenze” si è rivelato, sin dalle prime righe, una lettura interessante e piacevole. Un vero e proprio turbine! Sono rimasta affascinata dall’originalità della trama e ringrazio Federico Negri per avermi dato la possibilità di scoprire e leggere il suo libro. Entrare nel mondo di Anna è stato come fare un viaggio oltre i limiti della realtà circostante e ne   consiglio vivamente la lettura, soprattutto a chi è appassionato di thriller avventurosi e fuori dagli schemi!

                                                                                                                     Monia Iori

Bellezza e tristezza

RECENSIONE "BELLEZZA E TRISTEZZA" DI YASUNARI KAWABATA

Titolo: Bellezza e tristezza
Titolo originale: Utsukushisa to kanashimi to
Autore: Yasunari Kawabata
Editore: Einaudi
ISBN: 9788806133986
Pagine: 171 p. 
Prezzo: €10,50
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 1993

Trama
Dal groviglio di ombre e di ossessioni che scandiscono ogni storia d'amore, Kawabata tratteggia i personaggi di questo suo romanzo e li introduce in uno strano paesaggio sentimentale; Otoko e la sua bellissima e giovane allieva; un ragazzo ingenuo e appassionato; la moglie di Oki che ha sepolto nelle cure della casa tutto il suo carico di rancori e gelosie. In questa atmosfera grigia, crepuscolare, e quasi rassegnata, irrompe a un certo punto un'ondata di passione torbida e impetuosa. Ognuno dei personaggi appare dominato da un'idea ossessiva e su tutti incombe un presagio di tempesta...



Il mio voto

La mia recensione

Ci sono libri che devono essere annusati, toccati, sfogliati e rigirati continuamente tra le mani prima di essere letti, perché sappiamo che questi libri sono vivi, dolorosamente autentici, e leggerne anche solo poche righe può far male. Sappiamo che le parole marchiate tra quelle pagine corrodono l’anima e arrivano a noi come uno strappo crudele. “Bellezza e tristezza”, romanzo di Yasunari Kawabata, primo autore giapponese ad aver vinto nel 1968 il Premio Nobel per la Letteratura, è uno di questi. Immensamente bello e indicibilmente triste.
Racconta la storia di Oki, scrittore di mezza età abbastanza noto, che ha all’attivo molte pubblicazioni. Oki ha una dimora agevole, è sposato, ha due figli ormai adulti e conduce una vita rispettabile e tranquilla. Chiuso nella sua memoria, tuttavia, c’è un passato sofferto e travagliato, una vita lontana e straziante, un’isola dove non è possibile fare ritorno. Così, spinto dalla nostalgia, decide di prendere un treno per Kyoto e di andare ad ascoltare le famose campane che suonano l’ultimo giorno di ogni anno. Il suo viaggio, però, è un cammino a ritroso nel tempo. Il suo scopo, infatti, non è solamente l’ascolto delle campane; la sua speranza risiede nell’eventualità di incontrare Otoko, la sua amante di gioventù, che ora è una nota pittrice del luogo.
L’autore ci trasporta, in questo modo, alla scoperta dei sentimenti di Oki e ci regala un percorso psicologico onesto ed approfondito attraverso frammenti di ricordi. Otoko aveva solo sedici anni quando conobbe un giovane Oki già sposato e fu ingenuamente trascinata in una relazione senza futuro, ma non aveva saputo resistere a quell’amore travolgente e puro e aveva continuato la storia con Oki, contro il volere di sua madre e innescando la violenta (e giustificata) gelosia della moglie dell’uomo. Ora, a distanza di moltissimi anni, Oki avverte il desiderio insopprimibile di rivedere Otoko, la cui figura ha descritto e idealizzato nel suo romanzo più acclamato “La sedicenne”. Da questo viaggio si innesca una serie rada e lenta di eventi, che fanno meditare il lettore per la loro lineare ed incisiva importanza, quasi celata dalla normalità dei fatti.
Un intreccio decisamente non facile quello sviluppato da Kawabata, una storia che con la sua semplicità diviene un quadro complesso e sfaccettato. La sua storia è concreta, eppure astratta; l’amore tra Oki ed Otoko è passionale e viscerale, eppure dolce: è pura bellezza, è pura tristezza. Non si può sfuggire all’inevitabile: l’amore è entrambe le cose, o niente.
In questo romanzo c’è spazio per ogni sentimento: il rimpianto di Oki, il dolore di Otoko, la gelosia della moglie di Oki, la sofferenza della madre di Otoko per il male inflitto alla figlia e, infine, la vendetta. È quest’ultima a guidarci nelle vite dei protagonisti, è la vendetta che muove e governa gli eventi. Il suo veleno viene respirato ed assimilato, ma, a differenza di quanto ci si potrebbe aspettare, non sono i diretti interessati a  reclamarla, bensì è un personaggio che sembrerebbe a prima vista di margine a farsi portavoce di essa. Kawabata ci stupisce e rende l’insignificante il significato dell’intera opera. L’autore affida a Keiko, giovane allieva di Otoko, il compito di stravolgere le ignare esistenze e di mettere ordine tra i carnefici e le vittime di questa storia. La vendetta che Keiko attua a favore della sua maestra è quasi giustizia divina.
Ciò che più colpisce di “Bellezza e tristezza” è la profondità torbida e intensa della psicologia dei personaggi. Oki e Otoko, come tutti gli altri, sono tratteggiati magistralmente a sangue e schiacciano il lettore con il peso della loro frana emotiva. Oki è un uomo ambiguo e debole, uno di quei personaggi a cui si vorrebbe urlare contro per manifestargli tutta l’indignazione che proviamo per il suo comportamento codardo. Otoko è una donna sola e stremata, incatenata ai ricordi della sua adolescenza rubata. Solo leggere il suo nome tra le pagine fa provare una stretta al cuore che mozza il fiato, solo leggere le righe che riguardano gli sviluppi della sua storia con Oki è insopportabilmente straziante; si prova pena per la ragazza che era e dispiacere per la sua esistenza attuale. Il suo nome racchiude totalmente il binomio “ bellezza e tristezza”. Otoko è la figura più tragica e dolorosa di tutto il romanzo. D’altro canto, l’amore che lega Otoko ad Oki è ciò che di più bello possa esistere. Il sentimento osservato da Kawabata è l’unica verità che può esserci al mondo e non può sopravvivere senza una scia di sofferenza.
Yasunari Kawabata è un maestro, non solo della narrazione (sarebbe riduttivo), ma delle tinte e delle sfumature fosche dell’anima. La sua storia è perfetta sotto tutti i punti di vista: l’intreccio è efficace e sottilmente evanescente; la prosa è scorrevole, coinvolgente e penetrante; lo stile è ricco ma moderno e, soprattutto, incredibilmente poetico: la sua scrittura è dramma, le sue parole sono violente pugnalate assestate con grazia. C’è qualcosa di incompiuto in questo romanzo che trova il suo compimento nel racconto dell’assenza e così dilania il cuore.
Non esistono parole sufficienti o sufficientemente adeguate per descrivere pienamente ciò che “Bellezza e tristezza” è in realtà; ogni tentativo non è altro che l’espressione di una singola angolazione. Ciononostante, posso dire con certezza che è un romanzo degno della più grande letteratura e che merita di essere letto. Abbiamo il dovere di concedere a questo intenso libro la possibilità di squarciarci il petto, di strapparci il cuore con la sua inesorabile crudezza. Le lacrime pungeranno nei nostri occhi, ma non riusciranno a scendere, perché saranno lacrime di rabbia e disperazione e formeranno nel nostro stomaco un groviglio di emozioni immortali. Perché “Bellezza e tristezza” è come uno specchio rotto e i frammenti persi in noi non potranno più essere incollati.

                                                                                                                                             Monia Iori  

Nei tuoi occhi verdi come il fiume

RECENSIONE "NEI TUOI OCCHI VERDI COME IL FIUME" DI CATHY MARIE BUCHANAN

Titolo: Nei tuoi occhi verdi come il fiume
Titolo originale: The day the falls stood still
Autore: Cathy Marie Buchanan
Editore: Sperling & Kupfer
ISBN: 978882004791 
Pagine: 416 p. 
Prezzo: €19,90
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2009

Trama
1915. Bess Heath ha diciassette anni e fino a questo momento ha vissuto un'esistenza agiata e protetta. Ora, alla fine dell'anno scolastico alla Loretto Academy, è impaziente di tornare in famiglia a Niagara Falls. Ma nulla, nella sua bella casa, è più come quando l'aveva lasciata: il padre ha perso il lavoro alla centrale idroelettrica di cui era direttore, la madre è ridotta a fare la sarta per le signore della buona società di cui fino a poco tempo prima frequentava i salotti e Isabel, l'amatissima sorella più grande di lei, è il fantasma di se stessa: si è chiusa nella sua stanza, non mangia quasi nulla, tormentata da qualcosa. Benché il suo vecchio mondo si stia sgretolando, per Bess si annuncia un'estate a dir poco speciale. Durante una passeggiata lungo il fiume, l'incontro con un giovane di nome Tom Cole le provoca emozioni mai provate prima, una timidezza inattesa e una strana, incontrollabile felicità. Bess si sente attratta dal suo sguardo magnetico e, nonostante le ferme obiezioni della famiglia, fa in modo di incontrarlo ogni giorno. A poco a poco quegli appuntamenti clandestini con "l'uomo del fiume", circondati solo dallo splendore della Natura, diventano per Bess una ragione di vita. Incolto e impavido, Tom vive di ciò che gli dà il fiume e possiede una misteriosa capacità di predire il comportamento delle cascate. Nei suoi occhi verdi Bess vede un uomo che sa amare e proteggere la Natura, come potrebbe amare e proteggere lei. Però Tom non appartiene al suo mondo. E arriva il giorno in cui la giovane si trova costretta a fare una scelta, dolorosa, tra ciò che ardentemente desidera e ciò che è meglio per la sua famiglia e il suo futuro. Il tumultuoso paesaggio naturale in cui si svolge il romanzo e la guerra che è in atto oltreoceano, in Europa, fanno da sfondo a una intensa storia d'amore e di coraggio. Ispirato a un personaggio romantico realmente esistito, noto come l'Eroe delle Cascate del Niagara, ambientato in un'epoca in cui nascevano e svanivano grandi fortune industriali, Nei tuoi occhi verdi come il fiume è un romanzo d'esordio da leggere tutto d'un fiato, un inno alla vita e alla forza mistica della Natura. Con un pizzico di gusto retrò che lo rende originale e ancora più intrigante. 


Il mio voto

La mia recensione

Nei tuoi occhi verdi come il fiume”, romanzo d’esordio della scrittrice canadese Cathy Marie Buchanan, è una storia dove l’amore viene esplorato in tutte le sue sfaccettature.
Ci troviamo nei primi anni del ‘900, nella stupenda ambientazione della campagna immersa nella vegetazione rigogliosa, sullo sfondo irrequieto delle famose Cascate del Niagara. Bess Heath, una ragazza di buona provenienza che frequenta la Loretto Academy, torna nella tenuta di famiglia a Niagara Falls, cittadina situata nell’Ontario, in Canada, al confine con gli Stati Uniti, e si accorge che la brezza calda che soffiava da quando era bambina è stata sostituita da un vento gelido e privo di speranza. Infatti, il suo mondo si è completamente capovolto. Il padre ha perso il suo prestigioso lavoro e il fallimento ha trascinato l’intera famiglia in rovina. Il loro nome è stato infangato e così la posizione posseduta tra le famiglie dell’alta società che, venuta a sapere dell’onta che macchia irrimediabilmente gli Heath, li deruba immediatamente dei loro privilegi sociali. La madre di Bess è costretta a lavorare come sarta e sua sorella Isabel è caduta in un profondo stato depressivo dovuto in parte alla rottura del fidanzamento con Boyce Cruickshank, il figlio dell’ormai ex capo di suo padre.
Tutto sembra andare a rotoli per Bess finché, in una casuale passeggiata, incontra Tom Cole, uno strano ragazzo che cattura la sua attenzione. Tom vive immerso nella natura e possiede una particolare sensibilità che gli consente di “comprendere” le acque del fiume e, grazie alla minuziosa conoscenza del luogo, di predire i movimenti e i flussi delle cascate. Come suo nonno prima di lui, viene chiamato dagli abitanti della città “l’uomo del fiume”. Bess rimane affascinata dalla personalità insolita di Tom, selvaggia eppure equilibrata, e ben presto i loro incontri sfuggenti si trasformano per entrambi nello scopo principale delle loro esistenze.
Tuttavia, il sentimento che li unisce viene messo a dura prova dalle insidie della vita. Tom è un ragazzo semplice che vive di ciò che gli offre la giornata e la famiglia di Bess non approva la loro unione, soprattutto nel momento di difficoltà che sta attraversando; ora che gli Heath hanno perso tutti i loro averi contano sulla figlia per risollevare la loro sorte. Bess è costretta ad accettare un fidanzamento vantaggioso con Edward Atwell, ragazzo di buona famiglia nonché fratello della sua più cara amica. Nonostante ciò, il suo spirito si ribella ad un futuro di comodità segnato da un’infelicità senza scampo e coglie al volo la promessa della gioia assoluta. Contro il volere dei genitori sceglie Tom Cole, simbolo di una vita di stenti, fatica e lavoro, ma promessa indiscussa d’amore.
È a questo punto che si entra nel vivo del romanzo, mentre le pagine ci trascinano negli sviluppi della scelta di Bess. Ed è qui che veniamo irrimediabilmente incatenati alla bellezza e alla tristezza della storia creata dalla Buchanan. Non esiste via di fuga dal vibrante mondo di Bess e Tom; il loro amore ha un fascino senza tempo che emoziona e commuove.
Questo meraviglioso romanzo, il cui titolo originale “The day the falls stood still” esprime al meglio il suo significato e il cardine attorno a cui ruota la vicenda – ovvero the falls, cioè le cascate -, parla della vita e della morte, del coraggio e della volontà, della diversità e del cambiamento, dell’eroismo e del dolore, ma soprattutto parla d’amore. Amore totale. Il sentimento descritto dall’autrice è profondo e sincero ed è rivolto alle persone e alla natura.
La caratteristica peculiare dell’opera sta nella forza struggente dello scenario che vede protagoniste le Cascate del Niagara. Esse appaiono più vivide di qualsiasi altro elemento presente nel libro; non si limitano ad essere la cornice del quadro, anzi, grazie alle loro correnti tumultuose travolgono il lettore nella loro dinamicità. Le cascate sono lo scorrere del tempo che non si ferma mai, nemmeno quando la vita intorno ad esse sembra divenire statica; le correnti dell’esistenza proseguono il loro corso indipendentemente da ciò che le circonda, libere nella loro volontà selvaggia poiché hanno un proprio spirito ad animarle.
Tramite gli occhi ingenui e impavidi di Tom, Cathy Marie Buchanan ci rende partecipi della vita trepidante della natura e ci fa innamorare totalmente delle stupende Cascate del Niagara. Tom è cresciuto ascoltando il fragore delle acque nel bosco e il suo corpo e la sua anima hanno imparato a sentire il fiume per mezzo di una connessione sensoriale (che non ha nulla di fantastico o paranormale) basata sul rispetto e l’amore per esse. Tom, più di ogni altro uomo, appartiene alle cascate. Il fiume è il simbolo dell’amore puro, ma anche della paura, poiché per vivere armoniosamente con la natura bisogna capire ed accettare che essa è superiore all’uomo e, soprattutto, è padrona dell’uomo, che può solamente limitarsi ad amarla e a sottomettersi ad essa con rispetto e timore reverenziale.
Infatti, se non si è accorti si può incorrere nell’altra faccia della natura: il pericolo. Le cascate descritte nel romanzo, come ogni elemento naturale, tendono a prendere ciò che non viene custodito o ciò che prova a sfidarle. E questo Bess lo sa perfettamente. Attraverso la prudenza della protagonista, ci viene mostrata la paura consapevole nei confronti di qualcosa che è oltre il nostro controllo. Ed è così che le Cascate del Niagara diventano simbolo dell’intensità della vita e della morte, simbolo dell’amore. Questo sentimento è parte integrante della natura e gioca con i chiaroscuri dell’anima, è pronto a dare incondizionatamente e a togliere alla stessa maniera. L’amore è bellezza e tristezza, protezione e pericolo. L’amore è natura.
Cathy Marie Buchanan, con questa prima stupefacente prova, dimostra di essere un’autrice di enorme talento e sensibilità. La storia narrata è commovente e profonda, l’intreccio lineare è sviluppato come il lento, placido e inesorabile scorrere del fiume, la narrazione non è mai frettolosa o superficiale. Lo stile utilizzato è semplice ed elegante allo stesso tempo, è intenso ed evocativo, e si amalgama appieno con il racconto. I personaggi principali, Bess e Tom, sono caratterizzati superbamente e risultano psicologicamente interessanti e sfaccettati; bucano le pagine con la loro vita pulsante. Ammetto di aver amato profondamente Bess, una ragazza determinata e anticonformista che non si spaventa di fronte alle scelte drastiche e difficili, una figura che mantiene costantemente la sua coerenza e che si lascia avvolgere dall’ineluttabilità dell’amore. E ho adorato Tom per la sensibilità che impronta il suo carattere e gli offre il dono di ascoltare con il cuore ciò che lo circonda, quasi fosse un prolungamento umano della natura.
La lettura di questo romanzo è stata davvero toccante e commovente. Non posso negare che “Nei tuoi occhi verdi come il fiume” è entrato immediatamente nella lista dei miei libri preferiti! Tutto in questo libro mi ha emozionata e mi ha dato la possibilità di conoscere meglio e di farmi conquistare da uno dei luoghi naturali più sensazionali e meravigliosi del mondo: le Cascate del Niagara. È una delle storie più belle e silenziosamente tragiche che abbia mai letto e lo consiglio ad ogni tipo di lettore, in particolare a chi ama la natura e le storie d’amore autentiche e vivide. E mi raccomando: munitevi di fazzoletti durante la lettura perché le lacrime non tarderanno a bagnare le pagine di questo emozionante romanzo che vi lascerà il cuore gonfio di amore e tristezza!  

                                                                                                                  Monia Iori  

Matched

RECENSIONE "MATCHED" DI ALLY CONDIE

Titolo: Matched - La scelta
Titolo originale: Matched
Autore: Ally Condie
Editore: Fazi
Collana: Lain
ISBN: 9788876251160
Pagine: 356 p. 
Prezzo: €18,50 
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2011

Trama
E’ il quindici del mese e, come è consuetudine, la Società celebra i Banchetti di Abbinamento. Cassia Maria Reyes ha 17 anni ed è arrivato per lei il momento di partecipare finalmente al suo Banchetto. Curiosa di sapere chi le verrà assegnato, Cassia ripone grande fiducia nelle scelte della Società: sa che il suo sarà il compagno perfetto. Quando i Funzionari chiamano il suo nome si alza e si dirige verso lo schermo dell’Abbinamento. Pochi secondi di attesa prima di scoprire che il suo compagno è un caro amico, un ragazzo che conosce da tutta la vita, Xander. Ma non è il volto di Xander quella che compare sullo schermo di casa sua, una volta inserita la micro card in dotazione a ogni ragazzo appena abbinato. Il volto appartiene a un altro ragazzo, Ky. Cassia si trova ora a un bivio, divisa tra due scelte impossibili: tra Xander e Ky, tra un’esistenza preordinata e un percorso che nessuno ha mai avuto il coraggio di seguire. Divisa tra due vite. Una pianificata e controllata e una illegale, pericolosa ma libera. Non più un quadro dove gli unici colori siano il bianco e il nero, ma un arcobaleno di tonalità, scelte da lei e non da chi ha sempre deciso al suo posto.


Il mio voto

La mia recensione

Nell’ultimo anno ho assistito ad una vera e propria invasione di romanzi distopici sugli scaffali delle librerie mondiali. Si tratta di romanzi ambientati in un futuro indefinito, dove l’organizzazione socio-politica di un paese viene completamente ribaltata. È stato sicuramente questo genere ad ottenere l’egemonia letteraria del 2012, spodestando dal trono i classici fantasy.
E sarà per il fascino indelebile lasciato dalle atmosfere claustrofobiche di “1984” di George Orwell, o per la vorace curiosità di spostare gli occhi su un ipotetico futuro, ma… insomma, qualunque sia il motivo, una cosa è certa: i lettori di oggi sono stati rapiti dalla distopia. Ed io non potevo certo non essere tra questi!
Mi sono avvicinata a questo filone con “Matched”, primo romanzo di una trilogia ideata dall’autrice americana Ally Condie, che mi ha trascinata in un mondo freddo e impersonale, che ospita una Società caratterizzata dall’ordine e dal rigore.
A guidarmi in questo viaggio è stata Cassia, la diciassettenne protagonista della storia, una ragazza determinata e pratica, che si ritrova, da un giorno all’altro, a dover mettere in discussione la realtà in cui ha sempre vissuto e creduto. Come ogni suo coetaneo, infatti, Cassia partecipa al cosiddetto Banchetto di Abbinamento, una cerimonia speciale in cui ogni ragazza viene associata ad un ragazzo assolutamente compatibile, formando una coppia che sarà perfetta sotto tutti i punti di vista, da quello genetico a quello sociale e psicologico, in modo da garantire una prole sana e forte.
Cassia viene abbinata a Xander, suo eterno amico, e, nonostante la singolarità della situazione – l’accoppiamento tra conoscenti è un caso rarissimo -, la giovane è al settimo cielo per la felicità di avere per sempre al suo fianco un ragazzo così dolce e generoso, bello e pieno di premura nei suoi confronti. Tuttavia, quando Cassia inserisce nel portale della sua casa la scheda datale in custodia contenente i dati personali del suo promesso, il suo avvenire cambia drasticamente. Il volto che compare sullo schermo, infatti, non appartiene a Xander, ma ad un altro ragazzo che lei conosce superficialmente: il taciturno e inafferrabile Ky.
La vita di Cassia viene stravolta da quello che sembra in apparenza un errore, che cambia il percorso prestabilito della sua esistenza. La ragazza, incuriosita e ammaliata dallo sfuggente Ky, intraprende una strada sconosciuta e proibita: la scelta personale. Tormentata dal dubbio insistente sull’identità di colui che le è realmente destinato, si lascia travolgere dal sogno di una vita diversa, non più piatta e organizzata da estranei fin nei minimi dettagli, bensì libera, colorata e imprevista.
Ma la Società non le permetterà facilmente di abbandonarsi a tali fantasie e sconvolgere l’ordine che tanto faticosamente è stato instillato nella mente delle persone che popolano la terra. La Società ha creato un mondo senza guerre e malattie, dove tutti vivono apparentemente con serenità, consapevoli del proprio destino. Nessuno può ribellarsi…
"Matched" è un romanzo che analizza scrupolosamente la realtà che ci circonda ed esplora con coraggio le paure ed i pericoli di cui possiamo inconsapevolmente cadere vittime.
Il mondo creato da Ally Condie è un incubo per niente surreale, intriso di sottile e velato terrore, pervaso dal silenzio infrangibile del controllo. La caratteristica che più impressiona di questo mondo è la freddezza predefinita che permea ogni luogo, azione e pensiero. Nessuno può utilizzare la propria testa, tutti devono sottomettersi agli ordini stabiliti dalla Società per il benessere generale. La Società controlla ogni aspetto della vita, è una vera e propria dittatura.
Nonostante ciò, la prima parola che si affaccia alla mia mente, quando penso a Matched, è “poesia”. Potrebbe sembrare paradossale avvicinare l’intensità della poesia alla realtà amorfa e distaccata suggerita in questo romanzo, ma devo far cadere i dubbi: mai accostamento è stato più appropriato. La storia d’amore tra Cassia e Ky, infatti, è l’unico colore nel bianco dell’ambientazione proposta. Il sentimento imprevisto che nasce tra i due è vibrante, commovente, malinconico, mai lezioso o banale, tantomeno stereotipato. Nella calma piatta di quel mondo statico e asfissiante rappresenta l’adrenalina e la libertà che sono state negate e gettate in un angolo ormai inaccessibile. Scegliere di amare qualcuno che non è stato imposto dalla Società è il frutto proibito, puro e irraggiungibile.
La poesia pervade lo stile dell’autrice, che ci regala pagine di prosa pacata, dolce e morbida, eppure viva e coinvolgente, simbolo della repressione che Cassia deve imporre al suo amore per Ky. Non si può rimanere impassibili di fronte alla sofferta trepidazione dei due protagonisti e al loro desiderio incontenibile di essere liberi e scegliere “chi” essere.
L’intreccio è lineare, non subisce forti scosse se non nel finale; nondimeno scava, senza la possibilità di accorgersene, nel profondo della nostra coscienza e sveglia l’ombra della ribellione sopita in ognuno di noi. La trama è fluida e scorrevole e, essendo il primo libro di una trilogia, lascia spazio a molti quesiti irrisolti, ma in questa narrazione non c’è bisogno di colpi di scena per tenere alta l’attenzione di chi legge, perché il punto focale della storia è il sentimento, un fiore solitario coltivato sul terreno sterile di una montagna coperta di neve.
"Matched" è sicuramente un libro toccante e profondo, degno esemplare del genere distopico più romantico. La lettura porta alla riflessione riguardante argomenti scottanti, quali la libertà fisica e psicologica e l’importanza fondamentale del libero arbitrio. È un romanzo che parla all’universo, ma che ritengo in particolar modo educativo per le ragazze nel cuore dell’adolescenza che vogliono unire il diletto della letteratura al dovere della riflessione sociale e morale, poiché "Matched" emoziona, commuove, terrorizza impalpabilmente e, seppur offuscato da una placida disperazione, dona speranza.

                                                                                                                  Monia Iori   

Red

RECENSIONE "RED" DI KERSTIN GIER

"Red", romanzo dell'autrice tedesca Kerstin Gier, è il primo capitolo della Trilogia delle Gemme, una storia singolare e avvincente che mescola fantasy, romance e un buon pizzico di storia, che non guasta mai!

Titolo: Red
Titolo originale: Rubinrot
Autore: Kerstin Gier
Editore: Corbaccio
ISBN: 9788863801927
Pagine: 366 p. 
Prezzo: € 16,60
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2011

Trama
Per l’amica Leslie, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, fra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all’altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta.
Da quando, a causa della morte del padre, si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna, Lady Arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l’aiuto dell’inquietante maggiordomo Mr Bernhard, e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all’altezza del nome dei Montrose. E poi c’è Charlotte, sua cugina: rossa di capelli, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Charlotte si dà un sacco di arie, ma Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione pericolosissima non solo per la sua famiglia ma per l’umanità intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. E non importa se Charlotte non viaggerà sola ma sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante… Gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. Per nulla al mondo...


Il mio voto

La mia recensione

"Red" è un romanzo ambientato nella Londra dei nostri giorni ed è un sapiente concentrato di humour, avventura e romanticismo.
La protagonista della storia, Gwendolyn, è una vivace e semplice ragazza inglese che trascorre le sue giornate tra chiacchiere e sogni ad occhi aperti con la migliore amica Leslie. Tuttavia, la normalità di Gwen si ferma qui; la sua famiglia, infatti, è tutt’altro che ordinaria!
I Montrose nascondono tra le pareti della loro elegante casa vittoriana uno strepitoso segreto: i componenti femminili della loro genealogia possono ereditare un gene speciale che permette di effettuare viaggi nel tempo.
I viaggiatori del tempo sono in tutto dodici, sparsi in varie epoche, e ad ognuno sono associate una gemma e una nota musicale. Il primo a scovarli e a rendersi conto della loro straordinaria capacità fu, nel XVIII secolo, il Conte di Saint-Germain, un ambiguo ed enigmatico personaggio che, a suo tempo, diede vita ad una sorta di società segreta, i Guardiani, che hanno il compito di custodire e proteggere il segreto dei viaggiatori. Viaggiare nel tempo, però, è pericoloso ed è per questo che il conte ha inventato un marchingegno speciale, il cosiddetto Cronografo, contenente il sangue dei viaggiatori, che permette viaggi nel tempo in tutta sicurezza.
Gwendolyn è sempre stata convinta che l’ultima viaggiatrice della loro famiglia sarebbe stata sua cugina Charlotte, ma, improvvisamente, questa certezza si frantuma e il destino si capovolge. Sarà Gwen, infatti, a finire in un remoto passato e a sconvolgere tutte le carte in tavola. Perché Gwen è il rubino, la dodicesima viaggiatrice del tempo, colei che chiude il cerchio del Cronografo.
Da qui in poi, ovviamente, la storia si snoda in un susseguirsi di eventi fuori dall’ordinario, salti nel passato e oscuri segreti che trascineranno la protagonista, e con lei il lettore, in un’avventura adrenalinica e mozzafiato. E non mancheranno momenti di romanticismo grazie all’entrata in scena di Gideon de Villiers, arrogante e presuntuoso quanto misterioso e affascinante, che renderà la vita della nostra eroina ancora più eccitante.
"Red" è un romanzo davvero ben condensato, dove non mancano risate e colpi di scena, e dove lo scenario storico la fa da padrone. Le ambientazioni accurate e realistiche, infatti, sono uno dei punti forti di questo avvincente affresco giovanile; le descrizioni sono talmente vivide e dettagliate che, per la maggior parte del tempo, sembra di essere caduti all’interno delle pagine.
Kerstin Gier, già autrice affermata in Germania, ha uno stile fresco e pulito, diretto ed efficacemente conciso. La sua scrittura è immediata e moderna, priva di fronzoli tecnici che deconcentrerebbero il lettore. Insomma, durante la lettura di Red si ha la sensazione di ascoltare il racconto ironico e appassionato di un’amica che è seduta proprio accanto a noi!
È il primo romanzo di una trilogia e, di conseguenza, ha principalmente una funzione introduttiva, ma la storia, seppur ancora soltanto accennata, non delude e tiene incollati alle pagine. L’intreccio è ben strutturato e promette sorprendenti risvolti nei due capitoli seguenti, lasciandoci con il fiato sospeso e l’impazienza dell’attesa tipica dei libri che colpiscono al cuore!
"Red" è una boccata d’aria fresca nel panorama largamente sciupato dei fantasy young adult, una storia originale e interessante che regala ore spensierate e ricche di emozioni. L’ho adorato dalla prima all’ultima pagina e lo consiglio vivamente alle lettrici di ogni età che, come me, vogliono immergersi in realtà avventurose condite dalla magia del romanticismo.
Per sognare e lasciarsi stregare…
                                                                                                                                             
                                                                                                                                              Monia Iori